Adolescenza e Fruttarianesimo

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ViM
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Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da ViM » 15/02/2013, 21:49

Ciao a tutti,
sono sul percorso verso il fruttarianesimo integrale da circa 8 mesi, e di tutte le migliaia di cose che ho scoperto e conosciuto mi soffermerò ad una che più di altre è importante per comprendere la domanda in seguito vi voglio porre.

Quando ero onnivoro, vivevo i momenti di diguno, anche quelli fra un pasto e l'altro, con grande rabbia, era come se odiassi me stesso, e ogni altro essere umano, luogo, situazione, contesto. Avevo rancori profondi, perdevo completamente il punto della situazione e non riuscivo a discernere bene e male, giusto e sbagliato, qualsiasi cosa per me era fonte di rabbia e rancore.

L'unico modo per me di riacquisire una visione pacata e stabile del mondo e delle cose era abbuffarmi, riempire il mio stomaco di primo secondo dolce frutta e caffè. Sentire lo stomaco pieno, strapieno. E finalmente sentirmi in pace con l'universo.

Tali crisi di rabbia e rancore, erano particolarmente evidenti nei momenti in cui avevo la così detta fame.. quella che non è fame ma è gorgogliare di muchi nello stomaco.
Il mio compagno appena intercettava questo stato d'umore correva ai ripari preparandomi tutto quello che una cucina tradizionale di messo possa sfornare.

Oggi, alla luce delle mie esperienze... sono vegano crudista a grande prevalenza fruttariano da un bel pezzo, riconosco che quegli stati di OTTENEBRAZIONE, corrispondevano alla CRISI DISINTOSSICATIVE del mio corpo.

Proprio in questi mesi, la mia sorella minore, 14 anni, arrivata nella fatidica fase dell'adolescenza, vive questi stati di odio, rabbia, tristezza profondi.
Quello che mi descrive nei suoi stati d'animo è l'esatta sensazione che io percepivo da onnivoro ogni volta che mi veniva privato il cibo tradizionale.

E' per questo che ho sviluppato questa teoria.. ditemi cosa ne pensate.
Il corpo sopporta benissimo tutto lo schifo che la tradizione culinaria ci fa mangiare ogni giorno, perchè è impegnato nella crescita, approssimativamente attorno ai 14-15 anni.
A quel punto, raggiunta la maturità sessuale, iniziano i problemi. Il corpo è pronto per riprodursi, e può fermare le grandi fasi di crescita, e inziare a fare pulizie. E' secondo me, proprio per queste continue fasi di puliza che i ragazzi vivono così negativamente la fase adolescenziale, provando odio, rancore, depressione costante. Rifugiandosi nel cibo peggiore: patate fritte, coca-cola, dolci etc. per bloccare questi processi e sentirsi finalmente appagati.

Cosa ne pensate? Credete che vivere un'adolescenza da fruttariani sia altrettanto traumatico?
Ho tentato di cercare su internet delle risposte, ma gli unici bambini fruttariani che ho trovato sono i figli di Anne Osborne, che tuttavia sono attorno ai 9-10 anni, e per aiutare mia sorella non posso certo aspettare che arrivino a 14.

Comprendete che se dovessi avviare mia sorella ad una scelta così radicale, (io inizierei da domani), dovrei affrontare il modello dei miei genitori, che ad oggi non si sono mai opposti alla mia scelta, ma al tempo stesso non so se mi permetterebbero di applicare tale "sperimentazione" su un altro corpo che non fosse il mio.

E' molto difficile,
so che saprete comprendermi.

Con affetto,
Vito.

Simone
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Re: Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da Simone » 17/02/2013, 14:38

Mi presento, mi chiamo Simone ho 16 anni, sono vegano da 2 e crudista da 7 mesi circa (questi mesi fanno parte di quei 2 anni), faccio 5 pasti al giorno: pranzo, 3 merende e la cena. Pranzo e cena consistono in un'enorme insalata di verdure crude, ortaggi e fruttortaggi e e le 3 merende sono costituite da 2-3 tipi di frutta diversi abbondanti. Mi posso definire fruttariano al 60-70% e crudista al 100% (senza neanche uno sgarro). Non faccio la colazione poichè rispetto i cicli circadiani ovvero i cicli biologici del nostro corpo che ci permettono di mangiare dalle 12.00 alle 20.00.

"Quando ero onnivoro, vivevo i momenti di digiuno, anche quelli fra un pasto e l'altro, con grande rabbia, era come se odiassi me stesso, e ogni altro essere umano, luogo, situazione, contesto. Avevo rancori profondi, perdevo completamente il punto della situazione e non riuscivo a discernere bene e male, giusto e sbagliato, qualsiasi cosa per me era fonte di rabbia e rancore. L'unico modo per me di riacquisire una visione pacata e stabile del mondo e delle cose era abbuffarmi, riempire il mio stomaco di primo secondo dolce frutta e caffè. Sentire lo stomaco pieno, strapieno. E finalmente sentirmi in pace con l'universo.Tali crisi di rabbia e rancore, erano particolarmente evidenti nei momenti in cui avevo la così detta fame.. quella che non è fame ma è gorgogliare di muchi nello stomaco."

Anche per me era così, ed ero molto aggressivo a volte.

"Proprio in questi mesi, la mia sorella minore, 14 anni, arrivata nella fatidica fase dell'adolescenza, vive questi stati di odio, rabbia, tristezza profondi. Quello che mi descrive nei suoi stati d'animo è l'esatta sensazione che io percepivo da onnivoro ogni volta che mi veniva privato il cibo tradizionale. E' per questo che ho sviluppato questa teoria.. ditemi cosa ne pensate. Il corpo sopporta benissimo tutto lo schifo che la tradizione culinaria ci fa mangiare ogni giorno, perchè è impegnato nella crescita, approssimativamente attorno ai 14-15 anni.
A quel punto, raggiunta la maturità sessuale, iniziano i problemi. Il corpo è pronto per riprodursi, e può fermare le grandi fasi di crescita, e inziare a fare pulizie. E' secondo me, proprio per queste continue fasi di puliza che i ragazzi vivono così negativamente la fase adolescenziale, provando odio, rancore, depressione costante. Rifugiandosi nel cibo peggiore: patate fritte, coca-cola, dolci etc. per bloccare questi processi e sentirsi finalmente appagati."

Confermo tutto, in particolare la frase evidenziata. A scuola giornalmente vedo ragazzi sempre più enormi e cresciuti prima del tempo, pieni di foruncoli, aggressivi, che pensano solo a sesso, sigarette, cibo spazzatura, che non riflettono mai sulla realtà o su questioni importanti come quella dell'alimentazione. Sono stato anzi preso in giro da alcuni e provo una sorta di compassione per loro, che ridono, ma non si rendono conto che fra un pò di anni avranno delle brutte sorprese...

Vivere un'adolescenza da fruttariani non è per niente traumatico, tuttavia è un pò difficile avere una vita sociale con le altre persone (io non mi sento solo però, ho degli amici che mi capiscono e a volte mi vedo con loro). Io ti consiglio di fare un discorso ai tuoi genitori facendo capire loro che il cibo moderno (cibo industriale, raffinato, manipolato) è palesemente inadatto all'uomo. Poi in seguito, puoi far provare degli esperimenti a tua sorella togliendole gradualmente e a turno uno di questi cibi: carne&pesce, latte&formaggi, uova, cereali&legumi, e chiedergli che reazione ha reintroducendoli, in modo che capisca cosa gli faccia male e cosa gli faccia bene. Io personalmente ho fatto molti esperimenti con i farinacei, i cereali, i legumi, la frutta a guscio e i semi, l'olio e ho raggiunto la certezza che non sono cibi idonei per noi, tuttavia non ho mai provato con gli alimenti animali come carne e pesce crudi e uova, tuttavia ho la certezza che per esempio il latte sia inadatto all'uomo per il fatto che nessun animale ha bisogno di esso dopo l'allattamento.

In questo modo tua sorella non vivrà ciò come un'imposizione sia per la gradualità che per le reazioni dell'organismo e sarà contenta di svolgere un percorso alimentare per trovare l'alimentazione a cui l'uomo è biologicamente adatto.

ventinove
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Re: Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da ventinove » 17/02/2013, 19:59

Sicuro è che il tutto deve partire da tua sorella... senza forzature!!!

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ViM
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Re: Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da ViM » 25/02/2013, 9:07

Ciao Simone, grazie mille davvero per i tuoi consigli PREZIOSI.
Il mio principale timore e' proprio quello di creare in mia sorella dei problemi legati all'alimentazione.

Ho detto a mia madre quello che penso e lei senza dirmi nulla ha deciso che mia sorella dovesse evitare i cibi spazzatura. A quel punto avendogliela trasmessa come una imposizione, mia sorella ha reagito esattamente all'opposto mangiandone di nascosto e in quantita' notevoli, cioccolata, fritti, cola e altro..

A quel punto ho imposto a mia madre di non trattare mai piu' l'argomento cibo, per evitare ricadute e disturbi dell'alimentazione in mia sorella, purtroppo vittima inconsapevole di un sistema culturale, sociale, commerciale, molto piu' grande di lei.

Ti ringrazio ancora per i tuoi consigli, credo davvero che provare la via della sperimentazione con lei, cosi' per gioco, per esperimento, e inziare ad eliminare alcuni cibi chiedendole poi quali reazioni ha reintroducendoli sia davvero la cosa migliore.

Certo e' che se anche mia sorella dovesse intraprendere il fruttarismo e sono sicuro che e' intelligente abbastanza per farlo, la vera sconfitta sarebbe per mia madre che perderebbe un ulteriore cliente alla sua tavola del potere. Il potere di chi brandisce la spada del "cucinare per tutti" come uno strumento di affermazione personale e sociale, senza il quale verrebbe meno il suo ruolo di fonte di vita e di dipendenza per tutti gli altri.

Il mio distacco e' stato per lei un duro colpo, essere indipendente dal suo cucinare e' stato motivo di grandiosa liberazione per me. Figuriamoci cosa potrebbe succedere se le sottraessi un altro suddito.

Grazie ancora per avermi dedicato il tuo tempo, e ti prego in futuro di voler continuare a condividere le tue preziose esperienze.

Con affetto,
Vito.

mindreflection
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Re: Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da mindreflection » 29/06/2013, 14:05

no ragazzi, io non sono d'accordo. la rabbia, i conflitti interiori e col mondo esterno sono quasi sempre nella norma. il corpo si evolve, ci sono squilibri ormonali, ci stiamo formando come persone sia a livello fisico che psicologico, dobbiamno trovare una nostra identità, personalità e rapportarsi con il mondo esterno non è facile. iniziamo a capire come funziona il mondo, la gente, ci dobbiamo rapportare con glia altri e mille cose. non credo l'alimentazione (anche se sbagliata) sia il motivo principale di tale rancore che si può provare in tale età. il fruttarianismo è una scelta di vita che deriva da una presa di coscienza e non il contrario.c'è chi dice che la carne contenga vibrazioni altamente negative e ne sono certo, provate a pensare ai vostri conoscenti che amano la carne. probabilmente saranno persone concrete e parecchio dure, molte volte agitate e rabbiose. non volgio generalizzare ma nel mio vissuto è cosi! forse solo un caso poi bo.. ma non credo che comunque in questo periodo di crescita adolescenziale il fattore principale sia l'alimentazione, ben altre problematiche più sociali sono alla base del problema!

mindreflection
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Re: Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da mindreflection » 29/06/2013, 14:05

no ragazzi, io non sono d'accordo. la rabbia, i conflitti interiori e col mondo esterno sono quasi sempre nella norma. il corpo si evolve, ci sono squilibri ormonali, ci stiamo formando come persone sia a livello fisico che psicologico, dobbiamno trovare una nostra identità, personalità e rapportarsi con il mondo esterno non è facile. iniziamo a capire come funziona il mondo, la gente, ci dobbiamo rapportare con glia altri e mille cose. non credo l'alimentazione (anche se sbagliata) sia il motivo principale di tale rancore che si può provare in tale età. il fruttarianismo è una scelta di vita che deriva da una presa di coscienza e non il contrario.c'è chi dice che la carne contenga vibrazioni altamente negative e ne sono certo, provate a pensare ai vostri conoscenti che amano la carne. probabilmente saranno persone concrete e parecchio dure, molte volte agitate e rabbiose. non volgio generalizzare ma nel mio vissuto è cosi! forse solo un caso poi bo.. ma non credo che comunque in questo periodo di crescita adolescenziale il fattore principale sia l'alimentazione, ben altre problematiche più sociali sono alla base del problema!

Simone
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Re: Adolescenza e Fruttarianesimo

Messaggio da Simone » 30/06/2013, 17:00

http://www.igienenaturale.it/Carne%20e% ... umano.html
http://www.igienenaturale.it/L%27effett ... Umano.html

Comunque sono d'accordo sul fatto che la mente giochi un ruolo fondamentale nell'aggressività e nella rabbia.

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