Alimentazioni dei neonati e svezzamento

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Luca
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Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Luca » 15/06/2011, 12:13

Ho aperto questo forum perchè ho una bimba di 6 mesi e ho lìopportiunità di ooservare molte cose e scelte di mia moglie.
E sopratutto vedere l'effetto che hanno sulla bimba.

Quello che ho notato è un aumento della quantità di cibi ai neonati anche quando si tratta di latte materno, e le "colichette" dei primi mesi, forse non avverebbero se la madre si nutre correttamente e con cibo vivo.
Il peso medio dei bambini sta aumentando e questo sembra sempre piu normale.
Con lo svezzamento sbagliato, in eccesso o in anticipo (prima che nascano i dentini) i bambini iniziano le malattie.

Una madre crudista, che nutre il suo bimbo unicamente con latte materno offrirebbe una protezione molto più alta di quella che normalmente dà il latte di una mamma onnivora.

Sembra che si abbia paura di denutrire i bambini, quando invece sono già obesi dalle tenere età
Paura che deriva da mancanza di informazione o disinformazione, vera e prorpia della classe medica(primi i pediatri).
Questo per me è uno di principali motivi.

Aspettiamo testimonianze e confronti fra le diverse mamme
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 06/11/2011, 16:25

Il mio bambino, non ha iniziato le malattie con lo svezzamento sbagliato, in anticipo o in ritardo. A 5 mesi e mezzo con allattamento esclusivo al seno, ha avuto la prima bronchite, e ogni 2 mesi circa, sono seguite altre bronchiti.
Da tener presente che fino ad 1 anno di età il bambino è stato allattato solo al seno senza integrazione di altri alimenti. L' allattamento è andato avanti per 4 anni e 3 mesi.
Il mio bimbo è stato partorito a casa, niente nitrato d' argento sugli occhi, niente puntura di vitamina k, niente vaccini, alla nascita pesava 4 kg e 30 gr. ed era lungo 54 cm.
L' alimentazione di mia moglie in quel periodo come anche nel periodo della gravidanza non era perfettamente crudista ma quasi.
Quindi non imputerei le bronchiti del bimbo all' alimentazione della madre.
Piuttosto, quello che bisogna stare attenti, è che il seno non diventi un vizio.
Il Dr. Shelton ha sempre detto che le poppate notturne sono quelle che rovinano la salute dei bambini e della madre.
Le poppate notturne disturbano il sonno materno, con un conseguente indebolimento della sua salute ed un deterioramento della sua capacità di secernere latte. Il latte non sarà più soddisfacente ne per quantità ne per qualità, e ciò avrà inevitabili ripercussioni sul bambino.
Di solito però, come dice il Dr Tilden, le poppate notturne portano la madre a dare al bambino quantità eccessive di latte, che secondo il Dr. Shelton sono la causa principale di raffreddori e condizioni catarrali.
La madre dovrebbe capire che il bambino non ha fame tutte le volte che piange. Le poppate notturne portano il piccolo a sviluppare un sonno irregolare.
Il Dr. Tilden scrive:" Spesso sono costretto ad arrivare a dei compromessi con le madri e a consentire che, facciano 4 poppate al giorno invece di 3. Quello che aumenta è solo la durata della poppata in quanto il bambino sembra avere bisogno di più cibo."
Anche il Dr. Page consigliava 3 poppate al giorno e nessuna poppata notturna.
Michele Manca presidente dell' associazione igienista italiana, con tutti i suoi tre figli, ha portato avanti questo tipo di approccio, cioè, niente poppate notturne, e i risultati a detta sua si sono fatti vedere.
Io, ma soprattutto mia moglie, non siamo riusciti a mettere in atto questa strategia, e le conseguenze le abbiamo viste.
Per quanto riguarda gli episodi di bronchite, abbiamo lasciato il bambino al suo istinto per quanto riguardava le poppate, tutto si è sempre risolto per il meglio.
Consiglio a tutti quelli che vogliono approfondire la tematica dell' allattamento materno e salute dei neonati e dei bambini, il libro del Dr. Shelton" Assistenza Igienica ai bambini " casa editrice " IGIENE NATURALE s. r. l."
Lo si può richiedere a Michele Manca, telefono 010-823427 ( lo spedisce a casa ).

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Luca » 07/11/2011, 9:43

stefanotorcellan ha scritto:Il mio bambino, non ha iniziato le malattie con lo svezzamento sbagliato, in anticipo o in ritardo. A 5 mesi e mezzo con allattamento esclusivo al seno, ha avuto la prima bronchite, e ogni 2 mesi circa, sono seguite altre bronchiti.
Da tener presente che, fino ad 1 anno di età il bambino è stato allattato solo al seno, senza integrazione di altri alimenti. L' allattamento, è andato avanti per 4 anni e 3 mesi.
Il mio bimbo è stato partorito a casa, niente nitrato d' argento sugli occhi, niente puntura di vitamina k, niente vaccini, era 4 kg e 30 gr. e 54 cm. di lunghezza.
L' alimentazione di mia moglie in quel periodo, come anche nel periodo della gravidanza, non era perfettamente crudista ma quasi.
Quindi non imputerei le bronchiti del bimbo all' alimentazione della madre.
Ciao Stefano spesso come ho detto è anche la quantità che puo creare ostruzioni.
Troppo latte , anche del migliore al mondo, puo creare costipazioni.
La stessa cosa l'ho sempre detta anche con la frutta per gli adulti, nei casi in cui si mangia in eccesso al nostro reale fabbisogno.
Mangiare oltre il nostro reale fabbisogno , anche se della migliore frutta biologica e appena colta, possono creare più disturbi vari e costipazioni(anche se brevi e facilmente smaltibili rispetto a un alimentazione in eccesso onnivora)

C'è poi l'effetto inquinante dei nostri cieli, specie in città.
Non esiste un bambino che viva in città e che io conosca, che non è quasi perennemente influenzato negli inverni occidentali da bronchiti o raffredori.
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 07/11/2011, 13:18

Sono d' accordo con te infatti che la quantità di frutta eccessiva può creare ostruzioni, come dice Arnold Ehret : "Lo stesso cibo che costruisce e rigenera, se usato in modo scorretto o anche nel momento sbagliato, distruggerà e degenererà."
Sono purtroppo molto pochi a capirlo.
Un amico che si buttò a capofitto nel fruttarismo ( Luca ), dopo 2 mesi si ritrovò con delle emorragie dal retto per aver abusato della frutta, ci disse in un secondo momento che aveva mangiato in quel periodo circa 1 kg. di frutta ogni 2 o 3 ore.
Dovrebbe essere la vera fame e non il falso appetito ( falsa fame ) a guidarci nella quantità di frutta da introdurre nel nostro corpo.
La vera fame è il bisogno fisiologico di cibo, che deriva dal corpo, il falso appetito ( falsa fame ) è il bisogno psicologico di cibo, che deriva dalla mente, risultato di parecchi fattori esterni operanti sulla mente e sui sensi.
La vera fame può venire soddisfatta e l' appetito ancora persistere.
La vera fame è l' unica guida per sapere quando mangiare.
Mangiare solo quando si ha fame dovrebbe essere la prima regola di ogni vero sistema naturale di nutrizione.
Io consiglio a tutti di leggere:
- il capitolo 24 "Quanto dobbiamo mangiare ?" e il capitolo 25 "Quando dobbiamo mangiare ? " del libro del Dr. Shelton " La scienza e la raffinata arte del cibo e della nutrizione " da pag. 277 a pag. 302.
- il capitolo" Ghiottoneria e iperalimentazione" del libro del Dr. Shelton "La facile combinazione degli alimenti"
- il capitolo" Fame e appetito" del libro" Affidate la vostra salute alla natura" di Albert Mosserì
-il capitolo " La vera fame e il falso appetito" del libro" La chiave del successo per dimagrire" del Dr. Shelton, T.C.Fry, Jo Willard, Jean A. Oswald.
Per quanto riguarda la salute dei bambini, l' inquinamento nelle città è un altro importante fattore intossicante.

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Silver
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 12/11/2011, 18:59

Stefano, interessante la tua visione prettamente igienista della risoluzione dei problemi.

Il mio bimbo ha 12 giorni e in maniera generica ogni 4-5 ore vuole poppare per cui una è obbligatoriamente notturna.
Mia moglie rimane sdraiata e si addormenta con lui al fianco, quindi diciamo che sta sveglia il tempo di cambiarlo e pulirlo e di attaccarlo al seno.
Credo che sentirlo piangere perché non trova il seno sia di gran lunga più fastidioso per il sonno di tutti e tre.

Se un neonato piange per istinto perché vuole il seno, perché la mente "superiore" dell'adulto dovrebbe sconvolgere ed "educare" la sua richiesta?

Potrebbe volere il seno anche solo per confortarsi un po' e mangiare decisamente poco.

Inoltre tutti i bimbi sono differenti tra loro, e quindi perché adottare un sistema uniformato?

Trovo invece che sia proprio dal loro modo di esprimersi, ovverosia anche sotto l'aspetto poppate, che noi adulti possiamo capire qualcosa di più da loro e per loro.

Il neonato esprime tutta la sua personalità attraverso mille modi e iniziare a castrarlo così presto credo che possa risolvere forse qualche fastidio dei genitori piuttosto che sviluppare la sua personalità.
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Grazia
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Grazia » 13/11/2011, 10:03

Ringrazio Stefano che con le sue letture da indicazioni molto interessanti... :D
Per la mia esperienza di mamma (ho allattato tre figli fino all'età di 1 anno circa), sono d'accordo, che occorre seguire le loro esigenze, che sono differenti da bimbo a bimbo e per lo stesso tutti i giorni, da come ricordo la poppata/e di notte è proseguita per + mesi. I loro pianti sono generalmente per fame, o perchè sono sporchi o per disturbi (es.coliche). A proposito lo saprete senz'altro, ma ricordo che mangiavo tanto finocchio per evitare questi disturbi ....
FORZA che è tutta salute e vedrete che avrete i risultati futuri. Credetemi sono vere soddisfazioni :D

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 13/11/2011, 17:07

Silver, da quando il bambino è nato, io e mia moglie abbiamo agito diversamente da come la pensava l' igienismo sulla questione dell' allattamento e del sonno dei bambini, ecc.
Forse proprio perchè la pensavamo come te, non siamo riusciti a farlo piangere quando si svegliava di notte, soprattutto mia moglie che gli ha sempre dato il seno per addormentarlo per ben 4 anni e 3 mesi.
Mia moglie non è mai stata capace quando il bambino era appena nato di dormire vicino a lui come fa tua moglie, perchè aveva paura di fargli male.
La culla comunque era attaccata al nostro letto.
Diciamo, che per l' allattamento ed anche per il sonno, abbiamo ascoltato i consigli della lega del latte e abbiamo fatto come dice il Dr. William Sears, i genitori con attaccamento.
Se ho parlato di vizio per quanto riguarda il seno, è perchè da quando mio figlio ha avuto la prima bronchite, a 5 mesi e mezzo, ha incominciato a volere il seno con il ritmo che aveva quando per la bronchite si svegliava ogni mezz' ora o ogni ora.
Prima di questa prima bronchite si svegliava come il tuo bimbo solo una volta per notte.
Da quel momento, per me e mia moglie è cominciato un incubo che è durato fino ai 3 anni compiuti del bimbo, in pratica circa 2 anni e mezzo ( dal 5° mese e mezzo ai 3 anni ), nel quale appunto, bronchiti o no, ci svegliavamo circa 10 volte per notte, nelle quali mia moglie per addormentarlo gli dava il seno.
Ho detto ci svegliavamo, perchè mi sono sempre svegliato anch' io per aiutare mia moglie.
Ero io che prendevo dalla culla il bambino e glielo portavo nel letto, e poi aspettavo che con la poppata il bimbo si addormentasse, per dopo rimetterlo nella culla.
Così poi andavo a lavorare sistemato per le feste.
Dalla disperazione, abbiamo letto anche il libro " Fate la nanna," un libro che per risolvere i problemi del sonno dei bambini dà dei consigli" un po' troppo cattivi", che non siamo stati capaci a mettere in pratica.
Non credo che con tutti quei risvegli il mio bimbo stava esprimendo tutta la sua" personalità."
In realtà, stava esprimendo la brutta abitudine a svegliarsi che aveva assimilato dalla prima bronchite.
Non credo quindi neanche che i risvegli erano legati alla fame, ma all' abitudine appresa dalla bronchite di mangiare ogni volta che si svegliava.
Tra l' altro, anche di giorno, ad un certo punto, voleva il seno a tutte le ore.
Non credo da questo aspetto poppate di aver capito qualcosa" da lui e per lui."
Ho pensato per forza di cose che forse il Dr. Shelton aveva ragione quando diceva che "Il bambino può essere abituato ad esigere una o mezza dozzina di poppate a notte oppure a dormire tutta la notte e a non richiedere affatto cibo."
Sono convinto che la mente" superiore" dell' adulto non deve sconvolgere ed " educare" la richiesta istintiva del bambino che piange perchè vuole il seno.
Però come dice il Dr. Shelton, non è vero che ogni volta che un bambino piange esprime il suo istinto di volere il seno. Scrive il Dr. Shelton: " La madre dovrebbe capire che il bambino non ha fame ogni volta che piange."
Come si fa quindi ad essere certi che quando il bambino piange ha fame ?
Daltra parte, non è giusto che il bambino debba essere confortato con il seno anche se poi può mangiare decisamente poco.
Questo non farà altro che porre le basi del cercare conforto con il cibo anche da adulto, cosa sbagliata.
Mangiare poco quando c' è ancora la digestione in corso è sbagliato, perchè va a disturbare la digestione e può creare ostruzioni.
La prima regola del mangiare è mangiare solo quando si ha veramente fame.
Questo è vero per i bambini come per gli adulti.
Il conforto a un bambino lo si dovrebbe dare stringendolo a se, con un abbraccio, con una coccola, facendogli sentire l' amore che abbiamo per lui.
Tu dici che tutti i bimbi sono differenti tra loro, e non credi sia giusto adottare un sistema uniformato per tutti.
I bimbi, nei loro bisogni di base, in realtà, sono tutti uguali, come per altro gli adulti.
Il mestiere del genitore, si sa, è il più difficile.
Ognuno deve fare quello che ritiene giusto.
Tanti auguri per il tuo bambino.
Ultima modifica di stefanotorcellan il 30/01/2012, 1:28, modificato 1 volta in totale.

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 14/11/2011, 13:03

Certo che se il problema bronchite ha avuto ripercussioni così eclatanti allora ci sta il fatto di riportare un po' di normalità.
Anche io, in questo caso, credo che svegliarsi 10 volte a notte non sia sintomo della sua personalità.

Hai supposizioni sul perché sia arrivata la bronchite?
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 14/11/2011, 13:16

Grazie per gli auguri. Anche il mio piccolo si chiama Stefano :D
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 14/11/2011, 18:30

Silver, le supposizioni sulle cause della bronchite, anzi sulle bronchiti del mio bambino, che si sono manifestate ogni circa 2 mesi, dai 5 mesi e mezzo fino a circa a 1 anno compiuto del bimbo, potrebbero essere relative, come dice l' igienismo, alle troppe poppate o alla dieta non perfetta della madre, cose che potrebbero causare quella irritazione gastrointestinale che secondo Shelton è la causa del muco.
In realtà seguendo i consigli della lega del latte, all' inizio, mia moglie attaccava al seno il bambino ogni volta che piangeva, previa osservazione della situazione pannolino, per capire se per caso piangeva perchè in realtà era sporco.
In seguito, quando il bambino è diventato un po' più grandicello, gli era permesso di attaccarsi al seno ogni volta che voleva.
Gli è stato permesso l' accesso al seno anche quando si svegliava per la bronchite, come ho già scritto.
Il fatto che lui mangiasse sempre volentieri, unito al fatto che la sua crescita è andata avanti lentamente ( tanto che ha raddoppiato il peso a 9 mesi e non a 6), potrebbe essere la prova che nonostante le numerose poppate il bambino in realtà non mangiava troppo, altrimenti infatti, avrebbe dovuto ingrassare.
Quindi a questo punto, se in realtà lui non avrebbe dovuto crescere ancora più lentamente, cosa molto improbabile, la faccenda bronchiti potrebbe trovare la sua causa nel fatto che mia moglie ( che qualitativamente mangiava tutto sommato abbastanza bene), per la paura di carenze nel suo latte forse mangiava un po' troppo.
Mangiava infatti di giorno anche 10 banane al giorno più altra frutta, e di sera verdure crude e cotte, un po' di pane integrale e sporadiche proteine animali.
Un pò difficile determinare con certezza la causa.
Sappiamo comunque che solo dopo essersi disintossicati con il sistema di guarigione della dieta senza muco, ed essere così arrivati al fruttarismo 100%, si può aspirare alla salute con la esse maiuscola.
Solo così una donna che allatta potrà garantire la salute ( senza bronchiti ) anche al suo bambino. Allattando il bambino solo quando ha veramente fame. ( cosa non facile da capire ).
Ultima modifica di stefanotorcellan il 23/11/2011, 2:17, modificato 1 volta in totale.

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 14/11/2011, 23:48

stefanotorcellan ha scritto: con il sistema di guarigione della dieta senza muco
... o col metodo Fruttalia... che forse è meglio ;-)
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 15/11/2011, 0:42

Non ho ancora avuto il piacere di leggere il libro fruttalia......complimenti Silver per il nome che, avete scelto per il bambino.

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 15/11/2011, 11:28

Il libro Fruttalia sta per essere ristampato in un'edizione rinnovata e decisamente più di valore.
Anche il costo però aumenterà un poco ma l'edizione in corso continuerà ad avere lo stesso prezzo.

Se lo compri attraverso il nostro sito, sostieni il progetto Fruttalia e, se vuoi, ti facciamo una bella dedica!;-)
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 15/11/2011, 20:41

Silver, come si fa per comprare il libro dal sito ? Il computer l' ho comprato da poco.

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 15/11/2011, 21:27

In QUESTA PAGINA, clicca sul tasto in basso a sinistra PAGA ADESSO e sarai indirizzato su paypal.
Se non hai un conto paypal, puoi sempre farne uno perché è comodo e gratuito.

Dovrebbe essere tutto facile: basta seguire le istruzioni.

Grazie in anticipo.

Silvio
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 16/11/2011, 20:35

Silver, proprio, l' altro ieri, ho ricevuto un' e-mail da paypal che a detta della polizia postale che ho interpellato era in realtà un tentativo di truffa.
Io non voglio aver niente a che fare con paypal, se c' è un altro modo per avere il libro dal sito fammelo sapere.
So che certi acquisti su internet si possono fare in contrassegno, che sarebbe la cosa migliore.

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da Silver » 16/11/2011, 21:13

ok stefano. ti indicherò tramite MP il da farsi.
Solo riuscirò nei prossimi giorni, ok?
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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 16/11/2011, 22:01

Silver, ok.
Ultima modifica di stefanotorcellan il 19/11/2011, 12:29, modificato 2 volte in totale.

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da robyvac » 17/11/2011, 22:22

Ciao Stefano, siccome hai citato gli igienisti e Shelton, vorrei approfittarne per fare alcune considerazioni: Se tu e tua moglie avete letto attentamente"Assistenza igienica ai bambini" avrete notato come in esso si tratti dell' inaffidabilità delle tabelle di rapporto peso-altezza dei bambini riguardo la loro crescita in peso, poichè stimati su valori di riferimento ricavati da una media di bambini sottosviluppati e sovrappeso a causa dell' eccesso alimentare. Avrete letto che non c'è da preoccuparsi a non veder crescere il proprio bambino nella "media", anzi, c'è da augurarsi che esso segua un percorso di crescita normale"per lui", i bambini sani non sono quelli belli pasciuti che vediamo nelle pubblicità. Inoltre nel libro viene evidenziata l'importanza fondamentale dello svuotamento totale del seno ad ogni poppata, per fare in modo che il latte continui a essere prodotto, e allattare spesso rende questo impossibile o perlomeno improbabile e comunque più faticoso per il corpo. Inoltre si dovrebbe fare una distinzione tra il confortare il bambino e il viziarlo, o fargli assumere abitudini che creano dipendenza e non favoriscono invece l'indipendenza, la libera espressione. Il bambino può essere confortato in svariati modi, ma quello che è più efficace, sicuro e semplice è quello di trasmettergli serenità, pace, calma, pazienza, essendo calmi, sereni pacifici e pazienti :D , non desiderare "risultati"nella norma, ma limitarsi ad essere tranquilli osservatori dello schiudersi di un bocciolo in fiore. A volte la fretta ci spinge ad intervenire, a temere, a esagerare, a sbagliare in buona fede per eccesso di zelo,il bambino ha invece bisogno di sentire che i suoi tempi sono rispettati, che non sta facendo una gara e che non deve soddisfare alcuno standard esterno(così come dovrebbe essere per noi adulti), esprimendo serenità trasmettiamo al bambino il messaggio che tutto va bene, che non c'è nulla da temere, che può stare tranquillo, viceversa gli scarichiamo addosso le nostre ansie ed insicurezze, in più ogni volta che emette un gemito siamo pronti a rassicurarlo con tutte le attenzioni possibili, rendendolo incapace di affrontare da solo gli adattamenti che la vita stessa richiede. Ti parlo da genitore che ha letto Shelton e moltissimi altri libri quando sua figlia aveva già 10 anni, e guardando indietro sono riuscito ad osservare le cause e gli effetti che hanno portato le cose ad essere così come oggi si presentano. C'è una cosa che ognuno di noi dovrebbe imparare a mettere in pratica: astenersi dall' intervenire, dal preoccuparsi, dall' irritarsi, dall' agiretantoperfarequalcosasennòcisisenteinutiliecolpevolidiomissione, dobbiamo imparare ad agire solo quando necessario e a non agire quando è inutile farlo, ad occuparci delle cose che abbiamo davanti agli occhi invece che preoccuparci di quel che potrebbe accadere e che forse non accadrà mai :lol: Comunque ti auguro di trovare il tuo equilibrio familiare e di arrivare a comprendere cosa implica il rivestire il ruolo di padre(così poi magari me lo spieghi visto che non l'ho ancora capito adesso :shock: ). Auguroni

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Re: Alimentazioni dei neonati e svezzamento

Messaggio da stefanotorcellan » 18/11/2011, 18:37

Ciao Robyvac, il libro Assistenza igienica aI bambini"di Shelton, l' ho letto solo io, non mia moglie. Ho capito benissimo la questione della tabelle del rapporto peso-altezza. Ho capito che i bambini pasciuti non sono quelli sani.
Non ho detto che ero preoccupato per il fatto che mio figlio ha raddoppiato il peso a 9 mesi invece che a 6. Sono certo, come sosteneva il Dr. Page, citato da Shelton nel suo libro" Assistenza igienica ai bambini", a pag. 140, che" la crescita normale di un neonato corrisponde alla crescita fetale ( normale )."
Per quanto riguarda lo svuotamento totale del seno, non credo che gli animali in natura si preoccupano di questo, e così non ci siamo preoccupati neanche noi.
Tanto è vero che mia moglie non ha mai avuto problemi relativi alla produzione di latte. Questa quindi è la prova che siamo andati comunque nella direzione giusta.
Nel libro "Assistenza igienica ai bambini", Shelton a pag. 199, scrive: "Se la madre è sana, segue una dieta corretta, ed ha latte in abbondanza, non ci sarà bisogno di fornire altro alimento che non sia il latte materno almeno per i primi 12 mesi di vita".
Questo è quello che è successo a casa mia per quanto riguarda l' allattamento di mio figlio, cosa che ho già scritto nei miei precedenti articoli su questo argomento. Infatti, mio figlio è stato allattato al seno esclusivamente fino ai 12 mesi. Nonostante non ci siamo mai preoccupati dello svuotamento totale della mammella, che forse allora avveniva comunque anche se mia moglie lo allattava spesso. Il fatto che mia moglie ha continuato ad allattare il bambino fino a 4 anni e 3 mesi, è un altra prova di questo.
Faticose, sono state le notti in bianco. Altro che allattamento al seno, che per una donna è sempre e solo un piacere. Per quanto riguarda il vizio, mi sono riferito al vizio di attaccarsi al seno che il mio bambino aveva assimilato dai continui risvegli causati dalla bronchite.
Io non ho mai detto che ero impaziente nervoso o altro. Quindi, non ho capito perchè mi hai fatto il discorso relativo alla calma da tenere con i bambini. Non ho mai desiderato per lui risultati nella norma. Non credo di aver fatto capire questo dai miei articoli. Sicuramente hai capito male.
Se poi ho detto, che forse mia moglie per delle paure sue relative alla produzione di latte mangiava 10 banane al giorno più tutto il resto, questo non ha a che fare con la calma, la serenità, la pazienza, che comunque abbiamo sempre avuto nei confronti del bambino nonostante tutte le notti in bianco.
Credo che 4 anni e 3 mesi di allattamento possano bastare per capire quanta pazienza e amore ha avuto mia moglie nei confronti del nostro bimbo.
Ne io ne mia moglie abbiamo mai fato sentire al bambino che era in gara, ne abbiamo scaricato addosso a lui nostre ansie o insicurezze. Non so quindi perchè hai parlato di questo.
Per quanto riguarda i gemiti o i pianti del bambino, io non sono per niente d' accordo con te sul fatto che" quando un bambino piange, o emette un gemito, bisogna lasciarlo arrangiare da solo senza rassicurarlo con tutte le attenzioni possibili, se no, non lo si rende capace di affrontare da solo gli adattamenti che la vita stessa richiede."
Quando un bambino piange, può essere principalmente perchè ha fame, perchè ha i pannolini sporchi ( cacca ,pipì ), o perchè ha qualche disturbo.
Come si fa a lasciare un bambino a sbrigarsela da solo ?
Shelton, non ha mai scritto una cosa del genere, come non ha mai scritto, che" bisogna lasciare il bambino piangere da solo lasciando che si arrangi da solo e non rassicurarlo con tutte le attenzioni possibili, perchè se no, non lo si rende capace di affrontare da solo gli adattamenti che la vita stessa richiede." Sicuramente questo l' hai letto in uno dei "moltissimi altri libri" che dici di aver letto.
Ti consiglio di rileggere il paragrafo sul sonno del libro" Assistenza igienica ai bambini" del Dr. Shelton a pag. 73 e 74, vedrai che non c' è scritto niente di quello che dici tu.
Nel libro" Assistenza igienica a i bambini " anche a pag. 207, il Dr. Shelton scrive :" La madre dovrebbe capire che il bambino non ha fame ogni volta che piange." Non, che bisogna lasciare il bambino che se la sbrighi da solo quando piange.
Il fatto è, che mio figlio è un bambino felice e sereno. Questo mi dice tutto, e lo dovrebbe dire anche a te.
Nessuna donna normale che allatta riesce a far piangere il suo bambino e lasciarlo che se la sbrighi da solo. Questo avviene secondo William Sears, pediatra della lega del latte e padre di 6 figli, perchè il pianto del bambino provoca una risposta biologica, ormonale ( l' afflusso del latte ), nella madre, ed ella sente la necessità di prendere il bambino in braccio ed allattarlo. Una cosa che chiaramente un uomo non può capire, anche se ha letto Shelton come te... o come me.
Quello che sostieni tu, sul far arrangiare il bambino da solo....è secondo Wialliam Sears, fare i genitori con distacco, il contrario di quello che lui sostiene, e cioè, fare i genitori con attaccamento.
Tra l' altro scrive William Sears nel suo libro " Genitori di giorno e...di notte": "il bambino che è frutto di genitori con attaccamento impara che i suoi bisogni saranno soddisfatti in modo coerente e prevedibile: impara così ad avere fiducia. La fiducia crea in lui la convinzione: "io sono una persona speciale". E' così che emerge l'autostima del vostro bambino, quella sensazione di benessere che è così importante e vitale per lo sviluppo della personalità. Il bambino impara a legarsi alle persone, non alle cose. "
Dici che bisogna agire quando è necessario e non agire quando è inutile farlo. Se agire quando è necessario, vuole dire lasciare il bambino a piangere e sbrigarsela da solo come dici tu, allora non è quello che abbiamo fatto noi.
L' equilibrio famigliare è arrivato quando a 3 anni il bambino ha cominciato a dormire. Da allora sono passati 8 anni.
Rivestire il ruolo di padre come rivestire quello della madre implica fare il genitore con attaccamento, quello che io e mia moglie abbiamo capito e fatto da quando è nato nostro figlio.
Ultima modifica di stefanotorcellan il 23/11/2011, 2:28, modificato 1 volta in totale.

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