Periodo di transizione

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FedericoL
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Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 02/11/2013, 17:33

Ho inviato a seguire una deia a base di frutta da fine agosto e mi ci sono buttato davvero a capofitto riuscendo a sgarrare molto raramente (e comunque a parte un paio di eccezzioni decidendo prima quando mangiare altro.
Il passaggio al nuovo regime alimentare è stato piuttosto naturale e non ho avuto problemi particolari.
Mi è capitato solo di:
- avere qualche lievissimo problema intestinale (ma niente di particolare e legato alle prime volte in cui ho mangiato molte banane)
- un giorno piovoso in cui la temeratura si era abbassata parecchio ho sentito un gran freddo, pensavo di avere la febbre ed invece avevo la temperatura a 34,5... poi però ho mangiato banane e noci e mi sono ripreso subito

Secondo voi potranna capitarmi dei piccoli distrurbi nei prossimi mesi?

Altra cosa: da quando ho iniziato a mangiare solo frutta sono dimagrito di circa 10 kg (altri 10 li avevo persi con una dieta vegetariale/vegana) la maggior parte persi subito le prime due settimane. Di recente sono calato di pochi chili (un paio).
E' utile controllare il peso oppure meglio lasciare che il corpo vada per i fatti suoi e lasciarsi guidare dall'istinto (chiaramente a patto di sentirsi bene)? E comunque volendo mantenere un peso costante (magari nelle giornate di attività fisica) che frutta è meglio mangiare (cose tipo cocco, avocado, etc)?

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da Luca » 05/11/2013, 0:27

Ciao Federico, noi consigliamo di fare sempre un cammino graduale in cui privilegiare molto il periodo fruttaliano , in cui si inseriscono le foglie che aiuteranno il corpo a ripulirsi e abituarsi gradualmente ,
e poi importantissimo ricordiamoci che obiettivo non è essere fruttariani al 100 % inteso come obiettivo finale .
Non è che c'è una medaglia per chi è fruttariano per più tempo, o per chi ci arriva piu velocemente.
Ma la medaglia personale c'è per chi raggiunge uno stato di benessere ed equilibrio interno esterno che ti porta poi ad essere fruttariano come conseguenza naturale dello stare in sintonia con te stesso e con il tuo apprato digerente.
E questo si raggiunge solo per gradi.

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FedericoL
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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 07/11/2013, 12:51

E' vero non ci sono medaglie... e penso che sia molto importante seguire il proprio istinto (cosa che nella sociatà moderna spesso non viene fatto).

Riguardo il periodo di transazione
- ho un piccolo problema alle emorroidi, la cosa non mi sta creando disturbi particolari (e proprio una cosa lievissima), pensate sia legata al cambio di alimentazione, a me viene anche da pensare al fatto che ultimamente faccio parecchia corsa (3 o 4 volte la settimana contro 0 di alcuni mesi fa...) ? Ho già fatto una visita e pensavo di farne una specialistica, ma c'è qualche rimedio naturale?
- ho una lieve infiamazione ad alcuni nervi di una gamba (forse sempre legata alla corsa), penso di trascinarmela da un po' (il distrurbo è lieve e quindi non ci avevo mai fatto caso) anche questa può essere legata ai cambiamenti che sto facendo?

Vi faccio queste domande per capire se, mangiando solo frutta, il corpo può reagire come sopra e se, considerando, che ho distrubi lievissimi, può essere utile lasciare che "guarisca" da solo.

Per il resto mi sento molto bene: ho tanta energia, faccio molto sport (anzi ho voglia di farlo), dormo bene, mi sveglio bene, ho più entusiasmo che in passato; quindi sono contento di quello che sto facendo!

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da Luca » 07/11/2013, 16:07

FedericoL ha scritto:Riguardo il periodo di transazione
- ho un piccolo problema alle emorroidi, la cosa non mi sta creando disturbi particolari (e proprio una cosa lievissima), pensate sia legata al cambio di alimentazione, a me viene anche da pensare al fatto che ultimamente faccio parecchia corsa (3 o 4 volte la settimana contro 0 di alcuni mesi fa...) ? Ho già fatto una visita e pensavo di farne una specialistica, ma c'è qualche rimedio naturale?
- ho una lieve infiammazione ad alcuni nervi di una gamba (forse sempre legata alla corsa), penso di trascinarmela da un po' (il disturbo è lieve e quindi non ci avevo mai fatto caso) anche questa può essere legata ai cambiamenti che sto facendo?
Ciao Federico da quello che mi dici sembrano disturbi collegati fra loro e rispondono sicuramente ai cambiamenti che stanno avvenendo in te.
In pratica le emorroidi sono un accumulo di residui tossici che gonfiano quelle vene, cercando di essere eliminati. E in quella stessa area passano molti nervi che si irradiano sulle gambe.
E da li risolvendo un problema risolverai anche l'altro.
La causa sono tossine, scorie, da eliminare, ripulendo quell'area che in questo momento è intasata, costipata a livello circolatorio.

In passato ho usato bere molta acqua(circa 1, 5 litri in un paio di ore) la mattina a effetto drenante per facilitare la fuoriuscita delle scorie, sia dalle urine, sia idratando le fece che usciranno meglio e sia anche sudando se fai movimento o sport.

Alimentazione cruda e cibi liquidi, meglio ancora estratti di frutta e vegetali, aiuteranno in questo processo remineralizzante a effetto tampone.
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Re: Periodo di transizione

Messaggio da arbor » 07/11/2013, 17:44

Cosa credi che possa fare lo specialista? Ti darà qualche farmaco a sollievo dei sintomi, senza interessarsi minimamente della causa di fondo, che è quella che tu hai intuito e che Luca ti ha confermato. Non è altro che detox, dunque un processo salutare di auto guarigione, per quanto doloroso: è tutto merito (non colpa) della frutta. Dopo di che, se vuoi ridurre il disagio, sai come fare (riduci la frutta), ma sai anche che così facendo interrompi o rallenti la disintossicazione dell’organismo.

FedericoL
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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 08/11/2013, 12:54

Grazie delle risposte: tutto chiarissimo. Fra l'altro ultimamente sto bevendo pochissimo quindi riprenderò a bere acqua mattutina per "ripulirmi" meglio.

Una cosa ulteriore: ultimamente ho ripreso a donare sangue e a breve (dicembre) potrei tornare a donare, vado tranquillo oppure mi consigliate di aspettare qualche mese e metabolizzare meglio il cambio di alimentazione?
Faccio questa domanda per due motivi:
- potrei avere qualche "veleno" che sta entrando in circolo
- potrei avere qualche valore sballato nelle analisi che mi arriveranno.

arbor
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Re: Periodo di transizione

Messaggio da arbor » 08/11/2013, 19:10

Non ho nulla contro le mele, anche in quantità industriali, se piacciono. Io in questa stagione e fino a primavera, di solito le mangio come terzo pasto di frutta, a merenda o fino a mezz’ora prima della mia cena di verdure. Non potrei mai rinunciare alle arance (colazione) e ai cachi/banane (pranzo): ma dopo essermi saziato della frutta che prediligo, mi rimetto volentieri alle rassicuranti mele.
Non sono un esperto di donazioni del sangue, istintivamente sarei per rinviare la donazione a quando ti sentirai più sicuro e tranquillo. E’ ben possibile che nel corso della detox qualche valore ematico risulti sballato, fa parte anch’esso del processo di guarigione, dunque niente paura. Anche se nel tuo caso non mi pare che vi siano grosse reazioni in atto.

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 15/11/2013, 12:20

Come dicevo sono passato da una dieta onnivora ad una dieta a base di frutta in maniera molto rapida: l'idea iniziale non era questa però poi il benessere provato mi ha dato gli stimoli per proseguire in un certo modo e ridurre i tempi in modo molto considerevole.
Questa situazione mi ha portato a "rinunciare" a molti gusti ed abitudini: alcune senza particolari problemi (caffè, dolci -che erano la mia passione -, carne, etc.) altri con più sforzi (carboidrati e patate).
Quando mi è capitato in situazioni di confronto con altre persone (cene o viaggi/trasferte con colleghi di lavoro) sono stato integerrimo e non ho mai sgarrato perchè mi viene un attegiamento di sfida che mi da molte motivazioni, invece quando mi trovo da solo le tentazioni sono più forti.
In particolare in questi ultimi giorni mi sono sentito piuttosto sotto-pressione ed ho avuto difficoltà a gestirmi; la tentazione è legata a carboidrati e patate... voi come mi consigliate di mangiare per alleviare le voglie? Tendenzialmente, soprattutto all'inizio, mangiavo noci (che anche se non sono ideale ho letto essere un sostituto in caso di volgia carboidrati), ma cosa sarebbe meglio mangiare? La frutta è dolce e quindi non allevia il desiderio di cose salate... ho provato anche con verdura (tipo sedano etc.) ma il risultato non è granchè.

Ieri sera mi sono concesso: una pizza vegana, bibita gasata e gelato alla soia. La digestione non è stata ideale però ho allentato la pressione che sentito ed ora ho lo stimolo per proseguire nei binari giusti.

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da arbor » 16/11/2013, 8:59

La tentazione di carboidrati complessi (cereali) tradisce la voglia appunto di carboidrati (zuccheri), di cui c’è carenza: per supplire alla quale lo strumento più sicuro e migliore è quello di fornire al nostro organismo quantità sufficienti e adeguate di carboidrati semplici, cioè di frutta. Quando tu mangi pizza coca cola e gelato di soia, più che desiderio di cose salate hai voglia di zuccheri. Quindi, ripeto, il modo migliore per evitare di essere colti da fame compulsiva di cereali e simili, è quello di mangiare tanta tanta frutta nel corso della giornata, in modo da sentirsene paghi all’ora di cena.
Dopo di che esiste certamente anche la dipendenza da sale e da tutto ciò che è salato, dalle olive al formaggio ai cereali (che infatti vengono insaporiti col sale). Ma questo è un altro paio di maniche. Tra l’altro è bene sapere che il sale ha effetti davvero micidiali: oltre a quelli comunemente noti, bisogna sapere che il sale altera l’equilibrio elettrolitico della cellula creando problemi di funzionalità alla membrana cellulare (scadente replica cellulare; nelle cellule tumorali ad esempio è sempre presente un eccesso di sodio nella cellula). Ma insomma tieni presente che il sale provoca dipendenza e per eliminarlo si va incontro a nervosismo, stress e insoddisfazione, fame nervosa. Ti consiglio per questo di farlo a tappe. Per alcuni, io compreso, è stato decisivo comunque il succo di limone, con cui condisco tutto quello che prima condivo con il sale (insalata cruda, verdura cotta). E poi ovviamente nelle giornate fruttariane non devo condire nulla, quindi va ancora meglio.

dada
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Re: Periodo di transizione

Messaggio da dada » 17/11/2013, 14:36

Arbor il fatto di mangiare nella stagione sempre uguale (arance+ cachi e banane) non porta squilibri?
Mi sembra i tuoi pasti siano molto simili in questa stagione....bel risparmio di energia a studiare cosa mangiare :P

arbor
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Re: Periodo di transizione

Messaggio da arbor » 18/11/2013, 7:49

Beh, “sempre uguale” fino a un certo punto. Intanto ci sono anche le mele, quindi sono 4 frutti diversi quotidiani (arance mele cachi banane). Poi ci sono le occasionali varianti stagionali: clementine, kiwi, pompelmi, pere, qualche dattero, meloni (quel che ancora si può trovare), qualche residuo grappolo d’uva ecc. A me non pare una così scarsa varietà di frutta. Poi ci sono i succhi di verdure: di carote, di rape rosse e altre verdure. Infine ci sono le numerose varietà di verdure. Il momento più critico per noi fruttaliani comincerà verso fine febbraio e fino ad aprile/inizio maggio, quando spariscono i cachi, le arance e mele peggiorano di qualità, e si trovano solo verdure di serra. Qui però non dipende da me ma dalla stagione, dovrei trasferirmi ai tropici (del resto anche adesso non mi pare che ci sia molto altro in giro).
Comunque sono convinto che anche con metà (ma anche meno) delle varietà di frutta che mangio ora, non andrei incontro a nessuno squilibrio né carenza di nessun genere, a parte una certa noia di non poter variare di più. Del resto se guardiamo cosa mangiano molte specie animali, mi pare che la loro alimentazione sia piuttosto monotematica. Quindi penso che non andrei incontro a problemi neppure se mangiassi, che so, solo mele, o solo banane ecc. per un’intera stagione: penso che le nostre reali necessità nutritive siano molto più semplici e sobrie di quanto crediamo, forse siamo noi ad essere abituati a troppa abbondanza e ghiottoneria. Le carenze e gli eccessi, con relativi squilibri, secondo me stanno nei cereali, negli zuccheri raffinati, nei cibi di origine animale, nei cibi concentrati, per quanto variegati possano essere.

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da dada » 19/11/2013, 9:55

Te l' ho domandato perchè prendo molto spunto dalla tua impostazione.
A me fa bene l' Ordine e avere 3 pasti è salutare e comodo per ora, mangiare spilucchiando mi porta ansia e più mangio più mangerei.
Al mattino centrifuga di mandarini o spremuta di arnace o frullato di kiwi.
Più tardi pasto di frutta dolce tipo cachi o banae, anche insieme
Alla sera so che dovrei fare ancora uno spuntino di frutta per non mangiare troppa verdura che col mio pancino no no no!
Ma non ne ho voglia e finisco per mangiare una base di lattuga con fruttortaggi e una verdura cotta o patate. A volte condisco con avocado.
Il mio problema è lo spuntino prima di andare a letto, dopo cena verso le 11 mi sembra di avere di nuovo fame, mentale o no, mi porta a mangiare un pò di frutta o 2 pomodori....forse una coccola? Boh!
Comunque grazie Arbor! :)
dada

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 19/11/2013, 12:20

Riprendendo la risposta riguardo la voglia di cibi salati: in effetti la scorsa settimana (per una serie di motivi) ho mangiato meno del solito e quindi è probabile che poi il tutto abbia portato alla tentazione di carboidrati.
Però c'è anche da dire che solitamente mangio tantissima frutta (per rendere una idea mi capitato di consumanre anche una trentina di banane o 4 kg di mele in una giornata...) però a volte non sono ancora completamente sazio: non so bene se sia totalmente una esigenza fisica o entri in gioco anche la mente. Ultimamente cerco di mangiare anche nel tardo pomeriggio (verso le 6) ma spesso non mi basta e quindi poi faccio un'altro pasto anche più tardi magari poi cercando (è un po' uno sforzo per me) di mangiare verdura in foglia.
Poi tralasciando cibi raffinati mi viene voglia di consumare noci (anacardi) e arachidi: in particolare questi ultimi mi attirano molto quando mangio frutta come le mele.

Riguardo il discorso pasti: la mia attuale esperienza è, soprattutto durante le giorante di lavoro, di mangiare tanti piccoli spuntini durante la giornata (soprattutto il mattino), gestendomi così mi trovo bene (sia per un discroso di energia che di digestione).

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da arbor » 20/11/2013, 7:08

Ciao Dada, probabilmente mangi ancora poca frutta durante il giorno, per questo poi senti bisogno dello spuntino notturno. Io ad esempio trovo utile sgranocchiare qualche mela nel tardo pomeriggio, un’ora almeno prima di cena, e a mezza mattina spesso mi faccio un succo di arance e carote. Volendo limitarsi strettamente ai tre pasti, si potrebbe vedere di aumentare gradualmente le quantità di frutta di colazione e pranzo. Ognuno si regola come più gli conviene (Federico preferisce numerosi spuntini).
Comunque vedo che hai trovato il tuo equilibrio, quindi ti conviene insistere per la tua strada, magari con qualche piccola graduale correzione, visto che c’è ancora del lavoro da fare, come dimostra la detox del pancino provocata dall’insalata. Senza nessun timore o diffidenza per la frutta, che non ci delude mai.

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 26/11/2013, 12:37

arbor ha scritto:Cosa credi che possa fare lo specialista? Ti darà qualche farmaco a sollievo dei sintomi, senza interessarsi minimamente della causa di fondo, che è quella che tu hai intuito e che Luca ti ha confermato. Non è altro che detox, dunque un processo salutare di auto guarigione, per quanto doloroso: è tutto merito (non colpa) della frutta. Dopo di che, se vuoi ridurre il disagio, sai come fare (riduci la frutta), ma sai anche che così facendo interrompi o rallenti la disintossicazione dell’organismo.
Il problema alle emorrodi mi è passato: ho continuato con le recente abitudini alimnetnari bevendo solo un po' di più (nelle ultime settimane praticamente non beveco) e si è risolto tutto.
L'infiammaziona alla gamba anche si è risolta, però, a dire il vero ultimemente ho fatto poca corsa e quindi non ho sforzato più di tanto.

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 18/12/2013, 22:05

Nei post precedenti avevo scritto che nelle ultime settimane avevo patito molto il freddo (cosa, fra l'altro, per me piuttosto strana visto che, in precedenza, non ho mai avuto problemi di questo genere), poi ho miglorato molto la situazione nel seguente modo:
- sauna: mi ha dato un buona "spinta" aiutandomi a trovare un buon equilibrio
- sport: quando faccio attività fisica soffro molto meno il freddo
- tisane calde: ne bevo un paio di tazze al giorno (limone, zenzero ed erbe varie) e mi trasmette una situazione di benessere/calore

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 07/01/2014, 0:15

In questi mesi di dieta a base di frutta non ho avuto grandi problemi però vorrei riportarvi i seguenti disturbi:

- vado spesso in bagno (ad urinare) spesso anche in passato (con dieta onnivora) mi capitava però la cosa particolare è che in questo periodo bevo pochissimo (quasi niente)
- a volte (ad esempio un paio di giorni fa dopo aver mangiato dei mandarini) ho la lingua gialla/marrone. Non mi capita spesso però sono curioso di sapere cosa significa (ho letto il libro di Ereth che parla dell'argomento)
- alcune volte (poche) mi è capitato di svegliarmi di notte completamento sudato

La mia dieta è quasi esclusivamente a base di frutta (la verdura non mi piace e quindi mangio frutta anche la sera) con eventuali sgarri a base soprattutto di carboidrati e frutta secca.

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Re: Periodo di transizione

Messaggio da FedericoL » 16/03/2014, 20:15

Devo dire che il mio primo inverno fruttariano è stato piuttosto impegnativo e spesso mi sono trovato a sgarrare (comunque rimanendo all'interno di una dieta vegana). I motivi penso siano: ricerca di "appagamento" ma anche il bisogno di contrastare gli elementi esterni (il freddo); in questo senso all'inzio mangiavo arachini ed anacardi, ma alla lunga mi hanno un po' stancato...

Ora che il clima è cambiato mi sento meglio e la frutta mia trasmette grande soddisfazione/benessere, però vorrei condividere una situazione che mi è successa: per una settimana ho mangiato solo frutta poi un pomeriggio ho provato la sensazione di fame non soddisfabile con la frutta... e questo mi ha portato a sgarrare.
Il giorno incriminato ho mangiato: fragole, tre meloni, una decina di banane e sei datteri. Ho assimilato troppi zuccheri? La verdura non mi piace quindi il passaggio ai carboidrati (e patate) è stato abbastanza immediato.
Non mi fustigo per aver sgarrato perchè non è stata una situazione di totale crisi ("di astinenza") e comunque so che si tratta di una parentesi (che, in questo momento posso accettare e gestire) però sarei curioso di approfondire l'argomento.

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