Consigli per la transizione

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Polipol
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Consigli per la transizione

Messaggio da Polipol » 27/12/2012, 13:49

Pur essendo abbastanza un novellino, vorrei permettermi di dare qualche suggerimento per chi si trova in transizione e desidera evitare alcuni fastidi che con molta frequenza possono presentarsi. Cambiare regime alimentare in favore di una maggiore quantità di frutta non è una cosa semplice anche perché la frutta nel suo veloce tratto digestivo tende a fermentare se incontra altri cibi o altri residui, o tossine.
A mio avviso molti dei nostri problemi sono causati da una assimilazione difettosa e spesso carichiamo intestini e fegato di un lavoro troppo gravoso, ogni qualvolta un cibo che assumiamo va in fermentazione.
Questi consigli per la transizione possono anche applicarsi agli "sgarri" che in questi giorni immagino che siano molto più frequenti che in altri periodi. Sono tutte indicazioni mutuate dalla lettura del libro di H. Shelton "La facile combinazione degli alimenti".
Alla base un'idea: è importante che la nostra digestione+assimilazione non generi putrefazione e fermentazione, in modo tale da non sovraccaricare l'apparato digerente, da sentirsi più funzionali e leggeri, e di togliersi qualche soddisfazione anche in transizione, cominciando a risolvere non pochi problemi, senza l'ansia di diventare al 100%fruttariani entro chissà quanto poco tempo.

Al discorso che sto per riportare ci sarebbe da implementare un approfondimento sulla putrefazione: ovvero cosa succede quando c'è fermentazione, processo che genera delle tossine che oltre ad alimentare batteri, possono causare problemi di broncocostrizione, alterazione della pressione, asma e allergie, sfoghi cutanei per dirne solo alcuni!...
prima di incollare l'elencone di cose "da fare" o "non fare", provo a fare una premessa per renderlo poi più chiaro e acquisito:
Il nostro stomaco non digerisce tutto indistintamente o tutto assieme come se fosse una pressa o un camino in cui possiamo buttare tutto, ma secerne succhi gastrici che variano di acidità e composizione, a seconda di quello che riceve. Ci sono dei cibi che hanno bisogno di un certo ph e altri di un altro per essere digeriti, e mangiarli insieme rende difficoltoso il processo di digestione e produce fermentazione. la fermentazione rende impossibile l'assimilazione e causa poi espulsione di materiale di scarto in tutti i modi, chi con catarro e/o forfora, con brufoli, con reazioni allergiche, chi avverte gonfiori costipazione e flautolenza, chi stitichezza, mancanza di vitalità...eccetra eccetra
Per fare un esempio pratico la digestione degli amidi avviene prevalentemente nella bocca e nello stomaco, quella delle proteine invece nello stomaco e nell'intestino. Quando mangiamo un amido la saliva produce un enzima chiamato ptialina (o amilasi salivare) che inizia già a digerirlo, nel frattempo lo stomaco riceve il "segnale" di produrre un certo tipo di succo, perché la ptialina non sopravvive in un ambiente eccessivamente acido e pertanto il succo gastrico per digerire l'amido sarà meno acido (pare che sia intorno a 5 come valore). Invece le proteine necessitano di succhi molto più acidi per essere digerite. Quindi se noi mangiamo un pezzo di pane, e poi un pezzo di carne o una mandorla, dal momento che la carne verrà ingerita nello stomaco avverrà un aumento di acidità che renderà impossibile digestione e assimilazione del pane... anche un limone produrrà lo stesso effetto in quanto elemento acido in grado di distruggere la ptialina.
se noi invece mangiamo proteine e verdura, poi a fine pasto possiamo permetterci di mangiare un po' di amidi, magari senza esagerare...
altro esempio: gli zuccheri vengono digeriti nell'intestino, quindi accompagnarli con qualcosa che deve stazionare nello stomaco provoca la fermentazione dei primi. I dolci tipo dessert in questo senso "fanno male", specialmente a fine pasto, nello stesso modo in cui la frutta dopo i pasti non viene digerita.


quindi veniamo allo schema:


"divieti":
- NO acidi e amidi nello stesso parto
- NO acidi e proteine nello stesso pasto (eccezione magari sporadica per formaggi e noci. sebbene l'ambiente x digerire le proteine sia acido, gli acidi tipo limone aceto ecc lo alterano)
- NO grassi e proteine nello stesso pasto (i grassi hanno effetti inibitori sulla digestione delle proteine, ma tanta verdura annulla tali effetti)
- NO amidi e proteine contemporaneamente (cioè: si possono mangiare amidi a fine pasto dopo proteine e verdura, ma non dovrebbe essere la regola)
- NO zucchero con proteine e amidi (cioè: il dessert [gelato, torta, pasticcino ecc] dovrebbe essere considerato uno sfizio abbastanza inassimilabile, pertanto sarebbe meglio considerarlo come un'eccezione o cmq da mangiare lontano dai pasti)
- Latte (se proprio si deve, direbbero alcuni) da solo (come succede in natura tra l'altro. il latte si caglia insieme agli altri alimenti con cui viene ingerito e non ne permette la digestione)
- il sale rallenta la digestione delle proteine
- NO frutta dopo i pasti
- se a pranzo non si è mangiato leggero, o poco grasso, o crudo, la frutta a cena può causare problemi (per svuotare il tenue ci vogliono 8-10 ore in condizioni normali!). Quindi io direi, per i non fruttariani/crudisti: no frutta a cena.

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"proposte":
- 1 solo cibo proteico per pasto
- 1 solo cibo amidaceo per pasto (i legumi possono considerarsi sia fonti di proteine che di amidi, quindi da prendere da soli anche se riso_e_piselli o pasta_e_fagioli non dovrebbero dare problemi)
- pochi miscugli anche di frutta, l'ideale è una per volta anche in maggior quantità (oppure frutti acidi assieme ok, frutti dolci assieme ok, eccetra - è consigliata la frutta al mattino e per tutta la prima parte della giornata dato che l'intestino tenue solitamente è vuoto dopo il digiuno notturno. la frutta se "incontra qualcosa" nel suo velocissimo percorso, va in fermentazione)
- masticare tanto soprattutto gli amidi (importante per la digestione salivare di questi ultimi)
- insalata possibilimente ad ogni pasto composta abbondantemente da 3-4 ingredienti max
- se si mangia insalata da sola allora ok acidi (aceto, pomodori...)
- se si mangia insalata con amidi e non con proteine, sì grassi
- w temperatura ambiente

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appendice:

CIBI AMIDACEI:
cereali (grano, riso, farro, orzo, kamut, miglio...), farine (pasta, pane...), patate, legumi, castagne...

PROTEINE:
latte, formaggi, uova, carne (quindi affettati), noci (e tutta la frutta secca a guscio), legumi, olive (mah!?)

ACIDI:
Aceto, pomodori, limone, arancia, mele ranette

GRASSI:
olio, burro, carni grasse, panna, noci

Verdure leggermente amidacee:
barbabietole, zucche, carote, fagioli (freschi invece no) e piselli, carciofi, a volte anche cavolfiori

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sperando di aver fatto cosa utile, vi saluto, invitando chi ne sa più di me ad intervenire per correggere o implementare. ; )

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