Ho fatto la Maratona di Parigi

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glc
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Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da glc » 21/04/2011, 12:39

Cari amici,
lo scorso 10 aprile ho partecipato alla maratona di Parigi e soprattutto l’ho finita….sano!!! O quasi!

E’ stata una giornata di caldo “torrido” come di rado se ne vedono da quelle parti e gli oltre 42 Km del percorso hanno messo a dura prova le capacità fisiche di molti, me compreso.
Per quanto mi riguarda sono arrivato alla gara con la solita preparazione atletica ed alimentare ma soprattutto con la grande gioia di aver programmato da mesi una splendida vacanza di una settimana con la mia compagna e le bimbe; è da settembre che ci penso e sono felicissimo che tutto sia andato benissimo.

Per quanto riguarda la transizione da giugno dello scorso anno sono su un’alimentazione quasi esclusivamente fruttariana ed “erbivora” (soprattutto d’inverno,quando la frutta non è così “lussureggiante” come d’estate). In questo periodo infatti prediligo e mangio con gusto insalate di tutti i tipi e soprattutto di tutte le “taglie”, comunque XXL. Ovviamente non sono esente da sgarri (soprattutto pizza e talvolta dolci), che certe volte diventano anche ripetuti ed eccessivi, ma direi che nel complesso il 95-97% della mia alimentazione sia povera o senza muco.

La settimana prima della gara, come del resto anche per le gare minori, ho fatto esattamente il contrario di ciò che consigliano nutrizionisti ed “esperti” vari: ho ridotto leggermente le quantità di alimenti, non mi sono rimpinzato di carboidrati per aumentare le riserve di glicogeno, non ho assunto maltodestrine o amminoacidi ramificati (solo i nomi mi preoccupano…ma che roba è?)….ed il giorno prima come consuetudine ho ridotto le verdure crude che in grande quantità mi fanno sempre effetto diuretico (sconsigliato durante la gara) e aumentato la verdura cotta per agevolare ulteriormente la liberazione dell’intestino la mattina della competizione. In gara 3 litri d'acqua ai vari ristori (molta anche in testa... :D ), un po' di uvetta e 3 bustine di miele liquido.

Ma veniamo alla gara. Già da un paio di settimane prima ho iniziato ad avvertire una leggera infiammazione al ginocchio destro che mi preoccupava tanto da temere di non riuscire a completare la gara ma sono riuscito a mantenere serenità ed accettazione (che mi hanno fatto un effetto benefico al pari di rimedi o pomate) e anche se il fastidio mi è durato dal primo all’ultimo chilometro non è mai stato eccessivo se non dopo l’arrivo quando tutti i dolori ed i risentimenti “esplodono” per partecipare anche loro alla gioia generale di tutto l’organismo.

La partenza dagli Champs Elysees è stata fantastica, 32.000 persone….un fiume umano…poi Place della Concorde, Rue de Rivoli, Place de La Bastille, Bois de Vincennes, il Lungosenna, la vista della Tour Eiffel, Bois de Boulogne…..in tutto il tragitto il fiume umano si è snodato per ore con migliaia di spettatori accalcati ai margini delle strade, sui ponti della Senna o sui viadotti. Un incitamento continuo ed esaltante.

Più che raccontarvi della corsa, però, vorrei trasmettervi alcune sensazioni forti che riguardano la salute ed il benessere; proprio da questa gara ho avuto l’esatta percezione che in realtà anche lo sport agonistico, al pari di altro, può avere una forte valenza mucogena e quindi non benefica.
L’accumulo di acido lattico durante gli allenamenti, lo stress che inevitabilmente la muscolatura subisce nel corso dello sforzo prolungato sono comunque fattori acidificanti che richiedono poi all’organismo uno sforzo extra per essere annullati. Ovviamente credo che un corpo pulito abbia una soglia aerobica molto differente ed una capacità di resistenza allo sforzo estremamente maggiore rispetto ad un altro costipato ma ciò non toglie che comunque l’allenamento intenso generi processi non salutari. Senza contare, ma questo vale per la corsa e non per altre discipline, le sollecitazioni che ricevono la colonna e le articolazioni.
A ciò tuttavia si contrappone il benessere psicologico che deriva dal raggiungimento dell’obiettivo; la gratificazione emotiva ed i sentimenti che la sensazione del successo generano in noi sono secondo me dei potentissimi moltiplicatori di energia positiva che dona forza e benessere all’intero organismo. La Maratona è una gara “di testa” e proprio la motivazione ed il premio della gratifica ne sono alcuni dei motori principali.

Per adesso mi fermo qui e lascio spazio alle vostre opinioni.
Vi basti sapere, comunque, che nonostante tutto ne vorrei fare ancora qualcuna…..:-)

Immagine

Ecco la foto che mi sono fatto fare dopo l'arrivo, ovviamente di fronte all'Arco di Trionfo; inoltre potete vedere quelle che mi hanno fatto lungo il rettilineo finale. Eccole a questo link.

Un saluto a tutti.
Gianluca

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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da ferbus » 22/04/2011, 8:52

Grazie Gianluca,
mi hai emozionato.
Vorrei anche io cominciare a correre, non proprio in maniera agonistica, ma ti confesso che sono un po' pigra.
Complimenti per il risultato e per il coraggio di sperimentare ed uscire dalle convenzioni.
Anna

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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da glc » 22/04/2011, 9:57

ferbus ha scritto: Complimenti per il risultato e per il coraggio di sperimentare ed uscire dalle convenzioni.
Anna
Grazie Anna.
Se apprezzi il coraggio di uscire dalle convenzioni apprezzerai anche ciò che....non si vede.
Dalla foto non puoi vedere che ho corso tutta la Maratona con un foglio che mi ero attaccato sulla schiena con su scritta la famosa frase di Benigni a Sanremo: <<Italiani svegliamoci>> per testimoniare il mio disagio nel vedere un popolo come il nostro intorpidito ed inflaccidito. Sempre in tema di uscire dalle convenzioni ti dirò che sto anche facendo crescere i capelli molto lunghi e qui li tenevo legati con due codini, uno alto ed uno tradizionale (pensa che da due settimane ho iniziato anche a farmi il codino in ufficio.....il massimo dell'anticonformismo).

Supera di slancio la pigrizia ed inizia a fare un po' di attività fisica: il tuo corpo ti ringrazierà.

Un saluto
Gianluca

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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da Luca » 26/04/2011, 22:47

glc ha scritto: Per quanto riguarda la transizione da giugno dello scorso anno sono su un’alimentazione quasi esclusivamente fruttariana ed “erbivora” (soprattutto d’inverno,quando la frutta non è così “lussureggiante” come d’estate). In questo periodo infatti prediligo e mangio con gusto insalate di tutti i tipi e soprattutto di tutte le “taglie”, comunque XXL. Ovviamente non sono esente da sgarri (soprattutto pizza e talvolta dolci), che certe volte diventano anche ripetuti ed eccessivi, ma direi che nel complesso il 95-97% della mia alimentazione sia povera o senza muco.
Ciao Gianluca, bellissima definizione, condivido e apprezzo.
Viva la dieta fruttariana o quanto di piu simile si avvicini ad essa specialmente d'inverno.
Bravissimo per questo tuo risultato.
Ti sono vicinissimo in questi tuoi incoraggianti successi personali :D

glc ha scritto: La settimana prima della gara, come del resto anche per le gare minori, ho fatto esattamente il contrario di ciò che consigliano nutrizionisti ed “esperti” vari: ho ridotto leggermente le quantità di alimenti, non mi sono rimpinzato di carboidrati per aumentare le riserve di glicogeno, non ho assunto maltodestrine o amminoacidi ramificati (solo i nomi mi preoccupano…ma che roba è?)….ed il giorno prima come consuetudine ho ridotto le verdure crude che in grande quantità mi fanno sempre effetto diuretico (sconsigliato durante la gara) e aumentato la verdura cotta per agevolare ulteriormente la liberazione dell’intestino la mattina della competizione. In gara 3 litri d'acqua ai vari ristori (molta anche in testa... :D ), un po' di uvetta e 3 bustine di miele liquido.
Grandeeeeeee!!!! :D

Proprio quello che dico anche io e che ho spessimo applicato su di me.
Sull'acqua in proposito ai 3 litri volevo chiederti se è stato perche hai sudato molto, o per una tua prevenzione personale ?
Che pensi se invece dell'acqua portarsi dei centrifugati diluiti o meglio ancora concentrati ?
Magari prima di iniziare per evitare la demineralizzazione.
E sull'uvetta,..... non ti secca troppo la gola. E il miele non ti ha dato effetti simili di secchezza ?
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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da Silver » 28/04/2011, 13:29

Complimenti Gianluca!

Ottimo risultato!

Anche io da poco ho scelto la corsa per tenermi in forma ma sono ancora a livelli da giro dell'isolato.

Lo sforzo fisico impone ai muscoli di essere più puliti e ne consegue che, come una spugna, si strizzino fino in fondo per liberarsi dalle tossine.
Possiamo chiamarlo muco o, più semplicemente, sostanze estranee poiché comprendono anche tossine di vario genere e prodotti esogeni.

Se hai la possibilità o la voglia, sarebbe bello come esperimento arrivare ad una gara, anche più corta, con un mese di pura dieta fruttariana.

In ogni caso, grazie di aver condiviso questa esperienza sul forum!

Silver
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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da glc » 01/05/2011, 18:23

Carissimo Luca,
i 3 litri d'acqua sono il frutto di rifornimenti che ho effettuato ad ogni punto di "ristoro" (ogni 5 km) dove prendevo una bottiglietta d'acqua; il caldo è stato veramente torrido e quindi l'acqua serviva anche per bagnare i capelli, il viso e le braccia...per abbassare la temperatura insomma. Pensa che nonostante tutta quell'acqua non ho mai avuto lo stimolo alla vescica ed anzi, anche dopo tre ore ormai tornato all'appartamento, ancora non ero andato in bagno. Inutile dirti che ho sudato molto e ho perso diversi chili.

Per il discorso centrifugatio sarebbe molto difficle perchè oltre a ciò che viene offerto ai ristori ogni 5 Km (acqua, scpicchi di arancia, pezzetti di banana, gatorade o simili...) ognuno porta con se quel che è possibile senza appesantirti. La maggior parte degli atleti porta le "barrette energizzanti" o il "gel" con maltodestrine o altri stimolanti (???). Io ho portato il miele liquido come per la Maratona di Roma di un anno fa; effettivamente l'apporto energetico è stato ottimo avendolo io assunto con regolarità al 10°, 20° e 30° chilometro. Tuttavia mi ha dato un effetto quasi di bruciore alla gola ed infatti, prevedendolo in anticipo, ho fatto in modo di assumerlo prima di arrivare ai ristori dove prendere l'acqua. L'uvetta ormai la porto per scaramanzia perchè anche se in misura minore l'apporto energetico comunque lo da ma l'aiuto che ne ricevo è altro. Generalmente ne mastico alcuni acini e poi li tengo sotto la lingua per succhiarli lungo il percorso: l'effetto è mantenere sulle labbra e sulla lingua un sapore dolce (anche la salita rimane dolce) così da avere la sensazione di acquisire zuccheri. In realtà l'apporto è minimo però comunque può aiutare un po'.

Grazie a te Silver.
Ho già sperimentato le settimane fruttariane prima di gare di 10 km ed in alcuni casi gli esiti sono stati incoraggianti. A dicembre mi ero ripromesso di lavorare in questo senso per la Maratona di Parigi ma non ce l'ho fatta, adesso aspetto l'estate per fare un ulteriore salto in avanti e spero di riuscire a sperimentare un mese 100% frutta....vedremo.
Io credo che lo sforzo fisico, se spinto agli estremi, sia esso stesso causa d'intossicazione ed anche per questo che sto limitando gli allenamenti oltre la soglia, quelli in fase anaerobica....(ovviamente lo dico proprio oggi che invece l'ho fatto :D ).

Un caro saluto a tutti.
Gianluca

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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da Silver » 02/05/2011, 7:24

glc ha scritto:Io credo che lo sforzo fisico, se spinto agli estremi, sia esso stesso causa d'intossicazione
Questo lo credo anche io. In fondo non siamo stati creati per fare la maratona.

L'esperimento che ti proponevo era proprio questo, anche se mi rendo conto che può essere difficile.

Io mi ricordo che ci misi 1-2 mesi a stabilizzare il mio metabolismo su una dieta fruttariana pura.

Se tu ci riuscissi, avendo la certezza che il tuo fisico fosse perfettamente srtabilizzato, sarebbe un ottimo punto di partenza per vedere che tipo di problematiche potrebbero verificarsi con sforzi del calibro di una maratona, come e in che quantità. MAgari scopriamo che sono minimi o nulli oppure che li crea ma si manifestano dopo, oppure.. chissà?

Magari la tua esperienza potrebbe essere inserita anche nel libro Fruttalia, ed essere un ottimo esempio per tutti.
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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da glc » 03/05/2011, 15:25

Non sono convinto di essere pronto per una dieta fruttariana pura, ancora consumo alcune verdure cotte e......non solo :-))
Però l'idea mi stimola, come ti dicevo ci avevo già pensato a dicembre ma l'inverno non aiuta. Probabilmente farò un ulteriore "salto di qualità" quest'estate; come già l'anno scorso la ricchezza della frutta estiva stimola molto il consumo quasi esclusivo. Ovviamente la maratona o un altro sport impegnativo (ai limiti dell'estremo) sarebbero degli ottimi test.
Ma adesso tu sei su una dieta 100% frutta?

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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da Silver » 03/05/2011, 15:44

glc ha scritto:Ma adesso tu sei su una dieta 100% frutta?
No. Per motivi sociali, sono ritornato a cibi anche cotti, ma mai più di verdura e ortaggi.

Ebbi il mio bel momento da fruttariano 100% e se fossi ancora single lo sarei di nuovo.

Diciamo che la mia dieta è, mediamente, 70% frutta (solo fresca, perché non mi piace quella cotta) e 30% verdure cotte o crude.

I piaceri conviviali, sono altrettanto importanti quanto il mangiar bene, a mio avviso. Non credo che al giorno d'oggi e nella società di oggi, un eremita fruttariano100% potrebbe star veramente meglio di una persona che vive la vita a 360°, pur mangiando verdure cotte.

Anche questo aspetto è toccato nel libro Fruttalia.
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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da Luca » 07/05/2011, 22:02

Silver ha scritto:Ebbi il mio bel momento da fruttariano 100% e se fossi ancora single lo sarei di nuovo.
Diciamo che la mia dieta è, mediamente, 70% frutta (solo fresca, perché non mi piace quella cotta) e 30% verdure cotte o crude.
Non credo che al giorno d'oggi e nella società di oggi, un eremita fruttariano100% potrebbe star veramente meglio di una persona che vive la vita a 360°, pur mangiando verdure cotte.
Verissimo che esiste una seria difficoltà a essere Fruttariani integrali vivendo in città e svolgendo una vita sociale adeguata per questo abbiamo coniato il terminenie Fruttaliano, che io già da tempo usavo per un aspetto mentale di pensiero positivo, gentilezza e tolleranza, mentre ora lo abbiamo con Silvio definito ancora meglio e più completo come chi mangia prevalentemente o esclusivamente vegetali , in pratica un gradino dopo del vegan che usa cereali e un gradino prima del fruttariano puro.

Comunque qualche tempo feci un piccolo sondaggio per cercare di capire e definire lo status di un fruttariano medio.
Cioè, cosa fa, che lavoro , come vive, come si mantiene etc
Un ragionamento per aiutare meglio a capire quando, come e dove sia piu facile essere fruttariani:

Escludendo i fruttariani in transizione intendendo riferirmi a chi mangia solo frutta fresca(e qualche fruttortaggio) da minimo 6 mesi .
Ho provato a fare delle statistiche sugli amici che conosco in Roma e fuori Roma concentrandomi su chi ha un dieta 90-100 % solo frutta in relazione al tipo di vita lavoro condizione sociale.

Fra amici, e conoscenti , ho notato che la maggior parte sono tutti giovani sotto i 30 anni e molti attorno ai i 20/22
Diversi oltre i 30/38 anni, rarissimi gli over 40 (ovviamente sempre in prorporzione alle altre categorie)

in grande maggioranza vivono da soli spesso e in case proprie o con i genitori, ma sono autosufficenti e non hanno preoccupazioni o impegni finanziari come mutui o rate della macchina.
O hanno una rendita o sono mantenuti dai genitori o fanno un lavoro vicino alla natura o in linea con la loro scelta.
Non hanno famiglia e sopratutto non hanno figli, sono spesso single o hanno una fidanzata/o fruttariano Rarissimi quelli sposati
Vivono spesso fuori dalle città o nella natura.Si spostano con mezzi pubblici evitando piu possibile di inquinare
.

Mi riferisco sempre a persone che conosco e ovviamente le statistiche possono cambiare.

Ovviamente ritengo che, anche perchè ci conosciamo da tempo, che sia Gianluca che Silvio siano veramente un pezzo avanti, e li comprendo perfettamente perchè abbiamo situazioni analoghe nel vivere le nostre scelte alimentari evolutive in condizioni diversamente tranquille da quelle del fruttariano medio.
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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da boscolos » 22/09/2011, 18:26

Ciao Gianluca,
e complimenti vivissimi e sinceri per la tua tenacia e per essere riuscito ad arrivare in fondo!
Ti eri preparato molto bene, un maratona non si improvvisa in poco tempo...
Un pò t'invidio, nel senso buono e scherzoso del termine...sai, io sono arrivato a correre circa, diciamo, un decimo di una maratona, nel senso che il mio miserissimo e risibile record di corsa è stato circa 4 km! :oops:
Salutoni vivissimi e sani,
Mauro

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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da glc » 04/01/2012, 10:40

Ciao Mauro,
scusa se rispondo solo adesso per ringraziarti dei tuoi complimenti. Sono stato molto impegnato ed assente dal forum per lungo periodo e pure quando ho visitato il sito non sono tornato su questo post. Ti ringrazio per quello che hai scritto.
In merito alla corsa non credere che io sia un eroe, anzi! Da ragazzo praticavo atletica ma correvo in pista (ero velocista e decatleta) e dopo lunga assenza (università, lavoro, figlie...) ho ricominciato da pochi anni a correre su strada per puro caso ed anche io da 4, poi 10, poi 14, poi 21 Km.....Un po' alla volta mi sono ritrovato ad accarezzare l'idea dei 42 Km (e 195 metri, non dimentichiamoli:-))))
Comunque lo sport è salute e come scrivevo più sopra anche l'eccesso negli allenamenti e nell'impegno atletico determina intossicazione fisica (anche l'acido lattico è tossico per l'organismo). Questo è il motivo per cui pur essendo attratto da sfide sempre più impegnative cerco di mantenermi su un livello d'impegno non eccessivo.
Allora che dici: leggerò su questo forum di una tua gara sui 10 Km?
Un saluto
Gianluca

Roby.Casta
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Re: Ho fatto la Maratona di Parigi

Messaggio da Roby.Casta » 05/03/2012, 22:06

La resistenza con la frutta aumenta a dismisura. Sono ultratrailer(distanze in montagna superiori ai 42 km) è da quando sono fruttariano la mia capacità aerobica è giunta ad una nuova dimensione, così come la mia sensibilità alla fatica. Sono decisamente più forte ora da fruttariano che prima da onnivoro!

Buono sport a tutti.
:D

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