Il canone “coercitivo” della Rai

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rai-televisionePubblico a nome mio le impressioni dell’amico Roberto Ymmos su di un fatto di vita quotidiana, che gli ho raccontato nei giorni scorsi e che lui ha simpaticamente narrato dal suo punto di vista:

“Nell’imminenza del decimo anniversario della defenestrazione dell’apparecchio
televisivo (tranquilli, lo potevo fare, stavo a piano terra…) detto volgarmente
Televisore (si si, gettato fisicamente dalla finestra, con grande soddisfazione) mi
ritrovo tra le mani una simpatica “richiesta cadenzata di addebitamento Spese
fornitura energia elettrica” . Detta in modo più succinto, la bolletta dell’Acea, o
dell’Enel, a seconda del gestore energetico. Mentre scorro distrattamente la lunga
lista di voci, tali da poter rivaleggiare con un bestiario medioevale (vedasi il liber
monstrorum de diversis generibus), tra la tassa della tassa ed emolumenti
cervellotici non ti vado a vedere un “canone di Abbonamento alla Tv per uso
privato”, spazio, 70,00 € .?????? scusa? come? Giro e rigiro la bolletta, forse
hanno sbagliato indirizzo, forse è uno scherzo. E ci sta pure la spiegazione..

Il fatto che qualcuno scriva o dica qualcosa, nascondendosi talvolta dietro a
posizione di “autorità” non significa necessariamente che sia vero o che non
vada in qualche modo discusso. Dopotutto siamo in democrazia mica siamo
sudditi, condannati a subire angherie o imposizioni del “principe “ di turno
standocene a capo chino. Ovvio che un fiume di parole, anche forti, hanno
attraversato come una saetta lo spazio intracranico espandendosi nella stanza
con inconsueto fragore. Diciamo che è stata un occasione per richiamare a
raccolta i santi della nostra tradizione… legge di stabilità, bla bla bla, l’autorità
stabilisce che, bla bla bla .

La spiegazione pare razionale e il cervellino disabituato al pensiero critico
pare lanciare segnali di resa al sistema. “Date a Cesare quel che è di Cesare...”,
mi riecheggiano nella mente queste parole, frutto di antichi ammaestramenti,
consolidate col tempo in “solide certezze”.
Ancora una volta la storia pare avviarsi verso il solito epilogo.
Dopo possenti vocalizzi, degni di un condottiero vichingo in piena battaglia,
il Coniglio insito in noi prende il sopravvento. Sappiamo già che dovremo Pagare.
La paura delle ritorsioni del gruppo al comando sono tali e tante che sentiamo vacillare
la nostra piccola Zona di Comfort.
Le ripercussioni materiali paventate sono tali che in confronto calpestare
la nostra stessa dignità pare essere roba di poco conto.

Ma a questo punto un Respiro, uno, fatto bene (e ti voglio vedere dopo tutti i
corsi che ho fatto..) riesce magicamente a darmi serenità e lucidità.
All’improvviso Comprendo. Sento come palpabili le parole di zio Luca “ il
mondo è una distesa di Risposte a Domande non ancora poste”. Non so come
spiegarlo a parole ma una lucidità improvvisa, mai provata prende possesso
della mia macchina biologica.

Seguo il mio corpo uscire di casa, camminare per
la strada ed entrare all’ufficio postale. Con voce calma e ritmata dialoga con
l’addetto che, dopo un certo numero di tentativi ridà indietro le carte
trincerandosi dietro un gesto eloquente che pare voler dire “non è colpa mia”.
Che è successo?
tassa-canone-rai-coercitivaNei momenti di lucidità “si è deciso” di prendere un bollettino vuoto, decurtare
dalla cifra totale della bolletta l’imposizione del Canone e quindi “mettersi a
pari” con il consumo dell’energia elettrica (anche se qui si apre un capitolone
mica da niente..).

Togliere i 70 euro e pagare regolarmente il resto. Ma “il
sistema” non lo permette. Non è consentito, non è concepita questa opzione…
Ma qui la calma e la serenità, che ancora misteriosamente perdurano, giocano
una mano fondamentale. Si interpella direttamente la fonte della bolletta.
Dopo dribling di mille vocine, numerini, domande trabocchetto alla fine un
altro essere umano si palesa come controparte ai miei soliloqui. E si, si può fare!
Si può fare! Non so se incautamente o per furore represso ma “l’addetta” da la
possibile scappatoia (se non poni la Domanda non ti accorgi della Risposta..)
Semplice come le cose geniali. Dando il numerino dell’utenza (ma non ci
potevano chiamare con il codice fiscale invece che con un nome…, si faceva
prima.) ti scorporano le due voci.

Certo, non rinunciano al Bottino. Ti fanno pervenire i pagamenti in due bollettini diversi.
Così paghi la luce ma puoi decidere diversamente sulla detestata “tassa di possesso”.
( mi raccomando decidi da te, non dire che ho suggerito io qualcosa, di questi tempi neoInquisitori, …non si sa mai … ).

Comunque esiste una blanda soluzione.

Ripeto:

– telefonare al gestore dell’energia

– fornire il “proprio” numero di utenza

– scorporo del canone dalla bolletta energetica.

– Rinvio di 2 bollette, una Energia l’altra Canone Rai

– Decidi tu che fare. Paghi uno, paghi due, ora il gioco è tuo.

Il dato interessante di tutta questa vicenda non è tanto l’aver risparmiato 70
euro, che di questi tempi fanno sempre comodo in tasca nostra, quanto nel non
aver contribuito ad alimentare ulteriormente “il sistema” . Infinite parole si
potrebbero gettare in una discussione sulla nefandezza del sistema In-Forma-tivo
italiano (basti per tutti il dato della libertà di stampa, 77° posto dopo Haiti,
Tonga e Botswana, stendiamo un velo pietoso sui sopraValutati giornalisti
Italiani) che a dir il vero segue il suo “mandato” ovverosia In- formare cioè dare
forma, rinchiudere, recintare, regimentare l’opinione, il pensiero, dando soluzioni
preconfezionate. E ci sono riusciti benissimo tant’è che nemmeno ce ne
accorgiamo.., ma lasciamo che lo sfogo si “sfoghi da se”.

Volevo raccogliere gli ultimi brandelli di attenzione per distillare il vero “succo”
di questa storia. Per questa volta Cesare (un altezzoso condottiero, un despota o
un illuminato Comandante? beh questa è un altra storia..) non ha avuto quello
che gli spettava di “diritto” ( anche qui si aprirebbe un capitolo molto
interessante..), chissà se si incazz…..ops volevo dire chissà se sua maestà il
Sistema avrà un occhio di riguardo per il reprobo, lo scrivente, reo di lesa
maestà…

In ogni caso, la calma, il Fare la cosa giusta al momento giusto con
l’intensità appropriata per ottenere il massimo risultato ho scoperto che è
possibile da ottenere. E’ un piccolo esempio ovviamente, ma usando una
metafora che a Fruttalia si addice molto, “da un piccolo semino nasce un
grande Albero, forte e fruttifero in grado di dare milioni di semi”, tutto da un
piccolo gesto iniziale.

La parola chiave non è ancora stata svelata, trattasi di Consapevolezza.
E’ scaturita da un respiro. Un respiro vissuto con Consapevolezza e un mondo
diverso si disvela. Ne risentiremo parlare…

P.S. mi par di ricordare che Canone in antichità fossero gli scritti dettati
direttamente dall’Assoluto (Dio in certe tradizioni) massima Autorità
Giudicante sul mondo e quindi ritenuti Fonti del Vero. Guarda caso qui
abbiamo un garante, delle Authority, che vigilano e dettano le norme ritenute
Immutabili, inappellabili. Immagino ovviamente che le situazioni all’apparenza
simili siano frutto di accidentale casualità.
Ymmos

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