Mangiato 11 panini in poche ore

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stefanotorcellan
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da stefanotorcellan » 30/09/2013, 11:47

Ciao Varda, grazie per i complimenti.

I libri del Dr. Shelton li ho comprati ancora nel 1988, dopo l' uscita in edicola nel giugno di quell'anno, del primo numero della rivista igienista "SCIENZA E SALUTE" di Angelo Trimarchi - edizioni IGIENE NATURALE, che non è più uscita dopo la morte di Angelo Trimarchi a causa di un incidente stradale. Erano uscite in tutto 15 riviste, che ho a casa. Le riviste sono bellissime, a colori, con gli articoli dei più grandi igienisti americani.

Comunque i libri del Dr. Shelton, o anche quelli di Albert Mossèri, puoi richiederli a Michele Manca 010-823427, te li spedisce a casa. Se ti interessa prova a chiedere a Michele se ha ancora le riviste Scienza e Salute.

Il libro DIGIUNARE PER RINNOVARE LA VITA, il primo libro del Dr. Shelton tradotto in italiano (bellissimo) è delle edizioni Paoline, collana i prismi, e lo puoi trovare in libreria.

Molto interessanti sono anche le riviste di Albert Mossèri LE BON GUIDE DE L' HYGIENISME, con articoli tratti dagli scritti dei più grandi igienisti del mondo, puoi richiederle a Damiano Mozzoni 030-290165.

Simone si è fatto spedire diversi libri igienisti da Michele Manca e parecchie riviste di Albert Mossèri LE BON GUIDE DE L' HYGIENISME da Damiano Mozzoni.

Solo dopo aver studiato l'igienismo si acquisisce la capacità di valutare la validità e le lacune degli altri sistemi terapeutici.
(dieta di Ehret a parte)

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Varda
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Varda » 30/09/2013, 12:06

Grazie mille :D
"Ci sono solo due modi di vivere la vita: uno è il modo giusto, l'altro è quello sbagliato.
Il modo giusto consiste nel dare, nel dividere quello che si ha, nell'amare.
Il modo sbagliato è quello di prendere, di sfruttare, di accumulare"

Osho

FedericoL
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da FedericoL » 25/11/2013, 12:45

Ho letto i post precedenti e ci sono delle informazioni davvero molto interessanti.

Per quanto mi riguarda, ho iniziato a seguire una dieta fruttariana ad agosto e devo dire che:
- nei mesi estivi è stato più facile cibarmi di frutta e mi sentivo molto carico di energia (sia fisica che mentale)
- in questo periodo (soprattutto nei giorni più freddi) sento di avere meno energia ed ho più fame e desiderio di cibo diverso dalla frutta

Quando ero onnivoro il freddo non mi dava nessun fastidio ed anzi mi piaceve molto e semmai mi sentivo più debole in primavera, mentre ora mi sono capitate giornata in cui ho provato delle sensazioni di freddo molto forti ed ho spesso il desiderio di scaldarmi (tipo fare dei bagni caldi). Inoltre mi sembra (e qui rimando al post di Vito) di essere più "vulnerabile" nei giorni nuvolosi, quando non sto al sole ed anche quando non faccio esercizio fisico.
Nelle utile settimane mi è capitato, seguito desiderio molto intenso, di mangiare molto cibo vegano (al momento non sono praticamente mai "caduto" nella tentazione di cibi onnivori) tipo, più o meno, una pizza maxi + mezzo kg di gelato.
Tempo fa mi ero prefissato di concedermi un giorno di "sfogo" ma ho un po' di difficoltà di rispettare la scadenza prefissata: nelle utile settimane doveva essere la docimentica ed invece ho mangiato il giovedì sera...
Comunque a parte i cibi raffinati ho spesso voglia di mangiare anacardi e arachidi, mentre altra frutta secca che mi piaceva (mandorle, pistacchi, noci brasiliane) ora non mi attirano/piacciono più di tanto.

Riguardo la colazione: confermate che sarebbe meglio salatarla? Ma bisognerebbe arrivare a stomaco vuoto proprio fino alle 12:00 oppure l'orarior è legato ad altro? E se ad esempio si fa sport (tipo corsa mattutina) cambia qualche cosa? Poi potrebbe andare comunque bene una spremuta o qualche frutto particolare?

FedericoL
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da FedericoL » 25/11/2013, 12:47

Tanto per "scagionarmi" intendevo gelato di soia... Quindi senza latte...

arbor
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da arbor » 26/11/2013, 8:52

In effetti è piuttosto normale nei primi tempi (per un anno o due) di passaggio al crudismo avvertire un aumento della percezione del freddo, poi però le cose si sistemano. Un aiuto a combattere questa sensazione può venire da qualche tisana, o al limite da un po’ di verdura cotta (con limone senza sale).

Io sono generalmente contrario a saltare la colazione. Primo perché diventa quasi impossibile nutrirsi a sufficienza partendo dal pranzo: si arriva a sera con una fame arretrata che poi non si riesce veramente a soddisfare, a meno che non ci si abbuffi di cereali e altri cibi concentrati (che è un rimedio peggiore del male). Secondo perché non ha fondamento l’idea che una colazione di frutta (specie se acquosa) possa seriamente pregiudicare l’eliminazione delle scorie metaboliche notturne: ciò, almeno, in condizioni normali; se poi la sera prima mi sono concesso un’abbuffata fuori dall’ordinario (pizza e birra con gli amici), in questo caso sì ha senso non fare colazione, per dare un’accelerata al ripristino del normale equilibrio tossiemico, ma giusto una tantum.

La mia personale esperienza, per un paio d’anni almeno, senza la colazione è stata disastrosa: ero continuamente sottopeso e in deficit d’energia, arrivavo a sera con una fame allucinante che cercavo di placare con porzioni consistenti di cereali.

Per mia conoscenza sono rarissimi i casi di igienisti che riescono a mantenere un regime crudo saltando la colazione: finiscono tutti fra le braccia dei cereali o peggio. Credo che l’eliminazione della colazione se la possa permettere solo chi è già molto avanti nel percorso crudista (fruttaliano o fruttariano), quando il suo fabbisogno calorico ed energetico ha già avuto modo di ridimensionarsi sufficientemente. Tutti gli altri hanno solo da perdere nel saltare la colazione, un’innocente colazione di frutta acquosa, oltre magari ad un succo a mezza mattina.

FedericoL
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da FedericoL » 26/11/2013, 12:33

Grazie arbor i tuoi commenti sono sempre molto puntuali ed utili.
In effetti saltando la colazione rimangono davvero poche ore per riuscire a mangiare abbastanza frutta.
Riguardo i mesi invernali, all'inizio, oltre al freddo è normale anche avere meno energia rispetto ai mesi più caldi? Ad esempio fino ad alcune settimane fa (e da giugno) ero abituato a fare sport quasi ogni giorno, invece ora faccio davvero fatica...

Simone
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Simone » 26/11/2013, 16:24

arbor ha scritto:In effetti è piuttosto normale nei primi tempi (per un anno o due) di passaggio al crudismo avvertire un aumento della percezione del freddo, poi però le cose si sistemano. Un aiuto a combattere questa sensazione può venire da qualche tisana, o al limite da un po’ di verdura cotta (con limone senza sale).

Io sono generalmente contrario a saltare la colazione. Primo perché diventa quasi impossibile nutrirsi a sufficienza partendo dal pranzo: si arriva a sera con una fame arretrata che poi non si riesce veramente a soddisfare, a meno che non ci si abbuffi di cereali e altri cibi concentrati (che è un rimedio peggiore del male). Secondo perché non ha fondamento l’idea che una colazione di frutta (specie se acquosa) possa seriamente pregiudicare l’eliminazione delle scorie metaboliche notturne: ciò, almeno, in condizioni normali; se poi la sera prima mi sono concesso un’abbuffata fuori dall’ordinario (pizza e birra con gli amici), in questo caso sì ha senso non fare colazione, per dare un’accelerata al ripristino del normale equilibrio tossiemico, ma giusto una tantum.

La mia personale esperienza, per un paio d’anni almeno, senza la colazione è stata disastrosa: ero continuamente sottopeso e in deficit d’energia, arrivavo a sera con una fame allucinante che cercavo di placare con porzioni consistenti di cereali.

Per mia conoscenza sono rarissimi i casi di igienisti che riescono a mantenere un regime crudo saltando la colazione: finiscono tutti fra le braccia dei cereali o peggio. Credo che l’eliminazione della colazione se la possa permettere solo chi è già molto avanti nel percorso crudista (fruttaliano o fruttariano), quando il suo fabbisogno calorico ed energetico ha già avuto modo di ridimensionarsi sufficientemente. Tutti gli altri hanno solo da perdere nel saltare la colazione, un’innocente colazione di frutta acquosa, oltre magari ad un succo a mezza mattina.
Continui a ignorare la vera fame. Appena svegli non c'è richiesta fisiologica di cibo da parte del corpo. La vera fame si presenta verso mezzogiorno, perciò mangiare prima è un'offesa al corpo. Tu non te ne rendi conto perchè non hai mai provato a mangiare solo quando hai fame.

LA FAME

IL DR. SHELTON SCRIVE:
Prima di tutto bisogna distinguere LA VERA FAME dal FALSO APPETITO.
LA VERA FAME è IL BISOGNO FISIOLOGICO DI CIBO.
IL FALSO APPETITO è IL BISOGNO PSICOLOGICO DI CIBO.
LA FAME è l'insistente domanda di cibo che sorge dal bisogno fisiologico di nutrimento.
L'APPETITO invece, è un forte desiderio di cibo che può essere IL RISULTATO DI PARECCHI DIFFERENTI FATTORI ESTERNI, OPERANTI SULLA MENTE E SUI SENSI.
LA PRIMA REGOLA di ogni vero sistema naturale di nutrizione dovrebbe essere: mangiare solo quando si ha veramente fame.
LA SECONDA REGOLA del mangiare corretto è: mangiate i cibi necessari a soddisfare la fame e poi fermatevi. Gli eccessi sono dannosi.
LA FAME è la voce della natura che ci annuncia che c'è bisogno di cibo.
LA FAME REALE è UNA SENSAZIONE DELLA BOCCA E DELLA GOLA.
Mangiare quando si ha veramente fame, è mangiare al MOMENTO OPPORTUNO.
Non esiste altra guida per sapere quando mangiare.
L'APPETITO è una fame contraffatta, UNA CREATURA DELL'ABITUDINE, esso non esprime i nostri bisogni, ma i nostri voleri: non ciò di cui abbiamo realmente bisogno, ma ciò di cui pensiamo di aver bisogno.


Mangiare quando non è tempo, o perchè è un dovere sociale, o perchè si è riusciti a stimolare un appetito, è UN'OFFESA AL CORPO.


Il Dr. CLAUNCH afferma: "La differenza tra la vera fame e il falso appetito, può essere determinata come segue: quando essere affamati è confortevole, (quando ci sentiamo a nostro agio), si tratta di VERA FAME; quando essere affamati è fastidioso, (quando non ci sentiamo a nostro agio), si tratta di FALSO APPETITO.
"Quando una PERSONA AMMALATA salta un pasto ordinario, si sente debole prima di sentirsi affamata.
Quando una PERSONA IN BUONA SALUTE salta un pasto, si
sente affamata prima di sentirsi debole.
LA FAME PUO' ESSERE SODDISFATTA E L'APPETITO ANCORA PERSISTERE."


IL DR. SHELTON scrive: "MAI MANGIARE QUANDO SI HANNO DOLORI, DISTURBI FISICI O MENTALI, STATI FEBBRILI".
Se il mangiare è seguito da disagio fisico, o da disturbi gastrici e intestinali, non bisogna mangiare, finchè non è tornato il benessere. Questa regola, è universalmente seguita sul piano dell'ISTINTO.

Vi sono PERSONE che MANGIANO CONTINUAMENTE e sono PERENNEMENTE AFFAMATE. Esse confondono una MORBOSA IRRITAZIONE DELLA STOMACO con la fame: non hanno imparato a distinguere tra una normale richiesta di cibo e un sintomo patologico. Esse scambiano i segni di una GASTRITE CRONICA , o di una GASTRITE NERVOSA, PER FAME.

MOLTI SCIENZIATI sono d'accordo sul fatto che, lo stimolo più importante che conduce l' ipotalamo a inviare la sensazione della fame è il LIVELLO DI GLUCOSIO O ZUCCHERO NEL SANGUE. E' stato visto che QUANDO IL LIVELLO DI GLUCOSIO SI ABBASSA, il soggetto sperimenta LA VERA SENSAZIONE DELLA FAME, quella AVVERTITA NELLA BOCCA E NELLA GOLA.
SUGGERIMENTI PER MANGIARE:

Il PRIMO SUGGERIMENTO riguarda la MODERAZIONE. Se il lettore ha già focalizzato i motivi che lo spingono a mangiare in eccesso, deve smettere di riempire il piatto, di avere "gli occhi più grandi della bocca" mentre sarà bene che si guardi intorno con sguardo obbiettivo e si attenga alla moderazione.

IL SECONDO SUGGERIMENTO riguarda L'OMISSIONE DELLA COLAZIONE.
Sappiamo cha il FEGATO ha accumulato abbastanza GLICOGENO durante la notte, questa riserva gli permetterà di intraprendere la giornata senza bisogno della colazione, anche perchè, la digestione è un processo che consuma energia e dopo la colazione, le riserve di energia disponibili per le attività del giorno, sono minori di quelle che avremmo avuto se avessimo saltato questo pasto.

Ricordate che:
DALLE 4 DEL MATTINO FINO A MEZZOGIORNO, il corpo è nella fase della DISINTOSSICAZIONE CELLULARE, la colazione fermerebbe questo processo e priverebbe di ulteriore energia nervosa.

Il corpo subisce TRE FASI in ciascun periodo delle 24 ore:

1) APPROPRIAZIONE del cibo.
Questa fase non INIZIA fino a che non hai fame.
Questo abitualmente succede verso mezzogiorno, QUANDO HAI COMINCIATO A FINIRE LE SCORTE DI GLICOGENO ATTRAVERSO L' ATTIVITA'.

2) ASSIMILAZIONE del cibo.
Questa fase INIZIA tardi nel corso della serata (circa alle ore 24, mezzanotte) e VA AVANTI FINO alle prime ore del mattino ( 4 del mattino ). Nel corso di questo tempo di riposo e di sonno, il corpo svolge il suo compito a casa.

3) ELIMINAZIONE degli scarti metabolici del corpo e delle materie tossiche ingerite.
Questa FASE (della DISINTOSSICAZIONE CELLULARE) INIZIA abitualmente nelle primissime ore del mattino (4 del mattino) e DURA FINO a mezzogiorno. Il nostro appetito e sistema digestivo si abbassa durante queste ore. Psicologicamente potremmo avere bisogno di cibo, ma non c'è alcuna domanda fisiologica per esso. NON AVREMO MAI FAME SE MANGIAMO DURANTE QUESTA FASE, le energie dirette verso la pulizia del corpo dovranno essere di nuovo dirette verso la digestione.
E' SEMPRE UNO SHOCK PER IL CORPO INTERROMPERE LA SUA SVEGLIA BIOLOGICA. Quando mangiamo la colazione interferiamo con le normali operazioni del corpo.
A dispetto di tutto quanto detto dai fabbricatori di colazione il TUO CORPO NON HA BISOGNO di colazioni ben sostanziose. Ed ecco un altro mito buttato giù!

IL TERZO SUGGERIMENTO riguarda IL MONOPASTO, meglio ancora se A BASE DI FRUTTA, altrimenti è bene ricordiate le regole delle combinazioni degli alimenti.

IL QUARTO SUGGERIMENTO, ci viene ispirato DAL LIBRO DI BOB SCHWARZ "LE DIETE NON FUNZIONANO", che consiglia di dare un valore numerico alla propria fame.

IL NUMERO UNO indica LA VERA FAME.
Il numero DIECI è simboleggiato dai GIORNI DI FESTA quando si è costretti a slacciare la cintura e riposare almeno 2 ore.
Avremo di conseguenza:
1. FAME DA LUPI
2. MOLTA FAME
3. ANCORA FAME
4. SODDISFATTI
5. NON PIU' FAME
6. PIENI
7. FASTIDI ALLO STOMACO
8. DOLORE
9. QUASI BLACK-OUT
Naturalmente sarà meglio NON MANGIARE DAL NUMERO 5 IN POI.
Questi consigli precludono UNA COMUNICAZIONE ONESTA TRA IL CORPO E LA MENTE e UN ONESTO DESIDERIO DI TALE COMUNICAZIONE.


IL PIU' ALTO GODIMENTO NEL MANGIARE deve derivare dalla FAME. Una viva fame e l' abilità di godere vigorosamente del cibo mangiato è un' indicazione sicura che darà la piena produzione dei succhi digestivi. PIU' SI GUSTA IL PROPRIO CIBO, più si estrae MATERIALE NUTRITIVO da ogni singolo boccone prima di inghiottirlo, più il succo gastrico fluisce liberamente e più la digestione gastrica sarà pronta ed efficiente.
I progressi della civiltà non consistono nell'indulgere troppo ai propri desideri, ma nell'usare il SELF-CONTROL e nell'usare le proprie capacità a vantaggio dell'organismo.
C' è un LIMITE alle capacità delle GHIANDOLE DIGESTIVE. Esse non possono secernere sufficienti SUCCHI ed ENZIMI per digerire TRE "MASSICCI PASTI" AL GIORNO. Nè chi consuma pasti del genere può essere sempre sufficientemente affamato al momento del pasto per poterlo gustare pienamente. Egli non solo mangia al di sopra delle sue capacità digestive, ma non ha IL FLUSSO DI "SECREZIONE PSICHICA" che proviene da un forte desiderio e da un reale apprezzamento del cibo. Il succo gastrico e gli altri succhi non possono essere forniti in quantità sufficiente e della forza necessaria, quando si è abituati a MANGIARE TROPPO.


COME SI MANIFESTA LA VERA FAME - ALBERT MOSSERI

La maggioranza degli igienisti di professione attribuisce alle ghiandole della GOLA e a quelle della BOCCA il ruolo principale nelle manifestazioni della fame.
SHELTON attribuisce questo attivo ruolo principale ai NERVI.
Infatti, sono proprio i nervi a comandare questa SENSAZIONE DI VUOTO E DI DILATAZIONE CHE SALE (DALLO STOMACO) VERSO L' ESOFAGO E LA GOLA.
È la ragione per la quale DURANTE I MOMENTI di fatica, di inquietudine, di preoccupazione, di collera, di odio, di emozioni negative, ecc. SEBBENE IL CORPO ABBIA BISOGNO DI NUTRIMENTO, ESSO NON LO RICHIEDE E NON MANIFESTA FAME.
I NERVI manterranno contratti gola ed esofago.
Quando le condizioni sono favorevoli, la FAME si manifesta con la DILATAZIONE DELLA GOLA E DELL'ESOFAGO.
LA VERA FAME è sempre una SENSAZIONE GRADEVOLE E PIACEVOLE, anche se può essere pressante.
UN BUCO NELLO STOMACO, UN VUOTO, accompagnato da contrazioni ritmiche, UNA SENSAZIONE DI RILASSAMENTO CHE SALE DALLO STOMACO VERSO LA GOLA
ATTRAVERSANDO L'ESOFAGO: tutti questi SINTOMI sono GRADEVOLI.

LA FALSA FAME scompare in breve tempo, riappare ancora, poi sparisce di nuovo.
Al contrario LA VERA FAME persiste e si accentua.
Quindi PER DISTINGUERLE e rendersene conto BASTERA' ATTENDERE UN'ORA O POCO PIU'.

Tra le sensazioni di FALSA FAME il Dr. SHELTON cita anche quella del VENIR MENO. Secondo il Dr. DODDS, la sensazione del "VENIR MENO" in taluni casi, non proviene da mancanza di nutrimento, bensì dall'assenza dell' abituale stimolante.

Ma io (ALBERT MOSSERI) il "VENIR MENO" lo considero piuttosto come un sintomo acuto di denutrizione e di autentica fame.
PER COLORO CHE SOFFRONO DI DENUTRIZIONE (malgrado l' abbondanza della loro alimentazione) la "fame" potrebbe comparire
una o due ore dopo il risveglio ed anche all'istante.
QUANDO LA DENUTRIZIONE SARA' STATA CURATA ED ELIMINATA il loro corpo non reclamerà NUTRIMENTO CHE PARECCHIE ORE DOPO IL RISVEGLIO. Infatti, all' inizio del cambiamento di regime la digestione è molto debole, le cellule piangono miseria e la fame diventa frequente e perentoria.
Alcuni possono sentirsi "venir meno" ed in questi precisi momenti devono affrettarsi a mangiare.
In seguito, migliorando il potere digestivo, le riserve diventano più sostanziose e la fame, più diradata, si sopporta gradevolmente.
In capo a diverse settimane, questo genere di fame scompare per far posto, non appena le riserve abbiano recuperato, ad una fame meno urgente.
Non bisogna confondere la sensazione del sentirsi "venir meno" con la debolezza. LA DEBOLEZZA non è un SINTOMO di fame , bensì di AVVELENAMENTO.
Nella debolezza, ci si sente deboli, incapaci di concentrarsi, di fornire uno sforzo muscolare.
Ciò è dovuto alla TOSSIEMIA.
Il fegato intasato si accaparra tutto il sangue e l'energia, il che priva muscoli e cervello di un influsso nervoso.
A questo punto bisogna astenersi dal mangiare, coricarsi ritardare il
pasto e le forze ritornano rapidamente con tutta l' abituale lucidità mentale.
Al contrario quando ci si sente "VENIR MENO", si prova un vuoto interiore, uno stato prossimo allo svenimento, una fame diffusa che parte dallo stomaco e sale verso la gola e la bocca.
A questo punto bisogna mangiare un po', poi riposarsi o fare una siesta.

Si parla di sofferenza da fame. "HO SOFFERTO LA FAME" VI SI DICE.
Ora la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo, e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli.

Secondo l' opinione medica e popolare, la fame è una sensazione dolorosa e penosa.
Si parla di sofferenza da fame. "HO SOFFERTO LA FAME" VI SI DICE.
Ora la fame è una sensazione del funzionamento normale del corpo, e tutte le funzioni normali del corpo producono piacere.
Così, ad esempio, il fatto di urinare, evacuare, guardare, dormire, avere rapporti sessuali, sono tutte funzioni piacevoli. Perchè parlare allora di sofferenza da fame? Dei suoi dolori?

Vero è che taluni individui provano effettivamente delle sofferenze, ma questo non è altro che LA MANIFESTAZIONE DELL' ELIMINAZIONE E DELLA DISINTOSSICAZIONE atta ad annullare i postumi fastidiosi di precedenti pasti malsani.
Chi smette di fumare o di bere caffè, risente identiche sofferenze e simili disagi derivanti dalla DISINTOSSICAZIONE. Questi inconvenienti, non devono indurre a mangiare, nè a fumare, nè a bere caffè. RIPETIAMOLO: le sofferenze talora avvertite non sono quelle della fame, bensì quelle proprie della DISINTOSSICAZIONE.
Queste sofferenze scompaiono non appena la disintossicazione è terminata, ed infine QUANDO ARRIVA LA VERA FAME NON SI AVVERTE ALCUNA SOFFERENZA.


SINTOMI DELLA VERA FAME:
-Salivazione
-La mente è ottimista chiara e gioiosa
-La fame persiste quando si aspetta

SINTOMI DELLA FALSA FAME (FALSO APPETITO)
-Mal di testa
-Bocca secca, pastosa, cattiva
-Borborigmi
-La mente è depressa, fiacca
-Contrazioni di stomaco
-Nausea
-La fame sparisce quando si aspetta

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Luca » 26/11/2013, 17:35

Simone ha scritto:LA FAME

IL DR. SHELTON SCRIVE:
Prima di tutto bisogna distinguere LA VERA FAME dal FALSO APPETITO.
LA VERA FAME è IL BISOGNO FISIOLOGICO DI CIBO.
IL FALSO APPETITO è IL BISOGNO PSICOLOGICO DI CIBO.
...........................................................
Sempre interessante seguire la via della natura e le sensazioni naturali del proprio corpo....
Ho creato una bozza su fruttalia.it per approfondire e pubblicare più tardi una sintesi sulla vera fame da questi interessanti spunti :-)
TUTTO E' POSSIBILE CON LA PRATICA,LA COSTANZA E L'ALLENAMENTO !
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da arbor » 27/11/2013, 23:06

Pur con tutta la buona volontà, io non riesco a prendere seriamente le raccomandazioni sulla vera fame, da qualunque parte provengano. E non tanto perché siano troppo vaghi o scontati i sintomi descritti da Shelton, quanto per il contesto sbagliato in cui l’argomentazione sheltoniana viene citata. Shelton infatti prendeva di mira gli onnivori e i cottisti: il suo monito alla vera fame, alla moderazione, a non abbuffarsi, era rivolto a loro, e non certo ai fruttaliani/fruttariani, che sono per definizione immunizzati dagli eccessi alimentari. Per chi si nutre di sola frutta e verdura (frutta in particolare, cruda e fresca) è tecnicamente impossibile abbuffarsi: se per caso ti capita di eccedere nella quantità , il corpo regola immediatamente il conto con qualche scarica diarroica risolutiva (senza altri strascichi ): dunque, niente scarica uguale niente abbuffata, ma fame vera e nutrimento vero. E d’altra parte non mi risulta che i ghiottoni soddisfino le loro voglie mangiandosi una bella mela o qualche caco o banana, ma piuttosto cercheranno la cioccolata o il dolcetto o la pizza (per stare in ambito vegano), oppure (nei nostri ambienti) cercheranno i datteri o le noci varie e i semi. A nessuno viene in mente di abbuffarsi di frutta fresca, perché questa mette in azione per tempo il senso di sazietà, impedendoci di fatto di abbuffarci. Può capitare talvolta di eccedere, nel mio caso ad esempio quando vengono a maturazione i fichi della mia pianta e finisco per mangiarne qualcuno in più del dovuto, dopo un anno di attesa: ma in tal caso, come ho già detto, devo correre subito sul water e in due minuti risolvo la faccenda una volta per tutte. Ma questi sono episodi che mi capitano forse un paio di volte in un anno, non sono certo la regola.

E quanto alla colazione, io mi rifiuto di prestare ascolto a chi mi ammonisce che una colazione di frutta non possa rispettare i canoni della vera fame, posto che l’organismo, in fase eliminativa fino alle 12 circa, sarebbe ostacolato in questa funzione da un’innocente colazione di frutta, immediatamente digeribile, posta in modo fuorviante sullo stesso piano di una colazione di pane/burro/pancetta/formaggio (colazione nordica) o di cappuccino e cornetto (c.mediterranea): ma santa pace, non è la stessa cosa, ma è così difficile capirlo?

E infatti il nostro Shelton, spesso citato a sproposito, lo capiva benissimo, se è vero che nel suo libro “Nutrizione superiore” prevede espressamente la colazione di frutta. Al cap. XXIX “Come programmare i pasti”, egli suggerisce 4 settimane di menù, 2 per la primavera/estate e 2 per l’autunno/inverno, dunque in tutto 28 menù giornalieri, ciascuno costituito da tre pasti, colazione pranzo cena. Sì, è prevista anche la colazione. Qualche esempio? Una colazione estiva è: “ciliegie, prugne, albicocche”, oppure “pesche, banane, albicocche”, oltre ovviamente ad anguria o melone. Una colazione autunnale/invernale è: “pere, mele, uva”, oppure “cachi, uva, mele”, oltre naturalmente ad arance e pompelmi. Vogliamo essere veramente sheltoniani? Allora seguiamo le sue istruzioni impartite nel suo libro più famoso dedicato alla nutrizione, nel quale la colazione ha la stessa dignità di pasto del pranzo e della cena, non vi pare?

Personalmente potrei sentirmi, e a buon diritto direi, quasi offeso da chi usa nei miei confronti, con fare alquanto sprezzante, argomenti del tipo “tu non hai capito niente dell’igienismo perché non sai cosa sia la vera fame”, “ti stai abbuffando continuamente”, “smettila di dire sciocchezze” ecc., sbagliando clamorosamente bersaglio, visto che io non ho praticamente alcuna dimestichezza con i cibi spazzatura, gli unici che possano veramente indurci a degli eccessi alimentari. Ma è evidente che quel che più conta (a parte il mio risentimento personale) sono le conseguenze pratiche che questo modo di vedere le cose produce nei comportamenti e nelle condizioni di salute di coloro che frequentano i nostri ambienti (crudisti, igienisti, erhetisti e simili). Conseguenze tanto più rilevanti, considerato l’immeritato successo che tali idee continuano incredibilmente a raccogliere presso di loro. Conseguenze purtroppo tutt’altro che augurabili, almeno dal mio punto di vista, delle quali sono stato io stesso vittima per qualche anno.

Infatti ho passato almeno due anni senza fare colazione, e il risultato è stato il costante sottopeso e la carenza di energia (con calo della libido e sparizione dell’eiaculazione): hai voglia se mangiavo con vera fame, ma che magra consolazione per tutto il resto!

E so per certo che questa situazione è piuttosto diffusa nei nostri ambienti, come del resto mi ha confermato Stefano Torcellan nel suo messaggio privato, in cui mi ha fatto una lunga carrellata di igienisti (a partire da Alfio Libralato) da lui conosciuti nel corso della sua ventennale esperienza. Ebbene Stefano mi confidava candidamente di aver conosciuto soltanto un igienista (uno di numero, un certo Fabio Gasperini) che avesse un peso e un’energia normali pur facendo due soli pasti al giorno di frutta e verdura, tutti gli altri essendo sottopeso e privi d’energia (al punto spesso, come nel caso dello stesso Alfio, da non esser neppure in grado di correre). So dove Stefano volesse andare a parare, vale a dire giustificare il ricorso al pasto di cereali come solo modo per non andare in deficit d’energia per chi, in omaggio alla vera fame, si limita a soli due pasti al giorno. Insomma nei nostri ambienti le cose starebbero così, dando per scontati i due soli pasti al giorno, cosa ritenuta largamente acquisita: o uno dei due pasti dev’esser per forza di cereali (o patate), oppure si perdono le forze e peso. Ma a me sembra che esista una terza via, che è molto semplicemente quella di introdurre il terzo pasto ovvero la colazione nel proprio menù di frutta e verdura. Come ci raccomanda lo stesso Shelton nella sua opera più importante.
Io sono veramente stupito e quasi incredulo che in un ambiente fruttariano come il nostro possa trovare tanto credito l’invito assillante alla moderazione nel consumo di frutta, al punto da sconsigliare apertamente la colazione di frutta, dipingendo chi vi ricorre come un igienista fallito e un po’ impazzito. Ma che razza di fruttariani siamo, se non siamo neppure capaci di godere fino a sazietà del nostro cibo più prezioso, la frutta.

Poi non c’è da stupirsi se molti igienisti siano ossessionati dal problema della disintossicazione: e la nutrizione? Io mi son fatto la convinzione che il nutrimento sia la chiave. Poi è vero che per nutrirsi bisognerebbe essere ben disintossicati, ma l'obiettivo è nutrirsi...non digerire se stessi. Anche perché a cosa serve stare lontani dalla carne se poi si passa il tempo a "digerire" i propri tessuti? Va bene "digerire" quelli malati, ma stare sempre a secco di calorie, senza trovare nutrimento di altro tipo equivale a mangiare carne e farsi del male da soli. Il caso di Alfio mi sembra davvero emblematico a questo proposito.
Una vita spesa correndo dietro alla disintossicazione del suo organismo, illudendosi fino all’ultimo che forse quella volta poteva essere quella buona. Senza nel frattempo mai risolvere i suoi veri problemi, la sua grave e strutturale mancanza di energia, che solo un’adeguata nutrizione può garantire, fino alla morte per autoconsunzione. Una follia, di cui può esser capace solo una persona molto (troppo) cerebrale, senza contatto con se stessa, molto impegnata nelle teorie e lontanissima da sé e dalla realtà.

A tutti questi igienisti che ci ammoniscono e ci terrorizzano quotidianamente mettendoci in guardia, incredibile a dirsi, dalla frutta, vorrei a mia volta rivolgere un appello: “ma svegliatevi ragazzi, mangiate un po’ di più, nutritevi a sufficienza, lasciate perdere per un momento le vostre astruse teorie e guardate con occhio libero alle vostre vere necessità, fisiche e spirituali”. Altrimenti si rischia di fare la fine di un amico di Stefano, che mangia carne cruda per non andare in deficit, o quella di molti altri igienisti, sulla scia di Stefano e di Valdo Vaccaro, che mangiano cereali e cibi amidacei in genere. Che è sempre meglio di quelli come Alfio, intendiamoci, ma che non mi sembra comunque il massimo.

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Luca » 28/11/2013, 0:17

arbor ha scritto:...................
A tutti questi igienisti che ci ammoniscono e ci terrorizzano quotidianamente mettendoci in guardia, incredibile a dirsi, dalla frutta, vorrei a mia volta rivolgere un appello: “ma svegliatevi ragazzi, mangiate un po’ di più, nutritevi a sufficienza, lasciate perdere per un momento le vostre astruse teorie e guardate con occhio libero alle vostre vere necessità, fisiche e spirituali”. .......................
Ciao Arbor anche condividendo alcune cose che scrivi ti chiedo di seguire le regole di cui abbiamo già parlato in questo post
Rispetto, educazione...e umiltà.

Vale per tutti, anche se non si condivide qualcosa è giusto rispettare sia l'idea che le persone che la manifestano.

Le stesse cose possono essere dette in molti modi diversi. :D

Grazie mille ;)
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da arbor » 28/11/2013, 9:17

Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che tu Luca non condivida veramente la sostanza del mio appello, che a me pare formalmente rispettoso anche se immagino alquanto sgradevole agli occhi di un certo igienismo, quello che propone modelli mortificanti e autodistruttivi di crudismo. Quando penso ai danni provocati da posizioni così negative e purtroppo così diffuse e condivise presso gli ambienti igienisti, mi vien fatto di pensare che forse non si fa abbastanza per contrastarne l’invadenza e l’arroganza (questa sì molto reale, mio caro Luca). Sono ad esempio convinto che anche su un forum come quello di Fruttalia non sarebbe affatto inopportuna una certa opera d’informazione e di divulgazione di un modello positivo e non timoroso di approccio alla frutta, se non una vera e propria campagna di educazione “contro”. A me sembra comunque chiaro che dare un rilievo positivo a posizioni come quelle riportate da Simone, facendo un collage di affermazioni prese qua e là fuori dal loro giusto contesto, non mi pare tanto benaugurante ai fini ai quali accennavo prima. In tutti casi il mio precedente post vuole essere un contributo a quell’approfondimento cui tu stesso accenni: naturalmente un contributo critico per diversi aspetti; poco umile? Può darsi, ma ti assicuro che è solo per l’orgoglio di aver scoperto le meraviglie della frutta.

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da arbor » 28/11/2013, 9:23

senza alcun intento denigratorio verso chicchessia, posso assicurare, ma solo promozionale di un approccio fiducioso e positivo alla frutta.

Simone
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Simone » 28/11/2013, 18:36

arbor ha scritto:A tutti questi igienisti che ci ammoniscono e ci terrorizzano quotidianamente mettendoci in guardia, incredibile a dirsi, dalla frutta, vorrei a mia volta rivolgere un appello: “ma svegliatevi ragazzi, mangiate un po’ di più, nutritevi a sufficienza, lasciate perdere per un momento le vostre astruse teorie e guardate con occhio libero alle vostre vere necessità, fisiche e spirituali”. Altrimenti si rischia di fare la fine di un amico di Stefano, che mangia carne cruda per non andare in deficit, o quella di molti altri igienisti, sulla scia di Stefano e di Valdo Vaccaro, che mangiano cereali e cibi amidacei in genere. Che è sempre meglio di quelli come Alfio, intendiamoci, ma che non mi sembra comunque il massimo.
Le necessità fisiche consistono appunto nella richiesta fisiologica di cibo da parte del corpo. Io mangio quando comincio ad avere i sintomi della vera fame e smetto di mangiare quando la fame sparisce, esattamente come fanno tutti gli animali in natura che sono crudisti. Nessun animale si forza a mangiare cibo più del necessario per golosità o per raggiungere un certo numero di calorie. Il fatto che ci siano delle popolazioni che vivano a lungo e prive di malattie (come gli abitanti di Okinawa, i Kitavani della Papua Nuova Guinea e gli Hunza), pur non seguendo una dieta del tutto ideale (di solito prevalentemente vegetale basata sui tuberi e in altri casi sui cereali) è dovuto proprio al fatto che non mangino in eccesso e seguano la vera fame.

Con questo non voglio assolutamente dire che a questo punto si può mangiare di tutto se si segue la vera fame, ma che essa è un elemento determinante nella salute e nella longevità in qualsiasi tipo di dieta.

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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Luca » 28/11/2013, 18:55

arbor ha scritto:senza alcun intento denigratorio verso chicchessia, posso assicurare, ma solo promozionale di un approccio fiducioso e positivo alla frutta.
Benissimo :D
L'approccio promozionale fiducioso e positivo alla frutta qui ce l'abbiamo quasi tutti, poi chi più chi meno lo spinge e promuove come meglio crede o ritiene giusto :-)
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Re: Mangiato 11 panini in poche ore

Messaggio da Luca » 28/11/2013, 19:10

arbor ha scritto:Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che tu Luca non condivida veramente la sostanza del mio appello,
Posso condividerlo caro Arbor, ma non nei modi, ho richiamato l'altra parte per gli stessi motivi.
Qui non si fa guerra, ma si cerca ciò che ci unisce e non ciò che ci divide, e questo è' un esercizio pratico per migliorare il mondo attorno a noi :-)
arbor ha scritto:Sono ad esempio convinto che anche su un forum come quello di Fruttalia non sarebbe affatto inopportuna una certa opera d’informazione e di divulgazione di un modello positivo e non timoroso di approccio alla frutta, se non una vera e propria campagna di educazione “contro”.
Fruttalia promuove principalmente la ricerca del benessere e della salute con buon senso e semplicità. e credo che sia nel discorso della fame, che in ciò che sostieni tu, c'è una verità di mezzo che si può cercare.

Sul discorso della "campagna di educazione “contro” ritengo giusto sottolineare sempre che preferisco fare campagne a "favore di" che non "contro" qualcosa.

Sull'opera d’informazione e di divulgazione di un modello positivo di approccio alla frutta lo sai che c'è tutto.
Fruttalia cerca di promuovere il cammino verso la dieta fruttariana, non siamo timorosi bensì prudenti nel consigliarla all'inizio specie per chi onnivoro o vegetariano ha molte tossine da smaltire e potrebbe avere dei problemi che invece possono essere evitati con una transizione lenta e graduale a seconda dell'età

arbor ha scritto:... Può darsi, ma ti assicuro che è solo per l’orgoglio di aver scoperto le meraviglie della frutta.
Anche io sono animato dall'entusiasmo per aver scoperto e provato la guarigione e il potere che la frutta mi ha dato e mi da giornalmente.
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