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Percorsi Armonici nella natura

PERCORSI ARMONICI NELLA NATURA.
“La Natura ci parla, ascoltiamola”
“Guarda sempre la Natura con gli occhi di un bambino.

Entrando in un bosco, vi è mai capitato di avere la sensazione di varcare una porta temporale? A noi si! Man mano che procediamo, ci lasciamo alle spalle la civiltà costruita dall’uomo ed entriamo nel mondo costruito dalla Natura.

All’inizio si vedranno alberelli, piante spontanee, vegetazione rigogliosa, fino ad arrivare ad ammirare alberi che sono lì da svariati anni, che con le loro alte chiome quasi toccano il cielo.

Posando lo sguardo sul paesaggio, possiamo accorgerci che tutto sembra avvolto da un alone magico, è l’atmosfera che si percepisce addentrandosi in un sentiero naturale. Al mutare delle stagioni, i colori variano e così gli odori: tutto silenziosamente e continuamente si trasforma.

Passo dopo passo, rapiti dalla suggestione del paesaggio e dall’incanto della natura incontaminata, scopriamo quella parte di noi che alberga nel più profondo dell’anima,  quella parte EMOTIVA, che le nostre quotidiane abitudini ci fanno dimenticare.

I “Percorsi Armonici”, sono infatti percorsi emozionali, che ci permettono di affinare i i sensi che solitamente utilizziamo in modo pratico, senza soffermarci sulla loro connotazione emotiva.

Il nostro intento è quello di far vibrare armonicamente mente, corpo, coscienza e spirito in noi.

Abbiamo pertanto suddiviso il percorso in quattro tappe:

1- PERCORSO CULTURALE per conoscere le piante che vedremo, gli animali che vivono nell’habitat naturale, l’orografia e gli insediamenti urbani se ci sono..

2 – PERCORSO DETOX per migliorare la salute fisica, perché camminare fa bene al corpo e mette al riparo da malattie cardiovascolari..

3 – PERCORSO PERCETTIVO per conoscere l’ambiente attraverso i cinque sensi: vista, olfatto, udito, tatto, gusto.

4 – PERCORSO SPIRITUALE per entrare in contatto con la propria interiorità, e poter così guardare il mondo con la parte emotiva e non più con la parte razionale dell’animo.

Non essere semplici osservatori ma far parte dell’ambiente circostante.

L’obiettivo non è l’arrivo ma il percorso che facciamo, risvegliando il fanciullino, che come diceva il Pascoli, è dentro di noi.

Inoltriamoci nella Natura in punta di piedi e guardiamola con gli occhi della nostra parte più profonda: l’anima.