ANTIBIOTICO NATURALE

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MarcelloMez
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ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da MarcelloMez » 20/11/2013, 16:37

Buonasera a tutti,
sono in piena transazione e mi è venuta una otite pazzesca con un male immenso, potete consigliarmi qualcosa di naturale , un antibiotico fatto in casa per alleviare e far sparire il dolore?
grazie in anticipo.

Simone
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da Simone » 20/11/2013, 20:47

I batteri (che sono solo dei decompositori) e i virus (che neanche esistono) non sono la causa delle malattie, ma lo è la tossiemia. L'antibiotico che sia artificiale oppure naturale è tossico e non porta alla guarigione. La malattia serve a disintossicarsi dai veleni e per ristabilire la salute, dunque sopprimere la malattia è una cattiva idea. Ti consiglio di studiare l'igienismo naturale.

Affinchè la tua otite sparisca è necessario fare una di queste cose:
1)Passare ad una dieta crudista totale
2)Digiunare finchè non guarisci

arbor
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da arbor » 20/11/2013, 23:26

Visto che l’otite, come ogni altra malattia, è una forma di disintossicazione volta a migliorare la situazione tossiemica del nostro organismo, l’ideale sarebbe di lasciarle compiere il suo corso, di lasciare cioè che il corpo svolga la sua funzione guaritiva senza essere disturbato da qualche fattore esogeno (come può essere un farmaco, convenzionale o naturale che sia), il cui effetto sarebbe solo quello di far sparire il sintomo ma non la causa della malattia. Questo in teoria, poi in linea di fatto occorre considerare un paio di circostanze: la tua capacità di tollerare il dolore (e l’otite può essere anche molto dolorosa), e i rischi connessi alla patologia in atto (l’otite interna può ad esempio compromettere la funzionalità dell’orecchio, quindi sarà il caso di valutare se sia preferibile salvaguardare il tuo orecchio anche a costo di prendere qualche antibiotico, oppure se nel caso specifico si possa ragionevolmente assumere questo rischio: valutazione che potrà essere fatta correttamente solo sulla base di una diagnosi attendibile sullo stato della tua otite, cosa che in genere soltanto un medico specialista è in grado di fare).

Visto che la tua otite (cioè questa crisi eliminativa) è stata probabilmente prodotta dalla tua alimentazione virtuosa, un modo per alleviare o addirittura interrompere questo processo guaritivo, potrebbe essere quello di modificare in peggio la tua alimentazione: ad esempio, se nei giorni scorsi mangiavi crudo, potresti ad esempio aumentare la quota di cibo cotto (verdure cotte, cereali ecc); se nei giorni scorsi bevevi molti succhi, potresti passare ai cibi interi che sono meno disintossicanti dei succhi; se nei giorni precedenti stavi digiunando, ti converrà interrompere il digiuno e cominciare a mangiare ecc. ecc.

Che è l’esatto contrario del suggerimento di Simone. Infatti il digiuno è massimamente disintossicante, dunque il suo effetto è quello di accentuare la detox (quindi con aumento del dolore e dei rischi connessi allo stato infiammatorio), solo al termine della quale l’otite potrà guarire.

Senza peraltro considerare che non è detto che il digiuno conduca sempre alla guarigione completa: in teoria il digiuno è la forma più potente di guarigione, in linea di fatto occorre considerare un paio di circostanze: primo, la gravità della patologia (ci sono patologie ad uno stadio degenerativo così avanzato da non poter esser risolte con un solo digiuno: magari ce ne vogliono diversi, nel qual caso occorre valutare la loro sostenibilità da parte del soggetto; oppure può essere che i digiuni possano risolvere solo in parte o addirittura per nulla nei casi più gravi); secondo, le condizioni di sostenibilità del digiuno da parte del soggetto (soggetti troppo magri o comunque fortemente debilitati a causa di patologie in corso – anche non conosciute ma comunque in atto – rischiano seriamente di non riuscire a superare la crisi (detox) prodotta dal digiuno).

Quindi il mio suggerimento è: fatti visitare da un dottore e poi valuta tu il rischio che sei disposto a correre, nessuno può sostituirsi a te in questa decisione, la pelle è tua. Così è stato anche per me, quando, a seguito del mio infarto, ho deciso di eliminare ogni farmaco: nessuno ha preso questa decisione per me, tanto meno il cardiologo che me lo sconsigliava apertamente, ma solo io a mio rischio e pericolo.

arbor
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da arbor » 21/11/2013, 17:47

Una precisazione, forse non del tutto inutile. Negli ambienti igienisti si tende in genere ad esaltare il ruolo del cibo come fonte vuoi di tossine (nel caso di alimentazione scorretta) che di nutrimento (nel caso di alimentazione virtuosa) per il nostro organismo. In realtà sappiamo che esiste un’altra fonte non certo meno importante del cibo tanto di tossine quanto di nutrimento, ed è la nostra psiche e il nostro cuore, che, sia consciamente che soprattutto a livello inconscio, alimentano un flusso costante di emozioni e di pensieri che possono avere un impatto sulla salute anche fisica perfino maggiore rispetto al cibo. Se la quantità massima di tossine prodotta dal nostro corpo in un anno non può superare i due chili circa (che è già un’enormità), ebbene quella prodotta dalla nostra psiche (che altro non sono che molecole consistenti in proteine e ormoni, che il nostro organismo non riesce ad assimilare ma che deve espellere al pari di un rifiuto tossico di origine alimentare) potrà bensì essere inferiore a tale livello per alcuni soggetti in date circostanze, ma in altri casi potrà ammontare perfino ad un multiplo di tale livello. Cioè il potere della mente può essere veramente devastante, e costituire la causa prima non solo di delusioni e sconfitte sul piano sentimentale e umano, ma anche di vere e proprie malattie e guai di natura fisica. E questo sia a causa dell’invasione fisica delle tossine che per l’indebolimento del sistema immunitario presieduto dal sistema nervoso centrale, da cui tutto alla fine dipende.

Forse ogni tanto sarebbe opportuno ricordarcene e tenerne conto, per evitare di infilarci in qualche ossessione fallace e improduttiva intorno alle proprietà taumaturgiche dei cibi e dei digiuni. A poco serve adottare un regime alimentare attento e virtuoso, se poi siamo vittime di un flusso distruttivo di pensieri negativi. Al contrario abbiamo davanti a noi esempi di persone in ottima salute pur conducendo uno stile di vita non certamente esemplare sotto il profilo salutistico: persone che hanno tuttavia con sé stesse e con il prossimo un eccellente rapporto.

Con questo non intendo sottovalutare il ruolo che il cibo riveste per il nostro benessere. Il crudismo è e resta un formidabile alleato nella ricerca e difesa della nostra salute. Ma c’è anche dell’altro, che spesso ci sfugge, perché ha origini remote anche se ben presenti al nostro inconscio: ed è quest’ultimo a dettar legge, anche se non ce ne rendiamo conto. Meglio avere un alleato piuttosto che nessuno, intendiamoci, ma a volte neppure un buon alleato come la sana alimentazione vegan crudista può bastare a risolvere ogni nostro problema di salute.

Simone
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da Simone » 22/11/2013, 15:13

arbor ha scritto:quindi sarà il caso di valutare se sia preferibile salvaguardare il tuo orecchio anche a costo di prendere qualche antibiotico, oppure se nel caso specifico si possa ragionevolmente assumere questo rischio: valutazione che potrà essere fatta correttamente solo sulla base di una diagnosi attendibile sullo stato della tua otite, cosa che in genere soltanto un medico specialista è in grado di fare).

Visto che la tua otite (cioè questa crisi eliminativa) è stata probabilmente prodotta dalla tua alimentazione virtuosa, un modo per alleviare o addirittura interrompere questo processo guaritivo, potrebbe essere quello di modificare in peggio la tua alimentazione: ad esempio, se nei giorni scorsi mangiavi crudo, potresti ad esempio aumentare la quota di cibo cotto (verdure cotte, cereali ecc); se nei giorni scorsi bevevi molti succhi, potresti passare ai cibi interi che sono meno disintossicanti dei succhi; se nei giorni precedenti stavi digiunando, ti converrà interrompere il digiuno e cominciare a mangiare ecc. ecc.

Che è l’esatto contrario del suggerimento di Simone. Infatti il digiuno è massimamente disintossicante, dunque il suo effetto è quello di accentuare la detox (quindi con aumento del dolore e dei rischi connessi allo stato infiammatorio), solo al termine della quale l’otite potrà guarire. Quindi il mio suggerimento è: fatti visitare da un dottore e poi valuta tu il rischio che sei disposto a correre, nessuno può sostituirsi a te in questa decisione, la pelle è tua. Così è stato anche per me, quando, a seguito del mio infarto, ho deciso di eliminare ogni farmaco: nessuno ha preso questa decisione per me, tanto meno il cardiologo che me lo sconsigliava apertamente, ma solo io a mio rischio e pericolo.
1)Come può uno che si definisce igienista consigliare un veleno, l'antibiotico, dicendo che esso possa salvaguardare il suo orecchio. Un veleno rimane un veleno, ostacola la disintossicazione e mina la salute e spesso anche la vita delle persone. Dovresti smetterla di sparare queste stupidaggini in un forum che è contro i farmaci e soprattutto contro la medicina ufficiale. Addirittura consigli di andare da uno specialista perchè ritieni che sappia cosa debba fare. I medici non sanno assolutamente nulla di come funzionano veramente le cose. Non hai capito nulla dell'igienismo. Come può una sostanza tossica salvaguardare un organo? Follie. Herbert Shelton e Ehret hanno fatto guarire tutti i loro pazienti senza alcun farmaco e nessun animale in natura prende farmaci.

2)Sbagli a dire che è necessario interrompere il processo di disintossicazione. Serve appunto un'alimentazione crudista o un digiuno per far sì che esso si velocizzi e porti alla guarigione, in modo che l'otite sparisca. Se tu continui a mangiare male la causa continuerà a esserci, così come l'otite. Quello che consigli non ha nessun fondamento logico e va contro il buonsenso, oltre che contro l'igienismo.

3)Eliminare i farmaci a tuo rischio e pericolo? Piuttosto usare i farmaci è a tuo rischio e pericolo. Questi sono deliri ed è meglio che ti leggi i testi igienisti e soprattutto il libro sul sistema di guarigione della dieta senza muco perchè non hai capito nulla.

MarcelloMez
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da MarcelloMez » 23/11/2013, 10:51

io sono già fruttariano al 85%, e per il restante 15 mangio solo verdura e frutta secca. mi manca solo iniziare i digiuni per la depurazione definitiva e dovrei essere a posto. la mi otite era lancinante, dico era perchè con sopportazione del dolore aiutato da un infuso di ( aglio, succo di limone, zenzero, cannella e sciroppo di acero ) mi e quasi sparita in solo un giorno.
grazie mille delle risposte comunque .
ne approfitto per altra domanda:
per quanto riguarda la pulizia del colon, che tipo di cliesteri consigliate?

Simone
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da Simone » 23/11/2013, 14:20

MarcelloMez ha scritto:io sono già fruttariano al 85%, e per il restante 15 mangio solo verdura e frutta secca. mi manca solo iniziare i digiuni per la depurazione definitiva e dovrei essere a posto. la mi otite era lancinante, dico era perchè con sopportazione del dolore aiutato da un infuso di ( aglio, succo di limone, zenzero, cannella e sciroppo di acero ) mi e quasi sparita in solo un giorno.
grazie mille delle risposte comunque .
ne approfitto per altra domanda:
per quanto riguarda la pulizia del colon, che tipo di cliesteri consigliate?
Per quanto riguarda il fatto che la tua otite sia sparita, si deve al potere di autoguarigione del corpo e non all'infuso. Inoltre sappi che il corpo pulisce il colon autonomamente senza il bisogno dei clisteri, che anzi abbassano le energie vitali del corpo. Puoi farti un'idea dell'inutilità dei clisteri qui: http://naturalhygienesociety.org/review ... nemas.html

arbor
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da arbor » 23/11/2013, 18:29

Alfio Libralato, noto igienista e uno dei massimi esperti di digiuno in Italia, morto nel 2009, è stato ricoverato più di una volta in ospedale (per problemi polmonari e renali) nel corso della sua vita: e non certo contro la sua volontà, né per digiunare, ma per sottoporsi alle cure mediche ospedaliere, farmaci compresi, considerati nella circostanza il male minore. Michele Manca, padre dell’igienismo italiano anche lui esperto di digiuni, ha consigliato a un mio amico igienista l’asportazione chirurgica dell’ipertrofia prostatica benigna, che è una delle classiche patologie citate da Shelton per le quali è prevista la spontanea remissione grazie al digiuno, senza ricorso quindi ai farmaci: ma non probabilmente in quel caso specifico del mio amico, in cui la patologia aveva ormai superato il livello di guardia, esponendo il paziente a rischi d’infezione talmente gravi da rendere preferibile il rischio dell’operazione e dei farmaci ad essa connessi, con tutti gli effetti collaterali che ne derivano, impotenza compresa. T.C. Fry, per parlare di un noto igienista d’oltreoceano, è morto in un ospedale a seguito di un attacco ischemico: avrebbe potuto rifiutare il ricovero, e forse l’avrebbe fatto se avesse avuto la certezza che fosse ormai giunta la sua ora, ma preferì concedersi un’ultima chance, anche se senza successo. Per me personalmente invece le cose andarono diversamente con il mio infarto: e anzi debbo onestamente ammettere che, senza una pronta ospedalizzazione, con relativo seguito di farmaci e intervento chirurgico, sarei già al creatore da 13 anni: è ben vero che nel giro di qualche anno ho poi eliminato ogni cura farmacologica, ma nel momento dell’emergenza e del rischio per la mia vita, penso di aver fatto la cosa giusta optando per la cura medica, l’unica che in quel momento potesse offrirmi qualche speranza di sopravvivere. E come me tantissimi altri, per le patologie più diverse.

Questa è la realtà, tutto il resto sono chiacchiere o ipocrisia. Qui nessuno si sogna di “consigliare i farmaci”, una corbelleria che tu mi attribuisci per comodità caricaturale; e te lo dice uno che i farmaci li ha eliminati realmente, e per di più per una patologia in cui sono considerati davvero come tassativi. Ma piuttosto di avere un atteggiamento prudente e di buon senso riguardo al loro uso. Che poi tale posizione non sia condivisa da qualche frangia estremista e ortodossa dell’igienismo che si crede depositaria della verità assoluta e rivelata, è una faccenda che mi lascia sinceramente indifferente. Tanto più, ripeto, che anche in ambito igienista, le cose stanno ben diversamente. Come chiunque sa, per essersi trovato di fronte alla difficile scelta, nel momento del rischio estremo, del male minore.

L’errore che tu fai, Simone, a proposito di auto guarigione, e che è abbastanza diffuso anche nei nostri ambienti, è di trascurare che l’effetto curativo prodotto dalla pratica igienista (digiuno e dieta cruda) non è in genere la guarigione immediata e definitiva, ma è piuttosto un processo (generalmente di detox) che si svolge in un arco di tempo più o meno lungo (solo al termine del quale si giungerà eventualmente a una guarigione più o meno definitiva), processo che dobbiamo saper gestire correttamente se vogliamo che abbia l’efficacia terapeutica sperata. E’ semplicistico affermare che la pratica igienista produce la guarigione: è più corretto affermare che essa produce, là dove il corpo lo richiede, la detox, la quale a sua volta ha un’intrinseca finalità guaritiva ma a condizione che la detox stessa sia gestita e trattata in modo corretto. Non basta dire “digiunate e tutto si sistemerà”, occorre sapere come si fa a prender la detox per le corna: quindi occorre sapere come funziona la detox, qual è la sua logica interna, che va rispettata. Qui sta il nodo vero della faccenda. E non è sempre un nodo di facile soluzione. Voglio citare il caso di una mia amica, sessantenne, affetta da un tumore nel douglas.

Tumore che lei non intende curare in modo convenzionale, ma che sta combattendo da circa un anno con la dieta fruttaliana prevalentemente cruda (con un pasto di verdura cotta). Per meglio chiarire il contesto di questa sperimentazione, debbo precisare che le sue condizioni generali di salute erano notevolmente debilitate: magrissima, priva di energia, difficoltà respiratorie, patologie pregresse irrisolte. L’inverno scorso ha voluto, di sua iniziativa, spingere la dieta in una più accentuata direzione crudista, con qualche semidigiuno. Tanto è bastato perché la detox subisse un’improvvisa accelerazione, con febbre e problemi respiratori e polmonari, con seri problemi di crisi epatica e renale: problemi che, date le sue precarie condizioni di salute, hanno seriamente rischiato di uscire di controllo, costringendola infine ad arrendersi al ricovero ospedaliero. Da cui tuttavia si è defilata proprio all’ultimo momento, dopo essersi recata al pronto soccorso. Da quel momento la mia amica si è decisa a modificare la sua dieta in senso meno detossificante, con la reintroduzione della verdura cotta e la preferenza per la frutta zuccherina piuttosto che per quella acquosa, anche a colazione, per rallentare l’effetto della detox notturna. Da allora questa mia amica ha ripreso una discreta energia insieme a un po’ di peso, grazie a un regime alimentare che da un lato sollecita comunque la detox e dunque il processo depurativo e curativo, senza tuttavia d’altro canto lasciarle briglia sciolta, ma tenendola piuttosto frenata per evitare che sfugga di mano come già era successo l’inverno scorso. Quando, per colpa di un semidigiuno improvvido, il corpo si era messo (stupidamente) a fare il suo dovere di disintossicazione, senza tuttavia tener conto degli effetti controproducenti a lungo termine, posto che il corpo conosce solo il proprio bene a breve termine e non quello a lungo. Per quest’ultimo invece dobbiamo pensarci noi, adottando il comportamento più adatto per gestire al meglio la nostra detox.

Nel caso di Marcello, o di Aleale81, un errore di comportamento di fronte alla propria detox, non ha probabilmente serie conseguenze pratiche: si tratta di persone giovani, piene di energia e di risorse, dunque capaci di risolvere ogni genere di problema anche assumendo comportamenti non perfettamente coerenti. Ma nei casi più complessi, come quello della mia amica, diventa fondamentale, anzi vitale, saper gestire la detox nel modo più efficace. E in tutti i casi è utile sapere che anche la detox, cioè il processo di auto guarigione per eccellenza, può essere opportunamente manovrato e gestito nel nostro interesse e secondo le nostre forze reali piuttosto che lasciato alla fatalità. Così, ad esempio, se prevedo tempi necessariamente lunghi per la remissione della mia patologia, andrò cauto nel gettarmi a capofitto in qualche digiuno, specie se sono già sottopeso, ma preferirò una strategia in grado di assistermi sui tempi lunghi, come la dieta fruttaliana, più o meno orientata in senso crudista, con più o meno succhi, con più o meno frutta zuccherina ecc.

arbor
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Re: ANTIBIOTICO NATURALE

Messaggio da arbor » 24/11/2013, 14:37

Quello che voglio dire, Simone, è che la questione è molto più complessa di come la vedi tu: si fa presto a dire che la pratica igienista guarisce tutto, poi però bisogna fare i conti con la detox. E’ su questo terreno che il gioco si fa duro (e in certi casi davvero durissimo fino allo spasimo) e che si decide realmente la partita. L’ideale sarebbe di potersi rivolgere ad un medico igienista, ad un terapeuta cioè che conosca la fisiologia e la patologia dell’organismo umano, ma che al tempo stesso condivida la metodologia della scienza igienista: al quale rivolgerci sia per avere rassicurazioni sullo stato e gravità della nostra patologia in atto, e sia per ricevere consigli sulla strategia da adottare per gestire al meglio la detox. Purtroppo, come sappiamo, una simile figura di terapeuta non esiste: da una parte abbiamo il medico convenzionale, che non capisce nulla di auto guarigione e di detox, tutto preso com’è dalla guerra ai sintomi e contro i virus e batteri piuttosto che occuparsi della causa vera del male; e dall’altra abbiamo qualche cosiddetto esperto di digiuni ma poco esperto non solo di scienza medica (e questo posso quasi perdonarglielo) ma perfino di detox (e questo è imperdonabile). La verità è che dobbiamo arrangiarci, provare, farci la nostra esperienza, sbagli compresi, guardarci in giro per avere qualche buona dritta, sperando in bene. Capisco che non sia una prospettiva grandiosa, ma questo è al momento quanto offre la casa.

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