Intervista a Luca Speranza di Fruttalia.it

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Ripubblico qui un intervista sul il sito il vegano.it che ci ha voluto dedicare l’amica Antonella Tomassini. Il titolo Originale LUCA SPERANZA, INCONTRO CON L’IDEATORE DI FRUTTALIA

Luca Speranza nasce a Roma nel 1966, e rappresenta una forte personalità del mondo vegan e fruttaliano.

LUCA SPERANZA, IDEATORE DEL BMR

Luca Speranza da anni si occupa di ricerca indipendente, e nel suo quotidiano studia e osserva la vita naturale, per applicarla ad un benessere olistico ed evoluzione completa, per crescere in salute ed etica. Inoltre è l’ideatore del BMR (Bio Movimento Ri-Evolutivo), un modo nuovo e completo di essere coscienti del proprio corpo e di usarlo, che insegna con impegno e costante presso vari centri.

Sono tantissime e tutte interessanti, le attività che svolge Luca Speranza, che tra l’altro coordina e promuove il progetto di cooperazione integrata Ubuntu, per lo sviluppo armonico umano, auto-sostenibilità ambientale, auto-produzione alimentare, indipendenza energetica, ed evoluzione spirituale.

“Da sempre sono sensibile nella ricerca della “giustizia” e della cooperazione fraterna – dichiara Luca Speranza – e mi sono felicemente ritrovato nello studio e l’applicazione dei principi del diritto naturale, dell’auto determinazione umana.”

LUCA SPERANZA CI PARLA DI SE E DEI SUOI PROGETTI

Quale è il motivo che ti ha spinto a diventare vegano/fruttaliano?

Sono sempre stato attratto dall’alimentazione vegetale sin da piccolo, e allo stesso tempo rigettando e repellendo alcuni cibi animali che proprio non riuscivo a concepirne l’assimilazione. Ma sono stato spinto in questa direzione molti anni fa, per l’abuso di farine e dolciumi nella mia fase vegetariana e vegana, quindi per questioni di salute e metabolismo.

Luca-Speranza- fruttalia

Uno stile di vita FruttaLiana cosa prevede? Cosa si intende per fruttaliano ?

E’ un essere umano che ha scelto una via etica, razionale e semplice con un molto buonsenso nell’alimentazione. Si nutre essenzialmente di cibi di origine vegetale, ovvero frutta e vegetali, sia cruda che cotta. Quindi è un’ estensione (o evoluzione del vegan con cereali). Potremmo definirla come una tendenza a muoversi verso il frutto vegetale, escludendo o limitando il più possibili amidi e farinacei. A nostro avviso è un gradino di stabilizzazione alimentare per chi volesse muoversi nel fruttarismo, ma anche uno stile di vita a se stante. Ad oggi sono migliaia le persone che seguono questa alimentazione, davvero naturale e, insieme ad uno stile di vita che comprende il movimento fisico, stare tanto all’aria aperta e uno stato mentale ed energetico positivo, hanno ottenuto una salute e un ringiovanimento fisico che sembra avere del miracoloso.

Hai scritto un libro, insieme a Silvio Sciurba, intitolato Fruttalia, che non è il classico ricettario ma parla di come raggiungere il benessere naturale . Cosa vuoi far riscoprire ai lettori che si imbattono nelle tue pagine?

Uno dei motivi per cui è stato scritto questo libro, è dare una visione semplice con un approccio naturale alla salute e il benessere sopratutto alimentare. Ci è piaciuto ragionare, insieme a Silvio, che tra l’altro è insieme a me il fondatore del metodo Fruttalia, sul fatto che l’alimentazione umana può e dovrebbe essere molto più semplice. Non abbiamo inserito ricette specifiche, che comunque abbiamo riportato nel nostro sito, ma abbiamo consigliato dei percorsi personalizzabili a seconda del punto di partenza individuale. Potremmo dire che il libro Fruttalia è un sistema completo di cura e prevenzione basato sulle capacità innate del corpo di vivere in perfetta salute, se non viene avvelenato da un’alimentazione inconsapevole. Per questo siamo felici che promuova uno stile di vita rispettoso per la natura e per gli animali.

È quindi, un libro indicato per tutti?

E’ un libro pratico, ricco di nozioni e di suggerimenti per trovare il giusto equilibrio nella vita di tutti i giorni; adatto per migliorare le conoscenze alimentari sia che siate onnivori, vegetariani, vegani o fruttariani.

Luca-Speranza- fruttalia

Dopo il libro hai messo in atto un altro tuo progetto, quello dell’associazione Fruttalia: un luogo armonioso, dove vengono organizzati tantissimi eventi durante la settimana e dove chi vuol conoscere questo nuovo mondo può avvicinarsi incuriosito.

L’associazione, nata un paio di anni fa è stato un passo avanti per rendere tutto quello in cui crediamo più facilmente disponibile a tutti, e allo stesso modo un punto d’incontro di amici che credono, studiano o seguono valori simili.

Quali sono i temi principali dell’associazione?

La nostra è una ASD ossia Associazione Sportiva Dilettantistica, ma allo stesso tempo un APS ossia un Associazione di Promozione Sociale. Coniughiamo la promozione di una sana alimentazione naturale, lo sviluppo del Bio Movimento e la Cultura del benessere semplice e naturale, in varie proposte nelle sue sedi associative di Roma e Rieti, ma anche nei parchi pubblici. Il nostro status associativo serve a poter dialogare in modo migliore e a nome unico con istituzioni, proporre e partecipare a progetti, e avere più forza come gruppo, che come singoli.

Luca-Speranza- fruttalia

Contemporaneamente a questo, ti stai occupando anche di un altro importantissimo progetto che riguarda l’eco-sostenibilità. Un modello di vita dei villaggi africani che vivono seguendo il motto “Ubuntu”, che tradotto vuol dire “io sono felice se tu sei felice”. Cosa è il Progetto Ubuntu?

La nostra è una proposta di lavoro sociale, di ricerca in gruppo, aiutandosi reciprocamente, cercando ciò che ci unisce, piuttosto che quello che ci divide. Crediamo in una vita sinergica qui, sul Pianeta Terra, in cui si possa vivere bene assieme, anche mantenendo idee o gusti diversi,  rispettandosi reciprocamente l’un l’altro, e rispettando gli spazi altrui. Proprio da questo principio, parlando di cooperazione nacque anche l’idea del progetto Ubuntu, prima con l’idea di svilupparlo ai Tropici (Brasile) e poi redirezionarlo razionalmente nel centro Italia. Il concetto base è semplice: Ubuntu non significa non pensare a se stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?

Quali sono i principi fondamentali del Progetto Ubuntu?

Si basa su alcuni punti principali per il ritorno al “naturale: prima fra tutti quello abitativo con autocostruzioni di strutture in materiali naturali a basso impatto ambientale. Seguito da quello alimentare, che prevede l’auto-produzione di Alimenti Naturali, Biologici, principalmente Frutto-Vegetali e il recupero e sviluppo di colture di Frutti e Ortaggi “Antichi”. Gli altri punti sono quello Energetico, ossia la produzione in proprio di Energia. L’Arte, Cultura e Formazione, basato sull’accrescimento della Consapevolezza della propria relazione con il Prossimo e con l’Universo; i Rapporti Sociali ossia l’Economia della Cooperazione, Scambio e contribuzione. E per finire quello Fisico Ri-Evolutivo con un percorso di coscientizzazione RiEvolutiva individuale attraverso BioMovimento, e quello Spirituale e Ri-Evolutivo, ossia la Consapevolezza e Responsabilità Personale.

ROME FRUIT FEST, IL FESTIVAL DELLA FRUTTA E DELL’AMICIZIA

Il Rome Fruit Fest è invece, un importante evento che voi organizzate ogni anno. Quale è l’obiettivo e cosa prevede il festival?

Luca-Speranza- fruttalia

E’ un evento che si svolge l’ultima domenica di maggio e potremmo definirlo come la Festa Nazionale della frutta e dell’amicizia! Si svolge a Roma all’aperto, nella splendida cornice del Parco della Caffarella. Cerchiamo di uscire dal circolo vizioso del virtuale e chiacchierare dal vivo di natura,  frutta, veganismo, fruttarismo, ecohousing/ecovillaggi, benessere e salute semplice naturale.

Luca, so che voi collaborate anche con Retake Roma, cittadini volontari per i beni comuni per ripristinare il decoro urbano della città. Cosa si impara da questa esperienza?  

In questi giorni siamo stati a Piazza Ragusa nel quartiere Tuscolano ed abbiamo pulito, ripristinato e riempito aree della piazza con bellissime piante decorative e fiori. E’ stato molto educativo e appagante, sopratutto vedere tanti partecipanti di tutte le età impegnati a contribuire ad una piazza migliore, più bella e funzionale. 

Quali sono i progetti futuri in cui vorresti vederti coinvolto?

Progetti ne abbiamo molti in futuro, ma fra quelli più immediati ci piacerebbe costituire una squadra sportiva vegana/vegetariana /fruttariana. 

Luca Speranza è davvero un vulcano di idee e di energie! Noi ci auguriamo che le sue iniziative rendano partecipi sempre più persone per un immediato cambiamento.

Intervista a cura di Antonella Tomassini

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