Mangiare da malati per vivere sani?

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erdos
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Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da erdos » 15/05/2012, 8:53

Fonte: Corriere.it
link articolo: http://www.corriere.it/salute/nutrizion ... 9d79.shtml

"
Dobbiamo davvero privarci
di tutto ciò che ci piace?
Latte da abolire, carni rosse e salumi da mettere al bando, con zucchero e farine raffinate. Per la salute. Ma ne vale la pena?

MILANO - Sarà perché tutti mangiamo, sta di fatto che ciascuno di noi ha da dire la sua sul cibo e non esiste altro campo in cui si senta sostenere tutto e il contrario di tutto come in questo. Se a ciò si aggiunge che le informazioni giungono dalle più svariate fonti (da chi produce alimenti, da chi fa ricerca in nutrizione, dai consumatori stessi e da chi ha molto da guadagnare nel sostenere certe teorie), si capisce come sia difficile orientarsi. E ciò è ancora più vero quando si parla di alimenti considerati pilastri della dieta. Pensiamo al latte: era sinonimo di alimento sano, nutriente e amico delle ossa, poi è stato accusato di essere causa di tante malattie, compresa l'osteoporosi. Da dove nascono queste critiche? «Le accuse rivolte al latte sono frutto sia di fantasia, sia di ragionamenti più aderenti alla realtà scientifica, per quanto non condivisi da tutti — risponde Andrea Ghiselli, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione —. Chi dice che il latte fa male porta a sostegno della sua tesi il fatto che siamo l'unico animale adulto a consumarlo. Primo: non è vero; secondo: siamo anche l'unico animale adulto a guidare l'auto e a scrivere sui giornale. Dobbiamo smettere?».

Incontro aperto al pubblico al Corriere il 16 maggio

AMINOACIDI SOLFORATI - «E veniamo all'osteoporosi — prosegue Ghiselli —. Il latte viene accusato, come le diete iperproteiche, di acidificare il sangue. Gli aminoacidi cui si attribuisce questa funzione acida sono quelli solforati che, se in eccesso, generano apprezzabili quantità di metaboliti acidi. La funzione renale rappresenta il principale meccanismo di escrezione di tali acidi, ma in alcune condizioni, o per eccessivo carico, o per l'invecchiamento della persona, questo meccanismo può diventare insufficiente, costringendo l'organismo a provvedere in altra maniera. Ciò avviene usando lo scheletro come sistema" tampone" per liberare bicarbonato e calcio, ma alla lunga questo meccanismo potrebbe portare a demineralizzazione. Tuttavia, sulla quantità di questi aminoacidi nella dieta giornaliera, il latte incide solo in minima parte: in due porzioni (250 ml) di latte sono infatti presenti meno aminoacidi solforati di quanti se ne trovano in una porzione di cereali o di pasta o di spinaci. Insomma, il consumo quotidiano di latte e derivati non solo non favorisce l'osteoporosi ma, anzi, conferisce una grandissima protezione nei suoi confronti, non tanto in età avanzata, quanto nell'infanzia e ancor più nell'adolescenza, fase in cui il consumo di latticini contribuisce al raggiungimento di quel picco di massa ossea che, se conservato con uno stile di vita adeguato, sarà un'ottima eredità per la vecchiaia».

FARINE RAFFINATE - Un altro tabù: il pane bianco e le farine raffinate, passati nel giro di alcuni decenni da simbolo di agiatezza ad alimenti da bandire. È davvero così? «Come sempre — risponde Ghiselli — non bisogna estremizzare, inducendo i consumatori a credere che alcuni alimenti siano il diavolo (le farine raffinate) e altri l'acqua santa (farine integrali). Non solo non è vero, ma si rischia di far passare il messaggio che questi ultimi possano essere mangiati a volontà. Detto questo, è vero che è bene preferire i cereali di tipo integrale per molti motivi: sono più ricchi di alcune vitamine e altre molecole, ma soprattutto contengono più fibra (importante anche ai fini della sazietà) che viene in piccola parte a sostituire i carboidrati, con minore impatto sia per l'apporto calorico sia sui livelli di glicemia». «E visto che si sta diffondendo la "psicosi" dell'indice glicemico — sottolinea Ghiselli —, è bene chiarire che quello del pane bianco non è molto diverso da quello del pane integrale (70 contro 68 o 69), mentre è leggermente maggiore il contenuto in carboidrati: 67 grammi per etto nel pane bianco, contro i 54 nel pane integrale. Questo significa che per avere lo stesso impatto sulla glicemia basterà, se si mangia pane bianco, ridurre un po' la porzione. In sintesi: è meglio scegliere alimenti integrali, ma ciò non significa che una parte dei cereali non possa essere di tipo raffinato. Comunque, integrali o no, sono solo gli eccessi a dover essere evitati e, in Italia, contrariamente a quanto molti pensano, i carboidrati complessi come quelli di pane, pasta e patate forniscono una quota ancora troppo piccola dell’energia totale, mentre troppo spazio è lasciato alle proteine e ai grassi, riducendo i quali avremo più probabilità di rientrare anche in una fascia di peso corretta».

CARNI ROSSE - Un terzo tabù, le carni rosse: perché la bistecca, considerata fino a poco tempo fa quasi sinonimo di dieta sana e leggera, è diventata uno degli alimenti maggiormente messi sotto accusa? «Questi giudizi — risponde Alfredo Vanotti, professore in Dietetica e nutrizione alla Facoltà di Medicina dell’Università Statale e Università Bicocca di Milano — sono stati certamente influenzati dalle recenti indicazioni sulla prevenzione dei tumori dell’Istituto americano per la ricerca sul cancro, che consigliano, per chi mangia carni rosse (ovine, suine, bovine, compreso il vitello) di limitarne il consumo a persona ad un massimo di 500 grammi alla settimana (peso cotto), compreso l’eventuale consumo di carni lavorate (come i salumi). Questi, però, come specificano le stesse raccomandazioni, sarebbero da evitare». Ma noi quanta ne mangiamo? «Stando ai dati rilevati dall’Inran nell’ultima indagine, i consumi medi di carni rosse fresche e lavorate, a livello di popolazione, superano le raccomandazioni americane. Il consiglio non può quindi che essere di moderare le porzioni e sostituire spesso le carni rosse con quelle bianche, alternandole con pesce, legumi, uova, formaggio» dice Vanotti.

PROSCIUTTO & CO. - E i salumi, è davvero necessario evitarli? «A questo riguardo ci sono alcune domande da porsi: un prosciutto doc o una bresaola possono essere messi sullo stesso piano di salsicce e bacon? Non possiamo ipotizzare che il loro impatto sulla salute sia diverso? E non sarà anche una questione di quantità? — sottolinea ancora Alfredo Vanotti —. È ben diverso, infatti, mangiare saltuariamente una porzione da 50 grammi di salumi (come quella prevista anche dalle «Linee guida per una sana alimentazione»), e mangiarne porzioni maggiori, magari tutti i giorni, perché dedichiamo sempre meno tempo alla cucina. Infine, il singolo alimento va inserito nella globalità del pasto: non mangiamo solo carne e salumi ma insieme ad essi assumiamo anche altri alimenti, come frutta e verdura, dotati di potere antiossidante, che possono ridurne, forse anche in modo significativo, gli effetti negativi. Le modifiche di abitudini alimentari radicate possono avvenire solo gradualmente: la vera educazione alimentare inizia dall'osservazione del contenuto (sempre più povero!) del carrello della spesa di una famiglia, modulandone progressivamente la composizione negli anni».

ZUCCHERO - Dulcis in fundo, non possiamo non citare lo zucchero: è davvero un "veleno" come è stato detto? «In giuste proporzioni — risponde Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica — lo zucchero non ha mai fatto male a nessuno. Anzi, sono proprio gli zuccheri che hanno permesso all'uomo di distinguere le cose buone (dal sapore dolce) da quelle velenose (amare). Considerati i problemi metabolici e la diffusione delle malattie del benessere, è evidente che il consumo di zucchero debba però essere moderato. Un esempio pratico? Non metterne mai nel caffè più di un cucchiaino».

Carla Favaro
nutrizionista14 maggio 2012 | 15:49"

Poveri noi ...

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Silver
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Silver » 15/05/2012, 12:46

ahahaha ma questi non sanno più cosa inventarsi!
E' spettacolare leggere la quantità di idiozie che una persona riesce a dire.
Persone, tra l'altro, che ricevono il proprio stipendio proprio attraverso un ente che è finanziato dalle multinazionali.
Istituto nazionale di ricerca....
Cerchiamo di analizzare questo nome.

Prima di tutto, dove oggi voi sentite la parola "ricerca" dovete già odorare il profumo di soldi.
Se ti pago per ricercare qualcosa, ma vuoi mica che la trovi così che smetto di pagarti? Tipo per cancro, AIDS, e altre malattie
Se chi ti sovvenziona vende prosciutti, ma mica vorrai parlar male della carne, no?

Guardate la home page del sito della INRAN. Cosa vedete in basso a destra? Gli sponsor!

Una grossa risata me la faccio anche osservando l'imparzialità del giornalista che interroga solo una campana.
Tanto chi vuoi che lo contraddica? L'ha detto il professore!

Faranno pure breccia tra le persone meno preparate, ma qui su Fruttalia non ingannano nemmeno l'ultimo arrivato...
Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta!
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Simone
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Simone » 16/05/2012, 16:16

E' incredibile. Ora che molte persone scelgono l'alimentazione naturale questi "luminari" hanno paura e quindi scrivono articoli che scoraggiano l'esclusione di certi cibi. Ma l'articolo in questione trasuda falsità, è più che palese.

Comunque l'articolo è stato fatto da 4 medici nutrizionisti tra cui 2 antivegani dichiarati che fanno terrorismo psicologico e disinformazione e gli altri 2 dicono più o meno le stesse cose.

PS: Silver la giornalista non interroga una campana, ne interroga 4, tutte onnivore.

Avril
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Avril » 27/05/2012, 18:11

Mah! Che bell'articolo... ..... "lo zucchero in piccole quantità non ha mai fatto male a nessuno" ...Se lo dice lui....Ah è vero...ci sono i virus,sono loro la causa di tutti i mali,cosa c'entra il cibo? E' normale avere male di testa,raffreddore,mal di stomaco,tosse,debolezza,disturbi intestinali,dolori di tutti i tipi...tanto ci sono i farmaci. Mi chiedo come facessero i greci a campare oltre ai 100 anni.

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Silver » 27/05/2012, 18:16

Avril ha scritto: Mi chiedo come facessero i greci a campare oltre ai 100 anni.
Ciao Avril,

hai la fonte per questa affermazione?
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Avril
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Avril » 27/05/2012, 23:50

non esattamente. so che in quel periodo in quel popolo la vita media era piuttosto elevata,lo si puo dedurre dal fatto che molti personaggi/ filosofi del periodo hanno realmente vissuto a lungo(vedi gorgia) ..tempi fa avevo cercato di informarmi meglio ma ora non ricordo altre fonti precise, a parte la mia professoressa di greco e latino(ha scritto libri e vocabolari,sa molte cose sul mondo antico) che lo ha detto piu volte,anche se senza dare numeri precisi. comunque era ironico!:) solo per dire che l uso delle medicine non ha nessun rapporto con la durata media della vita e non esiste solo il medioevo in cui era gia tanto superare i 50....
insomma non ne posso piu di leggere queste cose, di mangiare certi cibi(pressoche costretta dai miei,ultimamente), di vedere gente ammalarsi pur di non rinunciare alla buona cucina...:( quindi sono tornata qua sul forum,dopo tanto ,anche se non vi ho mai dimenticato :D

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Silver » 28/05/2012, 10:50

Avril, il fatto è che anche io so che si viveva a lungo in Grecia e lo dico spesso nelle mie conferenze. Purtroppo mi piacerebbe avere altre fonti in modo da elencarle alla conferenze.
E' proprio da quel mondo che deriva la parola senex, che significa vecchio e che da il nome al Senato.
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Luca » 29/05/2012, 16:14

Avril ha scritto: Mi chiedo come facessero i greci a campare oltre ai 100 anni.
Vivevano in modo sano frugale e al sole(anche le lezioni di filosofia le facevano all'aperto camminando).
Mangiavano fruttaliano frutta e vegetali(parlo dei filosofi illuminati come Socrate.

So che erano longevi ma non mi risulta che vivessero oltre i 100 anni. ;)
Anche io sarei curioso di approfondire ;)
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Avril » 14/06/2012, 22:59

oltre 100 non credo tutti,probabilmente ho esagerato un pò,ma alcuni si (già questo dovrebbe bastare x sfatare il mito che grazie alle medicine si può vivere più a lungo e senza basta un raffreddore x morire (l'ho sentito dire).
Sto cercando di informarmi ma in rete non si trova granchè. Alcuni mettono le solite tabelle in cui la vita media aumenta gradualmente dal paleolitico fino a quella elevatissima dei giorni nostri, a cui credo poco.Altri scrivono sulle usanze,in particolare i banchetti. Però anche lì,non credo mangiassero tutti i giorni ai banchetti,bisogna vedere qual'era la dieta quotidiana. Comunque c'è la predilizione per vino e frutta,ma anche carne,pane, per le feste delle divinità. Terza cosa: probabilmente anche l'antica grecia conosceva miseria e povertà,quindi parte della popolazione (che fa media) si manteneva nelle condizioni in cui poteva montenersi. ho trovato medie non molto alte. Quarta cosa: Quello che è certo è che i filosofi e personaggi affini vivevano a lungo,e quindi non è detto che la loro dieta (fortemente influenzata dalle loro credenze/teorie,come i pitagorici che erano vegetariani) fosse uguale a quella del resto della popolazione. Allora...mi chiedo...è giusto dire i greci vivevano a lungo,o bisogna dire i filosofi greci? ...un certo tipo di alimentazione era diffuso solo tra i filosofi o anche tra gli altri cittadini?
Magari esiste qualche buon libro...

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Mark » 15/06/2012, 9:10

Il guaio sono gli estremismi, che danno vuoi che faccia al corpo una bisteccal mese? O una pizza alla settimana? L'importante è avere tutti i giorni un alimentazione base di frutta e verdura, poi più in là, quando il corpo si è disintossicato si sistemerà da solo.

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Simone » 15/06/2012, 17:46

Quegli articoli piacciono particolarmente alla gente perchè giustificano le cattive abitudini. Non costa nulla sperimentare sul proprio corpo le cose per rendersi conto se una cosa è vera o no, però purtroppo le persone hanno un bagaglio di conoscenze alimentari che va dal dietologo da salotto alle riviste di moda senza riflettere se sia vero oppure no.

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Simone » 15/06/2012, 17:52

Mark ha scritto:Il guaio sono gli estremismi, che danno vuoi che faccia al corpo una bisteccal mese? O una pizza alla settimana? L'importante è avere tutti i giorni un alimentazione base di frutta e verdura, poi più in là, quando il corpo si è disintossicato si sistemerà da solo.
Dopo aver fatto ripetutamente sgarri nel passato (non animali) mi sono reso conto che è meglio non farne più perchè per un corto momento di piacere ne passo uno lungo di dolore. Dopo varie prove con reintroduzione di cereali e legumi sono stato molto male (muco, malessere generale, sonno disturbato). L'unico sgarro saltuario che mi è rimasto sono le patate al vapore che non mi danno problemi ma che avrei intenzione di eliminare presto.

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Avril » 16/06/2012, 2:43

Concordo con Simone...il bagaglio di conoscenze alimentari delle persone è pietoso...E' un pò come un lavaggio del cervello,è difficile uscirne fuori. Tuttora non riesco in nessun modo a far ragionare i miei genitori(e non solo loro) ,per cui vivere di frutta e verdura (e la verdura la toglierei,ma cerco di venirgli incontro...) è impossibile o dannosissimo e chi lo fa è malato di mente. Quelli di cui parla l'articolo sono bisogni che si sono inventati da soli,dipendenze che si cerca di giustificare in qualche modo...trovare una scusa per continuare...Il "di tutto un pò" rientra in questo :roll:

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Silver » 16/06/2012, 9:05

Avril, è sbagliata l'impostazione. Non bisogna far ragionare. Perdi tempo.
Il vero problema è emotivo e col ragionamento non vanno d'accordo.
La strategia migliore è mettere il dubbio. Fai domande aperte, non dare risposte. Lascia che le risposte siano scontate e ovvie in modo che si sentano stupidi a non averci mai pensato.
Genera dei cortocircuiti logici.
Imposta i discorsi in modo che il mangiar errato li faccia sentire come stupidi, ma senza completare le frasi.

Sarà il loro inconscio a farlo, dando profondità al pensiero.
In pratica devi prendere alle spalle il loro pensiero razionale.
Se l'affronti di petto semplicemente si arroccano sulle loro posizioni.
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Avril » 11/08/2012, 23:47

Non so se funzioni con tutti,però ci posso provare,mi sembra una buona idea :)

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Silver » 13/08/2012, 10:12

PEr esperienza posso dirti che funziona molto bene. LA condizione importante è però che tu sappia molto bene l'argomento di cui stai parlando. Dovresti capirne un po' di fisiologia, di ergonomia, etc.
Nulla di impossibile, ovviamente, che con un po' di lettura e studio puoi apprendere in pochi giorni.
La tua fiducia in te stessa e la tua determinazione e sicurezza, saranno i veicoli più forti per trasmettere il messaggio: ricorda che bisogna agire a livello inconscio e questi sono gli archetipi che l'inconscio percepisce.
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Simone » 13/08/2012, 16:06

Il problema è che se metti dubbi semplici ti rispondono in modo semplice. Per esempio se dico: "perchè gli animali dalle più grandi masse muscolari sono erbivori-frugivori?" La risposta sarà: "ma noi non siamo erbivori-frugivori" E io rispondo:"invece sì, secondo l'anatomia e la fisiologia comparata" e loro:"ma noi ci siamo evoluti".

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Silver » 13/08/2012, 18:10

Infatti questo tu o schema è in realtà fatto solo a metà bene.
Tu hai fatto una domanda e loro non ti hanno risposto. Tu, controbattendo con quella frase, non fai nient'altro che stare al loro gioco ricadendo nell'errore.

TU: - Come mi spieghi che i mammiferi dalle masse più grande sono erbivori? Da dove prenderebbero quindi loro le proteine?
LORO: - ma noi non siamo erbivori-frugivori...
TU: - Non cambiamo discorso. Come è possibile ottenere muscoli così grossi senza mangiare proteine? Spiegami cortesemente come si fa, e poi se vuoi andiamo avanti.

Questo è lo schema corretto. Non ti muovi dal discorso finché non ottieni una risposta.
Se sei tu che vuoi gestire il discorso allora non devi essere il primo a cedere. Hai fatto una domanda e ora devi pretendere una risposta. E poi visto che non sapranno risponderti, incalzi.

TU: - Ma poi alla fine tu sai cosa sono le proteine? Da cosa sono formate? Quante ne abbiamo nel corpo?

Al 99% non sapranno risponderti e balbetteranno qualcosa di illogico od incomprensibile. Tu quindi affondi dicendo:

TU: - Vedi, alla fine tu stai facendo un discorso senza nemmeno conoscere ciò di cosa stai parlando!

Fallo con fermezza e eleganza, senza mai supponenza né arroganza. Vedrai i risultati!
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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Mark » 13/08/2012, 18:17

Silver ha scritto:Infatti questo tu o schema è in realtà fatto solo a metà bene.
Tu hai fatto una domanda e loro non ti hanno risposto. Tu, controbattendo con quella frase, non fai nient'altro che stare al loro gioco ricadendo nell'errore.

TU: - Come mi spieghi che i mammiferi dalle masse più grande sono erbivori? Da dove prenderebbero quindi loro le proteine?
LORO: - ma noi non siamo erbivori-frugivori...
TU: - Non cambiamo discorso. Come è possibile ottenere muscoli così grossi senza mangiare proteine? Spiegami cortesemente come si fa, e poi se vuoi andiamo avanti.

Questo è lo schema corretto. Non ti muovi dal discorso finché non ottieni una risposta.
Se sei tu che vuoi gestire il discorso allora non devi essere il primo a cedere. Hai fatto una domanda e ora devi pretendere una risposta. E poi visto che non sapranno risponderti, incalzi.

TU: - Ma poi alla fine tu sai cosa sono le proteine? Da cosa sono formate? Quante ne abbiamo nel corpo?

Al 99% non sapranno risponderti e balbetteranno qualcosa di illogico od incomprensibile. Tu quindi affondi dicendo:

TU: - Vedi, alla fine tu stai facendo un discorso senza nemmeno conoscere ciò di cosa stai parlando!

Fallo con fermezza e eleganza, senza mai supponenza né arroganza. Vedrai i risultati!
Per esperienza personale, posso dire che è quasi sempre inutile perdere tempo con questa gente.
La maggior parte di loro parte col pregiudizio e il desiderio di invalidare quello che mangi.

Io di solito rispondo con poche parole, semplicemente dico amichevolmente che mangiando così sto meglio e che ognuno mangia quello che vuole, e cerco di chiudere il discorso, a meno che non sia interessato.

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Re: Mangiare da malati per vivere sani?

Messaggio da Simone » 13/08/2012, 19:23

Silver ha scritto:Infatti questo tu o schema è in realtà fatto solo a metà bene.
Tu hai fatto una domanda e loro non ti hanno risposto. Tu, controbattendo con quella frase, non fai nient'altro che stare al loro gioco ricadendo nell'errore.

TU: - Come mi spieghi che i mammiferi dalle masse più grande sono erbivori? Da dove prenderebbero quindi loro le proteine?
LORO: - ma noi non siamo erbivori-frugivori...
TU: - Non cambiamo discorso. Come è possibile ottenere muscoli così grossi senza mangiare proteine? Spiegami cortesemente come si fa, e poi se vuoi andiamo avanti.

Questo è lo schema corretto. Non ti muovi dal discorso finché non ottieni una risposta.
Se sei tu che vuoi gestire il discorso allora non devi essere il primo a cedere. Hai fatto una domanda e ora devi pretendere una risposta. E poi visto che non sapranno risponderti, incalzi.

TU: - Ma poi alla fine tu sai cosa sono le proteine? Da cosa sono formate? Quante ne abbiamo nel corpo?

Al 99% non sapranno risponderti e balbetteranno qualcosa di illogico od incomprensibile. Tu quindi affondi dicendo:

TU: - Vedi, alla fine tu stai facendo un discorso senza nemmeno conoscere ciò di cosa stai parlando!

Fallo con fermezza e eleganza, senza mai supponenza né arroganza. Vedrai i risultati!
Nel caso mi rispondessero: "gli animali erbivori hanno 4 stomaci che gli consentono di estrarre le proteine dai vegetali mentre noi no"?

Comunque una buona idea sarebbe fare delle faq o un manuale per discutere con gli onnivori (solo per legittima difesa :lol: )

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