La “Quarta Via” del progetto Ubuntu

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Uno dei modus operandi che abbiamo come Progetto Ubuntu in terra Italica è operare  in grandangolare, cioè creare esperienze, insegnare, esercitarsi ad aumentare il livello di “presenza”, di  consapevolezza  su vari piani dell’esistenza umana in questo spazio tempo che stiamo operando in maniera olistica a 360°.

Quello per cui lavoriamo già,  ed è il modo in cui ci proponiamo, è ad ampio spettro di attività, va dagli orti naturali, alla frutticultura antica e tropicale, al Bio movimento Rievolutivo, alla progettazione di stufe a risparmio energetico, , scuole di arte,  corsi e atenei di formazione spirituale, squadra sportiva multidisciplinare,  dall’atletica alle arti marziali, scuole di danze Bio-Ergetiche, percorsi di sovranità individuale,  costruzioni di case naturali in fibre vegetali compresse, di legno, paglia etc

Obiettivo quindi offrire una via diversa e completa basata sulla cooperazione, e sulla contribuzione, con una “nuova ottica sulla vita”.

La citazione nel titolo della Quarta Via, di  Georges I. Gurdjieff ha due motivi essenziali; il primo è dovuto in maniera diretta all’ispirazione del nostro motto/tema (obiettivo generale di Fruttalia Rievoluzione Armonica che è anche il nostro gruppo principale qui su Facebook ) nato grazie all’ispirazione e studio dei principi dello sviluppo armonico dell’uomo di Gurdjieff
L’altra ragione si riferisce proprio alla nostra Via Ubuntu” intesa come filosofia di vita, che vuole essere un olismo sincretista rivisto in chiave pratica.

Dal capitolo 2 di Frammenti di un nuovo Insegnamento: “La scala del risveglio”.

Il concetto di Scala del Risveglio fu introdotto da G. I. Gurdjieff.

Egli definì il suo metodo “Quarta Via”.
Questo approccio al lavoro su di sé differiva sostanzialmente dalle altre tre vie che si praticavano al tempo, ovvero quella del Fachiro, del Monaco e dello Yogi.
Nella Quarta Via non ci si limitava a sviluppare solo una delle tre funzioni/centri dell’essere umano (quello fisico nel fachiro, quello emotivo nel monaco, quello mentale nello yogi), ma tutti e tre contemporaneamente; questo sistema fu impostato in maniera tale da consentire anche all’uomo occidentale di poter effettuare un percorso di crescita.

Il luogo del lavoro su di sé diventava la propria vita quotidiana, e non più un centro di studio sperduto chissà dove; non era più necessario dover cambiare radicalmente la propria vita.

Il suo Insegnamento è stato estremamente innovativo.
Il suo obiettivo era quello di far comprendere agli esseri umani quale fosse la condizione in cui inconsapevolmente vivevano, ossia una specie di addormentamento perpetuo.

Gurdjieff sosteneva che gli esseri umani possono essere classificati in 7 livelli differenti di consapevolezza.

Il mondo dei numeri 1, 2, 3 è quello dell’addormentamento totale.
Quando ci si apre al mondo spirituale, si sale il primo gradino e si accede al livello del numero 4, dove ci troviamo io e la gran parte di voi che state leggendo.
Si incomincia ad avere una maggiore sensibilità e a prendere in considerazione qualcosa di diverso da ciò che si è vissuto fino a quel momento; col tempo però si sviluppano energia e volontà sufficienti per riuscire ad apportare i primi cambiamenti nella propria vita. 

Dal numero 5 in poi, si sviluppa gradatamente piena coscienza di sé, il che permette di sottrarsi alle influenze esterne e di mantenere con continuità il proprio essere nel Mondo Reale.
A questo livello si inizia a vivere a cuore aperto 

Il numero 6 ha quasi raggiunto il più alto e completo sviluppo possibile per un essere umano.
Tale stato di consapevolezza diventa permanente nell’uomo numero 7; chi appartiene a questo mondo è consapevole di essere immortale e non è più sottomesso alla dualità e alle altre leggi che governano questo pianeta.

L’ obiettivo è quello di modernizzare e ampliare l’Insegnamento di Gurdjieff, non più sufficiente per soddisfare le necessità di questo momento evolutivo.

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