La cellula è immortale, se mantenuta in condizioni ideali.

2013
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E’ stato provato che la cellula è immortale se viene mantenuta in un liquido perfetto. Gli enzimi, i batteri è tutto ciò che opera nel corpo, lo fanno in funzione del sangue che a sua volta nutre le cellule.

La cellula racchiude il segreto della creazione. Riuscire a mantenere il sangue, un liquido perfetto, pulito e alcalino, permette al corpo di sintetizzare tutte le sostanze di cui necessita partendo dai liquidi minerali contenuti principalmente nella frutta, che il sangue trasporterà poi alle cellule. Le cellule in cambio cederanno i propri scarti, e il sangue se ne libererà tramite gli organi emuntori (reni, polmoni, intestino ecc…). Cellule e sangue per natura tendono a rimanere perfette nella loro composizione, sempre, e quando questo meccanismo funziona perfettamente la nostra possibilità di vita si estende di molto, mentre il corpo si conserva usurandosi al minimo.

Il fisiologo francese, Alexis Carrel, assieme a Charles Lindbergh, famosissimo aviatore statunitense, protagonista della prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico, in solitario e senza alcuno scalo, mise a punto una pompa di perfusione (ossia di introduzione di liquido nutritivo) per tessuti e organi in vitro.

Attraverso questo sistema, fece un esperimento al Rockefeller Institute for Medical Research, e riuscì a mantenere in vita il tessuto di cuore di pollo per circa 30 anni in una soluzione salina che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo. (Considerate che in natura i polli possono vivere da cinque a tredici anni a seconda della razza).  Rinnovava questo liquido tutti i giorni. Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito fintanto che viene fornito il nutrimento e viene ripulita dalle sue escrezioni.Difatti le cellule crescevano e prosperavano fintanto che le loro evacuazioni venivano rimosse. Condizioni non igieniche procuravano una minore vitalità, deterioramento e morte.

Le cellule del tessuto rimasero in vita fino a quando, si dice che qualcuno si dimenticò di eliminare le loro escrezioni. Riuscì quindi, quasi a decuplicare la media durata di vita di quelle cellule.

La chiave per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa.

Giungiamo quindi alla frutta, i cui scarti sono eliminabili dai nostri organi in maniera perfetta. Tutta l’acqua di cui è composta la frutta,  il sangue se ne libera attraverso i reni, mentre il suo materiale va via attraverso l’intestino senza lasciare scorie. E’ un equilibrio perfetto in cui il sangue nutre le cellule, e dove i pochissimi scarti da loro prodotti vengono espulsi dal corpo umano attraverso il sangue, che li scarta negli organi emuntori. Questa è la perfezione che uno stile di vita teso verso il fruttarismo non altera, ed ecco invece cosa non succede al resto del mondo, che ogni giorno subisce il circolo perverso che porta con l’andare del tempo alla debilitazione fisica.

“Ogni giorno muoiono 100miliardi di cellule in un solo corpo. Quando tutte le cellule messe in terreno di coltura e disintossicandole vivrebbero a tempo indefinito!” – Premio Nobel Alexis Carrel

Tutto ciò che non è frutta, sopratutto quando anche in eccesso, produce scarti superiori alla capacità di eliminazione del nostro corpo, scarti e tossine, che appesantiranno il sangue, che a sua volta intossicherà le cellule. Le cellule, a loro volta, scarteranno ciò che non gli serve andando a intossicare nuovamente il sangue, che nel frattempo ha ricevuto nuove schifezze dall’esterno. In questo caos il sangue sarà aiutato dagli organi emuntori che lo filtreranno come sempre, ma ciò non è sufficiente, sarà costretto a “prendere” forzatamente micronutrienti (come il calcio) presenti nelle ossa e nei tessuti.

Gli organi emuntori però non possono fare miracoli, qualcosa rimarrà e andrà a ostruire qualche micro-capillare, si depositerà nel tessuto adiposo – non necessariamente come grasso – o in un qualsiasi altro organo durante il tragitto sanguigno, purché il sangue se ne liberi. La cosiddetta malattia della vecchiaia che porta a ritrovarsi rigidi e debilitati, non è altro che il risultato di una vita in cui il sangue e le cellule, nel tentativo di rimanere perfette, hanno intasato il corpo rubando elementi dalla sua struttura restringendo arterie, distruggendo vene, nervi ( ecc. ), finché uno dei 5 essenziali organi emuntori o uno dei 2 organi vitali (cuore e cervello) non verranno danneggiati seriamente, tanto da compromettere la vita stessa.

Questo pensiero nasce grazie all’ approfondimento di letture di autori come Arnold Ehret e compagni ci hanno fornito, così come le ricerche su internet, le discussioni nei forum, i video, le tesine, gli incontri, le esperienze di amici ecc.  Tutto questo poi inserito in un ottica di buon senso e semplicità che ha formato un punto di vista logico e razionale sull’ argomento di come la cellula e il sangue, attraverso il corpo, cercano l’equilibrio perenne. 

Con un’alimentazione sana, dopo anni di cibi errati, inizialmente l’organismo libera gli intestini dei residui accumulati e poi va sempre più a fondo ripulendo tutti i tessuti del corpo e dopo che questo è avvenuto si acquisisce la salute perfetta. Arnold Ehret 

Nessun animale, compreso l’uomo, ha mai capito questa esigenza cellulare; ho visto gatti rovistare l’immondizia, erbivori mangiare mangimi o foraggi, uccelli (granivori) mangiare pesci o vermi. In ogni essere vivente esiste un istinto di sopravvivenza che l’ho distacca completamente dalla propria natura fisica, come può quindi pretendere di dare il massimo alle proprie cellule?

La gallina granivora non mangi forse i vermi? La gazza ladra non divora le uova di tutti i nidi degli altri uccelli? E l’uomo, così intelligente, non ha scelto forse di cucinare i cibi rendendolo tra tutti gli animali l’essere più soggetto a malattie anziché essere il più longevo? Tutti gli animali hanno quindi un alimentazione errata. Le scimmie stesse, quando non è la stagione della frutta, mangiano erbe, tuberi, radici e foglie per non patire la fame, per poi tornare a mangiare solo frutta nella stagione estiva. Il corpo in questo modo riesce a gestire anche un cibo non idoneo per la propria specie, semplicemente sforzando un po’ di più gli organi eliminativi.

L’uomo crede di poter (e dover)  mangiare tutto solo perché il corpo è straordinariamente capace di digerirlo,  e realmente vi riesce, nella sua gioventù, in cui il corpo si adatta per qualche tempo ma con l’andar del tempo gli organi saranno danneggiati dalla continuità con cui il cibo inadatto viene ingerito e la struttura fisica sarà distrutta dal sangue e dalle cellule stesse nel tentativo di rimanere perfette.

Non sappiamo molto dell’immortalità del corpo fisico, se e come sia possibile, ma possiamo con certezza sapere come arrivare alla vecchiaia, con la schiena dritta, nessuna patologia, usurati solo dall’aria ma internamente giovani. L’elefante vive 120 anni e forma la propria struttura fisica esclusivamente alimentandosi d’erba, non si ammala mai e muore esalando l’ultimo respiro, e non perché non può muoversi a causa di qualche malattia incurabile. Non ho mai visto una scimmia incapace di arrampicarsi perché troppo anziana. Tutti gli animali(tranne quelli domestici) sono attivi completamente autosufficienti fino a pochi giorni prima della morte, ma per l’uomo no esiste la vecchiaia spesso lunga e fastidiosa con vitalità e mobilità molto ridotte. 

 L’umano dovrebbe essere l’animale più intelligente, eppure lavora e si ritrova in catene per ALIMENTARSI. Il fruttarianesimo e uno stile di vita sano trasformerebbe la biologia umana, l’ecologia interna delle cellule e creerebbe un nuovo stile di vita e di agire eliminando gran parte dei mali del pianeta; ci eleverebbe ad una super salute, con nuove forze biologiche a disposizione quotidianamente. 

Il Dr. George W. Crile, un famoso chirurgo disse: “Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una Progressiva Acidificazione dell’Organismo”. posizione.

“La cellula è immortale. E’ semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente”. Alexis Carrel
Raw Food

6 COMMENTI

  1. Sono FELICE, di leggere questi concetti. E’ tanto tempo, che cerco di diffondere le stesse idee, riuscendo soltanto raramente nell’intento. La gente in genere, non comprende l’importanza di un’alimentazione corretta.
    Sarò lieta di poter scambiare opinioni e quant’altro al riguardo. Permettetemi di lasciare anche un numero di cellulare : 377 2987028 D.ssa Eva DIANA.

    Vi prego di poter rimanere in contatti.
    Grazie per l’attenzione, e ancora complimenti

    Cordialità

  2. Benvenuta D.ssa Eva.
    disponibilissimo a condividere e scambiare idee e opinioni, e chissà anche collaborare.
    L’ho iscritta al modulo contatti, cosi sarà informata sia di nuovi articoli che di eventi Fruttalia.
    Grazie mille per la sua attenzione nei riguardi del progetto Fruttalia.
    Luca

  3. Ciao Daniele, grazie per il tuo commento.
    Non tutti abbiamo lo stesso punto di vista delle cose, ma capisco il tuo.
    Io amo approfondire, e ho deciso di provare e seguire l’esperienza fruttariana di pulizia e rigenerazione.
    Da ormai 4 anni sono passato da uno stato di vitalità minima e un sovrappeso enorme per il mio organismo ad uno stato di benessere totale.
    E questo è solo l’inizio. Dove si possa arrivare non so, ma l’importante non è la destinazione quanto il viaggio in se.
    Ed in questo viaggio di pulizia interna sto avendo molte soddisfazioni e conferme personali in linea con il contenuto di questo articolo.
    ciao

  4. Ciao a tutti, da un paio di mesi circa ho cominciato a documentarmi sull'argomento e posso confermare i benefici della mia scelta alimentare che in questo periodo di transizione mi vede consumare soprattutto frutta e verdura crude..tutto il resto lo sto eliminando progressivamente. Non è affatto semplice comprendere certi processi fisiologici legati alle funzioni del nostro organismo e spesso la scelta alimentare crudista, per chi è abituato a mangiare pasta, carne, pesce, panini e patatine fritte, è davvero difficile. Richiamare alla riflessione il più delle volte corrisponde a richiamare alla rinuncia di certi "orgasmi palatali" che per molti rappresenta uno dei pochi piaceri della vita ma qui andremmo a indagare su questioni personali di ognuno e non è il caso. Tengo solo a confermare l'efficacia della scelta crudista perchè sul mio organismo ha avuto effetti benefici sotto molti aspetti..
    Un caro saluto a Luca
    A presto!

  5. Ben detto!
    Il fruttassimo non è solo una via alimentare, ma uno stile di vita che potrà portare l’uomo ad una società senza sprechi e libera dal lavoro.

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