Dieta fruttariana al 99,99999%

Qui puoi raccontare, condividere le storie del tuo cammino di transizione Fruttista, dei tuoi successi evolutivi personali, delle tue sperimentazioni con la dieta Fruttaliana, vegan frutto vegetale.
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FedericoL
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Dieta fruttariana al 99,99999%

Messaggio da FedericoL » 26/11/2013, 13:00

Quando ho scoperto la dieta fruttariana non avevo intenzione di partire a spron battuto: mi sembrava impossibile riuscire a mangiare solo frutta (soprattutto non riuscivo ad immagiare la colazione...) e mi ero comunque ripromesso di concedermi alcuni giorni alla settimana di "evasione". Invece tutto è venuto piuttosto naturale ed il benessere provato mi ha dato ulteriori stimoli.
Però in ottica futura non escludo di concedermi qualche "sgarro" (vegano) per un discorso sociale (tipo qualche cena), di ricorrenza etc. e vorrei porre alcune domande.
Ipotizziamo una situazione piuttosto consolidata (quindi una dieta fruttariana seguita da almeno un anno):
- come può reagire il corpo quando si mangia qualche cibo diverso dalla frutta? Cìè qualche cosa di simile ad una crisi di rigetto?
- il gusto nel frattempo è cambiato e quindi alcuni sapori possono apparire diversi?
- quanto si sta a smaltire il cibo ingerito?
- ci sono dei "limiti/scadenza" da rispettare per non vanificare tutto il lavoro fatto? Ad esempio sgarrare una volta alla settimana (un pasto) è troppo?

Faccio questa domanda perchè sarebbe bello riuscire ad essere fruttariano al 100% però potrebbero esserci situazioni che non permettono di proseguire in questa direzione, esigenza di carattere sociale che costringono a rivedere, in parte, le proprie convinzioni oppure anche la necessità di non essere troppo rigidi e lasciarsi ogni tando andare.
Per dare un quadro soggettivo posso dire che ho vissuto 39 anni di dieta onnivoro (con particolare predilizione a zuccheri e carboidrati) ma non ho quasi mai bevuto/fumato ed ho avuto sempre pochi problemi di salute (pressione alta e sporadici problemi con i trigliceridi: ora risolti...).

Mi rendo conto che le reazioni (sia del corpo che della mente) sono molto personali però mi piacerebbe conoscere eventuali risultati di esperienze e/o commenti oggettivi.

arbor
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Re: Dieta fruttariana al 99,99999%

Messaggio da arbor » 26/11/2013, 18:11

Finchè rimangono in circolo le tossine prodotte, che so, dai cereali, o dal caffè o dal sale o altri cibi inappropriati per il nostro organismo, resteranno in qualche modo attive anche le voglie di tali sostanze. Quindi con l’avanzare del processo di disintossicazione, cambiano certamente anche i nostri gusti, perdendo l’attrazione/dipendenza per quelli sbagliati e apprezzando invece il sapore e la bontà di quelli adatti per noi. Io ci ho messo qualche anno a liberarmi della voglia di caffè, del sale ancora di più, non parliamo poi dei cereali. Altri possono essere molto più veloci di me nella transizione. Altri infine non se la sentono di portarla a compimento e si fermano a metà strada.

Quante volte concedersi lo sgarro. Dipende dal grado di disintossicazione e di salute che ti proponi di ottenere. C’è chi si accontenta di un livello modesto, conservando la sua quota quotidiana di cotto (cereali compresi), e ci sono livelli via via maggiori di depurazione e di benessere: dal pasto quotidiano di cereali a quello settimanale a quello mensile, fino alla loro eliminazione completa. In cima alla scala dovrebbe in teoria stare il fruttarismo, che a sua volta può essere declinato secondo vari gradi di purezza. Anzi al di sopra ancora ci sta il respirazionismo, che io però personalmente non conosco. E poi c’è tutto il vasto capitolo del ruolo della mente, sia come produttrice di tossine (pensieri negativi) che come alimento altamente nutritivo, anche dal punto di vista biochimico (pensieri positivi).

Come reagisce il nostro corpo allo sgarro. In termini generali, si può dire che più si è disintossicati, e più si è sensibili ai veleni, cui si reagisce con una crisi eliminativa più pronta veloce ed efficace. Il massimo di reazione si registra nei bambini, quando le prime volte vengono traviati nel loro sano istinto naturale costringendoli a mangiare le ben note porcherie: le loro reazioni sono spesso violente e veloci (come le loro febbri), anche perché, oltre che puri, dispongono di un elevato potenziale energetico, impiegato appunto nel processo di eliminazione/autoguarigione. La mia personale esperienza è che le mie attuali crisi eliminative (a fronte di qualche sgarro) sono in genere molto rapide ed efficaci: ad esempio qualche scarica intestinale, con rapido svuotamento intestinale senza alcuna conseguenza di malessere sul piano fisico (mentre un tempo, da onnivoro, le crisi avevano sempre degli strascichi lunghi e dolorosi e non erano mai immediatamente risolutive).

candido
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Re: Dieta fruttariana al 99,99999%

Messaggio da candido » 27/11/2013, 10:14

Vi riporto la mia personale esperienza. E’ da inizio di quest’anno che naturalmente mi sto avvicinando sempre di più alla frutta sostituendo ogni altro alimento. Non conoscevo il vostro sito, non sapevo della dieta di solo frutta. E’ stato qualcosa che mi sentivo dentro, giorno dopo giorno un frutto sostituiva un biscotto, il pane, la pasta, la carne il gelato…
Fino a luglio convivevo con una piccola dose giornaliera di cereali tipo prodotto da forno, finché un giorno al primo boccone sento un senso di puro disgusto per il senso del salato e del sapore. Potrebbe sembrare solo suggestione, invece per me è stato qualcosa di fisico e fortemente motivante ad un’ulteriore brusca virata verso la frutta.
Con l’autunno sono arrivate le verdure cotte ma non ci troviamo proprio. Preferisco la frutta che non mi crea problemi.
Adesso che c’è freddo per colazione mangio mele tagliate sottilissime inzuppate nel te caldissimo (ok mi direte che il te fa male, ho i miei limiti).
Il caffè alla macchinetta lo prendo ancora a lavorare, senza zucchero, ma psicologicamente mi sembra più curativo di un divieto che indispone!
Per quanto riguarda gli sgarri, per me non esistono, nel senso che se per una volta non si mangia frutta, si deve solo voltare pagina e continuare a mangiare frutta in seguito. Non voglio più vivere lo “sgarro” come una tragedia, una passione prima di commetterlo e un disastro a fattaccio compiuto.
Vivere lo “sgarro” positivamente non mi fa andare in depressione, che a mio avviso porta più sostanze negative in circolo di quanto possa fare un pasto pantagruelico.
Personalmente, una volta alla settimana ho un pasto onnivoro, non me lo concedo, lo faccio e basta, non è un regalo, non è un modo per sopravvivere alla dieta a base di frutta, c’è, lo vivo, lo gusto e non mi sento frustrato.
Molte volte mi sembra che la gente si sforzi a mangiare solo frutta, o mangiare il meno possibile, o si sforzi per andare di corpo, o si sforzi rinunciando a un pranzo come momento conviviale con gli amici o a viverlo come un inferno. Fa bene questo?
Ci sono delle novantenni o centenarie che per una vita intera hanno mangiato bene ma di tutto e per me sono ancora al mondo solo per la loro positività, bisogna avere uno stato d’animo positivo, dobbiamo imparare ad usare il cervello perché ci faccia sentire bene, diciamo così “drogarci naturalmente”.
Chi ha sempre un carattere bilioso, depresso, aggressivo, ansioso e chi più ne ha più ne metta, non vive bene nemmeno se mangia frutta nel modo più perfettissimo, se mi si concede la licenza di scrivere.

Consiglio di lavorare sulla propria psiche.

Come reagisco fisicamente al vostro “sgarro”? Male. Non ce nulla da dire. Pancia gonfia, flatulenza e corri corri al bagno!

Sento che verrà un giorno in cui mi abbandonerò completamente alla frutta!

Un saluto a tutti

FedericoL
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Re: Dieta fruttariana al 99,99999%

Messaggio da FedericoL » 27/11/2013, 12:57

Candido grazie per aver condiviso le tue esperienze.
Il tuo punti di vista è molto interessante e, per quanto mi riguarda, condivisibile.

FedericoL
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Re: Dieta fruttariana al 99,99999%

Messaggio da FedericoL » 18/12/2013, 22:24

Un paio di settimane fa ho avuto alcune "crisi" che mi hanno portato a sgarrare mangiando, a cena, per alcuni giorni cereali, patate e dolci (senza latte e uova): la situazione è stata abbastanza frustrante ed ho provato la sensazione di aver vanificato tutto quanto di buono fatto in questi mesi.
Cosa ancora pià fastidiosa è stata che, alcuni giorni, non ho apprezzato il gusto della frutta che mi pareva insipida ed insignificante (nel senso che mi pareva impossibile riempire la giornata solo di frutta)...

Poi, in maniera molto naturale, ho ripreso la "retta via" ripartendo da una abbondante cena a base di agrumi e tornando subito alla normalità.

Premesso che gli "sgarri" sono avvenuti solo per alcune cene settimanali (quindi colazione e pranzi sono stati totalmente a base di frutta) ho individuato i seguenti fattori negativi che mi avevo portato un po' fuori strada:
- mangiare frutta che non mi ha soddisfatto (nello specifico un pranzo/spuntino pomeridiano a base di uva),: questa siutazione ha creato un'insoddisfazione che si è trascinata fino alla sera fino ad "esplodere" in una crisi e nel desiderio di mangare altro
- avere scarse risorse di frutta: quando so di avere tanta frutta a disposizone (e di più varietà) mi sento molto rilassato e tranquillo
- non fare attività fisica: quando faccio sport mi sento molto più rilassato e non ho voglie strane
- retaggi psicologici: ricordi legati a cibi che mi viene voglia di rivivere rimangiando certi tipi di alimenti
- dipendenza da carboidrati: i carboidrati per me sono una sorta di droga, non ho sgarrato tante volte ma la tentazione per alcuni cibi (pane, pizza, etc.) è ancora latene

FedericoL
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Re: Dieta fruttariana al 99,99999%

Messaggio da FedericoL » 02/01/2014, 23:09

RIprendo il post che avevo scritto alcune settimane fa perchè... sono abbastanza in crisi con l'alimentazione e sto pericolosamente vacillando.
Durante le feste, complici giorni di ferie passati a casa e feste commandante trascorse in famiglia, in alcune occasioni ho sgarrato, soprattutto per il pranzo di Natale, a capodanno ed alcune sere. Gli sgarri sono stati soprattutto a base di carboidrati (più qualche dolcetto vegetale e salve con pomodori/olio/olive) e purtoppo mi hanno lasciato dei fastidiosi strascichi: infatti mi sono rimaste in "testa" alcuni sapori e/o momenti piacevoli ed ora ho difficoltà a trovare soddisfazione dalla frutta.
Praticamente sono sempre riuscito a mangiare a colazione/pranzo/tardo pomeriggio solo frutta però la sera mi vengono molte tentazioni...
Il problema è che sento delle senzazioni diverse dal recente passato perchè oltre alla voglia di sgarrare mi sento poco attratto dalla frutta e quindi ne traggo poca soddisfazione. Il problema è anche che attualmente c'è scelta (mele, arance...) ed alcuni frutti ne ho mangiati a quintalate e quindi non mi attirano come all'inizio (ad esempio le banane mi provocano anche un poco di accidità)

Da dire che già l'arrivo dell'inverno mi ha portato alcune difficoltà (in estate/autunno tutto veniva più naturale): un calo di energia (avere tanta energia era uno stimolo per proseguire con la frutta) e nel corso dei mesi ho anche provato alcuni lievi disagi fisici (ad esempio emorroidi o sensazioni di feddo). Poi in questi ultimi giorni mi sento un po' stressato e malinconico e quindi sicuramente più vulnerabile.

Ho scritto questo post per sfogarmi sperando, soprattutto, di attraversare solo una parentesi transitoria che non mi faccia vanificare quanto di buono fatto negli ultimi quattro mesi...

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