Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Qui puoi raccontare, condividere le storie del tuo cammino di transizione Fruttista, dei tuoi successi evolutivi personali, delle tue sperimentazioni con la dieta Fruttaliana, vegan frutto vegetale.
Medha
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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 23/09/2016, 14:01

Aggiornamento...

Mi sono accorta che mi obbligo "con la forza" a finire al cibo, anche se compro cioccolata e ne ho abbastanza da sentire nausea, m'impongo di finire quello che ho cucinato/comprato. Penso derivi da dei comportamenti in famiglia, in cui se non finivi il cibo venivi chiuso a chiave in cucina per ore o prendevi le botte. Ci sono arrivata solo ora :( In questi giorni infatti, grazie al ciclo (che accondisceso è illuminante) mi è venuta questa intuizione e ho fatto un collegamento banale, il fatto che devo finire il cibo (anche quello avanzato da altri) a tutti i costi.

Non mi accorgo più di mangiare 80%-100% di frutta e verdura (non sto contando la cioccolata o i biscotti quando sgarro), anzi, mi sembrano strani gli altri che stanno ore in cucina a creare pietanze complicate tutti i giorni. Ho un particolare piacere nel lavare e addentare direttamente la frutta e la verdura, senza metterla nel piatto o aggiungere condimenti. Spesso mangio in giardino, anche col freddo. Mi sembra di essere cambiata non solo a livello di "dieta", mi sembra di essere tornata come da bambina in estate.

La cioccolata e i biscotti non posso semplicemente sostituirli o negarli: devo capire perché li mangio. Talvolta mi forzo a mangiarli, ma mi viene la nausea. Allora perché li mangio? Di sicuro mi viene la nausea perché probabilmente sono abbastanza disintossicata mangiando frutta e verdura, così per reazione non sono più veramente golosa di cioccolata e biscotti, è solo un'abitudine che però ha radici più complesse. Mi dico "basta, ti prego, non ce la faccio più..." e continuo a mangiare cioccolata o biscotti come se entro la giornata DOVESSI finire il pacchetto. :( Poi lo stomaco di infiamma...
Ricordo che ho avuto abbuffate più di dieci anni fa, finivo pacchi di biscotti, piccole torte, pandori ecc., poi piangevo e mia madre mi diceva: "Be', che c'è di male?". E' un po' patetico che ci sia una radice psicologica lontana come una delle cause di questo comportamento, dovrei tornare indietro nel tempo e capire perché lo facevo, visto che nessuno mi ha dato gli strumenti per capirlo. Se no, va bene tutta sta frutta e verdura, ma poi cioccolata e biscotti rimangono lì a tentarmi e a farmi infiammare lo stomaco.

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Akira
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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 23/09/2016, 14:07

Anch'io se ho 10 cose da mangiare mi impongo di finirle perché ho deciso così non so perché.
Comportamento stranissimo!

Medha
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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 23/09/2016, 14:27

Abbuffate

Scrivo qui, anche se è un po' vergognoso scrivere di comportamenti di natura psicologica un po' penosa, sono sicura che altre persone non ne parlano ma può essere loro utile.

Oggi ho avuto un'abbuffata con cioccolata, mascherata da golosità e da "non mi fa niente", "tanto non ingrasso" (frasi con cui da anni maschero le mie leggere abbuffate di cioccolata o biscotti, quasi giornaliere).

Queste hanno origine da vere e proprie abbuffate che avevo a 14-15 anni, in cui mangiavo un quantitativo enorme di cui non mi capacito come ci riuscissi. Sono diverse da ora su questi aspetti:
- allora erano veramente incontrollate e compulsive
- non mi abbuffavo mangiando come se niente fosse, ma compulsivamente
- mi riempivo la bocca fino ad averla molto secca (biscotti, dolci) o amara (cioccolata), senza bere, anche se mi creava un gran dolore
- alla fine piangevo disperatamente e mi sentivo più svuotata di prima
- se andavo da mia madre a cercare aiuto mi diceva "e allora, che c'è di male?", oppure "brava, hai finito i biscotti che erano anche per gli altri, egoista ecc.", "smettila di piangere, non ti sopporto"

Ora:
- mangio solo quello che compro, riesco a fermarmi, mangio lentamente, ma quello che ho comprato devo finirlo in giornata e mi forzo a farlo
- se inizio a mangiare biscotti che ci sono in casa, non ne mangio più di 8-10 per vergogna che qualcuno si accorga del mio comportamento
- compro sempre le stesse cose: cioccolata fondente più spesso biologica, gallette di riso con cioccolata fondente, raramente i biscotti preferiti di una persona (ma dopo 4-5 di essi mi viene da vomitare perché sono tipici biscotti industriali)
- non piango dopo che ho mangiato, ma quando mi forzo di mangiare imploro me stessa "Ti prego, basta, non ce la faccio più..."

Il fatto che io non pianga non è una buona cosa!!! Ho imparato a negare la mia azione come problema che mi crea sofferenza. Quando ho il ciclo tutto diventa più vero: quando ho il ciclo e un po' mi abbuffo, parlo con me stessa diversamente, da madre (e non assomiglio a mia madre, grazie a Dio):
- "non importa, hai bisogno di riposo, saranno gli ormoni, per un giorno non succede niente, ora riposati, va bene così"
- mi viene da piangere, ma non piango, perché è un pianto lontano, non so come altrimenti spiegarmi, come il pianto di un'altra persona dentro di me: mi dico "non ti preoccupare, datti tempo, capiremo perché e un giorno non avrai più bisogno di fare così [abbuffarmi]"

Per ora è sufficiente. Il "capiremo perché" è un dialogo che può avvenire solo interiormente, non ci sono pagine web, amici o esperti che posso prestarci parole. Già il solo mangiare frutta e verdura o digiunare crea degli spazi nella mente in cui poter stare in pace e trovare soluzioni :)
Ultima modifica di Medha il 23/09/2016, 14:44, modificato 4 volte in totale.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 23/09/2016, 14:28

Akira ha scritto:Anch'io se ho 10 cose da mangiare mi impongo di finirle perché ho deciso così non so perché.
Comportamento stranissimo!

Ho visto ora il tuo commento. Quindi anche tu? Ahah, magari siamo solo dei perfezionisti! :)

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 23/09/2016, 14:32

Io invece tendo a ingrassare facilmente quindi mangio solo frutta e verdura per arginare il problema con cibo poco calorico.
:-)

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 23/09/2016, 14:49

Akira ha scritto:Io invece tendo a ingrassare facilmente quindi mangio solo frutta e verdura per arginare il problema con cibo poco calorico.
:-)
Be', per fortuna frutta e verdura sono cibi allegri!

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 23/09/2016, 15:01

Si molto allegri!!
;-)

dada
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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da dada » 23/09/2016, 16:07

Cotto chiama cotto! :P
Ovvero se usciamo dal sapore fresco e vivo di frutta e verdura il sale o lo zucchero degli altri cibi fanno da richiamo inclinando il nostro gusto sempre più in quella direzione.
Poi possiamo pensare a cosa succede nella Mente quando ci abbuffiamo di questi cibi, ma in verità è che sono cibi un pò droganti.
Se poi c' è stata già una tendenza a mangiare oltre il necessario ecco che si risveglia!

Con calma e pazienza nel tempo li si abbandona senza più rimpiangerli, ma ci vuole tempo

P.S. se mangio salato ....poi ho più voglia di porcherie (anche dolci)

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 23/09/2016, 19:50

Ahah confortante sapere che si è in buona compagnia! :D

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 23/09/2016, 20:03

Infatti il diario alimentare che tengo su questo forum mi serve per darmi una regolata.
Scrivere ciò che mangio mi aiuta a non sgarrare.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 28/09/2016, 21:37

Settimana 26/9

Lunedì ho digiunato spontaneamente, senza deciderlo. Ho digiunato per 36 ore, con la sensazione durante tutto il digiuno di avere appena mangiato. Ho interrotto solo perché non ero sicura di riuscire a tornare a mangiare cautamente, perciò non l'ho allungato per non farmi eventualmente danno.
Non ho mai avuto fame, ma ora ho la lingua a chiazze rosse.
Dopo 24 ore ho iniziato ad avere mal di testa cronico e una sorta di schiuma in bocca.
Sono stata molto bene e voglio inserirlo come abitudine settimanale. L'ho trovato spontaneo e per nulla collegato alla "fame".

Non mi sto forzando a mangiare sola frutta e verdura, capita che mangio una porzione o due al giorno di farinata o sorta di crepes con farina di riso, oppure riso, o legumi, ma continuo a dover ridurre la dose perché tutto ciò che non è frutta e verdura è diventato un po' "cibo strano" per il mio corpo. Non sto più pensando a cosa mangio, questa dieta è diventata la nuova normalità, l'abitudine. Anche mangiare i frutti così come li trovo sta diventando la normalità: i pomodori, le carote, le mele... mangiarle senza tagliarle né aggiungere altri ingredienti. E un'altra cosa ho notato, da quando a gennaio ho cambiato rotta: non sono più nervosa, ero diventata una persona nervosa per anni, ed ora non lo sono più.

Le chiazze rosse sulla lingua mi bruciano, penso andranno via da sole...

Aggiornamento a domenica
Dopo il digiuno
- non ho avuto più voglia di cioccolata, ho bevuto quattro cioccolate calde durante la settimana, ma non ho mangiato dolci, e dopo aver bevuto le cioccolate sentivo fortemente la patina sulla lingua
- quasi non riuscivo a mangiare cereali/legumi/frutta cotta
- il mio corpo riconosce sempre di più come cibo "solo" frutta e verdura cruda
- la lingua ha ancora le chiazze rosse simili a feritine ed ho un'afta
- ho avuto l'influenza, e non mi ammalo mai, anche se devo ammettere che è la terza volta quest'anno

Per la prossima settimana: mangio solo frutta e verdura cruda per alcuni giorni (più o meno come i giorni passati) e provo due giorni di digiuno (mi sto preparando a un digiuno lungo), ma se non me la sento interrompo dopo 36 ore, anche perché non sto chiedendo a nessun medico e non ha senso il fai da te per forza :)
Ultima modifica di Medha il 02/10/2016, 21:06, modificato 1 volta in totale.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 29/09/2016, 9:20

Anch'io da molto tempo mangio frutta e verdura intera così com'è!!

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 29/09/2016, 11:56

Akira ha scritto:Anch'io da molto tempo mangio frutta e verdura intera così com'è!!
Cambia gusto, vero?! :D

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 29/09/2016, 12:09

Certo molto più naturale e istintivo.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 04/10/2016, 17:57

Settimana 3/10

Non sto mangiando cioccolata né altro che mi faccia male (eccetto oggi, la pasta), e per riuscirci faccio un po' come i fumatori: mi viene da mangiare in continuazione. Nel senso che non rispetto totalmente i tempi di digestione, ma non sto appesantendo il mio stomaco. La cioccolata non mi manca, infatti la mangio solo per il suo effetto droga. Quindi sono tre giorni che non la mangio, eccetto un cioccolatino sabato, perché era il compleanno di un'amica.

La mia lingua, da quando ho fatto quel giorno di digiuno (36 ore), si imbianca costantemente! Mi dà fastidio! E' solo un segno di ulteriore pulizia? O è un brutto segno? Secondo Ehret ecc. è un ulteriore segno di pulizia, ma è anche vero che i giorni precedenti a un digiuno è meglio mangiare leggero per evitare complicazioni. Forse la mia lingua non è cambiata da prima, semplicemente la patina bianca mi dà più fastidio di prima. Tutto quello che non è succoso come la frutta e la verdura mi dà fastidio. Gli altri cibi, la patina bianca, il riscaldamento troppo alto, la pelle non idratata... tutto mi dà più fastidio da quell'unico giorno di digiuno (non avevo mai digiunato più di 24 ore prima). Vediamo come va al prossimo digiuno di 2 giorni, ora sto mangiando tranquillo così da non appesantirmi di tossine prima di digiunare.

---- aggiornamento ----

Per qualche strano motivo la mia lingua è rosa :D Non riesco a smettere di guardarla :D Spero non sia colorata dal sangue (mi sanguina qualcosa in bocca, mi sono appena lavata i denti). Non ho idea dell'ultima volta che l'ho vista così :D Sarà un caso, stamattina il mio alito era atroce come sempre.

Da 5-6 giorni non mangio cioccolata, mangio solo quello che mi va giù abbastanza bene (frutta, verdura, riso, legumi), ma per sopperire alla cioccolata capita che mangio altro (frutta secca, semi di anice ricoperti di zucchero per farla breve). Le feci sono spesso sul molle e abbondanti. Devo dire che ieri ho bevuto un litro di latte di soia...

Sto provando a tentarmi con la cioccolata, ma come anche in passato la mia reazione è: "Non mi ispira... grazie... perché me la stai proponendo... sì, lo so che è proprio qui davanti a me... possiamo andare, ora?". L'importante è non ricominciare, dato che si tratta solo di effetto droga. Se proprio proprio devo, mi piace solo la cioccolata di Modica/quella sudamericana e quella biologica fondente che trovo qui. Non ne sento la mancanza, la cioccolata non mi dava niente se non il pensiero costante di mangiarla :evil:
Ultima modifica di Medha il 06/10/2016, 12:11, modificato 2 volte in totale.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Walter_73 » 04/10/2016, 20:48

Ciao Medha, mi sembra che il tuo sia un bel braccio di ferro con il cibo, cavolo quanti danni che facciamo a noi stessi durante l'adolescenza! volontariamente o indotti da altri; scusa se mi permetto, ma proverei a prenderla molto più alla leggera, ma forse lo stai già facendo.
Le scorpacciate non sono altro che un riempire uno spazio vuoto.
A parte il discorso delle carenze affettive o meno, io cambiando alimentazione ho smesso di fumare. E per me ora per esempio è più difficile smettere di cenare la sera perché per tutti ala vita lo stop lo davo con la prima sigaretta serale e magari l'ultimo bicchiere di vino. Ora non ho la sigaretta che mi dice basta e quindi è più difficile fermarmi. Durante il giorno non mi capita perché fumavo raramente.
Tornando a noi.......
Tutto quello che vedi sulla lingua a parte un colore bello roseo ed uniforme è sintomo che il copro sta buttando via tossine.
Può succedere mentre fai un digiuno o mentre sei a sola frutta, che è altamente disintossicante, ma capita anche se mangi dei cereali o degli alimenti molto concentrati che hanno poca acqua, quindi penso che ci siano più chiavi di lettura. la mattina di solito è bianca perché il cipro durante la notte si è disintossicato. quello strato si dovrebbe levare appena alzati perché è pieno di batteri.
Quando digiuni bevi sempre tanta acqua a piccoli sorsi,e con residuo fisso molto basso.
Più vai avanti nel digiuno e più ti viene naturale bere a piccoli sorsi.
La Lauretana è quella che ce l'ha più basso, altrimenti la Sant'Anna, ma controlla da che fonte viene perché hanno due fonti ed una ha un residuo fisso più alto.
Io bevo la Lauretana in vetro. Considera che la plastica acidifica l'acqua, quindi il corpo posto a digiuno spende energie per alcalinizzare l'acqua che bevi, ecco perché è meglio il vetro.
La fame, ommeglio la voglia di mangiare passa tra il secondo ed il terzo giorno normalmente, ed è una voglia psicologica niente altro. Poi tra il terzo ed il 4 giorno il nostro copro si mette in moto e comincia ad attingere il glucosio che gli serve trasformando le riserve di grasso che abbiamo.
Diciamo che il digiuno comincia ad essere efficace dal 3 giorno in poi ma è una pratica abbastanza forte, ci deve essere un motivo valido per farlo.
Il periodo di ripresa deve essere uguale ai giorni di digiuno. 3 / 5gg di digiuno, e dopouna ripresa graduale all'alimentazione dello stesso intervallo di tempo. Parti con estratti, poi introduci frutta, poi verdura cruda.

Magari invede di fare un digiuno di 24 h, che a meno che non sia una cosa sistematica magari fatta una volta alla settimana per regalare un giorno di stop al tuo organismo, vedi gli studi che sta facendo Valter Longo da tanti anni ormai, se invece è un "una tantum" cosi per provare allora ti consiglio di farti una bella settimana a solo estratti, sicuramente è meno efficace di un digiuno una settimana, ma cmq ha il suo bell'effetto disintossicante.

Tornando alla tua amata cioccolata, chi non l'ha amata, io è capitato che mi sparavo anche 200/300 grammi la sera dopo cena ;-)
Dicevo.....tutti gli alimenti stimolanti secondo me dovrebbero essere eliminati altrimenti il tuo cervello li cercherà sempre. Vedi la cioccolata o la pasta pane pizza, tutti alimenti che stimolano le endorfine, se il nostro copro non li dimentica e si disintossica li cercherà sempre. Quando ci sentiamo stanchi tristi depressi è la prima cosa a cui pensiamo, i cosiddetti comfort food. lo so che è difficile ma se capisci i meccanismi è un po' più semplice.

La cosa più importante è la consapevolezza, quando si è consci di un certo comportamento siamo a metà dell'opera.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 10/10/2016, 8:54

Settimana 10/10

L'esperimento cioccolata è stata un'idiozia: riesco a mangiare frutta/verdura/cioccolata, ma senza la cioccolata faccio un casino. Una dietista di buon senso mi lascerebbe mangiare cioccolata perché in qualche modo regola il mio equilibrio. Solo se mangio un po' ci cioccolata fondente ogni giorno, riesco a mangiare solo frutta e verdura spontaneamente, è solo un buon segno. Non rovino il mio corpo per inseguire a tutti i costi un'idea: in nove mesi ho raggiunto dei risultati fantastici, quando in alcuni libri viene detto che una dieta di transizione può durare anche due anni! Non ho nessun motivo di forzare il mio corpo. Continuerò a mangiare cioccolata tutti i giorni, comprando solo quella biologica fondente, che è buonissima e con 2-4 quadretti al giorno sono soddisfatta. Stramangio solo quando compro cioccolata di pessima qualità o mischiata con altro.

Sabato ho avuto un evento sociale abbastanza lungo, con tutte che mi guardavano male perché non mangiavo tramezzini e altra robaccia che non ho mai mangiato di mio nemmeno in passato. La sera ho mangiato quello che veniva offerto e sono stata malissimo (insalata mista, riso, lenticchie probabilmente cotte con latticini, pane, frutta, cioccolata). Sto digiunando da 34 ore e ancora adesso, se guardo il cibo, mi viene da vomitare. Sono andata in bagno cinque volte ieri, ho bevuto più di due litri e l'urina questa mattina era scurissima. MAI PIU'! Non mi succede MAI quando mangio frutta e verdura, mai, non c'è mai stato un momento in cui il mio corpo ha rifiutato frutta o verdura (a parte le melanzane e le patate) come se avesse avuto brutti ricordi a riguardo. Secondo una dottoressa che conosco, questo tipo di reazioni sono segno di un sistema immunitario forte.

Appena avrò voglia di mangiare di nuovo, questa settimana mangerò così: mele, sedano, carote (che già mangio tutti i giorni), cioccolata fondente. Se sento proprio il bisogno di qualcosa di alternativo ho ancora il latte di soia e il riso soffiato comprato la scorsa settimana.

martedì
acqua e limone OK
crepes di riso OK
verdura cruda OK
cioccolata fondente BRUCIORE
latte di riso NAUSEA
verdura cruda e riso
(non sono andata in bagno)

mercoledì
acqua e limone OK
macedonia banana mela uva OK
crepes di farina di ceci e insalata cruda (spinaci, pomodorini, cetriolo, aglio, basilico) OK + SONNOLENZA
(non riesco ad andare in bagno)

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Medha » 20/10/2016, 9:29

Settimana 17/10

I primi giorni ho mangiato abbastanza perché una persona vicino a me è stata male e per compensazione ho mangiato. Tuttavia mi sono attenuta ai cibi che consumo normalmente, a parte la torta al cioccolato ad un compleanno.
In questi ultimi giorni della settimana mangerò frutta e verdura cruda, poiché da domenica/lunedì inizio a digiunare per sette giorni.

Banane, mele, pere, uva.
Lattuga, sedano, carote.

Mi fa ancora male lo stomaco, si gonfia: questo dall'intossicazione dell'8 ottobre. Non sopporto più mangiare fuori e sentire la gente dirmi cosa devo mangiare. Non esco praticamente più se si deve mangiare insieme. Questa abitudine di dire agli altri cosa è meglio per loro non la capirò mai, ormai ho smesso anche io di fare così con persone a cui tengo a cui il dottore ha detto di non mangiare certi alimenti che potrebbero aggravare le loro condizioni di salute.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da nino# » 20/10/2016, 9:50

Non te la prendere. La gente è veramente condizionata!
Giorni fa ho avuto una simpatica discussione a tale proposito con mia sorella e mia nipote.
E giù a dire che non posso vivere così, che le proteine sono importanti e bla bla...

Io mi sono limitato a dire sornione: "Guardate che l'alimentazione sbagliata è la vostra, non la mia."

Poi, dopo tutte le ramanzine, mia nipote, quando stava per andar via, ha tirato fuori il tabacco, le cartine ed ha cominciato a rollare. Ed io: "Ecco, quello fa bene!" :D
L'uomo, per essere libero, dovrebbe prima rendersi conto di non esserlo.
Il genere umano, infatti, non solo è schiavo del profitto, ma è anche costantemente plagiato e frastornato da un'immane mole di menzogne, allestita ed alimentata allo scopo preciso di blindare il sistema del mercato.

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Re: Diario di Medha: problemi con la digestione in transizione

Messaggio da Akira » 20/10/2016, 9:57

Vivi e lascia vivere.
Non ti curar di loro, ma guarda e passa.

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