Oggettività e soggettività dei sintomi

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Silver
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Oggettività e soggettività dei sintomi

Messaggio da Silver » 26/02/2011, 9:22

Con questo topic, vorrei chiarire un punto che mi sembra ancora molto confuso.
Mi è sembrato di percepire che, in generale, le persone si facciano depistare da informazioni vere ma parziali.
Mi spiego meglio: che alcuni cosiddetti "cibi" facciano male, è indubbio, ma non necessariamente questo male si manifesterà in un solo modo. Così, se una persona scriverà o ci dirà che un tale cibo ha avuto in lei una certa reazione (informazione vera ma, poiché relativa ad una sola specifica persona, anche parziale), non dobbiamo assolutamente credere che quegli stessi sintomi debbano riapparire identici in noi o in chiunque altro che segue la stessa dieta.

Voglio fare un esempio.

Partendo dalle stesse condizioni di dieta e di salute, decidiamo di cambiare io (caucasico, destrimane, 30 anni, magro), il mio amico Atumane (senegalese, mancino, 30 anni, magro) e una mia amica Jennifer (ecuadoriana, 60 anni, sovrappeso).

E' normale che tutti e tre avremo delle manifestazioni dovute alla disintossicazione e questa è una cosa oggettiva. Ma è anche ovvio che tutti i sintomi e le reazioni saranno delle informazioni "ad personam" e quindi parziali.
Il mio amico senegalese non sbiancherà certo per la farina, e magari grazie al ciclo mestruale, Jennifer non vedrà mai i suoi capelli cadere. La lista di esempi potrebbe essere lunghissima, ma lascio alla fantasia del lettore, l'arguzia di scegliersene uno proprio.

Quindi:
dire in assoluto che un arancia rende il corpo acido, non è completamente corretto.
dire in assoluto che un arancio lascia sostanze alcaline, non è completamente corretto.
Ovverò sono entrambe corrette ma possono verificarsi con altre mille sfumature correlate.

La filosofia del "Buonsenso e Semplicità", che Luca ed io stiamo cercando di far conoscere, suggerisce che l'approccio verso certi temi, dovrebbe essere umile perché secoli di informazioni errate hanno evidenziato solo il fatto che non si conosce il corpo umano così bene come lo si vuole dar ad intendere.

La nostra ignoranza generale è oggettiva, il nostro sapere è soggettivo.
Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta!
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powerinmind
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Re: Oggettività e soggettività dei sintomi

Messaggio da powerinmind » 02/08/2011, 9:31

Condivido. Mi viene da pensare che la natura è bellissima, non schematica, in continuo movimento, variabile, misteriosa. Ma si può studiarla e cercare di comprenderla. Anche noi esseri umani ne siamo parte, come il nostro corpo.

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