Ubuntu Fruit Logo FBUbuntu è un progetto di socialità integrativa che promuove la cooperazione, in forma evolutiva.

Filosofia cooperativa secondo il modello di vita dei villaggi africani  che vivono seguendo con il motto “io sono felice se tu sei felice” 

Applichiamo questo a laboratori di arte, sperimentazioni, ricerche su frutta e vegetali in autoproduzione, prove e ricerche di benessere, disintossicazione, sostegno sociale, laboratori di ecologia, etc etc

Un progetto open source , un progetto ambizioso, ma sempre con l’ottica della semplicità, che è anche la chiave di una bioecologia sostenibile.

La nostra è un idea di gruppo che lavora unito e si aiuta reciprocamente, pur mantenendo i proprio spazi e le proprie idee, pur rispettando gli spazi altrui. L’idea è simile alla socialità di aiuto integrato che si vive nelle tribù primitive, in cui non esiste il denaro, ma ognuno ha un compito, ed a nessuno manca nulla. Quindi una tribù moderna che non rinuncia al progresso sociale e alla tecnologia moderna. Una parola che si avvicina alla descrizione del progetto è Ecovillaggio E quindi vediamo innanzitutto cosa è un ecovilaggio, da una  pagina molto interessante di “Umani in divenire” dedicata agli ecovillagi :

Il termine ecovillaggio è un neologismo mutuato dall’anglosassone “eco-village”, coniato per la prima volta da Robert e Diane Gilman che utilizzarono tale termine nel volume Eco-villages and Susteinable Communities nel 1991.

Un ecovillaggio è una “comunità intenzionale ecosostenibile” formata da un gruppo di persone che hanno scelto di lavorare insieme con un ideale o una visione comune.  E’un centro abitato dove l’uomo vive in armonia e cooperazione con la natura sperimentando nuovi stili di vita e nuove abilità per creare un modo di vivere sostenibile e pacifico. Vi sono ecovillaggi nati con l’obiettivo di ridare vita ad un vecchio borgo abbandonato ed altri sorti intorno all’idea di sperimentare un modello sociale alternativo basato sui principi della solidarietà e della nonviolenza. Alcuni sono legati ad una scelta di vita spirituale, spesso fuori dai dogmi delle religioni istituzionalizzate; altri ancora si sono formati per sperimentare un modello di società a basso impatto ambientale basato sulla riduzione dei consumi e l’autosufficienza e in molte comunità si assiste ad una crescente fusione di uno o più orientamenti. Gli ecovillaggi sono piccole comunità rurali o urbane che integrano una struttura sociale basata sulla solidarietà con attività pratiche legate alla progettazione ecologica. Sono modelli insediativi che cercano di proteggere i sistemi viventi del pianeta, di incoraggiare la crescita personale e di sperimentare stili di vita che facilitino l’armonia tra gli esseri umani e la natura.  Fanno parte del concetto di ecovillaggio i seguenti aspetti: espressioni e rituali artistiche, produzione di beni e alimenti che non danneggiano l’ambiente, condizioni lavorative ecologicamente sostenibili, costruzioni ecologiche, creazioni di strutture che favoriscono la salute, spazio per la crescita personale, servizi ed educazione per la comunità. L’ecovillaggio ideale è un luogo ricco e diversificato dove le necessità della vita quotidiana possono essere soddisfatte recando benefici sia all’individuo che alla comunità. Gli abitanti possono acquistare i loro alimenti da contadini biologici o biodinamici, organizzare e frequentare eventi culturali, praticare la loro fede liberamente, scambiare competenze e servizi con i loro vicini e, naturalmente, ridurre i consumi e riciclare i loro rifiuti. La diversità è un concetto chiave e un catalizzatore per un ecovillaggio sano ed implica la responsabilità di ogni membro a contribuire ai doveri e ai piaceri della vita comunitaria.

Chiariamo anche il perchè della scelta del nome Ubuntu con una storia ;

“Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana. Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta.
Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio.

Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero “UBUNTU: come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?” ”

Il concetto, e  il tipo di comportamento che si vuole proporre  è che, se una persona che viaggia attraverso un territorio e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri.

Ubuntu non significa non pensare a se stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?. »

C’è poi anche l’aspetto di autosostenibilità alimentare ,  molto  importante; la frutta è il cibo più adatto a noi… e cercheremo di piantare più alberi da frutta possibile nei luoghi che sceglieremo …

L’ idea di base è  costruire insieme una eco-comunità vegetali-fruit, con base minima VEGANA. Apertissimi a collaborazioni, cooperazione, suggerimenti, e altre idee,  in maniera flessibile, e senza estremismi, con tanta semplicità e molto buon senso, chiavi della filosofia di fruttalia

Lo spazio che immaginiamo è quello in cui ognuno ha la propria individualità e il proprio spazio, e in cui si possa vivere la normalità delle proprie evoluzioni o ambizioni, ma con il grande vantaggio di unire le forze per i progetti comuni come possa essere quello di un lavoro tipo un agriturismo ecologico turistico abbinata a un frutteto da gestire in comune, per avere la piena sostenibilità dei membri partecipanti .

Si può contribuire come meglio si crede…per costruire e migliorare le proprie vite e dell’ambiente in cui viviamo, affinché possiamo avvicinarsi  all’idea di un nuovo paradiso-giardino-frutteto qui sulla terra. E’ una ricerca, un modello nuovo di vita semplice e naturale, qualcosa che tutti noi assieme dobbiamo fare collaborando insieme che è poi il significato della parola ubuntu; “condivisione”.

Si inizia con legami e leggi materiali a cui siamo già tutti abituati, soldi, leggi, che poi andranno affinate. cambiate con il modello che più combinerà con le nostre coscienze e con il consiglio dei saggi fondatori

Altre considerazioni , domande e curiosità,partecipazione e condivisioni al progetto le rimandiamo nel Forum ecovillaggio Ubuntu creato appositamente nel forum fruttalia, e anche un gruppo su Facebook  per avere un altra piattaforma dinamica in cui scambiarsi i dati

Fra i vari progetti, ci proponiamo di cercare terreni in cui piantare alberi da frutta e curare orti,  costruire o ristrutturare alloggi con materiali naturali e infine condividere uno stile di vita naturale con amici sullo stesso percorso.

Qui sotto mostro alcuni video del progetto, ma per chi volesse può vedere tutta la playlist categoria Ubuntu sul nostro canale  youtube

 

https://youtu.be/zn_AVVoJ72E

terra cuore arcobaleno

PROGETTO  Spazio UBUNTU    

Contigliano (Rieti)

Studio, Ricerca, Evoluzione per una Comunità autosufficiente.

1) Abitativo:  Autocostruzioni di strutture abitative in materiali naturali a basso impatto ambientale. (Legno, Mattoni in Terra Cruda, Strutture in FVC ( Paglia, Canapa e Bambù). Case sugli Alberi, Mini-case (fisse e su ruote), Cupole Geodetiche, Serra Residenziale. Tende abitative: Yurta,  Wigwam, Teepee. Gestione del territorio;  Piante ornamentali, Ciclo dell’acqua, Fitodepurazione,

2) Alimentare: Auto-Produzione Alimenti Naturali, BioLogici, principalmente Frutto-Vegetali. Recupero e sviluppo di colture di Frutti e Ortaggi “Antichi”.Permacultura, Agricoltura e Frutticoltura Sinergica, Food Forest, Alimentazione Pranica. Trasformazione alimenti, attraverso il recupero di antiche tecniche rurali.Corsi di Alimentazione Naturale. Punto di Ristoro Vegan-Crudista, Fruttariano.

3) Energetico: Produzione in proprio di Energia. Apparecchiature Free Energy x produzione Elettricità e calore. Celle Elettrolitiche,  Bobine BAC, Eolico a pale verticali, Generatori a magneti permanenti ed altri. Gassificazione da Biomassa (BioDiesel). Stufe “Rocket-Massa Termica”, Pirolisi per Riscaldamento.

4) Arte, Cultura e Formazione. Accrescimento della Consapevolezza della propria relazione con il Prossimo e con l’Universo. Sviluppo della creatività attraverso il recupero di antichi saperi e mestieri legati ad abilità manuali. Gestione comunitaria dell’ Istruzione (Homescooling). Offerta formativa costante per membri ed esterni. “Arte” applicata al riciclo e recupero di oggetti. Conferenze, Convegni, Corsi, pagine Web, Video Documentazioni, teatro, Libri.

5) Rapporti Sociali – Economia della Cooperazione, Scambio e contribuzione .Sistema federale, costellazione di realtà  con il meccanismo CCC; “Cooperazione”, “Condivisione”, “Consapevolezza”. Scambi di valore (in fase di transizione) attraverso sistemi meno iniqui del “denaro a debito”. Utilizzo della “banca del tempo” e “banconote a ore” all’interno della rete solidale federata (associata)Studio e applicazione della Sovranità individuale. 

6) Spirituale e Ri-Evolutivo . Consapevolezza e Responsabilità Personale. “Sviluppo Armonico dell’Uomo” come caposaldo delle attività all’interno dello “Spazio UBUNTU”. Spazio fisico, mentale e Spirituale legato alla Libera ricerca del proprio miglioramento in tutti i campi. Aconfessionale e “laico” non legato a nessuna “chiesa”. Spazio Ubuntu fisico come viatico, come “porto sicuro” per esplorazioni personali verso “ignoti mari spirituali”….. Percorso Evolutivo individuale attraverso BioMovimento, Arti Marziali, “Tecniche Energetiche”.

Con onore
, iGrandangolifondatori.

Proposta di progetto “Cooperazione Ubuntu”.

Introduzione

Il presente progetto si propone di creare una Associazione culturale il cui scopo è quello di realizzare progetti eco-sostenibili ed autosufficienti per la riscoperta e valorizzazione del patrimonio territoriale e culturale locale.

A tale scopo saranno impegnate le competenze professionali, risorse ed abilità dei membri dell’Associazione.

Le attività saranno incentrate sui punti seguenti:

  •      Corsi ed attività legate al benessere e salute
  •     attività ricreative ed educative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico medioevale (costumi, danze popolari, lotte cavalleresche, gladiatorie e pancrazio)
  • Organizzazione di serate tematiche, astronomiche ed eno-gastronomiche vegan Fruttaliane
  •     creazione di un polo di contesto ecologico
  •     piantare alberi da frutta per la creazione di un “frutteto-antico” (riscoperta dei frutti dell’antichità)
  •     realizzazione di un giardino botanico a scopo didattico-ricreativo per le scuole
  •     creazione di una banca dei semi (piante autoctone e piante rare)
  •     gestione e manutenzione del terreno e del patrimonio boschivo esistente
  •    Free Energy
  • Pirolitica Rocket
  • Case di paglia

 

Inoltre, il Progetto si propone di enfatizzare la bellezza della natura preservandone l’armonia in linea con le esigenze umane. Notevole importanza assumerà pertanto la conservazione e cura del patrimonio floreale ed arboreo locale.

Il Progetto opererà in maniera diligente nel rispetto del territorio. I visitatori potranno partecipare alle attività ma saranno tenuti ad osservare i principi fondanti dell’Associazione. Un’ulteriore punto riguarda la volontà di creare una “rete” virtuale (una rete di scambio di informazioni e contatti) ed anche reale (creando relazioni umane e commerciali, in compartecipazione). A tal proposito, l’Associazione s’impegna attraverso le sue attività ad favorire e sviluppare “l’economia della condivisone”.

Per quanto concerne la produzione di alimenti (frutti ed orticoltura) si baserà sui principi della “permacoltura” (tecnica che impiega la sinergia delle piante) e dell’agricoltura “bio-omeo dinamica” (rispetto dei bioritmi della Natura).

Si praticheranno inoltre, a seconda della disponibilità di spazi e operatori, varie discipline “olistiche” ludico-ricreative (ginnastica dolce, massaggi, musicoterapia, astronomia, etc)

Uno spazio particolare verrà dedicato ai bambini, dato il contributo fondamentale apportato dalle loro energie. Tale progetto potrà inoltre lavorare a supporto delle attività già poste in essere dall’asilo locale (previa convenzione). Saranno proposte attività come fattoria didattica, attività per l’espressività psico-motoria, spazi per praticare attività all’aperto come il “tree-climbing” e la realizzazione di un mini “parco tematico avventura”.

Un’ulteriore scopo è quello di creare uno spazio dedicato ai valori della Donna per proporre e divulgare una nuova visione del concetto di “maschile” e favorire l’integrazione armoniosa tra maschile e femminile in ogni individuo.

 

Altro aspetto di interesse per il nostro centro potrebbe essere la relazione uomo-animale, creare uno spazio dove sia possibile la conoscenza, la cura e la condivisione coi nostri fratelli animali attraverso attivita di pet-terapy, gioco, aiuto e supporto di animali in difficolta’.

 

La parte ricreativa e di intrattenimento non sara sottovalutata nel nostro villaggio, dimostrazioni e spettacoli di vario genere come performance di circenzi, giocoleria, serate danzanti e esibizioni varie , il tutto nel rispetto dell’ambiente naturale, del vicinato e dei nostri principi etici. Lezioni di spettacolo delle varie discipline potrebbero avvenire all’interno del centro qualora si disponga delle strutture adeguate.

Infine, dato il notevole valore paesaggistico ed ambientale del luogo, si potrà creare un contesto di integrazione e di crescita fra tutte le parti della società per migliorare il rapporto tra Uomo-Natura. Un luogo posto dove incontrarsi, dove crescere insieme e condividere la bellezza del nostro patrimonio storico culturale.

 

Per info contattare :

Roberto@fruttalia.it

Luca@fruttalia.it

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