cibo specifico nelle feci

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francisco
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cibo specifico nelle feci

Messaggio da francisco » 12/08/2013, 14:51

Ciao a tutti,
spero di non sbagliare a postare...

Seguo una dieta per il 95% crudista fruttariana,
non faccio colazione e sino a che riesco non mangio nulla,
se proprio un paio di frutti,ora pesche o anguria,

mentre la sera mangio pomodori olive e banane....
l'unico sgarro sono 2 fette di pane tostato integrale.


ultimamente visionando le feci ho notato una cosa alquanto strana per me,

vi spiego meglio:

Mangiato anguria verso le 13, dopo almeno una settimana dall'ultima assunzione,
morale alle 17 dello stesso giorno nelle feci c'erano semi d'anguria.

Altra volta con olive,mangiate la sera e al mattino vi erano pezzi di olive intatti.

Se dovessero servire altre informazioni sono qui...

grazie pace e amore

stefanotorcellan
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da stefanotorcellan » 14/08/2013, 12:52

Ciao francisco, il cibo intatto nelle feci, è chiaramente cibo non digerito e non assimilato dal corpo. I semi di anguria non vengono assimilati dal corpo, quindi è normale ritrovarli nelle feci, anche se mangiare anguria alle 13 e ritrovare i semi alle 17 potrebbe far pensare ad un transito intestinale troppo veloce. L'importante è non ritrovare l' anguria intatta nelle feci.

Si può ritrovare cibo intatto nelle feci, quando si ingurgita il cibo senza una corretta masticazione, quando si mangia troppo, o quando si combinano male i cibi. Pomodori, olive, banane e pane integrale nello stesso pasto, non è sicuramente una combinazione alimentare ideale.

Se si vuole digerire ed assimilare perfettamente il cibo, bisogna anche rispettare la prima e la seconda regola di ogni vero sistema naturale di nutrizione, ovvero mangiare solo quando si ha veramente fame e smettere di mangiare quando si è sazi. Gli eccessi sono dannosi.

Pace e amore.

francisco
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da francisco » 14/08/2013, 15:16

stefanotorcellan ha scritto:Ciao francisco, il cibo intatto nelle feci, è chiaramente cibo non digerito e non assimilato dal corpo. I semi di anguria non vengono assimilati dal corpo, quindi è normale ritrovarli nelle feci, anche se mangiare anguria alle 13 e ritrovare i semi alle 17 potrebbe far pensare ad un transito intestinale troppo veloce. L'importante è non ritrovare l' anguria intatta nelle feci.

Si può ritrovare cibo intatto nelle feci, quando si ingurgita il cibo senza una corretta masticazione, quando si mangia troppo, o quando si combinano male i cibi. Pomodori, olive, banane e pane integrale nello stesso pasto, non è sicuramente una combinazione alimentare ideale.

Se si vuole digerire ed assimilare perfettamente il cibo, bisogna anche rispettare la prima e la seconda regola di ogni vero sistema naturale di nutrizione, ovvero mangiare solo quando si ha veramente fame e smettere di mangiare quando si è sazi. Gli eccessi sono dannosi.

Pace e amore.
Grazie per la risposta,
vorrei elencarti una giornata tipo ovvero quel che mangio solitamente.

al risveglio nulla,dopo 3/4 ore mangio,in questo periodo pesche 4/5, dipende,
poi nulla sino alla sera,verso il calare del sole mangio pomodori olive snocciolate,poi banane,
so benissimo che non è un pasto ottimale, è di transizione.

Questo è ciò che mangio solitamente...

stefanotorcellan
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da stefanotorcellan » 14/08/2013, 18:55

Ciao francisco, quando a pranzo mangi quelle 4 o 5 pesche, sei sicuro di avere veramente fame? Finito di mangiare le pesche sei sicuro di essere completamente sazio?
Prima di cena sei sicuro di non avvertire la sensazione di vera fame?
Perché mangi dopo il calare del sole?
A cena, quanti pomodori, quante olive e quante banane mangi?
Per quanto riguarda le combinazioni alimentari, pomodori e olive è una combinazione accettabile, al limite si può aggiungere il pane integrale (anche se alcuni autori sconsigliano di associare i pomodori agli amidi), ma le banane con questi cibi non hanno niente a che fare. Le banane è meglio mangiarle da sole, esse possono costituire una cena perfetta. Assicurati che siano mature.

francisco
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da francisco » 15/08/2013, 13:34

Grazie per le tue risposte,cercherò di rispondere,
risponderti non è facile,
devo fare una piccola premessa;
sin da piccolo ho sempre avuto uno strano rapporto con il cibo,ricordo che non volevo mangiare,
mi chiedevo il perchè mangiavamo,sentivo "fastidio"nel far passare del cibo nella gola,qualsiasi fosse.
piu o meno 20 anni fa iniziai a chiedermi se si potesse vivere di sola frutta,feci una piccola ricerca,
sai avevo anche la brutta abitudine della "passività" mi rassegnai velocemente,mi scoraggiarono...sbagliai porte;)
e in quel periodo canalizzai le mie energie in modo negativo,abusai di droghe.
sono stato vegetariano per 12anni,solo per gli animali,poi quando ho capito che il danno nel mangiare latticini era lo stesso
ho fatto un periodo dove mi chiedevo o dentro o fuori...
passarono mesi,sino al giorno in qui vidi "a delicate balance",lo stesso giorno smisi di assumere latticini,feci 2/3 mesi dieta vegana e poi un bel periodo solo frutta.

mangio prima del calare del sole non dopo,
piu o meno 2 pomodori insalatari grandi 70gr di olive 3 banane...




Fame???
e che cosè???
quella cosa che ti muove la pancia e che quando ingurgiti qualcosa,
solo il fatto di sentire il gusto in gola ti fa stare meglio???

ho perso il senso di avere fame...

mi sembra di mangiare solo per gola

Spero di trasmettere ciò che sento,sai avendo uno schermo davanti non mi è facile

ciao e grazie per il confronto;)




bisogno fisico o gola???

Simone
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da Simone » 15/08/2013, 14:24

LA FAME

IL DR. SHELTON SCRIVE:
Prima di tutto bisogna distinguere LA VERA FAME dal FALSO APPETITO.
LA VERA FAME è IL BISOGNO FISIOLOGICO DI CIBO.
IL FALSO APPETITO è IL BISOGNO PSICOLOGICO DI CIBO.
LA FAME è l'insistente domanda di cibo che sorge dal bisogno fisiologico di nutrimento.
L'APPETITO invece, è un forte desiderio di cibo che può essere IL RISULTATO DI PARECCHI DIFFERENTI FATTORI ESTERNI, OPERANTI SULLA MENTE E SUI SENSI.
LA PRIMA REGOLA di ogni vero sistema naturale di nutrizione dovrebbe essere: mangiare solo quando si ha veramente fame.
LA SECONDA REGOLA del mangiare corretto è: mangiate i cibi necessari a soddisfare la fame e poi fermatevi. Gli eccessi sono dannosi.
LA FAME è la voce della natura che ci annuncia che c'è bisogno di cibo.
LA FAME REALE è UNA SENSAZIONE DELLA BOCCA, DELLA GOLA E DEL NASO.
Mangiare quando si ha veramente fame, è mangiare al MOMENTO OPPORTUNO.
Non esiste altra guida per sapere quando mangiare.
L'APPETITO è una fame contraffatta, UNA CREATURA DELL'ABITUDINE, esso non esprime i nostri bisogni, ma i nostri voleri: non ciò di cui abbiamo realmente bisogno, ma ciò di cui pensiamo di aver bisogno.

In realtà, LA FAME REALE è una SENSAZIONE perfino DELIZIOSA che varrebbe la pena di intraprendere un DIGIUNO solo per il piacere di provarla.

Mangiare quando non è tempo, o perchè è un dovere sociale, o perchè si è riusciti a stimolare un appetito, è UN'OFFESA AL CORPO.


Il Dr. CLAUNCH afferma: "La differenza tra la vera fame e il falso appetito, può essere determinata come segue: quando essere affamati è confortevole, (quando ci sentiamo a nostro agio), si tratta di VERA FAME; quando essere affamati è fastidioso, (quando non ci sentiamo a nostro agio), si tratta di FALSO APPETITO.
"Quando una PERSONA AMMALATA salta un pasto ordinario, si sente debole prima di sentirsi affamata.
Quando una PERSONA IN BUONA SALUTE salta un pasto, si
sente affamata prima di sentirsi debole.
LA FAME PUO' ESSERE SODDISFATTA E L'APPETITO ANCORA PERSISTERE."


IL DR. SHELTON scrive: "MAI MANGIARE QUANDO SI HANNO DOLORI, DISTURBI FISICI O MENTALI, STATI FEBBRILI".
Se il mangiare è seguito da disagio fisico, o da disturbi gastrici e intestinali, non bisogna mangiare, finchè non è tornato il benessere. Questa regola, è universalmente seguita sul piano dell'ISTINTO.

Vi sono PERSONE che MANGIANO CONTINUAMENTE e sono PERENNEMENTE AFFAMATE. Esse confondono una MORBOSA IRRITAZIONE DELLA STOMACO con la fame: non hanno imparato a distinguere tra una normale richiesta di cibo e un sintomo patologico. Esse scambiano i segni di una GASTRITE CRONICA , o di una GASTRITE NERVOSA, PER FAME.

MOLTI SCIENZIATI sono d'accordo sul fatto che, lo stimolo più importante che conduce l' ipotalamo a inviare la sensazione della fame è il LIVELLO DI GLUCOSIO O ZUCCHERO NEL SANGUE. E' stato visto che QUANDO IL LIVELLO DI GLUCOSIO SI ABBASSA, il soggetto sperimenta LA VERA SENSAZIONE DELLA FAME, quella AVVERTITA NELLA BOCCA, NELLA GOLA E NEL NASO.



SUGGERIMENTI PER MANGIARE:

Il PRIMO SUGGERIMENTO riguarda la MODERAZIONE. Se il lettore ha già focalizzato i motivi che lo spingono a mangiare in eccesso, deve smettere di riempire il piatto, di avere "gli occhi più grandi della bocca" mentre sarà bene che si guardi intorno con sguardo obbiettivo e si attenga alla moderazione.

IL SECONDO SUGGERIMENTO riguarda L'OMISSIONE DELLA COLAZIONE.
Sappiamo cha il FEGATO ha accumulato abbastanza GLICOGENO durante la notte, questa riserva gli permetterà di intraprendere la giornata senza bisogno della colazione, anche perchè, la digestione è un processo che consuma energia e dopo la colazione, le riserve di energia disponibili per le attività del giorno, sono minori di quelle che avremmo avuto se avessimo saltato questo pasto.

Ricordate che:
DALLE 4 DEL MATTINO FINO A MEZZOGIORNO, il corpo è nella fase della DISINTOSSICAZIONE CELLULARE, la colazione fermerebbe questo processo e priverebbe di ulteriore energia nervosa.

Il corpo subisce TRE FASI in ciascun periodo delle 24 ore:

1) APPROPRIAZIONE del cibo.
Questa fase non INIZIA fino a che non hai fame.
Questo abitualmente succede verso mezzogiorno, QUANDO HAI COMINCIATO A FINIRE LE SCORTE DI GLICOGENO ATTRAVERSO L' ATTIVITA'.

2) ASSIMILAZIONE del cibo.
Questa fase INIZIA tardi nel corso della serata (circa alle ore 24, mezzanotte) e VA AVANTI FINO alle prime ore del mattino ( 4 del mattino ). Nel corso di questo tempo di riposo e di sonno, il corpo svolge il suo compito a casa.

3) ELIMINAZIONE degli scarti metabolici del corpo e delle materie tossiche ingerite.
Questa FASE (della DISINTOSSICAZIONE CELLULARE) INIZIA abitualmente nelle primissime ore del mattino (4 del mattino) e DURA FINO a mezzogiorno. Il nostro appetito e sistema digestivo si abbassa durante queste ore. Psicologicamente potremmo avere bisogno di cibo, ma non c'è alcuna domanda fisiologica per esso. NON AVREMO MAI FAME SE MANGIAMO DURANTE QUESTA FASE, le energie dirette verso la pulizia del corpo dovranno essere di nuovo dirette verso la digestione.
E' SEMPRE UNO SHOCK PER IL CORPO INTERROMPERE LA SUA SVEGLIA BIOLOGICA. Quando mangiamo la colazione interferiamo con le normali operazioni del corpo.
A dispetto di tutto quanto detto dai fabbricatori di colazione il TUO CORPO NON HA BISOGNO di colazioni ben sostanziose. Ed ecco un altro mito buttato giù!

IL TERZO SUGGERIMENTO riguarda IL MONOPASTO, meglio ancora se A BASE DI FRUTTA, altrimenti è bene ricordiate le regole delle combinazioni degli alimenti.

IL QUARTO SUGGERIMENTO, ci viene ispirato DAL LIBRO DI BOB SCHWARZ "LE DIETE NON FUNZIONANO", che consiglia di dare un valore numerico alla propria fame.

IL NUMERO UNO indica LA VERA FAME.
Il numero DIECI è simboleggiato dai GIORNI DI FESTA quando si è costretti a slacciare la cintura e riposare almeno 2 ore.


Avremo di conseguenza:
1. FAME DA LUPI
2. MOLTA FAME
3. ANCORA FAME
4. SODDISFATTI
5. NON PIU' FAME
6. PIENI
7. FASTIDI ALLO STOMACO
8. DOLORE
9. QUASI BLACK-OUT
Naturalmente sarà meglio NON MANGIARE DAL NUMERO 5 IN POI.
Questi consigli precludono UNA COMUNICAZIONE ONESTA TRA IL CORPO E LA MENTE e UN ONESTO DESIDERIO DI TALE COMUNICAZIONE.



IL PIU' ALTO GODIMENTO NEL MANGIARE deve derivare dalla FAME. Una viva fame e l' abilità di godere vigorosamente del cibo mangiato è un' indicazione sicura che darà la piena produzione dei succhi digestivi. PIU' SI GUSTA IL PROPRIO CIBO, più si estrae MATERIALE NUTRITIVO da ogni singolo boccone prima di inghiottirlo, più il succo gastrico fluisce liberamente e più la digestione gastrica sarà pronta ed efficiente.
I progressi della civiltà non consistono nell'indulgere troppo ai propri desideri, ma nell'usare il SELF-CONTROL e nell'usare le proprie capacità a vantaggio dell'organismo.
C' è un LIMITE alle capacità delle GHIANDOLE DIGESTIVE. Esse non possono secernere sufficienti SUCCHI ed ENZIMI per digerire TRE "MASSICCI PASTI" AL GIORNO. Nè chi consuma pasti del genere può essere sempre sufficientemente affamato al momento del pasto per poterlo gustare pienamente. Egli non solo mangia al di sopra delle sue capacità digestive, ma non ha IL FLUSSO DI "SECREZIONE PSICHICA" che proviene da un forte desiderio e da un reale apprezzamento del cibo. Il succo gastrico e gli altri succhi non possono essere forniti in quantità sufficiente e della forza necessaria, quando si è abituati a MANGIARE TROPPO.




COME SI MANIFESTA LA VERA FAME - ALBERT MOSSERI

La maggioranza degli igienisti di professione attribuisce alle ghiandole della GOLA e a quelle della BOCCA il ruolo principale nelle manifestazioni della fame.
SHELTON attribuisce questo attivo ruolo principale ai NERVI.
Infatti, sono proprio i nervi a comandare questa SENSAZIONE DI VUOTO E DI DILATAZIONE CHE SALE (DALLO STOMACO) VERSO L' ESOFAGO E LA GOLA.
È la ragione per la quale DURANTE I MOMENTI di fatica, di inquietudine, di preoccupazione, di collera, di odio, di emozioni negative, ecc. SEBBENE IL CORPO ABBIA BISOGNO DI NUTRIMENTO, ESSO NON LO RICHIEDE E NON MANIFESTA FAME.
I NERVI manterranno contratti gola ed esofago.
Quando le condizioni sono favorevoli, la FAME si manifesta con la DILATAZIONE DELLA GOLA E DELL'ESOFAGO.
LA VERA FAME è sempre una SENSAZIONE GRADEVOLE E PIACEVOLE, anche se può essere pressante.
UN BUCO NELLO STOMACO, UN VUOTO, accompagnato da contrazioni ritmiche, UNA SENSAZIONE DI RILASSAMENTO CHE SALE DALLO STOMACO VERSO LA GOLA
ATTRAVERSANDO L'ESOFAGO: tutti questi SINTOMI sono GRADEVOLI.

LA FALSA FAME scompare in breve tempo, riappare ancora, poi sparisce di nuovo.
Al contrario LA VERA FAME persiste e si accentua.
Quindi PER DISTINGUERLE e rendersene conto BASTERA' ATTENDERE UN'ORA O POCO PIU'.

Tra le sensazioni di FALSA FAME il Dr. SHELTON cita anche quella del VENIR MENO. Secondo il Dr. DODDS, la sensazione del "VENIR MENO" in taluni casi, non proviene da mancanza di nutrimento, bensì dall'assenza dell' abituale stimolante.

Ma io (ALBERT MOSSERI) il "VENIR MENO" lo considero piuttosto come un sintomo acuto di denutrizione e di autentica fame.
PER COLORO CHE SOFFRONO DI DENUTRIZIONE (malgrado l' abbondanza della loro alimentazione) la "fame" potrebbe comparire
una o due ore dopo il risveglio ed anche all'istante.
QUANDO LA DENUTRIZIONE SARA' STATA CURATA ED ELIMINATA il loro corpo non reclamerà NUTRIMENTO CHE PARECCHIE ORE DOPO IL RISVEGLIO. Infatti, all' inizio del cambiamento di regime la digestione è molto debole, le cellule piangono miseria e la fame diventa frequente e perentoria.
Alcuni possono sentirsi "venir meno" ed in questi precisi momenti devono affrettarsi a mangiare.
In seguito, migliorando il potere digestivo, le riserve diventano più sostanziose e la fame, più diradata, si sopporta gradevolmente.
In capo a diverse settimane, questo genere di fame scompare per far posto, non appena le riserve abbiano recuperato, ad una fame meno urgente.
Non bisogna confondere la sensazione del sentirsi "venir meno" con la debolezza. LA DEBOLEZZA non è un SINTOMO di fame , bensì di AVVELENAMENTO.
Nella debolezza, ci si sente deboli, incapaci di concentrarsi, di fornire uno sforzo muscolare.
Ciò è dovuto alla TOSSIEMIA.
Il fegato intasato si accaparra tutto il sangue e l'energia, il che priva muscoli e cervello di un influsso nervoso.
A questo punto bisogna astenersi dal mangiare, coricarsi ritardare il
pasto e le forze ritornano rapidamente con tutta l' abituale lucidità mentale.
Al contrario quando ci si sente "VENIR MENO", si prova un vuoto interiore, uno stato prossimo allo svenimento, una fame diffusa che parte dallo stomaco e sale verso la gola e la bocca.
A questo punto bisogna mangiare un po', poi riposarsi o fare una siesta.

Si parla di sofferenza da fame. "HO SOFFERTO LA FAME" VI SI DICE.
Ora la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo, e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli.

Secondo l' opinione medica e popolare, la fame è una sensazione dolorosa e penosa.
Si parla di sofferenza da fame. "HO SOFFERTO LA FAME" VI SI DICE.
Ora la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo, e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli. Perchè parlare allora di sofferenza da fame? Dei suoi dolori?

Vero è che taluni individui provano effettivamente delle sofferenze, ma questo non è altro che LA MANIFESTAZIONE DELL' ELIMINAZIONE E DELLA DISINTOSSICAZIONE atta ad annullare i postumi fastidiosi di precedenti pasti malsani.
Chi smette di fumare o di bere caffè, risente identiche sofferenze e simili disagi derivanti dalla DISINTOSSICAZIONE. Questi inconvenienti, non devono indurre a mangiare, nè a fumare, nè a bere caffè. RIPETIAMOLO: le sofferenze talora avvertite non sono quelle della fame, bensì quelle proprie della DISINTOSSICAZIONE.
Queste sofferenze scompaiono non appena la disintossicazione è terminata, ed infine QUANDO ARRIVA LA VERA FAME NON SI AVVERTE ALCUNA SOFFERENZA.


SINTOMI DELLA VERA FAME:
-Salivazione
-La mente è ottimista chiara e gioiosa
-La fame persiste quando si aspetta

SINTOMI DELLA FALSA FAME (FALSO APPETITO)
-Mal di testa
-Bocca secca, pastosa, cattiva
-Borborigmi
-La mente è depressa, fiacca
-Contrazioni di stomaco
-Nausea
-La fame sparisce quando si aspetta




RIASSUNTO di STEFANO TORCELLAN tratto da:

- capitolo: 24" Quanto dobbiamo mangiare? e capitolo 25 "Quando dobbiamo mangiare?
Dal LIBRO del Dr. Shelton: "LA SCIENZA E LA RAFFINATA ARTE DEL CIBO E DELLA NUTRIZIONE".

- capitolo: "Ghiottoneria e iperalimentazione"
- capitolo "Mangiate solo 2 pasti al giorno"
Dal libro del Dr. Shelton: "LA FACILE COMBINAZIONE DEGLI ALIMENTI".

- Lezione 12: "La vera fame e il falso appetito"
Dal libro del Dr. Shelton, di T.C.Fry, di Jo Willard, di Jean A. Oswald "LA CHIAVE DEL SUCCESSO PER DIMAGRIRE"
(ultimo libro scritto dal Dr. Shelton)

- capitolo XXVIII "Come Mangiare"
Dal libro del Dr. Shelton " NUTRIZIONE SUPERIORE".

-capitolo: Fame
Dal libro del Dr. Shelton “DIGIUNARE PER RINNOVARE LA VITA”.

- capitolo: "Fame e Appetito"
Dal libro di Albert Mossèri:"AFFIDATE LA VOSTRA SALUTE ALLA NATURA".

francisco
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da francisco » 16/08/2013, 14:42

Grazie mille, darò una lettura in serata....

stefanotorcellan
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da stefanotorcellan » 16/08/2013, 15:03

Ciao francisco, io provenivo da un' alimentazione da culturista. Pesavo 92 kg. per un' altezza di 181 cm.
Mangiavo ogni giorno: mezzo kg. tra pasta e riso, 8 o 10 panini, 5 o 6 etti di carne, 6 uova, 2 litri di latte. Mangiavo a tutte le ore del giorno.
Ho dovuto fare parecchi esperimenti per capire quando e quanto mangiare. Se sono riuscito in questa impresa è stato grazie agli scritti, sulla vera fame, del Dr. Shelton e di Albert Mossèri.

Seguila ovunque ti porti.

francisco
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da francisco » 22/08/2013, 16:09

Ciao e grazie per i consigli....

sapete,forse non ho mai fame vera...mi rendo conto che mangio solo per riempirmi.....e per gusto abitudine...
non so....

arbor
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da arbor » 09/09/2013, 14:49

Il tuo, Francisco, è un caso piuttosto complesso. Mi limito a un paio di osservazioni. Anzitutto devi sapere che tutto quel che si dice intorno all’opportunità di prestare ascolto ai segnali del corpo, fame e sazietà comprese, è valido solo quando l’organismo ha compiuto le sue pulizie interne attraverso un processo più o meno lungo e intenso secondo i casi, di detossificazione (detox): finchè l’organismo è intasato di scorie tossiche, il suo sano istinto naturale resta latitante, più o meno in balia delle svariate crisi di astinenza che si manifestano in relazione alle varie dipendenze via via accumulate col nostro passato stile di vita scorretto. Quindi non preoccuparti troppo se certi meccanismi ancora non scattano nel tuo caso. Il tuo problema direi che è duplice: da un lato devi continuare a portare avanti la tua detox, in misura che sia compatibile con le tue attuali condizioni (infatti il processo di detosificazione si può gestire, vedi il mio precedente messaggio a Mark nel thread sull’appendicite), ma dall’altro devi curare l’aspetto nutrizionale, perché non basta fare le pulizie per star bene, bisogna anche nutrirsi adeguatamente (soprattutto in fase di detox, quando l’organismo è in piena fase di ricambio di tessuti, che vanno rimpiazzati con materiale nuovo di migliore qualità).
La nutrizione è un concetto vasto, non riguarda solo il cibo, ma anche la respirazione, l’esposizione all’aria e al sole, l’esercizio fisico con le endorfine, i pensieri positivi con i neurotrasmettitori che il corpo assimila con profitto. Ma limitiamoci per il momento al cibo e in particolare al tuo menù. Io non so in che condizioni tu sia esattamente, ma tieni comunque presente che occorre mangiare a sufficienza, e non mi pare che tu lo faccia. Anche la quantità ha la sua bella importanza, specie quando si è ancora in fase di transizione (poi, una volta arrivati al traguardo il fabbisogno calorico tende a diminuire, perché aumenta la nostra capacità assimilativa dei nutrienti, ma non sei ancora a questo punto). Difficile naturalmente quantificare, ma tieni presente che una persona media, con un’attività fisica media, deve stare mediamente sui tre chili di frutta e un chilo di verdura. Ti dico grosso modo il mio menù: 1 chilo di frutta a colazione (arance e kiwi in inverno e primavera, anguria o melone in estate, uva in autunno), 1 chilo di frutta zuccherina a pranzo (banane, fichi, cachi), 1 chilo di verdura a cena, due spuntini di mezzo chilo di frutta di stagione (uno la mattina e uno il pomeriggio). Se salti la colazione e mangi poca frutta durante la giornata, arrivi a sera che ti trovi in crisi energetica e quindi in balia di voglie di cibi poco sani e ad alta concentrazione di grassi (cereali in primis, semini vari ecc.). Il mio consiglio, per il pasto serale, nel caso che residui una certa fame per non aver mangiato frutta a sufficienza nel corso della giornata, è quello di mangiare, dopo la verdura cruda, anche un po’ di verdura cotta: questo tra l’altro può essere particolarmente gradito col freddo in inverno, anche se è vero che non è il cibo caldo a scaldarci, ma il cibo vero e sano, ma può venirci incontro ad un’esigenza psicologica, che poi nel corso degli anni si supera. Insomma il concetto è che devi mangiare molto di più durante la giornata. I digiuni lasciali ai soggetti forti e resistenti, la frugalità lasciala a chi ha superato la detox ormai da un pezzo, tu sei ancora in fase di transizione e ti devi nutrire in misura adeguata.

arbor
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da arbor » 09/09/2013, 17:36

Quanto alle tracce di cibo non digerito nelle feci, questo in genere dipende da malassorbimento intestinale, insomma villi intestinali intasati (per cause risalenti all’alimentazione passata, cereali compresi, che sono a pari merito con le caseine dei latticini nel ricoprire i villi intestinali di una rete proteica e collosa che può perfino calcificarsi). Col procedere della detox l’assimilazione migliora e, a fine processo, anche le feci cambiano aspetto, diventando aerate e inodori. Chi mangia solo frutta e verdura ha un transito intestinale molto veloce, e le feci giungono a destinazione senza bisogno della peristalsi (come nel caso dei cibi proteici, cereali compresi) ma grazie alla loro stessa composizione fisica (fibre e lubrificazione), il che conferisce loro il tipico aspetto di feci aerate e non compatte. E’ ancora possibile rinvenire qualche traccia di cibo nelle feci, specie nel colore, ma questo non costituisce un problema; mentre sono un problema le feci maleodoranti e la costipazione. Tieni presente che un transito intestinale perfetto comporta l’evacuazione dopo ogni pasto, senza lasciare quasi traccia sull’orifizio anale.

stefanotorcellan
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da stefanotorcellan » 26/09/2013, 23:13

Ciao arbor,
arbor ha scritto:Quanto alle tracce di cibo non digerito nelle feci, questo in genere dipende da malassorbimento intestinale, insomma villi intestinali intasati (per cause risalenti all’alimentazione passata, cereali compresi, che sono a pari merito con le caseine dei latticini nel ricoprire i villi intestinali di una rete proteica e collosa che può perfino calcificarsi).
Il malassorbimento intestinale si può manifestare anche se si abusa del cibo adatto alla nostra specie, mangiando senza avere veramente fame, o quando si oltrepassa il senso di sazietà.

Infatti francisco ha scritto:
francisco ha scritto:sapete,forse non ho mai fame vera...mi rendo conto che mangio solo per riempirmi.....e per gusto abitudine...
non so....
Non si può mangiare per riempirsi, per gusto o per abitudine. E' questa la causa del problema di francisco.

Francisco si renderà perfettamente conto di come stanno le cose, quando inizierà a mangiare rispettando il bisogno fisiologico di cibo, mangiando con la vera fame.

arbor ha scritto:Chi mangia solo frutta e verdura ha un transito intestinale molto veloce, e le feci giungono a destinazione senza bisogno della peristalsi (come nel caso dei cibi proteici, cereali compresi) ma grazie alla loro stessa composizione fisica (fibre e lubrificazione), il che conferisce loro il tipico aspetto di feci aerate e non compatte.
Dove sta scritto, che chi mangia frutta e verdura, ha le feci che giungono a destinazione senza peristalsi?

Dove sta scritto, che le feci di chi mangia frutta e verdura sono aerate e non compatte?

LE FECI NON HANNO LE GAMBE, quindi non possono giungere a destinazione senza la peristalsi.


La mia amica Grazia, che è crudista e mangia frutta e verdure, non ha feci aerate e non compatte.

NESSUNO dei MIEI AMICI FRUTTARIANI, che hanno mangiato solo frutta per 10, 15, e anche 20 anni (I PRIMI VERI PIONIERI DEL FRUTTARISMO IN ITALIA), aveva feci aerate e non compatte. Chiaro sintomo di un problema a livello gastro-intestinale.


Dal NUOVO DIZIONARIO MEDICINA e BIOLOGIA (Medicine & Biology)2003, Zanichelli Dorland’s Medical Dictionary for Health Consumers 2007, ElsevierGale Encyclopedia of Medicine 2008, The Gale Group:

PERISTALSI INTESTINALE
"È il termine con cui è indicata la serie di movimenti ondulatori dell’intestino che si propagano dall’alto (cioè appena sotto lo stomaco) verso il basso. Tali movimenti sono dovuti a contrazioni ritmiche degli strati di muscolatura che costituiscono la parete dell’intestino e servono a facilitare il passaggio delle feci lungo l’intero apparato intestinale fino all’ano".
 
E' chiaro che LA DEFECAZIONE E' IL RISULTATO DELLA PERISTALSI INTESTINALE.

Quindi NON E' AFFATTO VERO, COME HAI SCRITTO TU, CHE chi mangia frutta e verdura, ha le feci che giungono a destinazione senza bisogno della peristalsi.

Infatti:
L' ASSENZA DI PERISTALSI è caratteristica della OCCLUSIONE INTESTINALE PARALITICA, evento morboso LEGATO A varie condizioni ma particolarmente agli INTERVENTI CHIRURGICI
Accade infatti che per vari motivi, nel decorso post operatorio, subentri una paralisi della muscolatura liscia intestinale con assenza di canalizzazione. Questa evenienza, favorevole rispetto alla forma meccanica, tende a risolversi spontaneamente nell'arco di poche ore, al massimo 72, in relazione alla sede, alla durata, all'entità dell'intervento subito.
La manovra di auscultazione dell'addome eseguita periodicamente dal chirurgo serve appunto a evidenziare la RIPRESA DELL' ATTIVITA' PERISTALTICA che si accompagnerà con l' EMISSIONE DI ARIA DALL' ANO a testimonianza dell'avvenuta ricanalizzazione e quindi dell'esito favorevole dell'intervento.
LA PERISTALSI OLTRE CHE NELL' INTESTINO e NEGLI ALTRI SEGMENTI DELL'APPARATO DIGERENTE è PRESENTE ANCHE IN ALTRI ORGANI CAVI quali L' URETERE o le TUBE UTERINE.



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FREQUENZA DELLA DEFECAZIONE - QUANDO E' NORMALE E QUANDO NO.
Se le feci hanno un aspetto ed una consistenza normale (FORMA del colon/retto, avvicinandosi idealmente ad un CILINDRO lungo quindici centimetri e spesso quattro, come una salciccia - CONSISTENZA morbida, quasi soffice come quella di una banana matura, e il COLORE di un amburgher), anche una frequenza di evacuazione eccessiva o insufficiente può essere considerata fisiologica. VICEVERSA, se le FECI mostrano VARIAZIONI CROMATICHE, di CONSISTENZA, oppure di FORMA , è bene sottoporsi ad un controllo medico per identificare le CAUSE di quella che molto probabilmente è SPIA DI UN PROBLEMA A LIVELLO GASTRO-INTESTINALE.

Anche da questo scritto si evince che LE FECI AERATE E NON FORMATE, SONO IL SINTOMO DI UN PROBLEMA A LIVELLO GASTROINTESTINALE

arbor ha scritto:Ti dico grosso modo il mio menù: 1 chilo di frutta a COLAZIONE (arance e kiwi in inverno e primavera, anguria o melone in estate, uva in autunno), 1 chilo di frutta zuccherina a PRANZO (banane, fichi, cachi), 1 chilo di verdura a CENA, DUE SPUNTINI di mezzo chilo di frutta di stagione (uno la mattina e uno il pomeriggio).



Secondo il mio punto di vista, QUESTO SIGNIFICA MANGIARE TROPPO. Non si può avere fame 5 volte al giorno, soprattutto con queste quantità di cibo ad ogni pasto.

Ehret, Shelton, Dewey, Guy Claude Burger, consigliavano un PIANO SENZA COLAZIONE, basato su DUE PASTI.


Come si fa a godere del cibo, essere soddisfatti di quello che si mangia, digerire, assorbire ed assimilare perfettamente il cibo, se si mangia senza avere veramente fame?


Il Dr. SHELTON scrive:

IL PIU' ALTO GODIMENTO NEL MANGIARE deve derivare dalla FAME. Una viva fame e l' abilità di godere vigorosamente del cibo mangiato è un' indicazione sicura che darà la piena produzione dei succhi digestivi. PIU' SI GUSTA IL PROPRIO CIBO, più si estrae MATERIALE NUTRITIVO da ogni singolo boccone prima di inghiottirlo, più il succo gastrico fluisce liberamente e più la digestione gastrica sarà pronta ed efficiente.
I progressi della civiltà non consistono nell'indulgere troppo ai propri desideri, ma nell'usare il SELF-CONTROL e nell'usare le proprie capacità a vantaggio dell'organismo.
C' è un LIMITE alle capacità delle GHIANDOLE DIGESTIVE. Esse non possono secernere sufficienti SUCCHI ed ENZIMI per digerire TRE "MASSICCI PASTI" AL GIORNO. Nè chi consuma pasti del genere può essere sempre sufficientemente affamato al momento del pasto per poterlo gustare pienamente. Egli non solo mangia al di sopra delle sue capacità digestive, ma non ha IL FLUSSO DI "SECREZIONE PSICHICA" che proviene da un forte desiderio e da un reale apprezzamento del cibo. Il succo gastrico e gli altri succhi non possono essere forniti in quantità sufficiente e della forza necessaria, quando si è abituati a MANGIARE TROPPO.

"Vi sono PERSONE che MANGIANO CONTINUAMENTE e sono PERENNEMENTE AFFAMATE. Esse confondono una MORBOSA IRRITAZIONE DELLA STOMACO con la fame: non hanno imparato a distinguere tra una normale richiesta di cibo e un sintomo patologico. Esse scambiano i segni di una GASTRITE CRONICA, o di una GASTRITE NERVOSA, PER FAME".

arbor ha scritto:Tieni presente che un transito intestinale perfetto comporta l’evacuazione dopo ogni pasto, senza lasciare quasi traccia sull’orifizio anale.
Dove hai letto che un transito intestinale perfetto comporta l' evacuazione dopo ogni pasto?

Con i tuoi 5 pasti al giorno, evacui 5 volte?

Allora è chiaro che ti devi portare dietro il W.C.

Secondo il mio punto di vista, questo succede quando si mangia troppo. Quando non si mangia con la vera fame.
Se facendo 5 pasti al giorno evacui 5 volte, significa che ogni tuo pasto entra nel canale alimentare prima che l' organismo abbia finito il processo digestivo, di assorbimento e di assimilazione del pasto precedente, e per far posto nel canale alimentare "affollato" da troppo cibo al nuovo pasto non richiesto dal corpo, il corpo costringe l' intestino ad evacuare. E' per questo che hai le feci non compatte. Cosa che succede quando non si rispetta il bisogno fisiologico di cibo (vera fame).


Dalla Dr. SHELTON' S HYGIENIC REVIEW, N° 5, VOL 15
Come si arrivati a scoprire il tempo definito per l' azione degli intestini?
E chi ha scoperto il cosiddetto fatto che bisogna avere una defecazione a certi intervalli?
Come si è arrivati a questa scoperta?

A pag. 247 nel suo libro" Il SISTEMA IGIENISTICO" il Dr. H. M. Shelton scrive:
Il Dr. E. R. MORAS, dice in AUTOLOGIA E AUTOPATIA:
"Come ci insegna l' Autologia, non esiste una legge divina o naturale che dice che gli uomini e le donne debbano EVACUARE ogni giorno. Infatti, se mangiassero e bevessero solo quello che possono e solo quello di cui hanno bisogno, e masticassero bene il cibo, i loro intestini sicuramente non si muoverebbero più di DUE O TRE VOLTE ALLA SETTIMANA, e l' "EVACUAZIONE" sarebbe sicuramente MOLTO PICCOLA. QUESTA E' SALUTE".

arbor ha scritto:Il tuo, FRANCISCO, è un caso piuttosto complesso. Mi limito a un paio di osservazioni. Anzitutto devi sapere che tutto quel che si dice intorno all’opportunità di prestare ascolto ai segnali del corpo, fame e sazietà comprese, è valido solo quando l’organismo ha compiuto le sue pulizie interne attraverso un processo più o meno lungo e intenso secondo i casi, di detossificazione (detox): finchè l’organismo è intasato di scorie tossiche, il suo sano istinto naturale resta latitante, più o meno in balia delle svariate crisi di astinenza che si manifestano in relazione alle varie dipendenze via via accumulate col nostro passato stile di vita scorretto.
NON E' AFFATTO VERO, che non si può prestare ascolto ai segnali del corpo della vera fame e della sazietà, se l’organismo non ha compiuto le sue pulizie interne attraverso la disintossicazione.

CON IL MIO CORPO INTOSSICATO, parecchi anni fa, dopo un po' di ESPERIMENTI, sono riuscito a riconoscere perfettamente le sensazioni della vera fame e della sazietà. MANGIO CON LA VERA FAME DA PIU' DI 20 ANNI.

NON OCCORRE ESSERE DISINTOSSICATI PER CAPIRE QUANDO (vera fame) E QUANTO (sazietà) MANGIARE.

(VEDI IL FORUM: Digiuno: Quando passa la fame? - Benessere e Salute con Buonsenso e Semplicità)

arbor ha scritto:Quindi non preoccuparti troppo se certi meccanismi ancora non scattano nel tuo caso. Il tuo problema direi che è duplice: da un lato devi continuare a portare avanti la tua detox,
FRANCISCO, ascoltami, PREOCCUPATI.

Come si fa a disintossicarsi completamente:
Se non si mangia solo quando si ha veramente fame?
Se non si rispetta il bisogno fisiologico di cibo?
Se non si introducono, attraverso l' unica guida affidabile (vera fame), le giuste quantità di cibo?


A PAG. 79 nel suo libro "IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO", ARNOLD EHRET scrive:
Ci si potrà depurare all'infinito, ma mai con i risultati completi della pulizia perfetta, a meno che non si cessi di assumere cibo cattivo, o anche TROPPO CIBO CORRETTO.

arbor ha scritto:Anche la quantità ha la sua bella importanza, specie quando si è ancora in fase di transizione (poi, una volta arrivati al traguardo il fabbisogno calorico tende a diminuire, perché aumenta la nostra capacità assimilativa dei nutrienti, ma non sei ancora a questo punto
Il fabbisogno calorico è in stretta relazione con la sensazione della vera fame. Solo mangiando con la vera fame, si può colmare il reale fabbisogno calorico dell'organismo, sia che aumenti, sia che diminuisca.

Il Dr. SHELTON scrive:
Mangiare quando si ha veramente fame, è mangiare al MOMENTO OPPORTUNO. Non esiste altra guida per sapere quando mangiare.

SEGUILA OVUNQUE TI PORTI.

arbor ha scritto:I digiuni lasciali ai soggetti forti e resistenti
Per nutrirsi in misura adeguata, basta mangiare solo quando si ha veramente fame, smettendo di mangiare quando si è sazi.


I digiuni li dobbiamo lasciare ai soggetti forti e resistenti?

In un altro tuo post hai scritto che solo un soggetto forte può sopportare le crisi di disintossicazione che si manifestano a digiuno. E questo fa capire che non conosci la fisiologia del digiuno.


A PAG. 186 "DIGIUNARE PER RINNOVARE LA VITA - Dr. H. M. SHELTON

CRISI DURANTE IL DIGIUNO

Molte persone che intraprendono un DIGIUNO lo fanno con l' idea che I PROCESSI DEPURATIVI che avvengono durante tale periodo siano di NATURA VIOLENTA e pensano che siano anche molto SGRADEVOLI. Ciò accade solo in una minima percentuale di casi; NON è ASSOLUTAMENTE LA REGOLA. Chiunque può digiunare per alcuni giorni, e un individuo assolutamente normale può digiunare per parecchi giorni senza il minimo inconveniente.
IL MALESSERE DURANTE IL DIGIUNO è UN SEGNO DI MALATTIA , NON DI SALUTE.
La maggior parte dei digiunatori possono trascorrere tutto il periodo del digiuno senza che avvenga alcunché di drammatico., e che non abbiano già provato durante il corso della loro vita.
LA MAGGIOR PARTE DEL LAVORO DI ESCREZIONE SI COMPIE SILENZIOSAMENTE E SENZA PRODURRE CRISI FASTIDIOSE.
Nel corpo umano gli organi escretori svolgono il compito di espellere le scorie e tutti i materiali estranei che si trovano all'interno di esso; durante il digiuno questi continuano la loro opera, di solito molto efficacemente.


A PAG. 48 IL DIGIUNO TERAPEUTICO Dr. Shelton

L'AUMENTATA ELIMINAZIONE DI TOSSINE può essere già rilevata nel primissimo giorno di digiuno. L' ALITO diventa molto spiacevole ed anche la PELLE può esalare un odore altrettanto spiacevole: questo avviene molto probabilmente a causa del maggiore sforzo effettuato su entrambi i polmoni e la pelle.
LE ELIMINAZIONI CATARRALI di solito aumentano durante i primi giorni del digiuno e PERMANGONO FINO AL TERMINE, quando l' eliminazione è completa e si recupera totalmente la salute. Aumenta anche la quantità di TOSSINE DELL'URINA e questo è probabilmente dovuto alla maggiore eliminazione effettuata attraverso i reni.
IN ALCUNI CASI, una considerevole quantità di sostanze tossiche viene eliminata con il VOMITO. Naturalmente, tutti questi sintomi non avvengono in tutti i casi, ma C'E' SEMPRE un QUALCOSA CHE MANIFESTA ESTERNAMENTE questa ELIMINAZIONE MAGGIORE (dovuta al digiuno).
L' ELIMINAZIONE PRIMARIA, comunque, manifestata semplicemente da un ASSORBIMENTO INTERNO E DALL' AUTOLISI, NON è RESA APPARENTE DA REAZIONI ESTERNE, ECCETTO, MOLTO PROBABILMENTE, ATTRAVERSO LA PERDITA DI PESO ed una DEBOLEZZA GENERALE



A PAG. 65 nel suo libro "DIGIUNARE PER RINNOVARE LA VITA"( primo suo libro tradotto in italiano) il Dr. SHELTON scrive:

L' AUMENTO DI RITENZIONE DELL'AZOTO che segue un DIGIUNO indica anch'esso un'accelerazione della fase di metabolismo anabolico (costruttivo). LA PERSONA MAGRA che non riesce ad ingrassare con nessun tipo di dieta, intraprende un digiuno: dopo il digiuno egli aumenta di peso, spesso rapidamente, ricupera molto più peso di quanto non ne avesse perso durante il digiuno. HO VISTO GENTE CHE ERA STATA SMILZA PER ANNI DIVENTARE GRASSA.
Il digiuno della Dr.ssa Kunde, intrapreso in collaborazione con il prof. Carlson, per studiare i possibili effetti di ringiovanimento prodotti dal digiuno e le sue conseguenze, sono un punto a favore. Ella era già stata sotto peso,ma in seguito al digiuno ne assunse più di quanto ne aveva perso e lo fece con una quantità di ciocche poteva appena essere sufficiente a mantenere il peso prima del digiuno.
IL PESO AUMENTA, non in proporzione alla quantità di cibo ingerita, ma in rapporto alla quantità di cibo digerita e assimilata. Un esperimento riportato da UPTON SINCLAIR spiega molto bene il principio qui implicato. Egli SCOPRI' CHE CON QUELLO CHE MANGIAVA PERDEVA PESO, e dopo attento esame, decise che STAVA MANGIANDO TROPPO. COMINCIO' A RIDURRE LA MISURA DI CIBO CHE ERA SOLITO PRENDERE, e ben presto AUMENTO' DI PESO. Esperienze di questo tipo, che dovrebbero essere molto più numerose, indicano non solo che in genere mangiamo troppo, ma che LA SOVRALIMENTAZIONE PRODUCE DANNO.

arbor ha scritto: la frugalità lasciala a chi ha superato la detox ormai da un pezzo, tu sei ancora in fase di transizione e ti devi nutrire in misura adeguata.
Per nutrirsi in maniera adeguata bisogna mangiare il cibo adatto alla nostra specie, solo quando si ha veramente fame.


"IMPARARE A CONOSCERE I NOSTRI LIMITI FISICI E MENTALI E LASCIARSI GOVERNARE DA ESSI è la cultura della saggezza nel campo della vita. Ciò garantisce la salute a tutti quelli che li seguono".

"PRODUCIAMO E MANTENIAMO I NOSTRI PROPRI DOLORI NEGANDO DI RISPETTARE GLI AVVERTIMENTI DEI NOSTRI SENSI"
Dr. Shelton

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Akira
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Re: cibo specifico nelle feci

Messaggio da Akira » 31/08/2015, 9:42

A me spesso capita di vedere nelle feci bucce colorate di frutta e verdura.
Secondo voi gli antiossidanti in esse contenuti sono assorbiti o no?

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