Mangiato 11 panini in poche ore

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Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Mark » 01/08/2012, 22:17

Sembra strano ma è così, ma la cosa più strana è che non mi sentivo mai pieno e ne avrei mangiati ancora se li avessi avuti.

Cosa potrebbe essere questo atteggiamento insaziabile del corpo?

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Luca
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Luca » 02/08/2012, 15:50

Può essere pulizia interna troppo veloce e quindi il corpo vuole istintivamente riempire il "buco " a cui non era abituato...o un metabolismo accelerato..che accentua il senso di fame e brucia tutto più velocemente.

Anche l'aspetto mentale di questa fame non è da trascurare.
TUTTO E' POSSIBILE CON LA PRATICA,LA COSTANZA E L'ALLENAMENTO !
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stefanotorcellan
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da stefanotorcellan » 06/08/2012, 0:19

Ciao Mark, secondo il mio punto di vista, quel tuo atteggiamento insaziabile, si chiama FALSO APPETITO, ovvero il bisogno psicologico di cibo, che si differenzia dalla VERA FAME, ovvero il bisogno fisiologico di cibo.
Il FALSO APPETITO può essere definito anche come" un forte desiderio di cibo che può essere IL RISULTATO DI PARECCHI DIFFERENTI FATTORI ESTERNI, OPERANTI SULLA MENTE E SUI SENSI.

LA PRIMA REGOLA di ogni vero sistema naturale di nutrizione dovrebbe essere: mangiare solo quando si ha veramente fame.
LA SECONDA REGOLA del mangiare corretto è: mangiate i cibi necessari a soddisfare la fame e poi fermatevi.
Gli eccessi sono dannosi.

Non è facile capire QUANTO E QUANDO MANGIARE, se io sono riuscito in questa impresa è stato grazie ai seguenti scritti:

-capitolo: 24" Quanto dobbiamo mangiare ? e capitolo 25" Quando dobbiamo mangiare ? DAL LIBRO del Dr. Shelton:" La scienza e la raffinata arte del cibo e della nutrizione"

-capitolo: "Ghiottoneria e iperalimentazione" e capitolo "Mangiate solo 2 pasti al giorno" DAL LIBRO del Dr. Shelton: "La facile combinazione degli alimenti"

-Lezione 12:" La vera fame e il falso appetito" DAL LIBRO del Dr. Shelton, di T.C.Fry, di Jo Willard, di Jean A. Oswald ( ultimo libro scritto da Shelton ) "La chiave del successo per dimagrire"

-capitolo XXVIII " Come Mangiare" DAL LIBRO del Dr. Shelton " Nutrizione Superiore"

-capitolo: "Fame e appetito" DAL LIBRO: "Affidate la vostra salute alla natura" di Albert Mosserì.

MangiaNoob
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da MangiaNoob » 09/02/2013, 15:18

Luca ha scritto:Può essere pulizia interna troppo veloce e quindi il corpo vuole istintivamente riempire il "buco " a cui non era abituato...o un metabolismo accelerato..che accentua il senso di fame e brucia tutto più velocemente.

Anche l'aspetto mentale di questa fame non è da trascurare.
Ecco la risposta magica che stavo cercando :D

Io 3 settimane fa, ho fatto un digiuno di 7 giorni con tanto di clistere ogni giorno.
Le mie prestazioni mentali erano ad un livello impressionante, non pensavo di poter stare concentrato sul lavoro a questo livello ( sia come qualità che come quantità) .

Nell' ultima settimana questi "fantastici poteri" sono diminuiti sempre di piu' e la voglia di cibo spazzatura è alle stelle.
Quindi adesso presumo che sia un sintomo della disintossicazione, ora come procediamo visto che non vogliamo "retrocedere" ai cibi amidacei e altre schifezze?

La mia intenzione era quella di rifare un digiuno (questa volta 10 giorni) + clisteri ogni giorno.
Questa volta voglio tentarlo di 10 giorni per abituarmi, in questo modo le prossime volte saranno + brevi e di conseguenza + facili.
Voi di quanto tempo li fate i digiuni o meglio dopo quale "segnale" del corpo interrompete ?

Un ultima domanda sul clistere: mi capita troppo spesso di non riuscire ad espellere tutta l'acqua, pur non andando mai oltre i 12 min, se ricordo bene non dovrebbe essere un grosso problema, ma sicuramente non è un bene, sbaglio io qualcosa? C'è qualche trucco/posizione/altro per riuscire ad espellere tutta l'acqua?

Lien
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Lien » 09/02/2013, 16:39

Anch'io sto per intraprendere un digiuno di dieci giorni..in effetti bisognerebbe attendere il "segnale" del corpo della lingua, cioè quando ritorna "rosa"..

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Mark » 09/02/2013, 16:42

Lien ha scritto:Anch'io sto per intraprendere un digiuno di dieci giorni..in effetti bisognerebbe attendere il "segnale" del corpo della lingua, cioè quando ritorna "rosa"..
Questo però non si sa quando avviene, e se fosse dopo 30 giorni...c'è la fai?

MangiaNoob
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da MangiaNoob » 09/02/2013, 16:47

Ciao Lien, guarda che ti ho aggiunto su FB.

Io sapevo che la patina sulla lingua va via solamente quando il nostro corpo è totalmente disintossicato, sbaglio ?

leo89
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da leo89 » 12/02/2013, 20:12

bho anch io ho sempre la lingua bianca fin da bambino

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Mark » 12/02/2013, 21:06

Io stasera mi son fatto 2 pizze con mozzarella (cosa molto rara) e 2 birre medie...ma era da sabato sera che non mangiavo ed il prossimo cibo sarà probabilmente venerdì sera.

In questo modo gli sgarri sono "accettabili" dal corpo

MangiaNoob
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da MangiaNoob » 12/02/2013, 22:11

Mark ha scritto:Io stasera mi son fatto 2 pizze con mozzarella (cosa molto rara) e 2 birre medie...ma era da sabato sera che non mangiavo ed il prossimo cibo sarà probabilmente venerdì sera.

In questo modo gli sgarri sono "accettabili" dal corpo

LOL ma che stai dicendo ? Le inventi te ste cose o le leggi da qualche parte ?

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Mark » 12/02/2013, 22:15

MangiaNoob ha scritto:
Mark ha scritto:Io stasera mi son fatto 2 pizze con mozzarella (cosa molto rara) e 2 birre medie...ma era da sabato sera che non mangiavo ed il prossimo cibo sarà probabilmente venerdì sera.

In questo modo gli sgarri sono "accettabili" dal corpo

LOL ma che stai dicendo ? Le inventi te ste cose o le leggi da qualche parte ?
Sono miei esperimenti

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ViM
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da ViM » 12/02/2013, 23:39

Ciao Mark,
ti leggo sempre con piacere..
Premetto una breve descrizione:
Sono sulla via del fruttarismo da Giugno 2012, ad oggi fruttariano per circa 20-25 giorni su 30 (anche nei giorni con alimentazione tradizionale, non faccio mai pasti onnivori ma sempre vegetariani, e possibilmente vegani e mai più di un pasto tradizionale al giorno).

Ormai gli sgarri sono quasi legati sempre a motivi sociali, cene in ristoranti, uscite per bere, e via dicendo.
Nello specifico riesco con tranquillità estrema a evitare tutti i tipi di cibo tranne.. i FRITTI!
A volte sono perdutamente desideroso di patate fritte, ed arancini/supplì & company.
Sono arrivato a mangiarne 6-7 in una sola volta.

Come in ogni cosa che mi è capitata ho inziato a fare il detective:
1) innanzitutto il fenomeno si amplifica nei giorni in cui mi sento depresso o in cui c'è cattivo tempo/cielo coperto;
2) poi la presenza di alcool indebolisce la mia parte razionale e da il via ad un mondo di abbuffate selvagge di patate e fritti;
3) in estate non avevo tale bisogno incombente anche con uso di alcool ma devo ammettere che nel mio corpo avevo ancora buone riserve di grasso e questa nota è necessaria a capire quello che accade nei prossimi passaggi:

Ho cercato di capire come mai le patate fritte sono per me così tanto un amore fatale, ingozzate kilogrammiche, con tutte le successive conseguenze del caso, sopratutto se dopo continuo col solito fruttarismo (intestino impazzito, fermentazione alle stelle, etc. etc.). Ecco cosa ho scoperto:

Le patate fritte e i fritti in generale, contengono grandi quantità di grassi, che a contatto con la lingua inviano al cervello un segnale immediato che prepara l'intestino ad accoglierli, qui nell'intestino i grassi facilitano - fornendo le materie prime all'intestino - la produzione notevole di ENDOCANNABINOIDI, neurotrasmettitori che ci rilassano, ci danno sensazioni di benessere (non a caso fa la stessa cosa la cannabis), ci fanno dormire, dimenticare, effetti anti-depressivi e infine, producono appetito. In sostanza mangiata la prima patata fritta, non si riesce più a smettere di mangiarne.

Ora,
la produzione di endocannabinoidi è una cosa normale nel nostro corpo, e dovrebbe saperlo fare naturalmente nelle giuste quantità, quindi non occorrerebbe provocare una tale sovraproduzione con l'assunzione di grassi. Infatti la frutta ne ha pochi.

Ritengo però e parlo per DEDUZIONE PERSONALISSIMA dalle mie ESPERIENZE PERSONALI, che quando faccio cose che non mi va di fare (studiare contro voglia), quando sono depresso per qualche motivo, quando ho avuto un forte litigio, quando non riesco a soddisfare i miei bisogni di socialità o sessuali, quando non mi sento apprezzato, o quando c'è brutto tempo, scatta immediatamente la voglia di fritti.

E' come se il mio corpo avesse un calo di endocannabinoidi e avesse bisogno di produrne di più per riportarmi ad uno stato di benessere. Per produrne di più, il modo più veloce per farlo è tramite l'uso dei grassi. Per questo ti spinge ad averne un bisogno incontrollato.

Ed è qui che ho deciso di correre ai ripari e ad ora con grande successo:
Da qualche giorno, in occasioni come queste ho dirottato la mia fame spasmodica per i fritti su avocado e mandorle.
Istantaneamente svanisce ogni voglia per i fritti, e acquisisco quasi subito uno stato di quiete e tranquillità.

Da questo ho dedotto che oltre ai fattori di stress, ansia, e insoddisfazione dei bisogni, anche il meteo e il sole che manca, influenzano la produzione di endocannabinoidi. Ad avvalorare la mia tesi, il fatto che nei paesi nordici è altissimo il livello di depressione, e che è proprio lì che si concentrano le grandi abbuffate di grassi (basti pensare alla cucina tedesca, inglese, etc.)

Ti invito pertanto a provare questa mia alternativa sulla tua meravigliosa macchina per i test e a riferirmi i risultati da te raggiunti.

Sperando di poterti essere utile,
con affetto.

Vito.

MangiaNoob
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da MangiaNoob » 21/02/2013, 14:49

MangiaNoob ha scritto:
Luca ha scritto:Può essere pulizia interna troppo veloce e quindi il corpo vuole istintivamente riempire il "buco " a cui non era abituato...o un metabolismo accelerato..che accentua il senso di fame e brucia tutto più velocemente.

Anche l'aspetto mentale di questa fame non è da trascurare.
Ecco la risposta magica che stavo cercando :D

Io 3 settimane fa, ho fatto un digiuno di 7 giorni con tanto di clistere ogni giorno.
Le mie prestazioni mentali erano ad un livello impressionante, non pensavo di poter stare concentrato sul lavoro a questo livello ( sia come qualità che come quantità) .

Nell' ultima settimana questi "fantastici poteri" sono diminuiti sempre di piu' e la voglia di cibo spazzatura è alle stelle.
Quindi adesso presumo che sia un sintomo della disintossicazione, ora come procediamo visto che non vogliamo "retrocedere" ai cibi amidacei e altre schifezze?

La mia intenzione era quella di rifare un digiuno (questa volta 10 giorni) + clisteri ogni giorno.
Questa volta voglio tentarlo di 10 giorni per abituarmi, in questo modo le prossime volte saranno + brevi e di conseguenza + facili.
Voi di quanto tempo li fate i digiuni o meglio dopo quale "segnale" del corpo interrompete ?

Un ultima domanda sul clistere: mi capita troppo spesso di non riuscire ad espellere tutta l'acqua, pur non andando mai oltre i 12 min, se ricordo bene non dovrebbe essere un grosso problema, ma sicuramente non è un bene, sbaglio io qualcosa? C'è qualche trucco/posizione/altro per riuscire ad espellere tutta l'acqua?

CListeri + digiuno non sono serviti ad una M****a...

Appena ho messo cibo in bocca, 10min ed ero subito all'iper...

In questi 10 giorni non c'è stato raffreddore... è per questo motivo che ho una voglia maggiore di cibo spazzatura adesso?

arbor
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da arbor » 11/09/2013, 14:16

La “fame senza fine” è una tipica manifestazione della detox. Mano a mano che ci si disintossica infatti si rimette in moto il normale meccanismo della sazietà. Inoltre c’è anche da dire che i cereali, a differenza della frutta, non fanno scattare il meccanismo della sazietà, che infatti si avverte quando ormai è troppo tardi e il danno è fatto. Con la frutta il meccanismo scatta per tempo; poi magari lo si può ignorare (anche se non è così semplice come potrebbe sembrare), ma la frutta il suo dovere intanto l’ha fatto.

stefanotorcellan
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da stefanotorcellan » 27/09/2013, 9:11

Ciao arbor,
arbor ha scritto:La “fame senza fine” è una tipica manifestazione della detox. Mano a mano che ci si disintossica infatti si rimette in moto il normale meccanismo della sazietà.
La "fame senza fine" è una "fame" psicologica, non fisiologica, che può finire solo quando si impara a distinguere il falso appetito o falsa fame (fame psicologica), dalla vera fame (fame fisiologica). E' una questione di sintonia mente-corpo, non di disintossicazione.

arbor ha scritto: Inoltre c’è anche da dire che i cereali, a differenza della frutta, non fanno scattare il meccanismo della sazietà, che infatti si avverte quando ormai è troppo tardi e il danno è fatto.
Non è affatto vero che i cereali non saziano. Sono proprio i cibi a base di carboidrati che danno il massimo senso di sazietà. Infatti si sperimenta la sensazione della vera fame quando il livello di glucosio si abbassa nel sangue. Mangiando cereali, patate, batate, ecc. il livello di glucosio nel sangue si alza visto che i carboidrati complessi dei cereali e delle patate prima di entrare nel sangue vengono trasformati in glucosio.

I cibi che non saziano, sono quelli proteici, perchè mancano o sono carenti di carboidrati.


CARBOIDRATI COMPLESSI - a cura del Dr. Riccardo Borgacci
I carboidrati complessi sono nel nostro organismo la più importante fonte di energia di rapido utilizzo ma a basso costo. Eccetto la cellulosa e altre molecole non digeribili (quantitativamente secondarie), tutti i GLUCIDI che assumiamo con la dieta sono idrolizzati, assorbiti, trasportati al fegato ed eventualmente TRASFORMATI in GLUCOSIO. Quest'ultimo è poi riversato nel sangue, dove "dovrebbe" essere presente in concentrazioni pari a 80-100 mg/dl.
Oltre, all'omeostasi glicemica diretta, i carboidrati complessi contribuiscono al mantenimento delle riserve di glicogeno muscolare ed epatico, quest'ultimo deputato al sostenimento glicemico ANCHE nel digiuno protratto.



I NEUROMEDIATORI - LA SEROTONINA - (LaNutrizione.it)
La serotonina, (o 5-idrossi-triptamina, 5-HT) ha un ruolo importante nella regolazione centrale dell'assunzione di cibo. Agisce sull'ipotalamo ventro-mediale, determinando l'inibizione del consumo di cibo, ma anche sulla corteccia piriforme sul nucleo parabrachiale laterale del tronco encefalico. Anche il sistema nervoso autonomo, in particolare a livello del tratto gastroenterico, presenta neuroni serotoninergici che potrebbero contribuire alla regolazione dell'assunzione di cibo.  Gli studi sui farmaci serotoninergici evidenziano che essi non incidono sulla frequenza dei pasti, ma riducono la velocità di assunzione del cibo e la quantità di alimenti consumata per ciascun pasto. La 5-HT sembra quindi potenziare la sazietà, piuttosto che inibire l'appetito. Anche LA SENSAZIONE di SAZIETA' POST PRANDIALE appare influenzata dalla SEROTONINA, che va aumentando nell'ipotalamo laterale con l'assunzione di cibo. La DIETA al contrario, in quanto apportatrice di basse quantità di TRIPTOFANO (naturale precursore della 5-HT), determina una inevitabile riduzione della sintesi centrale di SEROTONINA Anche la qualità del pasto influisce sulla produzione di serotonina: pasti ricchi di CARBOIDRATI aumentano la quantità del TRIPTOFANO che passa attraverso la barriera ematoencefalica, con conseguente aumento dei livelli di SEROTONINA. Numerosi studi confermano la relazione tra CARBOIDRATI - serotonina e l'effetto risultante di MAGGIOR SAZIETA': la secrezione ipotalamica della serotonina è selettivamente stimolata dai carboidrati e ciò costituirebbe un controllo feed-back del consumo di glucidi.

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Mark » 27/09/2013, 9:43

stefanotorcellan ha scritto: La "fame senza fine" è una "fame" psicologica, non fisiologica, che può finire solo quando si impara a distinguere il falso appetito o falsa fame (fame psicologica), dalla vera fame (fame fisiologica). E' una questione di sintonia mente-corpo, non di disintossicazione.
Questo è un punto interessante, io credo che è qui dove uno cade.

Se l'uomo fosse capace di sintonizzare agevolmente questa faccenda, ci sarebbe molto più benessere.

Bisognerebbe inventare degli esercizi infallibili che fanno uscire l'uomo da questa confusione psicologico-mentale.

Io francamente, non ho mai conosciuto personalmente qualcuno che mangia solo quando ha veramente fame (alla H. Shelton)

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da stefanotorcellan » 27/09/2013, 10:25

Ciao Mark, mangio solo quando ho veramente fame da più di 20 anni. E' possibilissimo imparare a riconoscere la vera fame. Ho scritto a proposito un articolo. Vai a vedere il mio articolo del 17-9-2013 sul forum DIGIUNO: QUANDO PASSA LA VERA FAME? - Benessere e Salute con Buonsenso e Semplicità.

E' certo che, un fruttariano che non rispetta la vera fame non può mantenere la salute.
Per quanto riguarda la dieta di transizione, se non si rispetta la vera fame, non si potrà interpretare nel giusto modo gli eventuali sintomi di disintossicazione che si potranno manifestare.

Non è certo che ogni manifestazione di disintossicazione che si manifesta in transizione sia dovuta all'eliminazione di vecchie tossine, vecchi veleni e vecchio muco. ecc. La maggior parte delle volte, se non sempre, le crisi di disintossicazione sono causate dal mangiare senza avere fame, quando non si rispetta il bisogno fisiologico di cibo.

Se non si rispetta il bisogno fisiologico di cibo, come si fa a riacquistare e mantenere la salute?

Mangiare solo quando si ha veramente fame, è la prima regola di ogni vero sistema naturale di nutrizione.
La seconda regola è smettere di mangiare quando si è sazi.

ventinove
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da ventinove » 29/09/2013, 17:25

Ciao Stefanotorcellan. Oltre al dr. Shelton, mi potresti dire quali altri autori hanno scritto sulla "vera fame"?

stefanotorcellan
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da stefanotorcellan » 30/09/2013, 10:00

Ciao ventinove,

LA FAME è il bisogno fisiologico di mangiare, essa si manifesta attraverso una sensazione o percezione fisiologica e quindi involontaria causata da uno stimolo interno percepito dai nostri NERVI SENSORI e da questi trasmesso al CERVELLO.


LA FAME

IL DR. SHELTON SCRIVE:
Prima di tutto bisogna distinguere LA VERA FAME dal FALSO APPETITO.
LA VERA FAME è IL BISOGNO FISIOLOGICO DI CIBO.
IL FALSO APPETITO è IL BISOGNO PSICOLOGICO DI CIBO.
LA FAME è l'insistente domanda di cibo che sorge dal bisogno fisiologico di nutrimento.
L'APPETITO invece, è un forte desiderio di cibo che può essere IL RISULTATO DI PARECCHI DIFFERENTI FATTORI ESTERNI, OPERANTI SULLA MENTE E SUI SENSI.
LA PRIMA REGOLA di ogni vero sistema naturale di nutrizione dovrebbe essere: mangiare solo quando si ha veramente fame.
LA SECONDA REGOLA del mangiare corretto è: mangiate i cibi necessari a soddisfare la fame e poi fermatevi. Gli eccessi sono dannosi.
LA FAME è la voce della natura che ci annuncia che c'è bisogno di cibo.
LA FAME REALE è UNA SENSAZIONE DELLA BOCCA, DELLA GOLA E DEL NASO.
Mangiare quando si ha veramente fame, è mangiare al MOMENTO OPPORTUNO.
Non esiste altra guida per sapere quando mangiare.
L'APPETITO è una fame contraffatta, UNA CREATURA DELL'ABITUDINE, esso non esprime i nostri bisogni, ma i nostri voleri: non ciò di cui abbiamo realmente bisogno, ma ciò di cui pensiamo di aver bisogno.

In realtà, LA FAME REALE è una SENSAZIONE perfino DELIZIOSA che varrebbe la pena di intraprendere un DIGIUNO solo per il piacere di provarla.

Mangiare quando non è tempo, o perchè è un dovere sociale, o perchè si è riusciti a stimolare un appetito, è UN'OFFESA AL CORPO.


Il Dr. CLAUNCH afferma: "La differenza tra la vera fame e il falso appetito, può essere determinata come segue: quando essere affamati è confortevole, (quando ci sentiamo a nostro agio), si tratta di VERA FAME; quando essere affamati è fastidioso, (quando non ci sentiamo a nostro agio), si tratta di FALSO APPETITO.
"Quando una PERSONA AMMALATA salta un pasto ordinario, si sente debole prima di sentirsi affamata.
Quando una PERSONA IN BUONA SALUTE salta un pasto, si
sente affamata prima di sentirsi debole.
LA FAME PUO' ESSERE SODDISFATTA E L'APPETITO ANCORA PERSISTERE."


IL DR. SHELTON scrive: "MAI MANGIARE QUANDO SI HANNO DOLORI, DISTURBI FISICI O MENTALI, STATI FEBBRILI".
Se il mangiare è seguito da disagio fisico, o da disturbi gastrici e intestinali, non bisogna mangiare, finchè non è tornato il benessere. Questa regola, è universalmente seguita sul piano dell'ISTINTO.

Vi sono PERSONE che MANGIANO CONTINUAMENTE e sono PERENNEMENTE AFFAMATE. Esse confondono una MORBOSA IRRITAZIONE DELLA STOMACO con la fame: non hanno imparato a distinguere tra una normale richiesta di cibo e un sintomo patologico. Esse scambiano i segni di una GASTRITE CRONICA , o di una GASTRITE NERVOSA, PER FAME.

MOLTI SCIENZIATI sono d'accordo sul fatto che, lo stimolo più importante che conduce l' ipotalamo a inviare la sensazione della fame è il LIVELLO DI GLUCOSIO O ZUCCHERO NEL SANGUE. E' stato visto che QUANDO IL LIVELLO DI GLUCOSIO SI ABBASSA, il soggetto sperimenta LA VERA SENSAZIONE DELLA FAME, quella AVVERTITA NELLA BOCCA, NELLA GOLA E NEL NASO.



SUGGERIMENTI PER MANGIARE:

Il PRIMO SUGGERIMENTO riguarda la MODERAZIONE. Se il lettore ha già focalizzato i motivi che lo spingono a mangiare in eccesso, deve smettere di riempire il piatto, di avere "gli occhi più grandi della bocca" mentre sarà bene che si guardi intorno con sguardo obbiettivo e si attenga alla moderazione.

IL SECONDO SUGGERIMENTO riguarda L'OMISSIONE DELLA COLAZIONE.
Sappiamo cha il FEGATO ha accumulato abbastanza GLICOGENO durante la notte, questa riserva gli permetterà di intraprendere la giornata senza bisogno della colazione, anche perchè, la digestione è un processo che consuma energia e dopo la colazione, le riserve di energia disponibili per le attività del giorno, sono minori di quelle che avremmo avuto se avessimo saltato questo pasto.

Ricordate che:
DALLE 4 DEL MATTINO FINO A MEZZOGIORNO, il corpo è nella fase della DISINTOSSICAZIONE CELLULARE, la colazione fermerebbe questo processo e priverebbe di ulteriore energia nervosa.

Il corpo subisce TRE FASI in ciascun periodo delle 24 ore:

1) APPROPRIAZIONE del cibo.
Questa fase non INIZIA fino a che non hai fame.
Questo abitualmente succede verso mezzogiorno, QUANDO HAI COMINCIATO A FINIRE LE SCORTE DI GLICOGENO ATTRAVERSO L' ATTIVITA'.

2) ASSIMILAZIONE del cibo.
Questa fase INIZIA tardi nel corso della serata (circa alle ore 24, mezzanotte) e VA AVANTI FINO alle prime ore del mattino ( 4 del mattino ). Nel corso di questo tempo di riposo e di sonno, il corpo svolge il suo compito a casa.

3) ELIMINAZIONE degli scarti metabolici del corpo e delle materie tossiche ingerite.
Questa FASE (della DISINTOSSICAZIONE CELLULARE) INIZIA abitualmente nelle primissime ore del mattino (4 del mattino) e DURA FINO a mezzogiorno. Il nostro appetito e sistema digestivo si abbassa durante queste ore. Psicologicamente potremmo avere bisogno di cibo, ma non c'è alcuna domanda fisiologica per esso. NON AVREMO MAI FAME SE MANGIAMO DURANTE QUESTA FASE, le energie dirette verso la pulizia del corpo dovranno essere di nuovo dirette verso la digestione.
E' SEMPRE UNO SHOCK PER IL CORPO INTERROMPERE LA SUA SVEGLIA BIOLOGICA. Quando mangiamo la colazione interferiamo con le normali operazioni del corpo.
A dispetto di tutto quanto detto dai fabbricatori di colazione il TUO CORPO NON HA BISOGNO di colazioni ben sostanziose. Ed ecco un altro mito buttato giù!

IL TERZO SUGGERIMENTO riguarda IL MONOPASTO, meglio ancora se A BASE DI FRUTTA, altrimenti è bene ricordiate le regole delle combinazioni degli alimenti.

IL QUARTO SUGGERIMENTO, ci viene ispirato DAL LIBRO DI BOB SCHWARZ "LE DIETE NON FUNZIONANO", che consiglia di dare un valore numerico alla propria fame.

IL NUMERO UNO indica LA VERA FAME.
Il numero DIECI è simboleggiato dai GIORNI DI FESTA quando si è costretti a slacciare la cintura e riposare almeno 2 ore.


Avremo di conseguenza:
1. FAME DA LUPI
2. MOLTA FAME
3. ANCORA FAME
4. SODDISFATTI
5. NON PIU' FAME
6. PIENI
7. FASTIDI ALLO STOMACO
8. DOLORE
9. QUASI BLACK-OUT
Naturalmente sarà meglio NON MANGIARE DAL NUMERO 5 IN POI.

Questi consigli precludono UNA COMUNICAZIONE ONESTA TRA IL CORPO E LA MENTE e UN ONESTO DESIDERIO DI TALE COMUNICAZIONE.



IL PIU' ALTO GODIMENTO NEL MANGIARE deve derivare dalla FAME. Una viva fame e l' abilità di godere vigorosamente del cibo mangiato è un' indicazione sicura che darà la piena produzione dei succhi digestivi. PIU' SI GUSTA IL PROPRIO CIBO, più si estrae MATERIALE NUTRITIVO da ogni singolo boccone prima di inghiottirlo, più il succo gastrico fluisce liberamente e più la digestione gastrica sarà pronta ed efficiente.
I progressi della civiltà non consistono nell'indulgere troppo ai propri desideri, ma nell'usare il SELF-CONTROL e nell'usare le proprie capacità a vantaggio dell'organismo.
C' è un LIMITE alle capacità delle GHIANDOLE DIGESTIVE. Esse non possono secernere sufficienti SUCCHI ed ENZIMI per digerire TRE "MASSICCI PASTI" AL GIORNO. Nè chi consuma pasti del genere può essere sempre sufficientemente affamato al momento del pasto per poterlo gustare pienamente. Egli non solo mangia al di sopra delle sue capacità digestive, ma non ha IL FLUSSO DI "SECREZIONE PSICHICA" che proviene da un forte desiderio e da un reale apprezzamento del cibo. Il succo gastrico e gli altri succhi non possono essere forniti in quantità sufficiente e della forza necessaria, quando si è abituati a MANGIARE TROPPO.




COME SI MANIFESTA LA VERA FAME - ALBERT MOSSERI

La maggioranza degli igienisti di professione attribuisce alle ghiandole della GOLA e a quelle della BOCCA il ruolo principale nelle manifestazioni della fame.
SHELTON attribuisce questo attivo ruolo principale ai NERVI.
Infatti, sono proprio i nervi a comandare questa SENSAZIONE DI VUOTO E DI DILATAZIONE CHE SALE (DALLO STOMACO) VERSO L' ESOFAGO E LA GOLA.
È la ragione per la quale DURANTE I MOMENTI di fatica, di inquietudine, di preoccupazione, di collera, di odio, di emozioni negative, ecc. SEBBENE IL CORPO ABBIA BISOGNO DI NUTRIMENTO, ESSO NON LO RICHIEDE E NON MANIFESTA FAME.
I NERVI manterranno contratti gola ed esofago.
Quando le condizioni sono favorevoli, la FAME si manifesta con la DILATAZIONE DELLA GOLA E DELL'ESOFAGO.
LA VERA FAME è sempre una SENSAZIONE GRADEVOLE E PIACEVOLE, anche se può essere pressante.
UN BUCO NELLO STOMACO, UN VUOTO, accompagnato da contrazioni ritmiche, UNA SENSAZIONE DI RILASSAMENTO CHE SALE DALLO STOMACO VERSO LA GOLA
ATTRAVERSANDO L'ESOFAGO: tutti questi SINTOMI sono GRADEVOLI.

LA FALSA FAME scompare in breve tempo, riappare ancora, poi sparisce di nuovo.
Al contrario LA VERA FAME persiste e si accentua.
Quindi PER DISTINGUERLE e rendersene conto BASTERA' ATTENDERE UN'ORA O POCO PIU'.

Tra le sensazioni di FALSA FAME il Dr. SHELTON cita anche quella del VENIR MENO. Secondo il Dr. DODDS, la sensazione del "VENIR MENO" in taluni casi, non proviene da mancanza di nutrimento, bensì dall'assenza dell' abituale stimolante.

Ma io (ALBERT MOSSERI) il "VENIR MENO" lo considero piuttosto come un sintomo acuto di denutrizione e di autentica fame.
PER COLORO CHE SOFFRONO DI DENUTRIZIONE (malgrado l' abbondanza della loro alimentazione) la "fame" potrebbe comparire
una o due ore dopo il risveglio ed anche all'istante.
QUANDO LA DENUTRIZIONE SARA' STATA CURATA ED ELIMINATA il loro corpo non reclamerà NUTRIMENTO CHE PARECCHIE ORE DOPO IL RISVEGLIO. Infatti, all' inizio del cambiamento di regime la digestione è molto debole, le cellule piangono miseria e la fame diventa frequente e perentoria.
Alcuni possono sentirsi "venir meno" ed in questi precisi momenti devono affrettarsi a mangiare.
In seguito, migliorando il potere digestivo, le riserve diventano più sostanziose e la fame, più diradata, si sopporta gradevolmente.
In capo a diverse settimane, questo genere di fame scompare per far posto, non appena le riserve abbiano recuperato, ad una fame meno urgente.
Non bisogna confondere la sensazione del sentirsi "venir meno" con la debolezza. LA DEBOLEZZA non è un SINTOMO di fame , bensì di AVVELENAMENTO.
Nella debolezza, ci si sente deboli, incapaci di concentrarsi, di fornire uno sforzo muscolare.
Ciò è dovuto alla TOSSIEMIA.
Il fegato intasato si accaparra tutto il sangue e l'energia, il che priva muscoli e cervello di un influsso nervoso.
A questo punto bisogna astenersi dal mangiare, coricarsi ritardare il
pasto e le forze ritornano rapidamente con tutta l' abituale lucidità mentale.
Al contrario quando ci si sente "VENIR MENO", si prova un vuoto interiore, uno stato prossimo allo svenimento, una fame diffusa che parte dallo stomaco e sale verso la gola e la bocca.
A questo punto bisogna mangiare un po', poi riposarsi o fare una siesta.

Si parla di sofferenza da fame. "HO SOFFERTO LA FAME" VI SI DICE.
Ora la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo, e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli.

Secondo l' opinione medica e popolare, la fame è una sensazione dolorosa e penosa.
Si parla di sofferenza da fame. "HO SOFFERTO LA FAME" VI SI DICE.
Ora la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo, e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli. Perchè parlare allora di sofferenza da fame? Dei suoi dolori?

Vero è che taluni individui provano effettivamente delle sofferenze, ma questo non è altro che LA MANIFESTAZIONE DELL' ELIMINAZIONE E DELLA DISINTOSSICAZIONE atta ad annullare i postumi fastidiosi di precedenti pasti malsani.
Chi smette di fumare o di bere caffè, risente identiche sofferenze e simili disagi derivanti dalla DISINTOSSICAZIONE. Questi inconvenienti, non devono indurre a mangiare, nè a fumare, nè a bere caffè. RIPETIAMOLO: le sofferenze talora avvertite non sono quelle della fame, bensì quelle proprie della DISINTOSSICAZIONE.
Queste sofferenze scompaiono non appena la disintossicazione è terminata, ed infine QUANDO ARRIVA LA VERA FAME NON SI AVVERTE ALCUNA SOFFERENZA.


SINTOMI DELLA VERA FAME:
-Salivazione
-La mente è ottimista chiara e gioiosa
-La fame persiste quando si aspetta

SINTOMI DELLA FALSA FAME (FALSO APPETITO)
-Mal di testa
-Bocca secca, pastosa, cattiva
-Borborigmi
-La mente è depressa, fiacca
-Contrazioni di stomaco
-Nausea
-La fame sparisce quando si aspetta



Il Dr. DOUGLAS GRAHAM scrive:
LA VERA FAME è una sensazione che si verifica principalmente nella parte bassa della gola, proprio come la sensazione della sete, ma un po' più basso, circa dove appare la concavità tra le ossa del collo, nella parte inferiore del collo (Giugulo: Regione anteriore-inferiore del collo, a forma concava, di fossetta, soprastante alla forchetta dello sterno e compresa fra i tendini dei muscoli sternocleidomastoidei – Dizionario di medicina 2010 - Treccani). La sensazione potrebbe essere descritta come simile a un dolore sordo.
LA SENSAZIONE ALLO STOMACO che comunemente associamo con la fame è spesso il risultato del restringimento delle sue pareti muscolari dopo aver completato l'operazione digestiva dell'ultimo pasto. Se una sensazione di fame è accompagnata da sensazioni di svenimento, morsi di stomaco, mal di testa, o altri disagi, in realtà è un segno di ritiro da sostanze nocive.




RIASSUNTO di STEFANO TORCELLAN tratto da:

- capitolo: 24" Quanto dobbiamo mangiare? e capitolo 25 "Quando dobbiamo mangiare?
Dal LIBRO del Dr. Shelton: "LA SCIENZA E LA RAFFINATA ARTE DEL CIBO E DELLA NUTRIZIONE".

- capitolo: "Ghiottoneria e iperalimentazione"
- capitolo "Mangiate solo 2 pasti al giorno"
Dal libro del Dr. Shelton: "LA FACILE COMBINAZIONE DEGLI ALIMENTI".

- Lezione 12: "La vera fame e il falso appetito"
Dal libro del Dr. Shelton, di T.C.Fry, di Jo Willard, di Jean A. Oswald "LA CHIAVE DEL SUCCESSO PER DIMAGRIRE"
(ultimo libro scritto dal Dr. Shelton)

- capitolo XXVIII "Come Mangiare"
Dal libro del Dr. Shelton " NUTRIZIONE SUPERIORE".

-capitolo: Fame
Dal libro del Dr. Shelton “DIGIUNARE PER RINNOVARE LA VITA”.

- capitolo: "Fame e Appetito"
Dal libro di Albert Mossèri:"AFFIDATE LA VOSTRA SALUTE ALLA NATURA".

-pag. 252
Dal libro di Douglas Graham "THE 80/10/10 DIET"

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Varda
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Varda » 30/09/2013, 10:40

stefanotorcellan ha scritto:
RIASSUNTO di STEFANO TORCELLAN tratto da:

- capitolo: 24" Quanto dobbiamo mangiare? e capitolo 25 "Quando dobbiamo mangiare?
Dal LIBRO del Dr. Shelton: "LA SCIENZA E LA RAFFINATA ARTE DEL CIBO E DELLA NUTRIZIONE".

- capitolo: "Ghiottoneria e iperalimentazione"
- capitolo "Mangiate solo 2 pasti al giorno"
Dal libro del Dr. Shelton: "LA FACILE COMBINAZIONE DEGLI ALIMENTI".

- Lezione 12: "La vera fame e il falso appetito"
Dal libro del Dr. Shelton, di T.C.Fry, di Jo Willard, di Jean A. Oswald "LA CHIAVE DEL SUCCESSO PER DIMAGRIRE"
(ultimo libro scritto dal Dr. Shelton)

- capitolo XXVIII "Come Mangiare"
Dal libro del Dr. Shelton " NUTRIZIONE SUPERIORE".

-capitolo: Fame
Dal libro del Dr. Shelton “DIGIUNARE PER RINNOVARE LA VITA”.

- capitolo: "Fame e Appetito"
Dal libro di Albert Mossèri:"AFFIDATE LA VOSTRA SALUTE ALLA NATURA".

-pag. 252
Dal libro di Douglas Graham "THE 80/10/10 DIET"
Ciao Stefano.
Grazie per il riassunto e i preziosi e molto interessanti consigli :D

Ma i libri di Shelton come te li sei procurati? A parte " Nutrizione superiore" e " La facile combinazione degli alimenti", quelli che citi sul web non li trovo ...
"Ci sono solo due modi di vivere la vita: uno è il modo giusto, l'altro è quello sbagliato.
Il modo giusto consiste nel dare, nel dividere quello che si ha, nell'amare.
Il modo sbagliato è quello di prendere, di sfruttare, di accumulare"

Osho

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