Fruttarismo Tropicale razionale (FTR ) e progetto Ubuntu

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frutta a salvador
Questo articolo vuole essere un piccolo diario di viaggio, un particolare esperimento nato per caso e che si è dimostrato molto utile per approfondire e sperimentare un aspetto frutto-alimentare legato al clima.
Il concetto si basa sulla difficoltà ad essere coerentemente fruttariani al 100% in italia o in Europa dove vi sono climi freddi invernali, la scarsità di sole e di frutta dolce e la diminuzione di movimento fisico dovuto ai climi rigidi dei mesi più freddi. Il “Fruttarismo Tropicale” è invece il fruttarismo ideale per l’uomo, la sua alimentazione naturale fattibile nel suo clima di origine.
Si compone anche e sopratutto di “nutrimento” solare, che purtroppo in pochi considerano realmente importante: il sole fornisce ed attiva processi biologici che nei climi europei rimangono assopiti per molti mesi l’anno.

L’aggiunta della parola razionale sta ad indicare che non è e non deve essere una religione da seguire a tutti i costi, ma un cammino di riscoperta del proprio corpo che re-impara a lavorare in condizioni ideali, nel clima adatto e con l’alimentazione adatta al proprio naturale funzionamento.

Il Fruttarismo Tropicale Razionale (F.T.R. ) è uno stile alimentare flessibile che si compone di sola frutta dolce, ma anche di una piccola e importante componente razionale che spinge all’ascolto del corpo per cogliere e comprendere i suoi bisogni, facendolo adattare ai cambiamenti in maniera graduale ed intelligente senza schemi prefissati, una specie di evoluzione della dieta Fruttaliana (frutta e vegetali) ed una preparazione più veloce per la dieta fruttariana salutare vera e propria.

Il viaggio che io e Walter abbiamo compiuto in questa 2a missione in Brasile per il progetto Ubuntu ci ha fatto conoscere ed approfondire questo concetto alimentare. E’ stato un grande aiuto condividere questa esperienza fra amici perché ci ha permesso di confrontarci su diversi aspetti ragionando sulle trasformazioni a cui il corpo andava incontro giorno per giorno, su come il corpo reagiva e di come correggere intelligentemente la dieta a seguito di segnali non corretti. E sopratutto mi ha stupito della facilità con cui si può stare a solo frutta (in quantità minime) quando ti trovi in un ambiente ideale.

Eccovi il resoconto schematico mio e di Walter riguardo l’alimentazione seguita durante questo viaggio:—

Domenica 26 Gen (giorno della partenza)
Mele e cena frutto vegetale in aereo con il menù vegan prenotato. Ovviamente quello fruttariano non è ancora disponibile, ma la frutta si trova sempre all’interno dei menù.
Lunedì 27 Gen
Colazione a buffet a Salvador: papaya, mango, bananine succhi/spremute. Tutto maturo e gustoso al punto giusto.
In tarda mattinata in una Padaria (bar e panetteria /alimentari ) ci beviamo frullati di banana con Açai e Açai in tazza.
Bevuta acqua del cocco fresco appena tagliato col machete.
La sera ci mangiamo 3 insalate ricche.

 

 

Papaya

Martedì 28 Gen

Sempre a Salvador colazione a frutta tropicale molto abbondante e saziante.
In giro a piedi assaggiamo delle bacche molto somiglianti a quelle dell’açai di una palma sulla strada. Tempo due minuti ci brucia la lingua, prudono forte le braccia e a me compaiono dei puntini sulle braccia, tutto per mezz’ora.Il resto del giorno rimaniamo a digiuno.
La sera arriviamo a Valença dopo moltissime ore di viaggi (passaggio in auto, traghetto, taxi, un altro passaggio auto) e ci gustiamo forse l’arancia più buona che abbiamo mai mangiato, offerta da un signore mentre aspettavamo la lancha rapida (barca a motore) di notte.
Mercoledì 29 Gen
Ananas a fette, Papaya e succhi per colazione [ci siamo finiti tutto].
Açai Granola + Açai con banana.
Al supermercato compriamo delle papaye e ce le mangiamo alla pousada (pensione locale).
La sera due succhi banana e mamao.
Passiamo dopo al super e compriamo due meloni gialli da mangiare alla pousada il giorno dopo.
Giovedì 30 Gen
Colazione in posada con cocomero, manga e succhi [+ metà melone di ieri].
Due succhi banana-mamao + spremuta di laranja.
Dona Livia ci offre una manga davvero squisita e succosa come mai.
Ci concediamo dell’agua de coco fresco.
Un açai in compagnia.
Venerdì 31 Gen
Abbondante colazione di papaya matura e ananas.
Walter assaggia una Jacca [jack fruit] e io una papaia succosa.
Andiamo a comprare un cocomero e delle mele e ce ne mangiamo un po’.
Sabato 1 Feb
Colazione con Frutta e partenza per Valença e poi Itacarè. Il viaggio inizia subito con un avventura, dato che la barca che ci doveva trasportare al porto di Valença si ferma a mezzo tragitto per mancanza di gasolio. Aspettiamo il soccorso, cambiamo barca e ripartiamo direzione centrale autobus.
Siamo in zona Itacarè verso sera e mentre aspettiamo gli amici della escola Waldorf, che ci devono venire a prendere, beviamo ciascuno due spremute di frutta e una tapioca con pomodoro e olive.
Domenica 2 Feb
Fatto colazione con un paio di Mele nazionali (piccole e dolci) molto buone ed un po’ di mango rosa.
Mangiamo qualche frutto e un un paio di jambo appena colti dal’albero.
Ci prendiamo dei cocchi verdi e ne offriamo qualcuno, ne beviamo il meravigliosa nettare chiamato qui in Brasile semplicemente acqua di cocco. Ci offrono un paio di banane ed una graviola e mangiamo un mango che avevamo conservato.

 

 

Jambo
Lunedì 3 Feb
Finiamo quel poco di frutta rimasta e mangiamo delle bananine mature buonissime che ci sono state offerte.
Ci prendiamo dei succhi di frutta e riempiamo lo zainetto di manghi, pomodori, avocado,olive.
Mentre aspettiamo un amico a Ilheus ci beviamo il succo di Agua di cocos fino al suo arrivo.
Prendiamo poi altri 3 succhi, una banana e anche un açai.
La sera ci spariamo l’insalatona di pomodori, abacate(avocado) ed olive sciacquate, buonissima ma  l’abbiamo trovata pesante. Noi crediamo sia stato a causa dell’abacate(avocado), frutto in contrasto con quella leggera e acquosa che stavamo mangiando in quei giorni.
Martedì 4 Feb
Mangiamo un mango spada succoso. Ci spariamo nel giro di mezz’ora 3 cocchi freschi da bere ciascuno, dolcissimi e piacevoli. Ci viene fame e ci beviamo dei succhi.
Mercoledì 5 Feb
Colazione di frutta molto abbondante: per Walter 3 fette di cocomero, due di papaya e 4 bananine, un po’ meno per me.
Ci scoliamo 2 bicchieri a testa di estratto di canna da zucchero fatti al momento, paradisiaci!
Comprate un paio di arance.
Facciamo un bel pasto di verdure crude in un Ristorante self service che vanno pesate con il piatto al kilo.
Giovedì 6 Feb
Colazione di frutta. Ci facciamo 2 agua di cocco per la strada.
In un locale ci facciamo fare un estratto direttamente dalla canna da zucchero, buonissimo.
Insalata e succo.
Compriamo frutta: cocomero, manghi e sapote (purtroppo poco maturo).
Beviamo un paio di succhi e altre 4 agua de coco.
Venerdì 7 Feb
Colazione Walter con cocomero, io papaya. Più tardi una spremuta  di Laranja (arancia) per me e per Walter compriamo al negozio di frutta 8 banane ed un melone. Walter mangia 6 banane e poi usciamo in bici in città per il progetto Ubuntu.
Al ritorno ci beviamo 2 cocchi a testa, e per il grado di leggerezza ottenuto dalla frutta, ci accorgiamo che bere cocchi non è leggero come si possa pensare: sono molto proteici. Benissimo per un alimentazione normale, un poco meno per uno stile di frutta dolce succosa, e infatti c’è da dire che il cocco non è un frutto, ma un grosso seme.
Facciamo un giro al 3° supermercato e Walter compra della frutta: manga rosa, e manga spada (honey), pitaya e laranja.
Açai per me e Walter metà melone e due manghi, dopo i due manghi condivide con me l’enorme differenza fra il mango honey dolcissimo e quello normale che è più resistente ma più fibroso e meno dolce.

 

 

Pitaya Pitaya1
Sabato 8 Feb
Colazione cocomero, papaya e succhi per Walter, solo ananas per Luca.
Un paio di spremute, pasto abbondante di verdure verso le 15,30.
Açai varie combinazioni, frullato di banana e gelato in un altro posto.
Domenica 9 Feb
Colazione Walter con cocomero, papaya ed un poco di cacao sopra, io solo papaya.
Comprata frutta: banane e mele per il giorno (sempre piccole quantità).
Açai in crema da bere la sera.
Lunedì 10 Feb
Buona colazione sempre con lo stesso schema, frutta tropicale dolce e succosa.
Nel primo terreno che vediamo ci offrono un jambo meraviglioso, io mangio qualche melina.
Ci facciamo un Açai assieme e poi io aggiungo un frullato banana, mamao e açai.
Compriamo frutta: mele in un supermercato e bananine e cocomero in un altro.
Walter mangia mezzo cocomero per reidratarsi e subito dopo 5 bananine mature buonissime.
Martedì 11 Feb
Colazione con melone, papaya, un pochino di cacao e granola.
A pranzo per supplire la forte disintossicazione da sali io mangio Verdure crude/cotte, Walter un po’ di mango. Torniamo in stanza e Walter aggiunge 9 o 10 bananine mature al suo stomaco.
Succhi di arancie e açai + altri succhi, poi la sera Walter assaggia i semi del cacao esposti solo al sole, sono amarissimi!

 

 

Pinha dolce

 

 

Mercoledì 12 Feb
Buona colazione di Walter con cocomero, papaya suco manga, io solite due fettine di papaya.
Per Walter a metà mattinata metà melone col cucchiaio.
Un nostro amico Flavio, assieme alla moglie, ci offre un succo di manga appena preparato e un melone a fette. Compriamo açai e un paio di spremute mentre parliamo la sera.
Giovedì 13 Feb
Buona colazione a frutta [Walter di 3 tipi, io solo Papaya]. Mentre aspettiamo poi prendo un Açai in crema.
Mangiamo 3 insalatone ricche la sera.
Venerdì 14 Feb
A Madrid perquisiscono Walter in aeroporto, il “fruttal-detector” che non sbaglia un colpo e lo prende in castagna: trovate delle lenticchie nello stomaco, le ha mangiate in aereo. Grazie alla polizia fruttariana viene scoperto lo sgarro, ma fortunatamente sono bonari e per questa volta lo lasciano andare.
Mangiamo frutta.

Arriviamo a casa e ci accorgiamo che il sogno leggero del FTR è finito, ma fiduciosi che fra pochi mesi questa diverrà la nostra normale operatività.

Un caro saluto a tutti e arrivederci al prossimo appuntamento al Rome Fruit fest 2014 il 25 maggio, e naturalmente ad Ubuntu il prossimo anno.


Ubuntu Fruit
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Luca Speranza, ricercatore e studioso di vita Naturale, benessere olistico e spiritualità. Sperimento e applico su di me, rimedi e sistemi semplici per ottenere o recuperare salute e benessere. Promuovo il Bio Movimento, alimentazione Fruttaliana (frutta e vegetali), scelte ecologiche e spiritualità attiva. Fondatore del progetto Ubuntu-Fruit, per la Rievoluzione armonica umana. Personal training, istruttore di Atletica leggera, Insegnante di autodifesa e Pancrazio. Master BMR (Bio Movimento Rievolutivo) Gestisco anche i siti www.innerclean.it e www.fruitness.it

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