Omeopatia

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Varda
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Omeopatia

Messaggio da Varda » 17/05/2011, 10:32

Ho letto tutto il libro, che trovo molto ben fatto.

A pagina 74 si parla anche di omeopatia, quasi equiparandola negli effetti all'allopatia.
Sinceramente non sono d'accordo su questo.
L'azione è molto differente. Mentre l'allopatia, tramite l'immissione di sostanze chimiche nocive, che restano a lungo nell'organismo, intossicandolo, sopprime i sintomi e quindi impedisce la reale guarigione, nell'omeopatia, allorchè vengono superate certe diluizioni, non esiste più traccia di alcuna sostanza, ma soltanto una memoria energetica.
Questa va ad interagire con l'intero patrimonio mente-corpo-spirito individuale e scioglie il blocco o i blocchi o comunque la problematica energetica.
Quindi non copre, anzi utilizza un principio che ha molto in comune con quello che, a livello fisico, accade con una dieta povera di o senza muco.

Nell'ottica di un sano confronto gradirei molto quindi vostre più precise spiegazioni o approfondimenti al riguardo :)

Grazie
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Re: Omeopatia

Messaggio da Luca » 18/05/2011, 0:55

Varda ha scritto:Ho letto tutto il libro, che trovo molto ben fatto.

A pagina 74 si parla anche di omeopatia, quasi equiparandola negli effetti all'allopatia.
.......................................
Nell'ottica di un sano confronto gradirei molto quindi vostre più precise spiegazioni o approfondimenti al riguardo :)
Ciao Varda ben venga il confronto :) abbiamo anche aperto uno spazio specifico in questo forum,relativo a commenti e annotazioni dedicato al libro.
Comunque forse ti riferisci alla pagina 55 di Fruttalia e no 74: Metodi di guarigione, dove scriviamo:

I farmaci sono prodotti chimici (allopatici) o stimolanti (omeopatici) che, una volta assunti, inducono il corpo a far cessare l’attività di depurazione, cioè il sintomo della malattia, affinché possa digerirli e limitare i danni di queste sostanze estranee

In un certo senso ti do ragione nel senso che l'omeopatia lavora a livelli diversi e piu sottili dell'allopatia classica.
Si ha uno stimolo diverso e meno invasivo secondo me la porta a un livello diverso dall'allopatia classica.
Ma quello che si voleva indicare e specificare è che quel tipo di guarigione è simile, nel senso che c'è comunque un immissiione di sostanza (per quanto infinitesimale) in un corpo che lo inducono a reagire e far cessare la normale e naturale attività di depurazione, privandolo in un certo senso del riposo fisiologico necessario.
Fammi sapere se ho chiarito almeno in parte la questione :)
Grazie
E' quindi una guarigione con farmaci, cioè con sostanze esterne che poi con l'omeopatia
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Re: Omeopatia

Messaggio da Varda » 18/05/2011, 20:29

Luca ha scritto: Comunque forse ti riferisci alla pagina 55 di Fruttalia e no 74
Veramente mi riferisco proprio alla 74 dove approfondisci ( l'hai scritto tu :mrgreen: ) il concetto :
"In questi casi alcune persone potrebbero essere tentate dall'assumere farmaci o rimedi omeopatici per lenire i sintomi. Niente di più sbagliato per chi vuole ottenere una salute perfetta: questi composti chimici artificiali bloccano il ciclo di pulizia dell'organismo e, anche se interrompono il sintomo, di fatto aggravano la situazione perchè adesso avrete anche quelle sostanze tossiche da eliminare".

Ecco, sinceramente i passi che ho evidenziato in neretto credo che si possano senz'altro attribuire all'allopatia, ma non certo all'omeopatia.
Luca ha scritto: c'è comunque un immissione di sostanza (per quanto infinitesimale)
In un certo senso ti do'ragione anc h'io. Ho capito il tuo concetto.
Resta il fatto secondo me che anzitutto le sostanze omeopatiche non sono chimiche, ma ricavate naturalmente ( e non è poco),
Inoltre la sostanza spesso, ripeto (mi sembra dai 15 CH in su) non c'è e quello che si "immette" è solo un SEGNALE che si invia al corpo.
Leggiti i libri o guardati su Youtube i video di Bruce Lipton e poi fammi sapere.
In effetti secondo me qui c'è un bello spazio per sperimentare alla grande senza pregiudizi

Grazie a te :)
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Re: Omeopatia

Messaggio da Luca » 19/05/2011, 14:32

Varda ha scritto:Veramente mi riferisco proprio alla 74 dove approfondisci ( l'hai scritto tu :mrgreen: ) il concetto :
"In questi casi alcune persone potrebbero essere tentate dall'assumere farmaci o rimedi omeopatici per lenire i sintomi. Niente di più sbagliato per chi vuole ottenere una salute perfetta: questi composti chimici artificiali bloccano il ciclo di pulizia dell'organismo e, anche se interrompono il sintomo, di fatto aggravano la situazione perchè adesso avrete anche quelle sostanze tossiche da eliminare".
Ciao Andrea ora ho capito a quale punto ti riferivi. :D
Il testo citato era alla fine della pagina in questione e mi era sfuggito, :roll: di primo impatto,allora ho pensato fosse l'altro accenno alla omeopatia :| :D .

Senz'altro le sostanze tossiche da eliminare sono quelle da attribuire all'allopatia.
L'omeopatia lavora in modo diverso, più leggero e molto ma molto meno tossico.
Il concetto di semplicità nella cura che si voleva sottolineare nel libro era che l' immissione di sostanza (per quanto infinitesimale) blocca comunque, disturba, distoglie il corpo da un autoguarigione naturale.
Questa viene attuata naturalmente se seguiamo i nostri istinti naturali ossia quei messaggi che il corpo ci manda, tipo riposa, tipo non mangiare etc.
Questo ascolto dei sintomi invece può essere interrotto, e senza il sintomo non avremo più quel valido alleato consigliere naturale.
Potremmo invece aiutare il corpo, accelerando l'espulsione di sostanze tossiche, tipo calore, per sudare di più, o clisteri per pulizie intestinali.

Grazie molto per queste annotazioni, e ben venga la discussione in proposito. ;)
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Re: Omeopatia

Messaggio da Silver » 19/05/2011, 14:57

In effetti la frase scritta è interpretabile come l'hai letta tu, Varda. Forse per un eccesso di sintesi...

Ciò che si voleva trasmettere era un concetto affine ma sostanzialmente diverso.

E' vero che l'omeopatia non usa sostanze nocive, ma solo l'impronta energetica di qualche sostanza attiva.
Quindi sul piano fisico c'è certamente differenza tra allopatia e omeopatia.

Provo a fara un piccolo schema affinché siano più chiare le parole del libro:

1°Assunzione sostanze estranee -> 2°generazione della malattia -> 3°manifestazione della malattia

Sia l'allopatia che l'omeopatia si inseriscono tra il punto 2 e 3, ovvero hanno come obiettivo la cessazione dei sintomi poiché sono generalmente fastidiosi e inabilitanti.
Ben inteso che per sostanze estranee si può intendere anche emozioni negative, stress ed altri eventi emotivi poco positivi; estranee in senso lato alle condizioni naturali di benessere. Penso che sia largamente conosciuto il fatto che la psiche influenza il fisico abbastanza da farlo ammalare...

Nel capitolo che citi, ovvero osservare i cambiamenti che avvengono in noi durante una dieta di transizione, scriviamo sui metodi secondo noi più naturali, come il riposo e il lasciar sfogare il corpo, per avviarsi verso la guarigione definitiva o, in altre parole, uno stato di benessere fisico duraturo. Solo in casi più gravi, suggeriamo di usare metodi come tisane lassative o clisteri, per forzare delicatamente il corpo ad espellere meccanicamente feci rapprese nelle viscere.
Ciò che si suggerisce nel libro è quindi posto dopo il punto 3°: il corpo se la cava da solo senza l'intervento di sostanze esterne che mirano alla soppressione del sintomo.

Ora, che queste sostanze esterne siano chimiche o "segnali di memoria", sono lo stesso qualcosa che altera il lavoro naturale del corpo. Su questo punto credo non ci sia molto da dire: se noi assumiamo farmaci, significa che vogliamo ottenere una cura più rapida. (Ovviamente nessuno si senta criticato se volesse usarli, ci mancherebbe).
Nel primo caso (allpatico) si troverà a metabolizzare veleni fisici e dopo un po' di tempo sappiamo che tornerà ad ammalarsi di nuovo; nel secondo caso (omeopatico), vi è la possibilità che intevenendo sul sistema "sottile" del corpo, si riesca a far sparire i sintomi fisici, a scapito però di un naturale "fluire energetico" che rimane bloccato o comunque alterato. Tanto è vero che mi sembra che ci si ricontinui ad ammalare con la stessa frequeza ed intensità anche tra le persone che usano rimedi omeopatici. Non credo sia infatti un caso che molte farmacie siano diventate omeopatiche, senza troppe contestazioni "ufficiali" ai metodi alternativi.

E aggiungo: se la manifestazione della malattia è proprio dovuta alla fuoriuscita di materiale estraneo, e la cura omeopatica la blocca, allora diverso materiale continua a rimanere all'interno del corpo ed in ogni caso la guarigione non può considerarsi né completa né duratura.

Spero di essere stato più chiaro di quanto non lo siamo stati sul libro.

Varda, possiamo parlarne fiché vuoi, perché su questo forum, le criticher costruittive sono sempre ben accette.
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stefanotorcellan
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Re: Omeopatia

Messaggio da stefanotorcellan » 19/05/2012, 10:51

Ciao Varda, Luca e Silver, sono d' accordo con Silver e con Luca.

Anche i rimedi omeopatici, bloccano i sintomi della malattia e quindi bloccano la disintossicazione.

Il simile che cura il simile, in realtà è il simile che impedisce al nostro corpo di eliminare il simile.

L' omeopatia, non utilizza affatto un principio che ha molto in comune con quello che a livello fisico accade con una dieta senza muco ( o povera di cibi senza muco).

Il fatto, che anche i rimedi omeopatici alla 15 ch, o più, fanno cessare i sintomi della malattia, significa che anche questi rimedi bloccano la disintossicazione e quindi la vera guarigione. ( sempre se è vero, che i rimedi omeopatici alla 15 ch fanno cessare i sintomi di malattia).
Questo dimostra, che per guarire veramente, ovvero disintossicarsi da certi tipi di veleni o tossine, non bisogna immettere nel corpo, neanche quantità infinitesimali (centesimali) di particelle ( SEGNALI) simili ai veleni o tossine dai quali il nostro corpo si sta disintossicando.

Non si può assolutamente dire, che in un rimedio omeopatico alla 15 ch, o più, non c' è la sostanza.

In un rimedio omeopatico, o in un qualsiasi altro composto, UNA SOSTANZA C' E' O NON C' E'.

SE in un rimedio omeopatico liquido, LA SOSTANZA NON CI FOSSE, il rimedio omeopatico liquido sarebbe costituito solo ed esclusivamente da acqua distillata ( acqua pura), senza nessuna sostanza diluita, e quindi non verrebbe definito: alla 15 ch.

Il cosiddetto SEGNALE inviato al corpo, (come l' ha definito Varda), è per forza una particella diluita in" CENTESIMALI" di quella sostanza che si dice che non c' è.

Anche se non con le dosi omeopatiche classiche, questi DUE ESEMPI, che riporto qui di seguito, fanno capire in che modo il simile " cura " il simile:

-I sintomi di disintossicazione da CAFFEINA ( mal di testa), che possono durare dai 4 ai 5 giorni, possono essere bloccati da una tazzina di caffè.

-I sintomi di disintossicazione da EROINA ( dolori d' astinenza), possono essere bloccati da una nuova dose di eroina.

La nuova dose di veleno ( caffeina, eroina), induce il corpo ad interrompere i sintomi di disintossicazione,( per occuparsi della nuova entrata tossica), e lo riporta nella fase di TOLLERANZA O ADATTAMENTO PATOLOGICO.

Basta dare un' occhiata agli INGREDIENTI, ovvero agli ELEMENTI con i quali sono preparati I RIMEDI OMEOPATICI, per capire che I RIMEDI OMEOPATICI, NON HANNO NIENTE A CHE FARE CON LA SALUTE.

IL RIMEDIO OMEOPATICO, si prepara partendo da un PRINCIPIO ATTIVO, che può essere D' ORIGINE VEGETALE, ANIMALE, MINERALE, o di SINTESI CHIMICA.

LE SOSTANZE VEGETALI si preparano facendo macerare con ALCOOL la pianta, che deve essere raccolta nel suo habitat naturale e in un momento particolare del ciclo vitale (che varia a seconda della specie e coincide con il periodo di maggior ricchezza di principi attivi).
Il risultato finale è chiamato tintura madre.

LE SOSTANZE ANIMALI, vengono ottenute per MACERAZIONE, SEMPRE NELL' ALCOOL, DI ANIMALI INTERI, di parti di animali o di SOSTANZE DA ESSI SECRETE.

LE SOSTANZE DI ORIGINE MINERALE, sono ELEMENTI CHIMICI semplici (metalli, metalloidi) o complessi chimici di origine naturale (minerali, petrolio…).
( MINERALI INORGANICI NON ASSIMILABILI e TOSSICI per il nostro organismo).

Un medicinale omeopatico è sempre diluito.
LE DILUIZIONI PIU' COMUNI sono 4 CH, 5 CH, 6 CH, 7 CH, 9 CH, 15 CH, 30 CH E 200 CH (CH = diluizione centesimale).
Per prepararle, si parte da una tintura madre: una parte di questa tintura madre viene posta in 99 parti di ALCOOL a 70° e dinamizzata, cioè sottoposta ad almeno 100 scuotimenti (succussioni).
Si è così ottenuta la diluizione 1 CH (1° centesimale hahnemanniana), da cui, con lo stesso procedimento si può poi ricavare la 2 CH e così via, fino anche alla 10000 CH.

I farmaci omeopatici si possono trovare nelle seguenti forme:

LIQUIDI: sono ottenuti da tinture madri. Hanno un titolo generalmente di 30°.
SOLIDI: sono globuli e granuli, cioè piccole sferette di SACCAROSIO e/o LATTOSIO che si devono sciogliere in bocca; oppure compresse, il cui nucleo è costituito da LATTOSIO, SACCAROSIO o loro miscela; o ancora POLVERI (trituratio).
supposte: le diluizioni omeopatiche con TITOLO ALCOLICO DI 30° sono incorporate nell’eccipiente
FIALE: possono essere idroalcoliche oppure essere preparate in acqua o soluzione fisiologica
POMATE: le diluizioni omeopatiche sono incorporate in eccipiente adeguato generalmente in una
concentrazione del 4%.

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Silver
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Re: Omeopatia

Messaggio da Silver » 19/05/2012, 11:07

Stefano, posso ribattezzarti "treccanilan"?

Grazie per il tuo intervento :P
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stefanotorcellan
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Re: Omeopatia

Messaggio da stefanotorcellan » 19/05/2012, 19:00

Ciao Silver, grazie per i complimenti, ribattezzami come vuoi.

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