Lo spirito del Fruit Fest e l’economia di relazione

119
2

RFF Primavera 2016Cari amici, siamo alle porte del primo Fruit fest del 2106 il 29 Maggio  e approfitto di questa sincronia di eventi per   approfondire l’argomento dell’economia di relazione in cui ognuno scambia e dona e riceve “tempo” per se in relazione agli altri ed a un progetto comune. Questo tipo di economia è ben differente dalla economia della condivisione (o consumo collaborativo tipo car sharing ) dove ci si scambiano beni o servizi in cambio di altri beni o servizi o di soldi come nel caso del car sharing o car pooling o del bike sharing.

Noi crediamo che un nuovo mondo sia possibile, e che possa essere realizzato con un modo di pensare e partecipare,  in contrappossizione a quello dell’economia compettitiva cosi tanto diffusa.  Pensiamo invece a sviluppare una forma di lavoro e attività condivisa in cui ognuno operi per soddisfare i proprio bisogni e quegli altrui senza che debba aspettarsi un “qualcosa in cambio” , sia esso denaro o bene. Non è un obiettivo facile, ne tantomeno veloce da raggiungere per lo stato in cui ci troviamo su questo pianeta, ma sicuramente possiamo effettuare un opera di transizione graduale,  e vogliamo che questa si applichi nelle giornate del Fruit Fest. Per cui ben vengano proposte di collaborazione o di aiuto, di seminari od offerte beni (frutta o altro) o servizi(attività, corsi dimostrazioni ) anzi sono fortemente ben volute e incoraggiate, ma teniamo a distanziarci da tutto ciò che implica richiesta di denaro, anche se fosse solo richiesta di rimborso od offerta libera, durante il RFF. Poi ovviamente come organizzazione libera, accettiamo qualsiasi tipo di aiuto sia in termini di tempo o altro che ritenete voler o poter donare, mentre la giornata vogliamo che sia dedicata alle relazioni di scambio e condivisione libera spontanea e intuitiva.

Approfitto per girarvi l’ottima spiegazione di questo concetto, da parte di Valerio Paolini:

Ci sta a cuore sottolineare questo aspetto, perchè crediamo che un “nuovo mondo” libero e sereno debba basarsi sula cooperazione al posto della competitività e dove
Voglio fare una precisazione sullo spirito del “Rome Fruit Fest”.
Quando 5 anni fa Luca Speranza e il sottoscritto ci incontrammo, ci venne in mente di dare vita ad un “ritrovo tra simili” per condividere e scambiarci liberamente informazioni ed esperienze…
Nel corso degli anni il gruppo è aumentato con grande gioia ma sono incominciate a pervenirci sempre più richieste di promozioni di prodotti e persone/attività commerciali anche se solo amatoriali….
Abbiamo sempre cercato di tener fuori questo tipo di cose e logiche non perché ci sia qualcosa di male nel dare una mano a chi ha un’attività ma per non tradire lo spirito dell’incontro che è nato nel segno della gratuita, spontaneità e condivisione…
Tra l’altro il NO non è rivolto alla singola persona o attività ma è un segno di tutela proprio per non creare discriminazioni tra chi si e chi no e non offendere la sensibilità di nessuno…
Purtroppo si sa che certe dinamiche creano dissapori e fraintendimenti ed è proprio questo che vorremmo cercare di evitare a tutti i costi…
Quindi se qualcuno vuole portare “qualcosa” da condividere è sempre benvenuto a patto però che non abbia poi l’intenzione di chiedere qualcosa in cambio…
Tutti noi (chi più chi meno) abbiamo sempre portato tante cose: dalla frutta, al cibo crudista, alla propria disponibilità e/o competenze ma il VALORE del TEMPO ha sempre vinto sulla logica del “ma quanto me costa” oppure “chi me lo fa fare”…
Dato che nessuno si deve sentire in obbligo né vincolato in alcun modo (per quello basta e avanza la vita di tutti i giorni) così nessuno deve pretendere rimborsi spese perché non vogliamo passare con il piattino per la raccolta delle offerte…
Lo stesso vale per il fenomeno delle “offerte libere” che è una forma elegante di costrizione dal momento che chi prende si sente quantomeno moralmente obbligato…
Se la festa fosse in un luogo privato da affittare allora la logica del “fare cassa per coprire le spese” avrebbe un senso ma proprio per questo motivo abbiamo scelto un parco pubblico di facile accesso in modo da consentire a chiunque, nessuno escluso, di potersi sentire libero di partecipare come meglio crede senza doversi sentire “moralmente o economicamente” obbligato in alcun modo…
Detto questo siccome cerchiamo anche di darci una mano e sviluppare sempre di più quella che viene chiamata “‘economia di condivisione” (sharing economy) allora vorremmo creare degli altri incontri ad hoc dove poter sostenere le varie attività individuali: dai non formaggi veg, alla pasticceria crudista, cosmetici cruelty-free etc…
Ce n’è per tutti i gusti…
Tra l’altro, e concludo, per chi fosse interessato il venerdì e sabato del weekend del Fruit Fest si terrà una manifesta l’Isola di Veg con cui abbiamo creato gemellaggio L’isola di Veg )dove Luca Speranza avrà uno spazio dove poter promuovere….

Vi ringraziamo come sempre per la vostra attenzione…

e vi aspettiamo tutti al Fruit fest il 29 Maggio prossimo 

A presto

Luca, Valerio


Ubuntu Fruit

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO