Escursione vegan/fruttariana 22 maggio 2011

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 A cura di Tito Ferretti e Luca Speranza:

Escursione al M.Macchia Porrara(1202m), nei pressi di Contigliano (Monti Sabini) Domenica 22 maggio 2011 + cena vegan / fruttariana a casa del papà di Luca
Sarà un itinerario di 4 ore e 30 di cammino in totale (ad una andatura normale ed escluse le soste), con 560 metri di dislivello. Si va e si torna per la stessa strada: 2 ore e 30 per salire ed 2 ore per scendere. Dal borgo medievale di Contilgliano (Rieti) si continua in macchina lungo la strada Contigliano-Cottanello fino alla località Pié di Morra dove si parcheggia e si comincia l’escursione. Il percorso è tutto su strade sterrate, lungo pascoli e boschi.  Saliremo sul Monte Macchia Porrara e poi faremo la cresta che scende e poi risale sul MontePorco Morto(sicuramente solo un pastore ubriaco, avrà potuto dare un tale nome ad una montagna, sembra più un’imprecazione che un nome di luogo).

Quando sono andato a fare un sopralluogo, poco tempo fa, ho incontrato un pastore che  mi ha detto la zona è molto selvaggia, ma anche molto affascinante, con panorami da un lato sul Terminillo e i monti dell’Appennino e dall’altro lato sulla valle del Tevere..

Dopo l’escursione possiamo restare a cena a casa del papà di Luca a Contigliano (ne approfittiamo anche per fare una breve visita turistica del paese). Cenare a Contigliano ci consente anche di evitare il traffico del ritorno della domenica. Ovviamente chi, dopo l’escursione, vuole tornare direttamente a Roma e non restare a cena a Contigliano, può riprendre tranquillamente la strada di casa. Per la cena vegan e fruit ci organizziamo così: ognuno porta qualcosa e chi viene mi avverte e mi dice cosa porta così  cerchiamo di evitare che tutti portino le stesse cose. Appena terminata la cena torniamo subito a Roma.

Dato che la moglie di Luca e la bambina piccola rimarranno in casa a Contigliano è possibile pure far venire qualche persona a cui tenete, che però non ha intenzione di camminare, che può rimanere in paese ad attendere che noi portiamo a termine la nostra escursione.

Contigliano visione dall'alto

Come le ultime volte, con Luisa vorremmo proporre anche una piccola seduta di Yoga sul prato. Ovviamente gli esercizi di yoga sono facoltativi e chi preferisce può anche prendere il sole sul prato. E’ molto bello condividere con gli altri la bellezza della passeggiata, ma ci piacerebbe provare a fare anche solo pochi minuti di cammino in silenzio (si chiama meditazione camminata) per ascoltare anche il silenzio dei boschi e dei monti. Anche nel caso della meditazione camminata chi non è interessato si mette in fondo al gruppo e continua a camminare e a comunicare come più gli piace.

Sentiamoci comunque il venerdì prima dell’escursione perché a seconda delle condizioni del tempo potremmo fare dei cambiamenti di appuntamento e di obiettivo.

Appuntamento :

Appuntamento alle 8,20 sulla Salaria appena fuori dal GRA in direzione Rieti. Si tralascia un primo semaforo e, dopo circa 1 km e mezzo dal GRA, c’è un altro semaforo in corrispondenza delle prime case di Settebagni sulla destra. Si esce dalla Salaria e pochi metri prima del semaforo (tornando indietro rispetto alla Salaria) c’è un parcheggio con un bar. Questo è il luogo del nostro appuntamento. Una volta radunati proseguiremo insieme. Dalla Salaria prenderemo l’autostrada Roma Firenze e faremo il primo tratto di autostrada fino al primo casello di Fiano e poi ritorneremo sulla Salaria nei pressi di Passo Corese. Si segue la Salaria fino a Rieti e poi si seguono le indicazioni per Terni/Contigliano. Lasceremo le macchine proprio davanti la casa del papà di Luca che abita all’ingresso del centro storico di Contigliano, nella parte alta del paese. Prego chi vuole venire di contattarmi nei giorni precedenti e di darmi un recapito perché  a seconda delle condizioni del tempo potremmo fare dei cambiamenti di appuntamento.

Consigli e suggerimenti per le cose da portare:

Ovviamente faremo di tutto per evitare la pioggia, ma per affrontare questa eventualità, che in natura esiste, io porto comunque nello zaino una giacca a vento (che serve anche per ripararsi dal freddo) ma soprattutto mi porto un ombrello pieghevole, che secondo me, per il genere di cose che facciamo noi, è la cosa migliore. Ovviamente un ombrello pieghevole grande e robusto e non piccolo e delicato perché altrimenti al primo alito di vento(ed in montagna il vento tira) si rompe. Poi se alla partenza dell’escursione il cielo è completamente sereno e le previsioni sono favorevoli l’ombrello lo lascio in macchina, ma se c’è qualche minimo dubbio lo metto nello zaino.

1)Innanzi tutto si consiglia l’utilizzo di scarponcini da trekking. Sono comodi, si fatica di meno perché fanno più presa nel terreno, proteggono dalle storte.

2)Uno zainetto da portare a spalla dove vanno messe le varie cose.

3)Almeno un litro d’acqua a persona.

4)Pranzo al sacco. Non esistono rifugi gestiti come sulle Alpi, per cui per il pranzo bisogna essere autosufficienti.  Invito caldamente tutti i partecipanti (vegan, vegetariani,e simpatizzanti in transizione) a portarsi per questa escursione un pasto come minimo vegan (senza animali e derivati). I fruttariani, o fruttaliani, sanno già come organizzarsi. Luca consiglia oltre alla frusca dolce e succosa per l’idratazione, anche frutta essicata a piacere(datteri, uva passa, fichi secchi) come concentrato di zuccheri in caso di bisogno.

6)Abbigliamento: durante le escursioni ci si veste a strati, perché si può passare dal molto caldo al molto freddo nel giro di  poco tempo. Come calzoni vanno bene un paio di blue jeans comodi o i pantaloni di una tuta. Da questo periodo in poi per tutta l’estate, io porto nello zaino anche un paio di pantaloncini. Consiglio poi una maglietta a mezze maniche, un pile o un maglione, un giubbotto di sicurezza per la pioggia e, da mettere comunque per il sole, un berretto.

7) in macchina lascio un paio di scarpe da ginnastica e un paio di calzettoni di ricambio da mettere al ritorno. Dopo avere camminato è buona norma cambiarsi i calzettoni e gli scarponcini (questi ultimi possono essere infangati, fanno traspirare poco il piede, rendono difficile la guida della macchina).

8) in macchina lascio anche una t-shirt di riserva per cambiarmi al ritorno dell’escursione e mettermi un indumento pulito.

Il mio cellulare è 338 11 63 040 e la mia mail è titoferretti@libero.it chi è interessato a venire è pregato a contattarmi nei prossimi giorni.

Il cellulare di Luca è 339/1983794 e la sua mail è luca@fruttalia.it per qualsiasi altro aspetto o informazione.

La gita è gratuita!

Ciao Tito


Ubuntu Fruit

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