La vera fame

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Questo articolo è una raccolta di  citazioni  per riflettere sullo stimolo della FAME, quella vera . Prendetelo come spunto di discussione e approfondimento, nonché di riflessione. E’ interessate anche aprire una visione sugli aspetti mentali di questo fenomeno che purtroppo ai giorni nostri è deviato e disturbato dai tanti fattori che vi convergono.

fame nervosa

 

Il Dr. SHELTON scriveva:

Prima di tutto bisogna distinguere la VERA FAME dal FALSO APPETITO.

La VERA FAME è il bisogno FISIOLOGICO di cibo.
IL FALSO APPETITO è il bisogno PSICOLOGICO di Cibo.

La FAME è l’insistente domanda di cibo che sorge dal bisogno fisiologico di nutrimento.
L’ APPETITO invece, è un forte desiderio di cibo che può essere il risultato di diversi  fattori esterni che lavorano sulla mente e sui sensi.

La PRIMA REGOLA di ogni vero sistema naturale di nutrizione dovrebbe essere: mangiare solo quando si ha veramente fame.
La SECONDA REGOLA del mangiare corretto è: mangiate i cibi necessari a soddisfare la fame e poi fermatevi. Gli eccessi sono dannosi.

Mangiare quando non è il tempo giusto, o perché è un dovere sociale, o perché si è riusciti a stimolare un appetito, è un inutile e pericolosa abitudine per il corpo .

 

Il Dr. CLAUNCH afferma: 

“La differenza tra la vera fame e il falso appetito può essere determinata come segue: quando essere affamati è confortevole (quando ci sentiamo a nostro agio), si tratta di VERA FAME; quando essere affamati è fastidioso (quando non ci sentiamo a nostro agio), si tratta di FALSO APPETITO.”
“Quando una PERSONA AMMALATA salta un pasto ordinario, si sente debole prima di sentirsi affamata.
Quando una PERSONA IN BUONA SALUTE salta un pasto, si sente affamata prima di sentirsi debole.”

 

IL DR. SHELTON scrive: 

Mai mangiare quando si hanno dolori, disturbi fisici o mentali, stati febbrili.”

Se il mangiare è seguito da disagio fisico, o da disturbi gastrici e intestinali, non bisogna mangiare finché non è tornato il benessere. Questa regola è universalmente seguita sul piano dell’ISTINTO.

Vi sono persone che mangiano continuamente e sono sempre affamate. Esse confondono l’irritazione dello stomaco con la fame: 

Non hanno imparato a distinguere tra una normale richiesta di cibo e un sintomo patologico.

 

Un primo suggerimento riguarda la moderazione

Se il lettore ha già focalizzato i motivi che lo spingono a mangiare in eccesso deve smettere di riempire il piatto, di avere “gli occhi più grandi della bocca”, mentre sarà bene che si guardi intorno con sguardo obbiettivo e si attenga alla moderazione.

Il secondo suggerimento riguarda l’omissione della colazione.
Questo faciliterà la pulizia interna automatica che il corpo intraprende in mancanza di immissione di cibo e favorirà l’istinto naturale per la richiesta di nuovo cibo. 
Generalmente durante la notte e fino a mezzogiorno circa, il corpo è nella fase di disintossicazione, la colazione fermerebbe questo processo e lo priverebbe di ulteriore energia nervosa.

Il terzo suggerimento riguarda il mono pasto, meglio ancora se a base di frutta, e comunque meno si mischia e meglio è.

 Vera Fame

 

Per approfondire clicca sulla foto o su questo link La fame

Il più alto godimento nel mangiare  deve derivare dalla fame. Una viva fame e l’ abilità di godere vigorosamente del cibo mangiato, è un’ indicazione sicura che darà la piena produzione dei succhi digestivi.

Più  si gusta il proprio cibo, più si estrae materiale nutritivo da ogni singolo boccone prima di inghiottirlo, più il succo gastrico fluisce liberamente e più la digestione gastrica sarà pronta ed efficiente.
C’ è un limite alle capacità delle ghiandole digestive; esse non possono secernere sufficienti succhi ed enzimi per digerire tre ”massicci” pasti al giorno.

E’ anche importante dire che la falsa fame scompare in breve tempo, riappare ancora, poi sparisce di nuovo. Al contrario LA VERA FAME persiste e si accentua.

Schematizzando possiamo ricordare che:

  • Il mal di testa non è la fame.
  • Il dolore addominale non è la fame.
  • I risentimenti gastrici non sono la fame.
  • La stanchezza non è la fame.
  • I capogiri non sono la fame.
  • La debolezza non è la fame.
  • Lo svenimento non è la fame.
  • La sensazione di vuoto non è la fame.
  • L’agitazione non è la fame.

Spesso si mangia quando ci si sente deboli ma la debolezza, quella  energetica, non è un sintomo di fame, bensì di avvelenamento da tossine in circolo nel sangue. Nella debolezza ci si sente stanchi, deboli, incapaci di concentrarsi, di fornire uno sforzo muscolare. Ciò è dovuto alla tossiemia.

Il fegato intasato si accaparra tutto il sangue e l’energia, il che priva muscoli e cervello di un influsso nervoso. A questo punto bisogna astenersi dal mangiare, coricarsi e ritardare il pasto, in questo modo le forze ritornano rapidamente con tutta l’abituale lucidità mentale.

Secondo l’opinione medica e popolare, la fame invece è una sensazione dolorosa e penosa. Si parla di sofferenza da fame: “ho sofferto la fame ” si sente dire spesso. Ma  la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli. Perchè parlare allora di sofferenza da fame? Dei suoi dolori?

Vero è che taluni individui provano effettivamente delle sofferenze, ma questo non è altro che la manifestazione della disintossicazione atta ad annullare i postumi fastidiosi di precedenti pasti malsani. Chi smette di fumare o di bere caffè, risente delle identiche sofferenze e simili disagi derivanti dalla disintossicazione. Questi inconvenienti non devono indurre a mangiare, né a fumare né a bere caffè. 

Ripetiamo quindi: le sofferenze talora avvertite non sono quelle della fame, bensì quelle proprie della disintossicazione.
Queste sofferenze scompaiono non appena la disintossicazione è terminate ed infine, quando arriva la vera fame, non si avverte nessuna sofferenza.

SINTOMI DELLA VERA FAME:
-Salivazione
-La mente è ottimista chiara e gioiosa
-La fame persiste quando si aspetta

SINTOMI DELLA FALSA FAME (FALSO APPETITO):
-Mal di testa
-Bocca secca, pastosa, cattiva
-Borborigmi
-La mente è depressa, fiacca
-Contrazioni di stomaco
-Nausea
-La fame sparisce quando si aspetta

Usiamo quindi queste citazioni, informazioni e suggerimenti per aumentare l’istintività naturale e ripristinare il senso giusto di rifornimento energetico. Fate in modo di scoprire la “vera ” richiesta di cibo in questo cammino di ri-sensibilizzazione corporea, e sperimentate quanto queste sensazioni siano minori di quello che avete vissuto in passato.

Grazie


Ubuntu Fruit

7 COMMENTI

  1. >>urinare, evacuare

    Comprendo e condivido a livello logico l’articolo in genere ma non capisco questa parte. Cioe’ da quando l’urgenza di urinare ed evaquare sono piacevoli? Durante l’atto di liberazione certo ma prima dell’atto…quando le scorie si accumulano?

    Cosi’ se paragono queste senzazioni allora la fame (e la sete) non sarebbero di per se piacevoli mentre l’atto del mangiare (o del bere) lo sono.

    Grazie,
    Gio

  2. Ciao Giò, in realtà il testo non parla di urgenza di…. , ma del fatto che urinare, evacuare, guardare, dormire, etc etc come tutte funzioni piacevoli, vuoi perchè liberatorie, vuoi perchè gradevoli in altro senso.
    Poi sottolinea che in casi di alimentazione errata diventa fastidiosa la ritenzione. Mentre l’urgenza a cui ti riferisci è in realtà un “trattenere”
    Questo trattenere è realmente fastidioso, sopratutto in chi ha nel corpo accumuli tossine, che diventano più fastidiosi e addirittura pericolose se rimangono tanto tempo nella vescica o nell’intestino.
    Mentre per chi è relativamente pulito, trattenere un poco in più del normale non crea nessun problema.

  3. Ciao Luca,

    Faccio un po’ l’avvocato del diavolo qui anche per cercare di aiutare chi non ha chiari questi concetti, in particolar modo chi non e’ nel percorso che intraprendiamo noi.

    Riferendomi al tuo ultimo commento, capisco ma allora il paragone non ha senso.

    La fame e’ una sensazione passiva (i.e. non si decide di avere fame) mentre il mangiare e’ una azione.
    L’urinare e’ un’azione mentre (mi correggo qui) la SENSAZIONE di dover urinare (evacuare etc.) e’ anch’essa passiva.

    Quindi, a mio avviso, e’ fuorviante comparare una sensazione passiva con un’azione (anche se produce ulteriori sensazioni).

    Pero’, ripeto, io personalmente ho capito il senso general di cio’ che vuoi dire.

    In una sua lezione al Woodstock Fruit Festival, Nora Lenz precisa che la vera fame e’ una sensazione che si percepisce solo a livello mentale e non a livello fisico.

    Se vuoi il video della sua lezione (in inglese) inviami un’email; le cose che dice sono in linea con cio’ che hai espresso tu stesso, comunque.

    Namaste.

  4. Dopo più di 20 anni che mangio solo quando ho veramente fame mi sento di dire con certezza che Nora Lenz sbaglia alla grande dicendo che la vera fame si percepisce solo a livello mentale e non a livello fisico, infatti la vera fame è un bisogno fisiologico e come tutti i bisogni fisiologici si percepisce prima a livello fisico e poi a livello mentale. La vera fame è il bisogno fisiologico di mangiare, essa si manifesta attraverso una sensazione o percezione fisiologica e quindi involontaria causata da uno stimolo interno percepito dai nostri NERVI SENSORI e da questi trasmesso al cervello. La vera fame si manifesta (a livello fisico) con una sensazione di Buco nello stomaco, di vuoto, di dilatazione e di rilassamento che dallo stomaco attraversando l’esofago sale verso la gola, la bocca e il naso. Una sensazione gradevole e piacevole anche se puó essere pressante.

  5. Ciao Stefano e Buon Natale.

    Mi spiace ma sul tuo punto mi sento di essere in disaccordo ma puo’ essere che sia solo un fatto di scelta di parole. Allora, vediamo un po’….

    * La sensazione di “stomaco vuoto” e’ un segnale del corpo ma non e’ fame….tanto meno la “vera” fame.
    Se tu hai avuto la possibilità’ di digiunare avrai notato che nonostante tu possa percepire che il tuo stomaco e’ vuoto non hai fame e non hai voglia di mangiare, tranne forse i primi 2-3 giorni di digiuno. Infatti, tutti coloro che hanno digiunato 20, 30, 40 giorni ripetutamente durante le loro vite, concordano nello sconsigliare di interrompere il digiuno almeno che non sia riapparsa la voglia di mangiare (almeno che i sintomi di disintossicazione non siano diventati troppo severi). Aggiungono pero’ che questa “voglia di mangiare” non e’ necessariamente ancora la “vera” fame perche’…

    * La “vera” fame appare quando il corpo e’ in riserva. Un po’ come quando si ha la “vera” sete; quando questo succede il corpo e’ gia in uno stato di disidratazione.

    * Frugivori (iigienisti ecc.) di lunga data, anche oltre i 20anni, descrivono la “vera” fame come uno stato di coscienza dove la mente “sa” che bisogna mangiare. E’ chiaro che il cervello riceve in continuazione segnali dal corpo sul suo statoe, non e’ che vada a tentativi e cerchi di indovinare quando sia giusto mangiare o no.

    Credo che quello che la signora Lenz (e gli altri) voglia dire e’ che fame e “vera” fame non sono diktat del corpo ma segnali che solo una mente non condizionata da fattori sociali e psicologici puo’ interpretare ed analizzare propriamente. Ed in questo mi sembra che la sig. Lenz sia in accordo con l’ultimissima parte del suo commento.

    Non so se mi sono spiegato bene of ho fatto piu’ confusione con le mie parole.

    Buon proseguimento.

  6. Ciao Gio, Felice Anno Nuovo.

    HAI SCRITTO:
    “La sensazione di “stomaco vuoto” è un segnale del corpo ma non è fame….tanto meno la “vera fame”.

    RISPOSTA:
    Io non ho scritto che la sensazione della vera fame è una sensazione di “stomaco vuoto”, infatti ho scritto: “la vera fame si manifesta con una sensazione di buco nello stomaco, di vuoto, di dilatazione e di rilassamento che dallo stomaco attraversando l’esofago sale verso la gola, la bocca e il naso”. Una cosa ben diversa e più complessa della semplice sensazione di “stomaco vuoto”.

    HAI SCRITTO:
    Se tu hai avuto la possibilità di digiunare avrai notato che nonostante tu possa percepire che il tuo stomaco è vuoto non hai fame e non hai voglia di mangiare, tranne forse i primi 2 – 3 giorni di digiuno.

    RISPOSTA:
    Nonostante lo stomaco sia vuoto, in genere la scomparsa della fame è completa il quarto o il quinto giorno di digiuno, ma questo non ha niente a che fare con la vera fame che si manifesta quotidianamente, visto che ad un certo punto del digiuno il corpo dirige tutte le sue energie verso la disintossicazione totale.

    HAI SCRITTO:
    Infatti, tutti coloro che hanno digiunato 20, 30, 40 giorni ripetutamente durante le loro vite, concordano nello sconsigliare di interrompere il digiuno almeno che non sia riapparsa la voglia di mangiare (almeno che i sintomi di disintossicazione non siano diventati troppo severi).

    Aggiungono però che questa voglia di mangiare non è necessariamente ancora “vera” fame perchè………

    RISPOSTA:
    Durante un lungo digiuno, dal momento in cui scompare la vera fame (4° o 5° giorno di digiuno) non esiste alcuna voglia o richiesta di cibo finchè non riappare nuovamente la vera fame, ovvero uno dei due segni precisi e certi (l’altro è la pulizia della lingua) che annunciano la fine di un digiuno completo.

    A pag. 91-92 – Il Digiuno Terapeutico – (dalle Ricerche della Casa Editrice Igiene Naturale S. r. l.:

    “In genere la scomparsa della fame è completa il quarto o il quinto giorno. Da questo momento in poi non solo non si sente alcun desiderio di cibo, ma c’ è una marcata ripugnanza verso di esso.
    All’apparire del cibo ed al suo odore possono manifestarsi nausea e vomito. Questo stato continua finché non torna la fame, o finché, interrotto il digiuno, non torna l’ appetito”.

    La voglia di mangiare senza la vera fame è in realtà una falsa fame o come l’ha definita il Dr. Shelton, un falso appetito, una fame contraffatta, una creatura dell’abitudine che non esprime i nostri bisogni, ma i nostri voleri: non ciò di cui abbiamo realmente bisogno, ma ciò di cui pensiamo di aver bisogno; un forte desiderio di cibo che può essere il risultato di parecchi differenti fattori esterni, operanti sulla mente e sui sensi.

    A pag. 105 nel suo libro “Il Digiuno può salvarvi la vita”, Il Dr. Shelton ha scritto:

    “Per molte ragioni gran parte dei digiuni vengono interrotti prima del ritorno dell’appetito”.

    Io conosco diverse persone che hanno digiunato per 20, 30, e più giorni, e hanno interrotto il digiuno senza avere veramente fame, ma nessuno di loro ha avuto problemi nella rialimentazione. Bisogna chiaramente saper interrompere il digiuno o farsi guidare nella rialimentazione da un digiunoterapeuta esperto.

    A pag. 79 – Il Digiuno Terapeutico – (dalle Ricerche della Casa Editrice Igiene Naturale S. r. l.:

    “I casi in cui la digestione fu difficile o impossibile prima che il digiuno fosse completato (senza vera fame o lingua pulita) furono comuni nell’era Dewey-Carrington, poiché molti di questi venivano interrotti con cibi solidi”.

    Come hanno dimostrato i digiunatori da te citati, e altri digiunatori che ho conosciuto personalmente, essere capace di digiunare a lungo, non significa essere un esperto per quanto riguarda la vera fame.

    HAI SCRITTO:
    “La “vera” fame appare quando il corpo è in riserva. Un po’ come quando si ha la “vera”sete; quando questo succede il corpo è già in uno stato di disidratazione.

    RISPOSTA:
    Bisogna capire cosa intendi per corpo in riserva e per corpo già in uno stato di disidratazione.

    Per quanto riguarda la VERA FAME:

    A pag. 75-76-77 – Il Digiuno Terapeutico – (dalle Ricerche della Casa Editrice Igiene Naturale S. r. l.:
    “Quando il cibo è consumato ad intervalli regolari, il corpo immagazzina quantità sufficienti di materia nutritiva che dura per un periodo considerevole e basta per tutto il periodo di astinenza. Sin dall’inizio del digiuno il corpo comincia a nutrirsi su tali riserve.
    Quando sono state consumate le riserve di cibo del corpo, si verificano alcuni sintomi che indicano la fine del periodo di digiuno. C’è invariabilmente un ritorno di fame e la rimozione della patina biancastra che ricopre la lingua”.

    Quindi, alla fine di un digiuno completo, la vera fame si manifesta quando il corpo ha finito le riserve, non quando è in riserva.

    La vera fame che si manifesta quando il corpo è in riserva, è la vera fame che si manifesta quotidianamente, quando il livello di glucosio o zucchero nel sangue si abbassa.

    Il Dr. Shelton ha scritto:
    Molti scienziati sono d’ accordo sul fatto che, LO STIMOLO PIU’ IMPORTANTE che conduce l’ ipotalamo a inviare la sensazione della FAME è il LIVELLO DI GLUCOSIO O ZUCCHERO NEL SANGUE”. E’ stato visto che QUANDO IL LIVELLO DI GLUCOSIO SI ABBASSA, il soggetto sperimenta LA VERA SENSAZIONE DELLA FAME, quella AVVERTITA NELLA GOLA, NELLA BOCCA E NEL NASO.

    “Il meccanismo della fame” – TRECCANI.it

    “La regolazione del meccanismo della fame viene mediato principalmente da modificazioni del LIVELLO DI ZUCCHERO NEL SANGUE (a una glicemia bassa corrisponde fame) che vengono percepite a livello del sistema nervoso. Almeno due nuclei dell’ipotalamo sembrano implicati nel processo:………….”

    LA VERA FAME E’ IN RELAZIONE DIRETTA CON L’ ENERGIA.
    L’ energia ci viene data principalmente dagli zuccheri o carboidrati.
    Infatti, se la vera fame non viene soddisfatta nel momento in cui si manifesta, ovvero quando il livello di glucosio o zucchero nel sangue si abbassa, il primo problema che si presenta subito dopo è una progressiva mancanza di energia (indebolimento).

    Per quanto riguarda la VERA SETE.

    La sete è la sensazione del bisogno di acqua da parte del corpo, ovvero uno stimolo fisiologico che ha lo scopo di mantenere in equilibrio la quantità di acqua presente nell’organismo, che SI MANIFESTA con un senso di secchezza delle mucose del cavo faringeo.

    In condizione di normalità, la SETE compare a causa della DISIDRATAZIONE legata alle PERIDITE di ACQUA FISIOLOGICHE che si verificano principalmente attraverso rene, cute, e apparato respiratorio.

    Per raggiungere la SOGLIA DELLA SETE è necessario che si verifichi una perdita di acqua pari a circa lo 0,5% della massa corporea.

    Il principale meccanismo attraverso cui la DISIDRATAZIONE o più in generale l’aumento della concentrazioni di soluti plasmatici inducono la SETE è rappresentata dalla stimolazione di specifici recettori (osmocettori) a livello dell’IPOTALAMO.

    Una DISIDRATAZIONE corrispondente al 2% del peso corporeo può danneggiare significativamente risposte fisiologiche e prestazioni fisiche.

    Bisogna dire comunque, che un fruttariano soddisfa la vera sete attraverso la vera fame, visto che la frutta sfama e disseta allo stesso tempo.

    HAI SCRITTO:
    Frugivori (igienisti ecc.) di lunga data, anche oltre i 20 anni, descrivono la “vera” fame come UNO STATO DI COSCIENZA DOVE LA MENTE “SA”che bisogna mangiare. E’ chiaro che il cervello riceve in continuazione segnali dal corpo sul suo stato, non è che vada a tentativi e cerchi di indovinare quando sia giusto mangiare o no.

    RISPOSTA:
    E’ verissimo che la vera fame si manifesta a livello mentale come uno stato di coscienza dove la mente “sa” che bisogna mangiare, ma non è assolutamente vero che la vera fame si manifesta solo a livello mentale.

    Io sono stato amico per 20 anni dei primi veri pionieri del fruttarismo puro al 100% in Italia, e secondo quello che ho potuto osservare, non tutti questi miei amici frugivori sapevano riconoscere e seguire la vera fame, come hanno dimostrato i frugivori di lunga data da te citati.

    Essere un fruttariano di lunga data, non significa essere un esperto per quanto riguarda la vera fame.

    HAI SCRITTO:
    Credo che quello che la signora Lenz (e gli altri) voglia dire è che fame e “vera” fame non sono diktat del corpo ma segnali che solo una mente non condizionata da fattori sociali e psicologici può interpretare ed analizzare propriamente. Ed in questo mi sembra che la signora Lenz sia in accordo con l’ultimissima parte del suo commento.

    RISPOSTA:
    E’ verissimo che la vera fame è una sensazione che solo una mente non condizionata da fattori sociali e psicologici può interpretare ed analizzare propriamente (come la mia da oltre 20 anni), ma non è assolutamente vero che la vera fame è una sensazione che si manifesta solo a livello mentale e non a livello fisico, come ha detto la signora Nora Lenz al Woodstock Fruit Festival.

    La maggioranza degli IGIENISTI DI PROFESSIONE attribuisce alle ghiandole della GOLA e a quelle della BOCCA il ruolo principale nelle manifestazioni della fame.

    Il Dr. Shelton ha scritto che la vera fame è una sensazione piacevole che si manifesta nella gola, nella bocca e nel naso.

    Il Dr. Douglas Graham ha scritto che la vera fame si manifesta nella parte bassa della gola. (Giugulo: parte anteriore-inferiore del collo a forma concava di fossetta soprastante alla forchetta dello sterno e compresa fra i muscoli sternocleidomastoidei).

    Albert Mossèri, (famoso igienista francese scomparso recentemente), ha scritto che la sensazione della fame si manifesta con “Un buco nello stomaco, un vuoto, accompagnato da contrazioni ritmiche, una sensazione di dilatazione e di rilassamento che sale dallo stomaco verso la gola e la bocca attraversando l’esofago.

    Guy Claude Burger, il padre dell’Istintoterapia, ha scritto che la vera fame si manifesta principalmente nel naso.

    La mia esperienza conferma quella di Albert Mossèri e aggiungo che la vera fame, a livello fisico, si percepisce anche nel naso.

    Tanti Auguri.

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