Ci sono diversi articoli e commenti di amici fruttariani, vegan e salutisti, riguardanti le preoccupazioni sull’eccessivo consumo delle arance, degli agrumi e la frutta acida in genere. Alcuni hanno avuto problemi con una dieta esclusiva di agrumi durante il digiuno o in una dieta fruttariana.
Parto dal presupposto che il nostro cibo elettivo è la frutta. Ora credo che…. non tutti frutti siano adatti all’uomo, ma non si deve fare la guerra a un frutto o una specie come gli agrumi in assoluto. Tutto è relativo.
La verità è nel mezzo. Le arance non sono un veleno altrimenti sarei già morto o starei molto male e non riuscirei ad allenarmi intensivamente a scopo agonistico per 4 volte a settimana e con ottimi risultati specialmente ora con il freddo che sto solo a kiwi,arance, mele e mandarini.
Anche per il problema dei denti, o delle gengive, devo dire che io me li sono rovinati con gli acidi,di zuccheri e integratori chimici, dolci e dolcetti, caramelle, creme, panne, merendine confezionate e cioccolate che mangiavo quando ero onnivoro.
Da quando ho ripulito il mio corpo(anche grazie a limoni e arance nel primo periodo) e ho una dieta fruttariana invece le mie gengive sono migliorate( e non ho piu disturbi neanche con il freddo) e i denti sono in migliore salute.
Quindi il vero nemico sono gli acidi chimici del caffe, delle medicine, della carne del latte(che smineralizza il calcio dalle ossa) e non gli acidi della frutta.
Si dice che:” G
Diciamo che la verità è nel mezzo. quindi ben vengano le avvertenze, ma senza demonizzare questo frutto come se fosse il nemico numero uno della salute di tutti i fruttariani o aspiranti tali.
Considerare quindi di fare attenzione , ma dire anche che è utilissima in transizione (scioglie il muco e dissolve il grasso e aiuta a fluidifiicare il sangue nel freddo). Poi andando avanti se non è adatta come tutte le cose vengono abbandonate da sole dal corpo. Ricordo inoltre che ha dato problemi solo a chi non aveva fatto una corretta transizione del corpo prima di diventare fruttariano. Forse la sconsiglierei solo a chi è eccessivamente magro a cui invece consiglerei altro tipo di frutta. Quando si scioglie tutto il grasso interno, e si diventa magri, se si è in buona salute il desiderio dovrebbe diminuire da solo per istinto naturale. Oppure evitare le monodiete a base di solo arance o limoni, quando prima non si è svolta una corretta pulizia interna.
Se ne puo tollerare l’uso in alcuni casi come le limonate (acqua e limone durante i digiuni per sciogliere muco acidi e veleni) e sempre senza esagerare, ( questo vale per tutti i cibi) ….la frugalità è sempre la migliore strada da percorrere.
Benchè condivida alcuni aspetti, vorrei riportare alla normalità la questione, evitando eccessive preoccupazioni per gli amanti delle arance o dei limoni o di altra frutta acida.
Inanzitutto gli agrumi sono acidi naturali, cioè lasciano ceneri e residui alcalini nel corpo, a differenza di altri acidi come coca cola o caffè che invece lasciano residui acidi difficili da smaltire per l’organismo.Tutti gli acidi per definizione e caratteristiche chimiche sono corrosivi in maggiore o minore misura, ma quelli derivanti da fonti naturali biologiche come la frutta, sono più facili da gestire per il corpo e vengono eliminati velocemente e senza molti danni.Come tutti gli acidi servono per pulire, per sciogliere residui di cibo in eccesso residui alimentari , muco etc. Quelli biologici, vengono metabolizzati meglio degli altri.
Altri acidi come caffè e coca cola per esempio sono difficili da gestire per i nostri apparati biologici ed hanno un effetto temporaneo stimolante e di pulizia nel corpo, ma lasciano comunque molti residui difficili da gestire che vengono eliminati con grandi dispendio di energie e minerali alcalini da parte del corpo.
Gli agrumi sono utilissimi in una fase di guarigione e pulizia del corpo , perchè aiutano a rimuovere i vecchi residui alimentari, muco, e sopratutto grassi.
Fra gli agrumi, il limone (come anche consigliato da Arnold Ehret nella sua dieta di transizione) è uno dei migliori in senso di velocità di pulizia interna e io stesso l’ho provato nella mia prima fase di guarigione in cui passai da 82 kg di peso a 62/65 chili in due mesi circa. Poi la voglia mi è passata naturalmente e lo uso solo sugli amidi come l’avocado. Spesso nelle insalate si consiglia di aggiungere limone all’olio proprio per ridurne l’effetto grasso e mucoso nel corpo. Un colla acida non avrebbe senso. In una dieta di disintossicazione aiuta il corpo a rimuovere residui di muco secco e stratificato dalle pareti di stomaco e intestini derivato da alimentazione eccessiva od errata nel passato .
E’ quindi probabilmente un frutto curativo e non nutritivo. Utile in alcuni casi particolari o determinati fasi iniziali della transizione.
Chi è già in uno stadio avanzato alimentazione fruttariana(se ha fatto una transizione corretta ed ha il corpo già pulito) dovrebbe avere già lasciato naturalmente alcuni tipi di frutta ormai inutili per lui, come forse gli agrumi, ma se esiste ancora una situazione patologica in atto potrebbero peggiorarla come anche corrodere parti biologiche sane come i denti(ma si parla di grandi ma grandi quantità di frutta acida e per molto tempo continuativamente). E comunque è tutto relativo e va ulteriormente approfondito, in quanto ho avuto modo di ascoltare fruttariani da oltre 12 anni che non hanno mai avuto problemi con i denti per l’uso degli agrumi.Anne Osborne, nel suo libro “Fruitarianism The Path To Paradise” parla di alcuni regimi di monodiete a cui si è sottoposta nei suoi 17 anni di fruttarianismo, fra cui con le Arance per 10 giorni 2 volte e con il Succo di arancia per 52, 26, 40 e 16 giorni, senza aver avuto problemi, ma anzi rinforzando il suo proposito nel cammino fruttariano.
Chi ha avuto qualche problema è stato perchè aveva ancora una situazione di squilibrio organico e gli agrumi nella loro azione disintossicante hanno accelerato l’eliminazione di situazioni esistenti o come nel caso dei denti già morti o indeboliti, perchè lo erano già a causa di un altra alimentazione errata non ancora risolta .
Diciamo che questi acidi organici a volte servono. A me non hanno dato particolari problemi, ma riconosco, l’effetto acido che potrebbero avere sui denti e sulle gengive per esempio il limone, ma solo se questi non sono nelle migliori condizioni. Basta non abusarne e usarli solo in disintossicazione magari uniti ad altra frutta.
Un ultima conclusione personale dettata da riflessioni sul buon senso è che nella ricerca dei frutti migliori per l’uomo dobbiamo prima muoverci per lasciare cio che non è neanche lontanamente cibo per l’uomo come carni, pesce, formaggi , latticini, cereali e altri cibi confezionati e denaturati.
Ma volendo pensare al futuro di un mondo fruttariano, ci sono molti fattori ed elementi su cui capire se un frutto è o non è adatto alr l’uomo. Per esempio secondo me i frutti di cui non puoi mangiare la buccia non sono frutti adattissimi per l’uomo. Quindi anche limoni e arance rientrerebbero in questa teoria, anche se ho conosciuto amici che li mangiano con la buccia. Io comunque aranci, limoni o cedri non riesco a mangiarne la buccia, ma neanche del mandarino o dell’ananas che fra l’altro è tropicale e andrebbe mangiato solo nei posti dove nasce.
Benchè ci siano frutti buonissimi e con tante proprietà sarebbero da assumere solo in qualche occasione particolare per ristabilire equilibri, e curare o sciogliere residui alimentari grassi e mucosi, e definirei questi frutti curativi e riequilibranti, ma non nutritivi per l’uomo.
Quest’ultimo accenno è un campo sperimentale in cui credo ci sia ancora molto tempo per parlarne, quando saremo in maggior parte fruttariani su questo pianeta. Intanto godiamoci tutta la frutta verso il cui nostro istinto ci attrae, pertanto prendete quest’ultima informazione solo per completare l’analisi dell’articolo in questione e non come proibizioni a suddetti tipi di frutta , magari solo limitazioni in casi specifici.
(Scritto il 17/04/2010, Rivisto il 17/12 /2010)






















grazie Luca, molto interessante la tua teoria dei frutti di cui non si può mangiare la buccia ….
Ciao Antonio.Grazie per il tuo commento
Credo nella ricerca degli alimenti più adatti a noi per un ottima salute si debba tenere conto di indizi come questo, tutto da sviluppare ovviamente, ma in base a sperimentazioni mie e di amici continuo a ricevere conferme in tal senso.
allora neanche le banane e l’avocado non si possono mangiare, a me sembra un pò strana questa teoria….
Ciao Emi grazie per il commento.
La teoria è un semplice ragionamento basato sul buon senso, su cui riflettevo già da tempo.
Non voglio dire che non si devono mangiare quei frutti, ma che comunque non bisogna esagerare perche forse non sono adatti alla nostra specie.
Primo la frutta deve essere consumata sempre appena colta o comunque senza far passare molto tempo tra quando viene raccolta e quando viene mangiata.
I frutti citati sono anche tropicali quindi sarebbe salutare al limite nel luogo dove nascono perche la natura ha predisposto che quei frutti siano utili all’uomo o altri animali che vivono in quel luogo.
Sono buoni lo so anche a me piacciono molto, ma anche il fatto che crescano molto lontano da qui dovrebbe far pensare.
Io li consumo anche qui per farne dei dolci e cremosi frullati, ma l’ideale è ai tropici, non qui .
E comunque se fossi su un isola deserta senza attrezzi una noce di cocco non saprei come romperla e non penso che mangerei un ananas a mani nude.
Le considerazioni da fare sarebbero molte sui differenti tipi di frutti. Il ragionamento diventa abbastanza complesso e spero di poter presto scrivere un articolo esplicativo più approfondito.
Prendila solo come un ragionamento che non tutta la frutta è destinata all’uomo. I frutti succosi e facili da cogliere (ad altezza dell’uomo) e da mangiare come pera e mela per esempio (quindi anche con la buccia)sarebbero gli ideali.
Come esistono erbe velenose o funghi non commestibili, esistono anche frutti piu adatti e meno adatti per l’uomo.
il ragionamento torna, anche se cio’ non vuole assolutamente dire che non vadano bene per l uomo, alla mucca che mangia erba da 2000 anni magari se gli dai un altro tipo di verdura va ancora meglio, bisognerebbe come al solito rafforzare il tutto con delle molteplici analisi, dai globuli bianchi, al residuo di scarto, ad eventuale muco creato, quantita’ di nutrimenti assorbiti ecc.
Luca, hai detto bene… se ti trovassi su un’isola deserta non saresti in grado di aprire una noce di cocco, ma l’esigenza fa fare cose che non puoi aspettarti… e tu viaggiatore del Brasile lo avrai visto chissà quante volte! Personalmente ho vosto uomini salire su palme di cocco alte 15 metri in pochissimi secondi, staccare una decina di cocchi e scendere dall’albero per aprirli in pochi minuti con un sasso!
Ciao Giacomo,
La mucca sceglie da se la sua erba naturalmente.Dovrebbe essere lei a scegliere un altro tipo di cibo.La mia analisi è dettata dal buon senso e non da dati scientifici.Cio che dici è corretto,ma non è semplice da valutare….
Il mio ragionamento è aperto e ben venga chi voglia fare un analisi tecnica, iocerco dirimanere sul semplice, con i mezzi forniti da madre natura, tipo istinto, buon senso.
Comunque la ricerca è ai primordi e già aumentare il consumo di qualsisi frutta al posto di altri cibi denaturati , cotti e fritti sarebbe già eccezionale per l’uomo comune.
Grazie
Ciao Dario grazie per il contributo.
Hai ragione ma pensa se sei su un isola con solo acqua e sabbia a parte l’albero di cocco.
E comunque la noce di cocco è un seme e non un frutto.
La mia idea sulla facilità per l’uomo di prendere frutta è che deve a portata di mano,e quella frutta che può cogliere senza abbassarsi e senza dover scalare alberi o cercare superfici o materiali duri per aprirla e mangiarla quello forse è o (meglio usiamo il “dovrebbe”) essere il frutto dell’uomo.
Si, va bene ma se Dio ci ha dotato di gambe, braccia, dita (PRENSILI) e di un cervello è perchè se ci troviamo su di un’isola deserta con solo sabbia ed un solo albero…
2+2 = 4
mi arrampico sulla palma e mi mangio il “SEME”!
comunque la Cocos nucifera o meglio palma da cocco è qui descritta :
http://it.wikipedia.org/wiki/Noce_di_cocco#Frutti
Si Dario il ragionamento dal tuo punto di vista,in quella situazione non fa una grinza tranne che poi vorrei capire come lo apri il cocco.
Comunque per rimanere in tema, anche a me piace tantissimo il latte di cocco, il liquido cioè contenuto nel SEME.E’ un ottimo remineralizzante naturale.Certo, lo bevo solo in Brasile o lo berrei nei luoghi dove nasce, ma per aprirlo lo faccio fare al venditore che gli fa un foro con un punteruolo di acciaio.
Molte tribù in brasile , Amazzonia vivono di frutta esclusivamente acida e senza problemi, lottano contro le minacce della giungla si arrampicano sugli alberi saltano nuotano e corrono e tutto il giorno senza problemi.
Per riassumere e sottolineare ancora una volta è che chi ha problemi con la frutta acida è perchè e ha altri problemi non risolti nel suo organismo che quel tipo di frutta aiuta a tirar fuori.
Non credo che tutta la frutta sia datta all’uomo ma la frutta è frutta ed è meravigliosamente fruttaaaaaaa
, e per quanto alcune non possono essere adatte all’uomo sicuramente non fanno male.
Certo peò che possono accelerare la disintossicazioni in particolari soggetti con particolari condizioni fisiche .
Ci vuole un gradiente adatto ad ognuno
Se stai bene fisicamente la frutta acida ti fa nulla anzi ti aiuta a disintossicarti ed alcalinizzarti …
Chi non esegue una transizione corretta come Ehret consiglia può avere ed avrà problemi ancora piu grandi se per esempio segue una dieta monofrutto per esempio di frutta acida come l’arancia.
Le diete monofrutta vanno bene solo se sei pulito dentro altrimenti creano scompensi organici.
E comunque non esiste frutta che dura tutto l’anno.La natura è saggia….C’è sempre un periodo di riposo per l’albero anche se breve.
Io d’inverno la prima cosa che mi faccio è acqua e limone.
Poi a seguire, una bella spremuta fresca. La sensazione che ho nello stomaco quando a digiuno scende quel nettare sublime è favolosa: mi ricarica, mi rinfresca le pareti, sento che mi rivitalizza. E pensare che per anni io ho sofferto di gastrite.
Eppure, un sacco di gente se si beve una spremuta a digiuno ha dei bruciori assurdi e mi prende per pazza quando dico che la spremuta è un toccasana per lo stomaco :-s
compare quella della frutta non edibile senza buccia me l'hai rubata…ahhaha però mi fa piacere…
Ciao Salvatore, scusa il ritardo per la risposta.
Questo è un articolo di un anno fa che ho voluto riprendere e aggiornare.
Sono contento e fa piacere anche a me avere lo stesso punto di vista sulla frutta non edibile, ma non ho mai letto dove tu avessi scritto questa intuizione. Mi interesserebbe molto leggerla.
Ci ho ragionato molto sopra come l’idea che i frutti più adatti siano ad altezza di uomo e abbiano molte caratteristiche a cui dedicherò un articolo apposito.Un abbraccio