Articolo uscito su Luogocomune.net – L’essere umano è fruttariano?

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Il 27 Giugno 2011, è stato un giorno particolare.

Tra le tante cose positive che ho ricevuto, ce n’è stata una che ha lasciato davvero il segno.

Il mio amico Massimo Mazzucco, responsabile del sito www.luogocomune.net, ha pubblicato un mio articolo che vi ripropongo qui di seguito.

Si è creato un grande polverone, soprattutto perché non essendo un sito di salutisti, vi sono presenti anche molti detrattori del Fruttarismo & Crudismo che ne hanno fatto una battaglia personale.

Ciononostante, molte persone invece hanno colto l’opportunità di fare domande intelligenti e di approfondire la tematica.

A dimostrazione di ciò, l’articolo è stato condiviso su Facebook da oltre 800 utenti, a palesare che la tematica è invece oggetto di molto interesse specialmente in questo periodo di mercificazione della salute.

L’intento dell’articolo era proprio quello di scuotere le coscienze e di dare l’opportunità, a chi voleva coglierla, di approfondire.

A voi il giudizio

 

 

di Silvio Sciurba – L’essere umano è Fruttariano?

Sarò diretto e sintetico: per sua natura, l’essere umano è fruttariano.

Nessuno sa quando e perché abbia iniziato a cuocere i cibi; non esistono Darwin o Sitchin che abbiano mai dato una risposta soddisfacente al quesito ma ciò che è certo, è che il sistema digerente dell’uomo è progettato per cibarsi di cibi crudi come qualsiasi altro essere vivente: gli animali che vivono allo stato brado non cucinano né alterano in alcun modo il proprio cibo.

Per motivi di sopravvivenza o per ritualità verso gli spiriti, o forse ancora per venerazione di esseri “superiori”, l’umanità ha iniziato a cuocere i cibi fino a costruirci sopra un’intera cultura, affascinante e ingannevole allo stesso tempo.

Affascina perché stimola il corpo, coccola e appaga la mente e crea un momento sociale importante; inganna perché altera i sensi fisici, superando le barriere chimiche naturali che sono progettate per il cibo crudo, e crea un’àncora mentale come se fosse un “premio” con il quale appagare le tensioni emotive.

Prima di tutto chiariamo la definizione. Le categorie alimentari in cui sono divisi gli animali, servono sicuramente per facilitare alcuni aspetti di comprensione ma indubbiamente complicano le cose a chi conosce poco la materia. Un erbivoro, ad esempio, non è un vegetariano, perché mangia anche piccoli animali: credete che una mucca o un cervo puliscano le foglie che stanno mangiando dalle coccinelle che vi sono appoggiate sotto o dalle formiche che vi passano sopra?

Questo significa che per quanto il loro cibo ideale, ovvero il cibo su cui l’apparato digerente è stato progettato (dalla natura o da Dio non si sa), sia l’erba, la natura li ha dotati di organi per digerire di tutto.

Ma cosa succederebbe se invertissimo per proporzioni, ovvero dessimo alla mucca più cibo animale che vegetale? L’abbiamo chiamata mucca pazza.

Allo stesso modo, dire che l’essere umano è fruttariano, …

… significa dire che l’apparato digerente è progettato per la frutta con la possibilità di smaltire piccole quantità di sostanze estranee.

Allontanarsi dal cibo ideale sovraccarica degli organi digestivi più del dovuto, generando un disturbo o una malattia acuta. Se persiste questo tipo di alimentazione si arriva ad una condizione patologica con un intero metabolismo alterato.

L’uomo moderno, e soprattutto quello occidentale, sta pagando a caro prezzo questo tipo di dieta: aumento di allergie, aumento di malattie di tutti i tipi compreso il cancro, vecchiaia farmaco-dipendente, morte prematura.

Chiarito il significato di “fruttariano”, vediamo una sintesi di alcuni punti importanti per comprendere quanto ci siamo allontanati dalla nostra alimentazione primordiale.

1- L’aspetto esteriore

Il corpo umano si presenta con una muscolatura piuttosto debole, senza artigli, lento nella corsa e senza zanne o denti aguzzi. E’ invece un abile manipolatore e arrampicatore. Difficile pensare che quindi possa essere un predatore per cacciare animali e mangiarne la carne. In maniera intuitiva chiunque lo metterebbe tra le prede e non tra i predatori.

2- L’aspetto interiore

Saliva poco acida, grandezza dello stomaco come il pugno, intestino di lunghezza media. Questo assetto non è adatto né per la carne (cruda) per cui ci sarebbe bisogno di maggiore acidità, né per tutti i tipi di erba, poiché non abbiamo la chimica adatta per demolire molecole troppo resistenti e complesse.

3- Le necessità

In natura c’è bisogno di correre per scappare da un pericolo anche all’improvviso. Essere sazi fino a generare sonnolenza è un’assurdità. Infatti i cibi crudi saziano già in bocca e la sensazione di fame cessa quando lo stomaco non è ancora pieno, e in questo modo il corpo rimane sempre attivo pur alimentandosi. La cottura, il sale, l’olio e altri condimenti della dieta moderna, ingannano la bocca e la sensazione di sazietà arriva quando lo stomaco è pieno. L’unico cibo che l’uomo è in grado di mangiar crudo è la frutta e poche varietà di vegetali.

4- La taratura dei sensi

Gli occhi sono tarati per percepire una piccola gamma di luce e in essa riescono a riconoscere maggiori sfumature di verde (parte centrale dello spettro) rispetto che al rosso o al violetto (parti estreme). Nella bocca risiedono il senso del gusto (dolce, salato, acido e amaro) e del tatto (densità, tannicità, viscosità), mentre nel naso la percezione degli aromi che ci permettono di distinguere i vari cibi, e che li lega come nessun altro senso alla memoria e alle emozioni. La frutta è il cibo di cui riusciamo a distinguere maggiori sfumature, che ci danno un senso di pienezza e soddisfazione: un’autentica esplosione di gusto. I vegetali lo fanno in misura minore. Al contrario, i cereali e i semi sono sgradevoli o poco saporiti, non appetibili. La carne o il pesce sono quasi privi di gusto e, al contrario, sprigionano una serie di odori che un naso genuino riconoscerebbe subito come cadaverici o marcescenti.

5- La pulizia

Una digestione perfetta termina con l’espulsione totale dei rifiuti perfettamente compatti e che lasci l’ano perfettamente pulito perché, ovviamente, in natura non esiste l’albero della carta igienica. Nell’uomo questo avviene solamente con una dieta esclusiva di frutta.

6- La vitalità

Se una dieta appesantisce, crea sonnolenza e stanchezza, gonfia i tessuti e gli organi, crea muco eccessivo e abbassa la vitalità, non può essere una dieta ideale.

7- L’indole

Una essere umano che ha fame e si trovasse di fronte ad un frutto, una spiga di grano o un cervo, sceglierà la via più semplice e soddisfacente. Raccoglierebbe facilmente e velocemente il frutto e lo gusterebbe in tutta serenità, mentre non si metterebbe mai a lottare contro un cervo con i rischi che ne seguono né sgranocchierebbe con gusto una spiga appena colta. Nascendo in tali condizioni, gli uomini sarebbero un gruppo pacifico perché la violenza verso gli animali non avrebbe senso di esistere.

Menzione a parte per il latte e i latticini.

Infatti non esistono i lattivori: tutti i mammiferi mangiano latte esclusivamente in fase neonatale e della propria specie. Mangiar formaggi è una cosa unica e innaturale che solo l’uomo ha deciso di fare.

Questa è la realtà della natura umana.

Purtroppo tutto questo è stato assoggettato all’artificio e alla sofisticazione.

Per cacciare, ad esempio, l’uomo non può farlo basandosi esclusivamente sulle proprie abilità e forza perciò ha bisogno di strumenti (coltelli, archi) o di costruire trappole. Operazione, tra l’altro, non priva di rischi, visto che potrebbe essere predato o farsi male.

Ha usato il calore per alterare la composizione dei cibi per abbassare la tossicità (carne, pesce, funghi); usa la stagionatura per far sviluppare microbi che pre-digeriscano sostanze eccessivamente nocive o preservino dalla naturale putrefazione (carne, formaggi); altera e copre i sapori sgradevoli (pasta, carne, formaggi).

L’allontanamento, volontario o meno, dal cibo ideale, ha generato la malattia. Essa, infatti, è la manifestazione dolorosa e fastidiosa che il corpo ci da quando cerca di pulirsi e auto-ripararsi e non è mai generata da virus o batteri. Essi, al contrario, sono microorganismi che da milioni di anni, fungono da spazzini naturali delle scorie. Ma questa è un’altra storia.

Le persone che si alimentano di sola frutta non si ammalano, sono vitali, dormono di meno ma in modo più rigenerante, ed hanno una lista farcita di vantaggi cui sono andati incontro: cessazione dei dolori mestruali, organi perfettamente funzionali, ringiovanimento della pelle, serenità mentale, etc. Ci sono tantissime testimonianze reperibili facilmente su internet.

Discorso importante sull’acqua.

La frutta è composta principalmente di acqua. Le piante la filtrano dal terreno e mangiare un frutto è come bere anche se non vi sono ruscelli nelle vicinanze. E’ un’assurdità pensare che si debba vivere bevendo acqua per tot litri al giorno perché questo sarebbe incompatibile coi spostamenti migratori o con la vita in zone o periodi privi di acqua.

I “fruttariani” non bevono mai, sudano pochissimo anche sotto sforzo o sotto il sole cocente e ciononostante sono sempre perfettamente idratati. Con la dieta moderna, al contrario, è quasi d’obbligo bere molto perché la mole di rifiuti che si riversa nel sangue porterebbe ad una concentrazione eccessiva di veleni.

 

Noi siamo quello che mangiamo, diceva Ippocrate.

 

Silvio Sciurba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ubuntu Fruit

13 COMMENTI

  1. Ciao, ho letto l'articolo, su alcune cose sono d'accordo, su altre no.Ma il motivo per cui ti rispondo è che la frutta in  genere, meglio se di stagione, oltre a nutrirci è disintossicante, sopratutto la mela, di cui si possono fare anche più giorni di digiuno a mele, mangiandone ogni ora circa, quanta se ne desidera e se si desidera mangiare altra frutta dopo un'ora si può cambiare tipo di frutta.  E' consigliabile attuare le compatibilità, cioè non mischiare frutta acida con quella dolce, per non sbagliare mangiare un solo tipo di frutta per volta.
    Purtroppo non tutti si possono permettere di alimentarsi di sola frutta a causa dei costi. Mi chiedo, ci sono posti dove si acquista frutta al minor costo possibile? Dove? Mi dareste qualche dritta? Grazie. 

  2. Bellissimo questo articolo…sintetico ma che riassume la verità che il mondo ha deciso di non vedere…il cammino verso la nostra vera alimentazione è lungo ma se lo fai con amore e la voglia di migliorare sempre,ogni passo che fai è pura vita al 100%!! 😉 🙂

  3. Se parli di costo, ti direi ai mercati generali.
    Ma, se posso permettermi un consiglio, cercati o fatti arrivare la frutta direttamente da un coltivatore bio (non necessariamente certificato da enti, ma consiglioato da persone che lo conoscono direttamente) come faccio io.
    Io non guardo nemmeno il prezzo, di fronte alla qualità.

  4. Sono d'accordo su molti punti dell'articolo che trovo ben fatto. Solo vorrei denunciare un fatto non secondario… la frutta e la verdura comunemente reperibili sono piene zeppe di pesticidi… le farine e i cereali in commercio nei supermercati sono ormai prodotti morti " a causa dei modi e dei tempi di lavorazione e di commercializzazione… il biologico ha dei costi elevati, non accessibile a molti…non è facile oggi seguire la dieta originale senza avvelenarsi… 🙁

  5. No, non è facile. Ma non è nemmeno così difficile.

    Tutto sta nel desiderio di volersi bene e fare di tutto per dimostrarlo.

  6. Ciao,
    ho scoperto ora il fruttarianismo e quest'articolo mi ha colpito, in quanto trovo sempre affascinanti le dimostrazioni che presuppongono un'osservazione della natura per comprendere la realtà.
    Bene, però a questo punto ho una domanda: se l'uomo è costruito per nutrirsi  principalmente di frutta, come si evince osservando il suo corpo, allora a che servono i canini? Perché li abbiamo?
    Spero che possiate chiarirmi questo dubbio, nel frattempo vi ringrazio per l'impegno divulgativo.

  7. Ciao Maurizio, grazie per il tuo commento, l’uomo è cambiato e si è evoluto piu volte adattandosi a climi e condizioni diversi. Nasciamo per vivere in climi tropicali eppure molti uomini e donne vivono in luoghi freddi come i poli, l’alaska o la siberia per citarne alcuni. In quei casi il costo del cambiamento si paga con una minore qualità della vita. Può darsi che l’uomo durante le glaciazioni da frugivoro diventi carnivoro per necessità, e con questo forsè ha sviluppato un accenno di canini che comunque trovo molto piccoli rispetto a quelli conici e uncinati dei veri carnivori e potrebbero invece servire per addentare meglio alcuni frutti o usarli per altri motivi.
    Credo che sia ovvio che una dieta vegetariana fa vivere l’uomo in salute, rispetto ad una dieta Onnivora, poi come detto l’uomo ha in effetti la capacità di adattarsi comunque a tutto, ma una dieta Carnivora ucciderebbe un uomo in poco tempo(era una tortura medievale trattavano i nemici o i prigioneri con diete di sola carne …i più forti morivano in circa un mese)

    Comunque osserva la bocca di un gatto o cane e nota i canini lunghi, conici e taglienti, che possono introdursi in due solchi opposti che si trovano proprio per quello. Notate questa fila di incisivi tra i canini, e le due serie di denti collo scopo evidente di tagliare e di bilanciare. Confronta poi questi denti con la struttura e la sistemazione del tutto diversa dei nostri denti. Cerca infine, di produrre un movimento di macinazione laterale con la mascella inferiore del vostro gatto e vedrete che il povero gatto vi dirà a modo suo che ciò non è naturale. Allo stesso modo si può esaminare un levriero o un bulldog. Qualsiasi carnivoro sulla terra ha canini lunghi, conici e taglienti, e non è capace di macinazione laterale con la mascella. Non esistono nemmeno animali frugivori o erbivori con canini uguali.

  8. Per esattezza, l'apparato digerente umano, ivi compresa la bocca, non si è MAI ADATTATO ad una dieta di carne. Così nemmeno ad una coi formaggi, cereali, legumi o qualsiasi cosa che non sia frutta e qualche verdura.

    Il corpo umano ha la capacità di digerire anche altri cibi che non siano quelli ideali ma paga questo a caro prezzo con la perdita di energia/vitalità, sali minerali, enzimi, alterazioni del pH che provocano disturbi, malattie ed invecchiamento precoce. In casi di alimentazioni industriali, il rischio concreto è anche la sterilità: purtroppo è un'epidemia che si sta espandendo ma che i mass-media non riportano in modo corretto (al massimo lo sentite come "sempre più coppie ricorrono all'inseminazione artificiale…").

    E per la cronaca i cibi come carne, formaggi, etc, devono essere sempre cotti e/o fermentati o cucinati perché devono essere neutralizzate le sostanze altamente tossiche. MA come può un cibo che nasce tossico diventare buono? Semplicemente non può. Abbassa solamente la propria tossicità a livelli non mortali ma pur sempre portatore di malattia.

    Uno degli errori che le persone fanno è credere che semplicemente chiamando con lo stesso nome due tipologie così differenti di denti, possano avere realmente lo stesso utilizzo. I canini dei carnivori non hanno nulla ha che fare con quelli umani. Ripeto: hanno solo lo stesso nome e nulla più. 

    Con i canini umani si possono al massimo rompere alcune scorze di frutti. Possono essere usati in maniera offensiva (ma non certo per cacciare perché non perforerebbero la pelle di nessun animale) o difensiva.

    Chi sostiene che i nostri canini servono per lacerare la carne (in teoria un animale vivo e non bello cotto nel nostro piatto) è come se sostenesse che le nostre unghia abbiano la stessa funzione degli artigli. Chi si sentirebbe di sostenere una cosa del genere?  

    Un consiglio: andate a vedere chi sostiene la tesi dei canini uomini=canini animali e poi andate a vedere da chi è finanziato… 

     

    … sorpresi?

  9. Dopo alcuni mesi di dieta vegana tendenzialmente crudista (solo dopo ho scoperto che è quella consigliata da Ehret e dal dottor Vaccaro) ho ripreso a mangiare anche i latticini, visto che ero da tanto tempo via di casa e al ritorno… Colpa mia: non ce l’ho fatta a dire di no alla mozzarella di bufala. Ero riuscito a dimagrire anche troppo prima di tornare a casa e sinceramente un pochino ero spaventato: però nello stesso tempo avevo un’energia che a 46 anni mi sognavo. Soffro di psoriasi, una malattia dichiarata incurabile dalla medicina ufficiale (detta allopatica) ed ero sensibilmente migliorato. Oggi purtroppo trovo il mio corpo un pochino appesantito e soprattutto sensibilmente peggiorato. Mi starà comunicando qualcosa? Bene, non posso più fare finta di nulla: da domani si tornerà a essere vegano crudista (salvo qualche eccezione cuocendo qualche verdura) e, visto che ho da poco letto il libro di Ehret aiuterò il mio corpo anche con mirati digiuni.
    Farò fotografie di come sono ora (non molto fotogenico) e vedrò i risultati tra alcuni mesi: sono fiducioso perché ho la prova che possiamo fare a meno dei cibi di origine animale, anche i tanti decantati latticini che ci regalerebbero tanto calcio.
    Chissà perché i paesi occidentali hanno moltissime persone che soffrono di osteoporosi…
    Grazie per l’articolo: lo farò leggere anche ad altre persone che volessero avere un’informazione diversa da quella che i media ogni giorno ci propinano.

  10. il cibo è un illusione… voler cambiare il mondo è egoismo… un abbraccio caro Luca 🙂

  11. dopo anni di prove e riprove su me stesso non ho più bisogno di leggere o cercare nulla al riguardo… l’ uomo è fatto perchè mangi frutta e, alle volte, qualche verdura! stop… mi spiace per tutti coloro che non hanno il coraggio, forse, di vedere oltre il propio naso e non accettano a priori tale LEGGE !! non li condanno e ne li etichetto in nessun modo, ma, se solo vedessero… quanti misteri scoprirebbero!!

  12. x giacomo: la frutta è solo “un livello”… vai oltre l’illusione e non badare a quello che fanno i tuoi fratelli minori. la terra è una scuola, ci sono le elementari, le medie, le superiori e l’università, non puoi pretendere che un bambino capisca queste cose subito.

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