Definizioni alimentari,rispetto e armonia

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Vedo ormai ovunque, tra noi persone che abbiamo adottato uno stile meraviglioso alimentare a favore degli animali e al mondo sul quale viviamo che c’è una fortissima tendenza (soprattutto nei gruppi facebookkiani), quasi un gusto perverso a dividerci in categorie ben precise, sfuggendoci così di vista l’obbiettivo principale che appunto è quello dell’amore dell’armonia e del rispetto, del non spreco e della salvaguardia del pianeta e soprattutto del nostro intestino.

Categorie che oggi trovo veramente ridicole, vedo tra noi persone che si definiscono melariane per aver mangiato mele per una settimana o due o tre (poi dopo ?), chi liquidariano per averlo fatto sempre per tempi brevi (poi dopo?) chi vegano crudista, chi vegano leggermente cottista perchè a volte si concede una pastina innocente integrale o perchè ha voglia di una patatina cotta a vapore magari 2 volte a settimana, chi vegano ehretista che si mangia tutto crudo ma pane tostato per eliminare l’amido in cottura impedendo così la formazione di muco, chi fruttivoro (addirittura in diverse percentuali misurabili non so in che modo) o fruttortaggivoro, c’è il fruttariano che dice che i frullati non vanno bene ma le macedonie sì con anche verdure o ortaggi, c’è chi fa la fruttimana e si definisce fruttivoro e poi mangia tutti i frutti, ortaggi compresi, addirittura mescolando verdure a frutta non tenendo conto degli importantissimi tempi digestivi dei cibi che ingoia e sopratutto dell’etica del rispetto per il nostro corpo.

Iniziano a circolare le definizione più ampie e specifiche con cui mi cimento e a che a volte sono anche spiritose e divertenti nel tentativi di definirsi come il vegano fruttivoro crudista o il fruttariano puro o quello che mangia anche frutti della terra o il fruttortaggivoro?  Oppure facciamo delle prove di alimentazioni particolari per  di 10 , 15 giorni oppure 21 giorni e ci definiamo in tal modo o tal altro, mentre poi torniamo a nutrirci e comportarci come prima.

Meglio, ma molto meglio dire sono sul cammino per diventare fruttariano sono in buona parte fruttariano, sono quasi vegan, oppure ancor meglio ho un alimentazione quasi esclusiva di frutta e verdura cruda che è la definizione piu semplice che mi è venuta in mente.

Questo secondo me, offre una migliore idea per chi non ci conosce ed evita gli assolutismi e poi evitiamo anche il sentirci dire ….guarda quello…… ha detto che è così e invece mangia anche quello, etc

Con il “quasi” oppure con il “sono in cammino”  si ammette invece la giusta evoluzione continua del nostro cammino.

Io per esempio potrei dire sono quasi respirariano o solariano se sto in quel cammino di alimentazione pranica, e prendo sole quando c’è e respiro aria pulita quando c’è, ma realmente quanti giorni ho fatto in quel modo ? Lo faccio d’estate e primavera, ma in inverno ? Allora sono uno stagionale ?

E poi ci sono dei giorni che sto a sole mele, posso dire sono melariano ? Oppure ieri ho mangiato solo 1 arancia e a pranzo mi sono fatto un litro di dolcissime arance rosse tarocco…. cosa sono ?  un pazzo per alcuni e un saggio per altri.

E se come ultimamente mi capita che mangio pochissimo che dico sono un frugalista?….mi suona strano, e divertente. E’ che spesso molti hanno voglia di far sapere i loro successi temporanei,oppure capisco che si cerca di riassumere, ma il piu delle volte questo confonde, quindi molto meglio fare un passo indietro e stare sul sicuro sull’alimentazione precendente. Nei prim anni da ehretista(www.ehretismo.com )mi sono spesso definito quasi vegan o quasi fruttariano, per poi accorgermi che chi si definiva con orgoglio vegan integralista, alla fin fine lo era molto di me. Ma lungi da me in quel periodo come ora giudicare o dire meglio o peggio di qualcosa. Si è tutti in un cammino evolutivo come scriveva il saggio Armando D’Elia all’inizio del seguente articolo: http://www.fruttalia.it/2010/05/fruttaliani-fruttariani-e-armonia-alimentare/

Ricordiamoci quindi  sempre il rispetto reciproco e la regola aurea di non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te.

Ognuno di noi sceglie, ascoltando il proprio organismo i propri cibi eletti per se stesso cercando di vincere le abitudini radicate da piccoli e cercando di cambiare la mentalità alle persone che vivono con noi e che spesso non condividono.

Poi arrivano le scuole di pensiero frutta acida che acidifica,  frutta acida si frutta acida no, se sei fruttariano ti fa male se no la puoi prendere? Ma allora, acidifica o no? Molti ci sono trovati benissimo altri hanno avuto dei problemi, tutto è relativo basta non confondere un mondo già di per se molto confuso e ricordare sempre che la verita è nel mezzo, è semplicità è buon senso è armonia , è pace è gioia.

E’ comunque discutibile bere per settimane spremute di arance e comunque seguire monodiete perdendo il buono e il bello e il ricco di tutto il patrimonio fruttifero e ortaggifero, che abbiamo a disposizione in questo Magico Pianeta.

Tutti i consigli che vedo disporre da tutti verso tutti fanno solo parte delle nostre esperienze e mi sembra che creino un sacco di confusione e a volte qualche battibecco che fra di noi non dovrebbe mai accadere ricordandoci che TUTTI NOI siamo già sulla strada migliore da seguire fatta su misura per noi a seconda del nostro passato alimentare e non va bene forzarsi a seguire un cammino a livello strettamente religioso.

Considero tutte le persone al Mondo che hanno fatto una scelta alimentare come quella verso la dieta ideale, una grande famiglia in cui deve scorrere però più fede per i nostri corpi (capacissimi da soli di guarire e di dirci quello di cui hanno bisogno) e assolutamente più amore senza classificarci in queste sottocategorie che sono prive di significato; solo una categoria deve spiccare su tutte ed è quella della nostra grande e in crescita famiglia che ha deciso di vivere in armonia con l’univeros e con il pianeta e tutte le forme di vita . Armonia e luce per tutti.

Grazie a tutti !

p.s.:”Articolo ispirato da una bellissima lettera che ho voluto riportare qui nel blog fruttalia dell’amico Enrico Bertani “.

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Luca Speranza, ricercatore e studioso di vita Naturale, benessere olistico e spiritualità. Sperimento e applico su di me, rimedi e sistemi semplici per ottenere o recuperare salute e benessere. Promuovo il Bio Movimento, alimentazione Fruttaliana (frutta e vegetali), scelte ecologiche e spiritualità attiva.
Fondatore del progetto Ubuntu-Fruit, per la Rievoluzione armonica umana.
Personal training, istruttore di Atletica leggera, Insegnante di autodifesa e Pancrazio. Master BMR (Bio Movimento Rievolutivo)
Gestisco anche i siti www.innerclean.it e www.fruitness.it

7 COMMENTI

  1. pienamente d'accordo caro… comprendo che è davvero difficile per l'uomo non rientrare in una definizione da dizionario….si sente spaesato, non appartiene a nessuna categoria…è come non avere patria.. per secoli ci hanno insegnato a suddividerci  e catalogarci in base a lavoro, posizione geografica,reddito, macchina e cellulare posseduti, vestiti indossati ecc…. ed ora ci vorrà un bel po per riacquisire quella elasticità mentale =)

  2. Caro Luca,il tuo chiarimento e'meravigliosamente tempestivo ed equilibrato.
    Sono d'accordo nell'essere prudente con definizioni ed etichette .
    Personalmente mi piace pensare che sono in evoluzione.
    E' stato un piacere conoscere personalmente te,la tua splendida famiglia,tutti gli  amici "in evoluzione" su quel piccolo paradiso che e' l'isola Polvese.

  3. Credo che lo stesso Jericho e la stessa Pasquy siano in evoluzione… più di chiunque io… che ho ancora così tanto da imparare, sperimentare, sbagliare…
    🙂

  4. Ciao Andrea, abbiamo tutti da imparare, e siamo tutti in evoluzione. Mi viene in mente l’esempio dello sport dove tutti si allenano, nonostante il livello personale di abilità raggiunto. La differenza fra quelli che fanno record nazionali e mondiali e quelli che si allenano ogni tanto è che i primi si allenano costantemente tutti i giorni e per molti anni, con molta costanza dedizione e pazienza, i secondi sono più discontinui.
    Credo che noi come anche Jericho siamo nel primo gruppo, perche nonostante gli alti e bassi, siamo impegnati da molto tempo (chi piu, chi meno),nell’opera di ricerca e sperimentazione continua su noi stessi e di divulgazione verso la salute con semplicità. Ovviamente c’è molto da imparare ….l’importante è allenarsi e sentire vivo lo spirito vivo di unione fra noi.

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