Fruttarismo dogmatico e divisioni inutili.

430
7

Come altri “ricercatori di verità” non mi sono fermato al fruttarismo, affrontando e approfondendo altri temi di “consapevolezza e risveglio”,  riguardanti la conoscenza dello “spazio-tempo”, del nostro “soggiorno” terrestre.

Ho però notato che una parte di fratelli umani non gradisce, in relazione ad alcuni temi,  la condivisione, delle ricerche personali, su questi temi.  In risposta ad alcune idee si hanno polemiche sterili, ridicolizzazioni, offese, solo perché la pensiamo diversamente. Il più delle volte si alterano perché l’argomento ”

inusuale” va a toccare credenze dottrinarie a cui loro sono legati creando delle tensioni, dissesto di equilibri mentali riguardo le loro “realtà” personali, acquisite nella “loro” vita.
Nel cammino di ricerca e condivisione esistono poi alcuni, che affrontano solo un aspetto, (in questo caso il fruttarismo) e lo strutturano come un dogma di fede (con soventi alterazioni dalla scena naturale) l’evoluzione umana  alimentare, fruttivora Abbiamo così non un percorso da seguire, e sperimentare, ma un “credo” verso cui “obbedire” condannando tutti quelli che che la pensano diversamente o decidendo poi cosa devono dire e cosa no i loro adepti. Noi ci siamo sempre dissociati da queste persone per i modi aggressivi e prepotenti di voler imporre le “loro”verità.
Non è mia intenzione citare il gruppo in questione in quanto questo mio articolo oltre che resoconto, vorrebbe provare a essere un appello alla pace e l’unione, ma sicuramente non con i “leader”(se cosi si può dire) di questo “movimento”, che sono sempre stati per la divisione, dichiarando guerra a fruttariani, fruttalia, crudisti ,vegani e vegetariani, per le loro “incoerenze”.
Ma come si sa spesso si “predica bene e si razzola male”, e di incoerenze ne hanno tante loro, che promuovono vita naturale, e difendono anche una zanzara,  ma poi promuovono divisioni nonostante l’uomo sia un essere sociale ed ha bisogno di unirsi. Hanno sparso terrore tra gli onnivori vegani e aspiranti fruttariani con una finta storia delle arance killer che addirittura hanno avuto il coraggio di definirle più cancerogene della carne. Identificano il male assoluto nel limone, nel kiwi e nell’ananas e in tutta la “frutta acida” in generale. Pare infatti, secondo alcuni eminenti scienziati che però non ci è dato conoscere, che il succo di arancia sia cancerogeno, quindi i fruttariani lo utilizzano per lavare i pavimenti, etc etc

Sulla storia sopracitata apro una parentesi, si dice che nel medioevo una terribile tortura era nutrire condannati a morte, con sola carne cruda, con il risultato che morivano non certo in modo dolce dopo al massimo 30 giorni, mentre se vogliamo dirla tutta abbiamo un paio di amici che si sono fatti circa 6 mesi a succhi di arance e in perfetta salute. Chiudo la parentesi, giusto per dire quanta disinformazione navighi nelle loro dichiarazioni e quanto difficilmente costoro possano essere disposti a creare dei punti di unione.

E infatti chi elogia, mangia e difende gli agrumi; arance, limoni, ananas ecc viene emarginato e criticato anche pesantemente. Anche se sta bene ed ha testato su se stesso per anni che è in forma e salute, dimostra che le proprietà degli agrumi  sono in realtà molto utili . Ma allora perchè questa disinformazione ? A noi per esempio non importa cosa ognuno mangia..a patto che lo faccia con rispetto e non metta paura facendo terrorismo psicologico oppure si offenda chi mangia arance. Potremmo dire:

Si alla frutta aspra, No alla gente acida.

E perché anche nonostante queste differenze, non si potrebbe ugualmente riequilibrare il mondo assieme ??? Tu hai la tua idea io la mia, andiamo avanti, lo stesso assieme cercando ciò che ci unisce piuttosto che ciò che ci divide . E poi per cosa ? lasciamo da parte le arance o la frutta aspra  e aiutiamo le persone a mettere di mangiare animali e derivato questo si che sarebbe un grande passo 

Da molti anni che conosciamo questi fratelli, ma siamo molto lontani dal pensiero unico imposto dai loro gruppi settari in cui basta pensarla diversamente e vieni criticato !

La diversità di pensiero (accompagnata dal rispetto) è fonte di ricchezza reciproca.
Il Fruttarismo è una vera e propria rivoluzione culturale, sociale, sovrana. Di tutto si può e si deve discutere, e se si espone il proprio pensiero in maniera educata e rispettosa, nessuno dovrebbe essere discriminato, o allontanato da un movimento come quello fruttariano, che deve essere vissuto in pacifica fratellanza.

La mia scrittura qui, è allo stesso tempo una dissociazione da un certo tipo di pensiero dogmatico, e allo stesso tempo un pretesto per promuovere una comunione d’intenti maggiore, attraverso la promozione di un sano punto di vista armonico, rispettoso di tutte le idee, che non è detto debbano essere condivise, ma almeno rispettate.

Ci vogliamo rivolgere quindi a coloro che, dotati di educazione e rispetto, di buon senso e visione grandangolare della vita, a 360°, partano da una visione di alimentazione naturale, e approfondiscano altro, nella misura in cui si possa credere che,  “non si vive di sola frutta” alludendo al fatto che l’uomo è corpo, mente, spirito.

Perché fare la guerra a carnivori, vegani e fruttariani, quando potremmo goderci in pace la vita e lasciare liberi tutti di esprimersi, sbagliare e ricominciare, anzi magari aiutarsi reciprocamente a crescere nel cammino Ri Evolutivo?
Quindi perchè fare la guerra tra di noi ? Che importanza può avere nell’approfondire argomenti come foreste perdute, alberi giganti, o terra piatta o sulla reale esistenza dei Dinosauri, o altri temi simili ? Quello che ognuno studia e crede valido approfondire individualmente, non dovrebbe mai essere motivo di discredito, separazione o contrasto.

La nostra missione è portare maggiore consapevolezza agli altri attraverso uno stile di vita e di alimentazione naturale adatto per la nostra specie. La nostra missione e difendere questo pianeta dalla distruzione, oltre che godere di tutto il benessere che può dare uno stile di vita fruttariano. La nostra missione e istruire tutte le generazioni che verranno. Credete forse che queste divisioni aiuteranno tutto ciò? Qualsiasi problema ci sia va chiarito è risolto… in questo pianeta abbiamo già troppe divisioni, politiche, religiose, di razza, di ranghi, ecc ecc. Cerchiamo di portare invece il buon esempio a tutti usando il buon senso….

Per concludere  riassumendo che non troviamo giusto, mettere da parte chi la pensa diversamente, creando muri, divisioni, ghettizzazioni, simili a quelle di un sistema militare, facendo  proprio quello che vuole il sistema, (Dividi et impera)   Abbiamo a che fare con creatori di zizzania che fanno di tutto per criticare , polemizzare e tenerci divisi, pronti ad odiarci, a spettegolare per il diverso, quando in realtà la scena ideale è essere uniti (anche e sopratutto nelle diversità di pensiero) .

Fino a che non ci separeremo da questi creatori di “zizzania” non avremo pace sulla terra

Che ognuno porti e doni il suo contributo di pensiero, discorsi, idee, progetti e si lavori su: “Ciò che ci unisce piuttosto che su ciò che ci divide…”

Questa è quella che noi chiamiamo Ri-Evoluzione . Se vogliamo creare un cambiamento efficace dobbiamo essere uniti tutti, non ci sono altri mezzi !

Grazie

Pace e unità

Raw Food

Ubuntu Fruit

7 COMMENTI

  1. Grazie, ottimo articolo e rincuorante. Personalmente durante il periodo invernale mangio tutti i giorni arance, mandarini, kiwi, pompelmi uniti però a noci, mandorle e mi trovo benissimo. Mi preoccupavano questi articoli sulla frutta acida. Grazie per il chiarimento. E’ vero dovremmo essere più uniti ogniuno può portare la sua esperienza senza condannare o potificare. Le linee generali sono la frutta e verdura poi ogni corpo sa regolarsi in cosa è meglio per lui. A chi non piaccino le arance non le mangi c’è altra frutta disponibile. Chiudo con una frase di Michele Manca che mi ha conquistato. In una discussione disse: ( Uniti in quello che si crede, amici per il resto.) Così si dovrebbe agire in tutte le situazioni………. Difficile verò? Però proviamoci. Un saluto da Brescia. Alfio

  2. Grazie a te Alfio, si ogni frutto ha un suo perché e un area di azione diversa l’uno dall’altro. Con l’esperienza si apprende ad usarli nel modo migliore possibile.
    L’unità è importantissima e per questo ti ringrazio per la bella frase di Michele che non conoscevo Uniti in quello che si crede, amici per il resto.

  3. Ciao Luca, mi piace quello che hai scritto e gli intenti che traspaiono, ma vorrei farti notare dei punti potenzialmente criticabili nel tuo… chiamiamolo invito alla cooperazione? Spero che ne troverai qualcuno condivisibile. Chiedo scusa in anticipo se nell’attimo di pathos in scrittura risulterò duro. Parto dal presupposto scontato che ti riferisca a **.
    Iniziamo
    – Innanzitutto trovo scorretto il modo in cui poni tutto l’articolo: “loro” sono coloro che creano disagio e discordia, noi ci dissociamo, siamo dei verginelli puri e innocenti. Con questo presupposto tutto il resto dell’articolo va a puttane. Semina zizzania. Si dà la colpa all’altro, e se ci sarà una pacificazione sarà solo ed esclusivamente perché gli “altri” sono rinsaviti, “noi” siamo sempre stati molto aperti. Secondo me indisporrebbe chiunque lo leggesse.
    – Il professor Fabretti, con cui divergete su alcuni punti, ma con il quale avete ottimi rapporti, non ha mai risparmiato parole molto dure nei confronti di melariani o stili di fruttarismo apertamente diversi da quelli che lui ha sperimentato, promulgato e studiato. Questo mi fa pensare molto:
    >la prima cosa, qui su fruttalia si parla sempre di fare sperimentazioni, di vedere cosa fa bene al proprio corpo, sentire e capire quali frutti sono più adatti a noi, trovare il proprio equilibrio, eppure quando il professore critica chi vuole vivere di sole mele affermando che è impossibile, nessuno da qui dentro (correggetemi se sbaglio) ha provato a controbattere che quel vivere di sole mele potrebbe funzionare per qualcuno e per qualcun altro no, e che quindi il suo “no” al melarismo è limitante tanto quanto l’accettazione incontestata di ** da parte di chi lo segue (certo, poi ** forse potrebbe esagerare nel promulgarlo come verità assoluta, ma questo commento non è finalizzato a elencare i suoi difetti (di **) che conosciamo più o meno tutti opinabilmente, visto che l’abbiamo letto per intero).
    >la seconda invece è che effettivamente da quand’è che va in giro quel libro? Ormai da diversi anni, e pare che chi sta seguendo i passi descritti non ne stia risentendo, stia continuando a essere fruttariano con grandiosi effetti sulla propria salute. Questo non vuol dire che progetto specie umana sia il non plus ultra dell’alimentazione, ma semplicemente quel “non resisterebbe 3 giorni” è un mito sfatato dalla pratica. Comunque, si saprà meglio tra qualche annetto, perché allo stato dell’arte che io sappia nessuno è ancora arrivato all’m1. Solo allora si potrà dire con certezza “il melarismo è una puttanata”. Attualmente non vedo perché ce la si dovrebbe prendere con chi sta sperimentando.
    NOTA: so che qui la si pensa un poco diversamente dal professore, ma meno di un anno fa avete pubblicato un articolo come commento dell’apparizione dei ** su estate in diretta, che mi fa credere che la posizione di fruttalia sull’argomento sia simile a quella sua. E non è per niente lusinghiera.
    – In questo articolo, che doveva essere un appello alla pace e alla collaborazione, hai risollevato nuovamente, nuovamente, nuovamente, per 3 capoversi, la storia della frutta acida, in questo modo attaccando indirettamente chi promulga quella che dal punto di vista fruttalia è disinformazione e che dal punto di vista ** è buona informazione. Ok parlarne, ma per parlarne hai gli articoli apposta, se stai facendo un appello alla pace, non risollevare rancori.
    – Dopo gli agrumi torni a dire che i “cattivi nazisti” sono settari e settoriali mentre fruttalia è aperta.
    – Sei caduto in basso quando hai ricacciato la storia di terrapiattismo, dinosauri e queste teorie. Mi dispiace veramente, gli altri commenti bene o male l’ho scritti con l’intenzione di darti spunti di incontro e di miglioramento, ma in questo caso posso solo dirti che ricacciare quella storia è stato brutto da leggere. Hai preso il pensiero di UNA persona (che NON diffonde queste teorie ma se le tiene per sé, però diffonde il fruttarismo “sostenibile”) e l’hai preso come argomento da mettere in questo discorso. Non c’entra niente. È come dire che a un fruttariano piacciono i led zeppelin e quindi quello che fa è diffondere la loro musica. È sensazionalismo inutile.

    Ok, qui ho finito le critiche. Scusami la durezza, ma ho tentato di essere più naturale possibile, spero non l’abbia presa a male. Non seguo i dettami di ** perché voglio fruttarizzarmi secondo le mie regole, i miei tempi, senza contare quando passa un mese esatto per passare a una fase successiva, cosa che so mi scoccerebbe a morte, con tutte quelle regole che per qualcuno potranno andare bene, per me no. Odio lo scientismo. Non sono ancora neanche fruttariano, quella che ho tentato di fare è una critica di quanto hai scritto da un punto di vista puramente semantico.

    Voglio essere pure propositivo, quindi quello che ti propongo è invece di chiamare in causa esattamente quei “leader” con cui non vuoi fare pace e unione. Che ti possa piacere o no, ** fa presa sulle masse, quei “leader” sanno parlare, sanno convincere, chi li segue si trova a stare veramente meglio fisicamente, e la confermabilità PRATICA di quello che propongono li rende sempre più affidabili. Un po’ come l’anarchia: mentre i Marxisti comunisti partono dalla teoria, prendono il Capitale e decretano che tutti i movimenti rivoluzionari che si discostino dal Marxismo come non rivoluzionari, gli anarchici vivono nella pratica e occupano Barcellona. Quindi semplicemente, vedete che chi segue la modalità fruttalia sta bene? Vedete che chi segue la modalità ** sta bene? Senza trovare compromessi ridicoli come “l’arancia fa bene senza eccedere” che sarebbe ridicolo per entrambi, invitate a non fare terrorismo, invitate a invitare a fare sperimentazioni(ho scritto bene, invitate a invitare ;)) per poter giudicare sulla propria pelle cosa fa bene e cosa no. Da parte vostra non additate il modello proposto da ** come truffaldino perché la pratica dice il contrario; invece di etichettare come bufala la storia della mela, rimandate a giudizio a quando un numero ingente di persone avrà finito il perfezionamento melariano e avrà mollato o avrà trovato la panacea predetta.

    Spero che almeno una parte di quello che ho scritto ti potrà servire per migliorare il tuo intento di smettere di lottare, cosa che tu hai tentato di dimostrare di voler fare.
    Buona fortuna.

  4. Ciao Ferdinando, sembra da come scrivi che ci conosciamo, ci siamo mai incontrati dal vivo o solo virtuale ? Comunque grazie di cuore per il messaggio- commento e per gli spunti di riflessione. Fa piacere anche me leggere punti di vista, opinioni e impressioni diverse sullo stesso articolo.
    Ti ringrazio per avermi fatto notare alcune cose condivisibili e lo dico con spirito critico.
    Colgo invece l’occasione per risponderti su alcuni punti su cui sei un poco fuori strada. Ma lo dico con amicizia e spirito di riequilibrio di certe affermazioni.
    Innanzitutto l’invito alla cooperazione l’ho sempre proposto e offerto da oltre 12 anni che sono su questo percorso, non sempre si riesce, e io non ho mai mollato, però il titolo del articolo è fruttarismo dogmatico , e cioè quel tipo di fruttarismo che contiene delle “verità” a cui credere e delle ristrettezze di opinione(del tipo chi non l pensa uguale è fuori).

    Come avrai visto non voglio citare ne gruppo ne filosofia, ma tanto chi la conosce, sa a che mi riferisco. Quando parlo di leader, mi riferisco a pochi abili manipolatori di disinformazione alimentare, condita e condotta con arte, stile, e cultura di stampo e stile politico e religioso, applicato al fruttarismo, perché questo è quello che vedo in quel movimento. E questo è uno dei motivi per cui mi sento vicino a chi (anche esagerandonei toni) come Giorgio Fabretti riporta un poco di visione riequilibratole di certe mezze verità e di certi terrorismi e allarmismi come sulle arance.

    Sul fatto che quel movimento propugni un bel percorso non è della mia idea, ma ognuno sia libero , certo che poi dire che qualcuno sta bene perché mangia frutta fruttiortaggi e verdura cruda abbiamo fatto la scoperta dell’acqua calda. Non è che ci voglia molto. Però concordo che lo fanno con proselitismo ben accurato e riescono ad ipnotizzare le menti che hanno bisogno di regole, di tempi , di modelli etc
    Quindi non è che quello che dicono loro faccia divenire fruttariani. Tutt’altro, anzi al contrario da l’illusione di essere fruttariani mangiando farine di frutta e ortaggi e oli vari o ortaggi fritti. E’ un cammino rispettabile, ma a mio avviso confonde.
    Cosi come le arance, ognuno faccia o mangi quello che vuole, ma dire che le arance sono cancerogene più della carne è terrorismo e disinformazione pura!!
    Nonostante ci credano in molti, a divulgare veramente queste scemenze sono solo un piccolissimo manipolo di persone ed è con loro che è molto difficile trovare unione, però questo non vuol dire che ci chiudiamo. Ci abbiamo provato nel passato molte volte ricevendo solo accuse e offese solo perché noi non la pensavamo come loro su certi argomenti (mele arance etc) e siamo stati traditi tutte le volte a cui abbiamo dato fiducia.
    Questo ci ha posto ora in un certo stato di realtà diversa e più attenta da queste persone.

    Non siamo purissimi(altrimenti non saremo qui a lottare ancora) e di sbagli ne abbiamo fatti anche noi e io per primo, ma non per questo non possiamo esimerci dall’esprimere un parere o un idea.
    Fruttalia è aperta nel senso che è libera da dogmi, è una filosofia da seguire entro certi binari, ma di certo uno se la personalizza come vuole. Un metodo non metodo. Mentre se mi dici non mangio le arance mi fanno male e non mi piacciono è una cosa, rispettabile, ma se dico non mangiate la arance che sono veleno o le chiami Killer, mi dispiace ma fai terrorismo e crea paura e insicurezze su dati falsi.
    Non voglio acconsentire che simili menzogne (sempre nostro avviso) continuino imperturbate, confondendo moltissimi amici sulla strada dell’ alimentazione naturale. Specie poi il fatto che abbiamo due amici che si sono fatti circa 6 mesi a sole frutta acide arance etc, quindi di che parliamo ?
    E su questo , poi mi citi dinosauri e altre idee “alternative” ? Io non ho citato nulla di tutto questo nell’articolo, ma ho fatto in modo da far capire che uno possa pensare a quello che vuole a patto che non fa danno a nessuno.
    E poi mi parli di UNA persona che NON diffonde queste teorie ma se le tiene per sé, però diffonde il fruttarismo “sostenibile” ? E qui che ti manca l’altro dato chiave di questo testo. Ma non ne hai colpa perchè non ho voluto entrare in dettagli, però pensa che uno dei motivi per cui ho scritto questo articolo è proprio per dare supporto morale ad uno degli esponenti più famosi di quel movimento ingiustamente attaccato da uno dei leader, dello stesso, solamente perché aveva espresso le sue idee “alternative” su terrapiattismo dinosauri quindi ruardo sugli stessi temi che tu citi e critichi me di averli citati comportandoti di fatto come quel leader menzognero che ha screditato pubblicamente uno dei suoi sol perchè ne aveva parlato in pubblico.
    . Ma ci rendiamo conto di quanto dogmatismo e settarismo c’è ? Non si possono esprimere neanche idee personali ?
    Quindi riepiloghiamo; il mio appello è rivolto a tutti, ma principalmente alle persone dotate di buon senso che la pensino pure diversamente, di qualsiasi modo a livello personale, ma che almeno capiscano quanto siano pericoli certi pensieri settari e dogmatici o terroristi etc
    Tu credi quello che vuoi ..io non ti impongo nulla cosi anche come mi piacerebbe che mi contro-imponi idee o critichi le mie idee

    Come ti dicevo non prendo le tue “critiche come uno spunto di riflessione , sempre utile per conoscersi meglio, ma spero anche di aver chiarito altri punti
    fra questi anche io apprezzo e condivido il fruttizzarsi secondo le proprie voglie, tempi e regole personali mie regole, i miei tempi,

    Ricordo che non ho mai citato il modello o la sigla di questo movimento e come avrai notato l’ho nascosto anche nel tuo commento per coerenza all’articolo ho messo **, Perdonami ma non voglio citarlo, tanto sappiamo di che parliamo.
    Sul movimento truffaldino o meno, non saprei , ma di sicuro (secondo me) alcuni dei suoi divulgatori principali mentono sapendo di mentire.
    La maggioranza invece crede ingenuamente in quelle regole e ne applica alcune, ma rimaniamo sempre sul dogmatismo che per l’obiettivo principale del articolo come vero e unico ostacolo a qualsiasi tratta di pace si possa proporre.

    Per concludere colgo si lo spunto per trasformare quella parte di lotta inutile anche da parte mia trasformando il “lottare” in un sano e saggio crescere
    Grazie ancora di cuore per le tue parole e il tuo messaggio

  5. Buongiorno Luca.
    No, non ci conosciamo personalmente, anzi, da come puoi vedere dall’indirizzo email che cambia di volta in volta, sintomatico della sua falsità, preferisco non espormi ancora direttamente, vuoi perché mi sento ipocrita non essendo ancora arrivato lontano nel mio percorso, vuoi perché ho ancora molta bibliografia da leggere prima di avere la conoscenza teorica, vuoi che sto parlando con una persona con una dozzina d’anni d’esperienza più di me e che approfondisce il tema da una vita, vuoi che, verba volant scripta manent, prima di avere una mia idea definita non voglio essere etichettato come “quello prima diceva una cosa e a distanza di un anno ne dice un’altra”.
    Il grosso di quello che volevo dire l’ho scritto, ho letto il tuo punto di vista e in alcuni punti non lo condivido, ma questi sono, appunto, punti di vista, quelli del tipo che ci si diverte a parlarne dal vivo piuttosto che fare un’estenuante testa a testa da uno schermo. Tenterò di aggiornarmi per sapere quando sarai in abruzzo (a meno che tu non sappia quando ci sarai già e me lo voglia dire, così mi organizzo da subito) così ne possiamo parlare senza intermediari.
    Detto ciò, ti faccio notare che il mio commento non è stato pubblicato (non so se volontariamente, quando hai scritto che hai censurato la sigla mi è parso di capire che l’avessi pubblicato leggermente modificato)
    Ciao, e grazie per il tempo dedicatomi 🙂

  6. Ciao Ferdinando non ho censurato nulla… ho solo os oscurato un nome che non volevo citare nell’ articolo e quindi tantomeno nei commenti.
    Va benissimo per l incontro del vivo, sono di accordo che molte cose si chiariscono meglio a voce.
    Puoi venirci anche a trovare allo spazio Ubuntu, il nostro eco-villaggio fruttaliano nel centro Italia. Ma sicuramente passeró anche in Abruzzo che ho molti amici.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here