Oltre il vegan si può! (Intervista a Luca Speranza)

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OLTRE IL VEGAN? SI PUO’!
Intervista di Sabina Buciolacchi per il bollettino di informazione solidale “Fughe di G@s ” a Luca Speranza, fondatore del sito fruttalia.it, consulente del benessere naturale,
personal trainer e istruttore atletico, che ci racconterà di come,  essere Vegan, o Fruttariani mangiando cibi crudi, crei una vita longeva, in piena salute e sia perfetta anche
per gli Atleti.
Luca Speranza
Luca Speranza
(Altri video su “You Tube”)
INTERVISTA A LUCA SPERANZA
1. Innanzitutto conosciamoci: Chi è Luca Speranza? Parlaci un po’ di te…
Ho vissuto molte vite nella stessa vita, e allo stesso tempo ho vissuto molti anni stazionari apparentemente senza progressi.
Raccontarmi è un piacere che mi aiuta a crescere, ma sarebbe complesso farlo in poche parole. Tempo fa un  amico astrologo mi diede una definizione calzante al mio essere in questa vita: “Un guerriero armato di tutto punto  e pronto alla battaglia, ma in una palude di fango” a dimostrazione delle difficoltà che ho incontrato nella mia vita, che mi hanno reso complicato e soprattutto in tempi lunghi, ottenere certi risultati. Ho comunque trovato, e  compreso sempre  la mia strada, vivendo, viaggiando e anche sbagliando. In pratica   ho impiegato  20 anni per capire molte cose, ma in quello che ho imparato ho tutta la certezza e la stabilità  guadagnata in questi anni.
2. Cosa vuol dire essere Fruttariani? Mentalmente, fisicamente e spiritualmente.
Fisicamente vuol dire essere in forma scattanti, in piena salute, mentalmente lucidi e sereni, spiritualmente in armonia con il creato e con i fratelli che ci circondano e con cui condividiamo lo stesso pianeta.
3. Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto verso questa scelta alimentare? E cos’è cambiato dentro e fuori di te?
Prima di tutto mi spinse l’istinto, che mi attraeva naturalmente verso la frutta, sin da giovane. Poi crescendo, ho capito come tutto è molto più universalista e semplicemente collegato; etica, ecologia, salute, benessere fisico e mentale. E questo mi ha dato ulteriori certezze per divulgare la mia scelta.
4. Sfatiamo qualche falso mito: tu sei un’Atleta ed un Personal Trainer. Qualcuno chiederebbe: “…ma le Proteine dove le prendi?”
Le proteine si prendono dalla frutta che è la fonte e la percentuale giusta e corretta per il nostro corpo. Anche e soprattutto per chi come me fa sport agonistico. Minore era la percentuale che assumevo di proteine e meglio mi allenavo con migliori risultati. Purtroppo c’è molta disinformazione in proposito e un grosso inganno mediatico sul reale fabbisogno delle proteine per l’uomo. Spesso poi la maggior parte di noi si preoccupa , ma non sà esattamente cosa sono e a cosa servono.
Cito un paio di articoli
5. Cosa ne pensi quindi dell’accusa di presunte carenze alimentari (Ferro, Vitamina B12, ecc.) che qualcuno potrebbe attribuire alla scelta di nutrirsi di sola frutta cruda?
Ne parliamo approfonditamente sul nuovo libro Fruttalia (assiema all’ amico e co-autore Silvio Sciurba) Citiamo  alcuni estratti degli studi del dott.Kervran, che invito tutti a conoscere.
Posso dirti che come molti, anche io sono passato per  gli integratori (tranne che la B12 che non ho mai preso). Pian piano  e man mano che la mia comprensione e coscienza alimentare cresceva, li ho eliminati sempre più, assumendo al loro posto la piu naturale frutta e verdura fresca. Allo stesso tempo migliorava la mia salute e prendevo coscienza dell’inutilità degli stessi.
6. Abbiamo già spiegato in breve cos’è il Fruttarismo, ma vorrei che ci spiegassi quali effetti in realtà hanno, secondo la tua esperienza personale e le tue conoscenze, i cibi cotti sul nostro sistema, sul nostro corpo e sulla nostra mente?
I cibi cotti, sono alimenti senza energie vitali, privati dal fuoco di tutti quegli elementi utili al fabbisogno umano.
Spengono  le forze  e occludono molti canali interni. Il corpo impiega molte più energie vitali per digerire un cibo cotto che uno crudo e il corpo richiede molte più quantità di cibo rispetto a quello crudo.  L’impiego di molte energie durante la digestione rende difficili anche molti processi mentali.
7. Quali consigli daresti a chi vorrebbe intraprendere questo cammino? Non solo a livello fisico e psicologico, ma anche a livello pratico.
A livello generale, consiglio leggere molto, sull’ argomento, sia sul web che libri (su www.fruttalia.it ci sono alcuni testi consigliati) e di andare avanti con buon senso, concentrandosi su una buona transizione, cambiando gradualmente le percentuali dei tipi di cibi nella propria alimentazione. Aumentare sempre più i cibi sani naturali e crudi e diminuire le percentuali di cibi raffinati e di derivazione animale . Concentrarsi molto nella pulizia interna. Per chi volesse, poi, nell’ottica del benessere semplice e naturale, è stato
istituito un forum virtuale per la condivisione, e per il supporto, su fruttalia.it in cui si possono chiedere consigli e suggerimenti, e anche  conoscere  altri amici sullo stesso cammino.
8. Quali sono le sfide che una persona o un’Atleta dovrà superare, fuori e dentro di sé, scegliendo di passare al Fruttarismo?
Sicuramente la disinformazione e l’aspetto mentale delle credenze sociali in cui viviamo, che ci fanno credere nei falsi bisogni. Nel mio caso scelsi una via talmente graduale che mi ha fatto scivolare su tutta questa disinformazione. Poi sono stato sempre convinto che una dieta fruttariana fosse la più adatta all’uomo e questo mi ha molto aiutato, anche se
come detto prima ho dovuto passare per molte situazioni che mi hanno fatto “maturare” fino ad oggi.. La sfida potrebbe essere far capire questa scelta apparentemente
“estremista” e “radicale” con famigliari e amici. Nel mio caso, ormai dopo molti anni di transizione e gradualità, la mia dieta, mi sembra così normale che neanche ne parlo più con i miei amici-colleghi sportivi.
9. Quali ostacoli sociali e pratici si devono affrontare e come superarli? Dai casi più comuni, come al ristorante con gli amici, fino a casi più estremi, come ad esempio un improvviso ricovero in ospedale, dove la scelta è praticamente nulla?
Non sempre è facile, ma più saremo a seguire la dieta ideale dell’uomo, e più sarà moltiplicata l’offerta  di alimentazione fruttariana in qualsiasi ambiente e situazione.  Di solito come semplice soluzione applico la frugalità, cioè quando non c’è scelta mi accontento di poco cibo, una mela o pomodori e olive che si trovano facilmente dappertutto.
Ovviamente la scelta e la decisione va considerata nel momento e non si dovrebbe vedere questa scelta come una religione. Se uno ha voglia di un determinato cibo con gli amici tipo una pizza, specie se in transizione perché negarselo. La verità è che seguendo questo cammino la voglia di questi cibi diminuisce sempre più e ci si sentirà attratti naturalmente da altri cibi vegetali a base “fruttifera”.
10. E’ ovviamente preferibile il consumo di frutta biologica (meglio se biodinamica), stagionale e  locale. Sappiamo bene però che in molte zone
del mondo, come ad esempio l’Italia, durante l’inverno non si ha molta scelta di Frutta e ci sono periodi dell’anno in cui frutta di stagione in natura sarebbe
inesistente (tranne strascichi di mesi passati), di conseguenza potrebbe risultare difficile continuare ad adattare questa dieta, a meno che non si vada su frutta estera o fuori stagione come quella coltivata in serra. In questo caso tu cosa consigli e cosa ne pensi?
Se ci si accontenta di pochi tipi di frutti, si può stare bene anche in inverno, ma è vero che l’offerta è veramente minima. Il mio pensiero è che se si è ad un alto livello di pulizia interna, si puo vivere con pochissimo cibo d’inverno (anche solo di mele, kiwi e altri frutti stagionali). Credo comunque sia un anomalia vivere in climi freddi, come i nostri inverni, quando il nostro corpo è stato concepito per climi tropicali in cui la frutta abbonda rigogliosa in qualsiasi stagione dell’anno e in cui il corpo può vivere e respirare all’aria aperta beneficiando anche dei benefici raggi solari.
11. La dieta Fruttariana è, quindi, adatta a tutti?
Adattissima, ma ricordiamoci sempre di seguire prima una buona transizione, senza fretta, per un nuovo riadattamento del corpo alla sua dieta naturale, che è resa necessaria in misura proporzionale agli anni di “onnivorismo” praticati.
12. Per concludere: vorresti aggiungere qualcosa in più da dire ai nostri lettori?
Desidero e auguro per tutti abbondanza e prosperità, molta luce e chiarezza per la soluzione delle nostre questioni irrisolte, e ovviamente frutta, luce, ossigeno, sole, benessere e allegria ! Grazie a tutti e grazie a te Sabina per l’opportunità di questa intervista.
<<You kill your food by cooking it…you kill yourself by eating it! >>
PER SAPERNE DI PIU’
Link utili:
Libri consigliati:
Fruttalia (Luca Speranza & Silvio Sciurba)
(Fruttismo Crudismo: Luca Speranza)
e

 

Raw Food

1 COMMENTO

  1. Un bellissimo discorso,bravo,guerriero!
    Io lentamente,con la consapevolezza,stò eliminando certi cibi.Mi stò accorgendo che il mio corpo,preferisce cibi vegetariani,patate,verdura,riso integrale,e pochissima carne e salumi,una volta al mese,( 2 volte la settimana fino a qualche mese fà).
    Il nostro corpo è una macchina intelligente,e con l’aiuto della consapevolezza,e la pratica quotidiana alimentare,stò avendo dei progressi.
    Grazie anche ai tuoi articoli.
    ciao
    Alessandra Inglese(varda)

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