Consigli fruttaliani per una vita migliore

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torta di frutta

Siamo in estate  e con essa,  voglia di mangiare meno, di bere di più, di stare di più all’aperto ed é piú  per molti alimentarsi con molta  frutta fresca. Ecco alcuni consigli presi quá e lá e rielaborati  da me in base alla mia esperienza sperando possano essere utili.
 
Nota: La frutta migliore é quella autoprodotta a costo zero e consumata sul posto in termini di qualità e di risparmio ma purtroppo oggigiorno non tutti hanno facoltà di curare un proprio frutteto per cui verrà presa inconsiderazione sopratutto la frutta in vendita nei supermercati tradizionali e dal produttore biodinamico.

Una dieta a base di frutta purifica l’organismo perchè contiene poche proteine. Questo permette alle cellule di iniziare il processo di eliminazione di scorie e veleni, la maggior parte dei quali sono creati dall’eccessivo apporto di proteine ingerite. Il frutto non che purifica di per sè; ha anche il vantaggio di non appesantire il corpo come altri prodotti e perciò permette al corpo di “auto pulirsi”. Ultimamente di alcuni frutti, specialmente della papaya fermentata, si è detto che abbiano speciali proprietà “curative” ma gli Igienisti sanno che il cibo viene usato solamente per il suo valore nutritivo e non per queste fantasiose influenze sul corpo per cui evitate di precipitarvi in farmacia/erboristeria per assicurarvi la “pozione magica”. Le mele, le albicocche, la papaya e l’uva sono frutti eccellenti solo se presi nel luogo dove nascono e nella stagione giusta. Come Scegliere la Frutta:

  • Cerchiamo il più possibile di comprare frutta di stagione quando la qualità è migliore ed i prezzi sono più bassi.
  • Non compriamo più di quello che consumiamo altrimenti rischiamo di non fare in tempo a mangiare tutto prima che vada a male. Prima ci cibiamo della frutta matura, meglio è, sia dal punto di vista del sapore che dal punto di vista nutritivo.
  • Non compriamo frutta troppo ammaccata se non abbiamo intenzione di mangiarla nell’immediato.
  • Maneggiamola con cautela e separiamo i frutti duri (tipo le mele) da quelli molli (tipo pomodori).
  • Alcuni frutti possono esser acquistati verdi e fatti maturare in casa, per esempio avocado e banane.Ricordiamoci che qui non nascono, che vengono da molto lontano, anche se ho saputo che alcune specie di avocado nascono in Sicilia.

Il problema di certi frutti oggi è che vengono colti ancora immaturi e non hanno per questo la possibilità di sviluppare completamente il loro pieno potenziale sia nel gusto che nel valore nutritivo. I periodi per acquistare determinati frutti si sono estesi e spesso può capitare di comprare frutta costosa che non sa di niente.

  • Cerchiamo di evitare di comprare le fragole a dicembre o l’uva a giugno.

La maggior parte dei frutti viene cresciuta in zone dove vengono impiegate delle sostanze chimiche per aumentarne la produttività ed i frutti sono esposti a pesticidi. La buccia spessa dei meloni, delle banane, del mango e dell’avocado offre una protezione naturale contro queste sostanze. Per altri frutti, possiamo lavare la buccia sotto l’acqua corrente oppure ancora lavarli con il bicarbonato.

Se ancora non ci sentiamo sicuri, peliamoli e facciamolo con la cura di non tagliare troppo in profondità; cerchiamo di separare solo la buccia. La maggior concentrazione di nutrienti è proprio sotto di essa.

  • Un’altra soluzione è quella di comprare dal biodinamico.

L’uva e le ciliegie non hanno alcuna protezione contro alte concentrazioni di residui sintetici. Non mangiamone in grandi quantità se non provengono da agricoltura biodinamica. Per quanto riguarda mele, pere e susine, viene solitamente impiegata una cera che gli conferisce un aspetto lucido – meglio sbucciarle.

La frutta è ovvaimente più saporita quando viene raccolta dall’albero nel momento in cui è veramente matura.

Per chi ha la possibilità consiglio sempre di piantare qualche albero da frutta. Nessun frutto comprato può competere con un frutto appena colto. Se è possibile, proviamo a comprare la frutta direttamente dal contadino che potrebbe offrirci frutta di buona qualità così come la cresceremmo noi. Cerchiamo un produttore biodinamico. Stiamo proponendo e sostenendo delle reti di acquisto solidali GAS. chi ha idee o proposte nelle varie città d’italia ci contatti pure o lo scriva nel Forum Fruttalia

La maggior parte delle persone va al supermercato per comprare la frutta. E’ importante che dunque si impari a riconoscere la qualità della frutta che si compra. E’ una tecnica che si affina col tempo e con l’esperienza. Ci sono alcune cose da tenere in considerazione. Primo, se è fresca, se il suo aspetto è fresco, privo di grinze o ammaccature.

Il colore deve essere quello del frutto quando è maturo. Se è malformato è probabile che abbia un sapore ed una consistenza non troppo buona e si dovranno scartare alcune parti. Le dimensioni medie sono da preferire rispetto a quelle giganti o troppo piccole.

La frutta matura, non importa se sia frutta acida, semi acida o dolce, ha una certa dolcezza e nella maggior parte dei casi si può stabilire il suo grado di maturità dall’aspetto, dalla fragranza, dal tocco ed ovviamente, dal gusto. I frutti non maturi sono altamente indigesti e non hanno un buon sapore al palato.

Anche la frutta troppo matura può dare dei problemi. Se il frutto che stai mangiando non ha un buon sapore, gettalo via: è meglio che rimetterci salute. La maggior parte della frutta venduta nei supermercati non può esser mangiata subito, ma ha bisogno di alcuni giorni prima di completare la maturazione ed esser mangiata, mentre l’uva, siccome è molto delicata e si rovina subito, viene raccolta quando è pronta. Cerchiamo di comprare frutti che sono prossimi alla maturazione e mangiamoli quando sono pronti, quando hanno raggiunto il massimo del loro gusto. Se sono troppo maturi, mettiamoli in frigorifero e mangiamoli appena possiamo.

Diversi tipi di Frutta.

Esistono moltissime varietà di frutta ed anche se generalmente potremo dire che la frutta dolce e succosa (preferibilmente cruda, nel suo stato integrale) è il cibo elettivo dell’uomo, bisogna sempre tenere a mente che non tutti i frutti sono uguali… Alcuni, come vedremo di seguito, non sono adatti ad un consumo umano e vanno perciò limitati mentre altri invece, sono frutti commestibili per l’uomo ma non conviene acquistare troppo spesso a causa dei trattamenti e dell’aggiunta di sostanze secondarie che l’industria ci propone. Seguite queste indicazioni se non volete avere spiacevoli sorprese..

Linee Guida riguardo la Frutta e altri alimenti adatti e meno adatti
  1. Le mela, specie nella stagione invernale va benissimo, e di tutti i tipi , scegliete voi quella che più vi piace, anche la verde sebbene sia leggermente acida. Ma in questo periodo stanno terminando e quelle che trovate sui banchi sono state lasciate nei frigoriferi oppure arrivano dall’altra parte del pianeta.
  2.  Frutta Ortaggio Pomodori: Versatilissimi, ne esistono di tante varietà. Scegliamo i ciliegino/piccadilly/datterino; sono più saporiti e sfiziosi da mangiare.
  3. Zucchine: Le più delicate sono sicuramente le zucchine romanesche ma anche quelle napoletane (verde scuro) non sono da meno. Prendiamo quella che si presentano turgide al tatto ed abbiano un colore brillante.
  4. Cetrioli: Come per le zucchine, orientarsi su di un colore verde brillante e una certa durezza al tatto. La pelle deve essere ben tirata. Peperoni Gialli/Rossi/Verdi: Consistenza solida e colori brillanti. Se volete un peperone dal sapore un pò più deciso, allora scegliete la varietà a tre punte. Meglio evitare le qualità piccanti in quanto irritano le mucose e sono degli eccitanti.
  5. Olive da tavola : Siccome le olive non sono commestibili da crude, vengono generalmente trattate con il sale o la soda caustica per rimuovere il sapore amaro del frutto. Alcuni tipi di olive confezionate sono soggette all’aggiunta di stabilizzanti del colore ed altri conservanti di cui se ne sconsiglia l’utilizzo. Se non si vuole rinunciare alle olive sarebbe meglio raccogliere questi frutti quando sono completamente maturi ed i livelli di oleuropeina (sostanza che causa il sapore amaro) sono naturalmente scesi e farli successivamente essiccare al sole per rimuovere completamente il gusto amaro. C’è da dire inoltre che generalmente le olive confezionate subiscono varie lavorazioni quali pastorizzazione/sterilizzazione e per legge, non si è tenuti a specificarlo sull’etichetta del prodotto ma in generale la maggior parte delle olive che trovate in commercio è stata trattata in questo modo. Si ricorda inoltre che l’oliva, sebbene sia un frutto, non rientra nella categoria di cibi propriamente adatti ad un consumo umano; è più che altro un cibo per uccelli, molto calorico, il cui apporto in una sana dieta fruttariana, andrebbe sicuramente limitato.
  6. Pomodori Secchi: Anche se non viene espressamente dichiarato sulle etichette dei cibi, i pomodori secchi vengono generalmente sottoposti a trattamenti di calore superiori ai 40° il che significa inevitabilmente perdita di nutrienti ed enzimi. Questo fa si che il cibo diventi più pesante da digerire per l’organismo. Inoltre, non bisogna sottovalutare la presenza di abbondante sale, non certo benefica per l’organismo, che andrebbe evitata. Si puo in altrenativa lasciarli seccare naturalmente, come mi ricordo osservao era solito fare mio nonno,  oppure seccarli nell’essiccatore.
  7. Conserve sott’olio/sott’aceto varie: L’industria purtroppo ci propone cibi denaturati, sofisticati, trattati con conservanti e coloranti e nel caso di questa categoria, è molto difficile trovare in commercio prodotti che siano privi di spazzatura aggiunta. Limitare l’uso. Personalmente li usavo spesso fino a che non ho ragionato seriamente a quanti conservanti assumevo assieme a quel “cibo” e quanto seriamnet sia poco utile per i miei bisogni idrominerali.
  8. Condimenti Aceto di Vino/Mele/Pomodoro: L’aceto contiene acido acetico. E’ un composto chimico organico tossico. Se proviamo a berci una bottiglia d’aceto staremo sicuramente molto male e questo significa che non è appropriato usare questo prodotto. Olio d’Oliva: Non esiste in natura; una volta estratto l’olio, solitamente si irrancidisce velocemente se non conservato in maniera opportuna. E’ un prodotto super-concentrato per il corpo che deve impiegare molte energie per assimilarlo. Se usato in grandi quantità genera sonnolenza perchè appunto, mette sotto sforzo l’organismo. Limitiamoci ad un cucchiaio di olio per pasto, meglio se spremuto a freddo.
  9. Frutta Essiccata Fichi secchi: E’ preferibile essiccare i propri fichi in casa perchè quelli che si trovano in commercio contengono conservanti e si presentano alla vista con una patina lucida che li ricopre. Essitono in commercio alcune confezioni migliroi di altre, ma non sempre è chiaro  se questi sono stati essiccati al sole oppure con altri mezzi che ne possono aver alterato le proprietà nutritive.
  10. Datteri: La maggior parte dei datteri venduti nei supermercati possiede una patina lucida di glucosio, da evitare. Si possono trovare datteri di buona qualità, al naturale nei supermercati biologici. Preferite quelli che arrivano importati nel nostro paese ancora attaccati al ramo: questo fa sì che il sapore si conservi al meglio. Leggere sempre le etichette.
  11. Uvetta: In commercio si trova di buona qualità ed essiccata al sole. Preferite le confezioni dove non siano presenti conservanti di alcun tipo.
  12. Frutta Candita: Questo tipo di prodotto viene sottoposto ad un processo di disidratazione, dopo immersione in una soluzione di acqua e zucchero. Certamente non è un prodotto salutare, naturale ed integrale. Da evitare.
  13. Frutta Congelata: Sebbene la frutta surgelata (fragole, mirtilli ecc) non sia stata sottoposta a trattamenti, si consiglia sempre di acquistarla fresca e al limite di congelarla in casa qualora si volesse preparare un gelato ad esempio, di banane.
  14. Vino: Il vino è un prodotto ottenuto dalle fermentazione dell’uva e l’alcool che ne deriva uccide le cellule cerebrali e di sicuro questo non lo fa rientrare nella gamma di “bevande fruttariane salutari”. Al suo posto, usiamo succo d’uva fresco
 Iniziare la giornata con una centrifuga di mela o un  bicchiere di acqua tiepida a cui sia stato aggiunto il succo di mezzo limone. Questa ultima bevanda, presa il mattino a digiuno, è un ottimo sistema per liberarsi del muco.
Evitare o ridurre drasticamente i cibi che creano il muco: farina bianca e derivati, riso brillato, uova, formaggi, carne, pesce, salumi e insaccati. (Vedi tabella). -Utilizzare cibi che sciolgono il muco: agrumi, fichi freschi o secchi, uva passa, verdura e frutta cruda in genere. (Vedi tabella).
Usare frutta e verdura cruda possibilmente di stagione e assumerla o per colazione o lontana dai pasti. La nostra esperienza ci ha mostrato come il muco intestinale (oggi più modernamente definito “incrostazioni fecali”) possa molto spesso essere la causa del mal di testa frontale di cui soffrono saltuariamente molte persone. Può capitare che chi assume il succo degli agrumi o le fragole con il limone verifichi l’insorgenza di malesseri o dolore alla testa: i disturbi riscontrati altro non sono che l’effetto risultante dal muco sciolto che viene riassorbito nell’ultimo tratto dell’intestino immettendo nel sangue una notevole quantità di tossine. Non è una buona ragione per farsi spaventare, anzi è un segnale inequivocabile che bisogna procedere consumando per qualche tempo cibi che sciolgono il muco.

Ma ricordiamoci anche che tutto è relativo e l’autoconoscenza del nostro corpo con l’esperienza e lo studio è la migliore soluzione per un benessere con buon senso e semplicità.

Raw Food

Ubuntu Fruit
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Luca Speranza, ricercatore e studioso di vita Naturale, benessere olistico e spiritualità. Sperimento e applico su di me, rimedi e sistemi semplici per ottenere o recuperare salute e benessere. Promuovo il Bio Movimento, alimentazione Fruttaliana (frutta e vegetali), scelte ecologiche e spiritualità attiva. Fondatore del progetto Ubuntu-Fruit, per la Rievoluzione armonica umana. Personal training, istruttore di Atletica leggera, Insegnante di autodifesa e Pancrazio. Master BMR (Bio Movimento Rievolutivo) Gestisco anche i siti www.innerclean.it e www.fruitness.it

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